Category: Etf

Nov 23 2015

Gestire la liquidità

In questo periodo i tassi sono negativi ed ottenere un rendimento positivo sulla propria liquidità è una vera impresa.

In genere la liquidità si tiene sul conto corrente, conto deposito e titoli di breve durata.

Ora per ottenere uno striminzito risultato positivo è consigliabile puntare su un mix di strumenti finanziari monetari ed obbligazionari (Fondi, Sicav, Etf) lasciando sul conto corrente lo stretto necessario alle proprie esigenza della vita quotidiana.

Puntare su questi prodotti ha anche una duplice funzione oltre ad ottenere un risultato positivo si evita di tenere somme su conto corrente e conti deposito evitando di trovarsi un giorno in qualche fallimento bancario (Bail-in), mentre i fondi, le Sicav e gli Etf avendo un patrimonio separato non vengono coinvolti. Se al loro interno detengono qualche strumento finanziario coinvolto in qualche fallimento il risparmiatore non ne risentirà in modo grave perché questi prodotti investono in piccole percentuali su un singolo emittente diversificando al massimo il proprio patrimonio. E questo evita potenziali perdite in un investimento diretto.

Mar 25 2015

Etf Lyxor su Corporate Bond a tasso variabile

Lyxor* quota su Borsa Italiana il “Lyxor Ucits ETF Barclays FLOATING RATE Euro 0-7Y” (FLOT IM), un ETF che replica un indice1 su 65 obbligazioni societarie mondiali, a Tasso Variabile, con rating “investment grade”, in Euro.

L’indice, in virtú delle obbligazioni a tasso variabile, ha una bassa sensibilità al rischio di rialzo dei tassi (“Modified Duration” di appena 0,15) ed, inoltre, beneficia del premio di rendimento (“credit spread“) pagato dagli emittenti societari.

L’ETF pertanto puó essere:
1) Alternativa a strumenti monetari e di liquidità (l’ETF ha una volatilità attesa contenuta);
2) Strumento per gestire il rischio di rialzo dei tassi (che, come noto, deprime i prezzi delle obbligazioni a Tasso Fisso);
3) Investimento obbligazionario (l’ETF beneficia di un “credit spread” di rendimento).

Negoziazione su Borsa Italiana oppure con 51 intermediari (tra cui Société Générale, Banca IMI, Unicredit ed Intermonte).

Il valore dell’ETF puó aumentare o diminuire nel tempo: l’importo originariamente investito non è garantito.

Ago 05 2014

Ishares fusioni tra Etf

Il 1° luglio 2013, BlackRock ha completato l’acquisizione della divisione ETF di Credit Suisse (“CS ETF”) ed è attualmente impegnata nell’integrazione di CS ETF nella divisione iShares. Un elemento chiave di questo processo è rappresentato dalla continua attività di revisione e integrazione della gamma di prodotti.

 

I Consigli di Amministrazione (“Amministratori”) di iShares III plc, iShares V plc, iShares VI plc e iShares VII plc hanno avanzato la proposta di sottoporre a fusione alcuni fondi iShares, come specificato in dettaglio nella tabella sotto riportata.

Le operazioni proposte sono state approvate dagli azionisti dei relativi comparti oggetto di fusione1 (“Comparti incorporati”) nel corso di Assemblee generali straordinarie (le “AGS”) appositamente convocate. Con il consenso dei relativi azionisti, i comparti incorporati indicati in tabella confluiranno nei “Comparti incorporanti”2.

 

 

Che cosa cambia oggi?

 

Comparto

incorporato1

Ticker principale / ISIN SICAV Comparto incorporante2 Ticker principale / ISIN SICAV Data di efficacia
iShares S&P 500 UCITS ETF (Acc)3 SACC IM

IE00B4L5ZD99

iShares III plc iShares Core S&P 500 UCITS ETF CSSPX IM

IE00B5BMR087

iShares VII plc 4 Agosto
iShares MSCI USA Large Cap UCITS ETF CSUSL IM

IE00B3VWLJ14

iShares VII plc iShares Core S&P 500 UCITS ETF CSSPX IM

IE00B5BMR087

iShares VII plc 4 Agosto

 

Rapporto di Concambio

Ai fini della determinazione del numero di azioni del Comparto incorporante da emettere a favore degli azionisti del Comparto incorporato è stato applicato il seguente rapporto di concambio:

–       1 azione SACC IM   = 0.281702082 azioni CSSPX IM

–       1 azione CSUSL IM = 1.111894272 azioni CSSPX IM

 

I tempi per l’assegnazione agli azionisti del Comparto incorporato del numero di azioni del Comparto incorporante loro spettanti e per il pagamento di un eventuale conguaglio in denaro dipendono dalle tempistiche e dalle modalità operative applicate per processare l’operazione societaria dal sistema di gestione accentrata e/o dall’intermediario/depositario di cui si avvalga il singolo azionista.

 

Il Comparto incorporato cessa di essere quotato su ciascuno dei mercati in cui lo stesso era quotato.

 

 

Che cosa cambia nelle prossime settimane?

 

Comparto

incorporato

Ticker principale / ISIN SICAV Comparto incorporante Ticker principale / ISIN SICAV Data di efficacia
iShares MSCI USA UCITS ETF ISAM IM

IE00B60YJY07

iShares V plc iShares MSCI USA – B UCITS ETF CSUS IM

IE00B52SFT06

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Mexico IMI Capped UCITS ETF* SMEX LN

IE00B6R51W86

iShares VI plc iShares MSCI Mexico Capped UCITS ETF CSMXCP IM

IE00B5WHFQ43

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Canada UCITS ETF* SCAN LN

IE00B534JR37

iShares III plc iShares MSCI Canada – B UCITS ETF CSCA IM

IE00B52SF786

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Japan Small Cap UCITS ETF (Acc) CSJPS IM

IE00B3VWMK93

iShares VII plc iShares MSCI Japan SmallCap UCITS ETF (Inc)4 ISJP IM

IE00B2QWDY88

iShares III plc 18 Agosto
iShares MSCI Japan Large Cap UCITS ETF CSJPL IM

IE00B3VWM213

iShares VII plc iShares MSCI Japan – B UCITS ETF (Acc) CSJP IM

IE00B53QDK08

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Europe – B UCITS ETF (Acc) CSEU IM

IE00B53QFR17

iShares VII plc iShares MSCI Europe UCITS ETF (Acc) SMEA IM

IE00B4K48X80

iShares III plc 18 Agosto
iShares MSCI World – B UCITS ETF (Acc) CSWD IM

IE00B3NBFN86

iShares VII plc iShares Core MSCI World UCITS ETF SWDA IM

IE00B4L5Y983

iShares III plc 18 Agosto
             
iShares EURO STOXX 50 UCITS ETF (Acc) IEUA IM

IE00B4L5YV07

iShares III plc iShares Core EURO STOXX 50 UCITS ETF CSSX5E IM

IE00B53L3W79

iShares VII plc 8 Settembre
             
iShares MSCI UK Large Cap UCITS ETF CSUKL IM

IE00B3VWKZ07

iShares VII plc iShares MSCI UK UCITS ETF CSUK IM

IE00B539F030

iShares VII plc FUSIONE NON APPROVATA
             

* Fondi non quotati in Italia

 

 

Ragioni alla base delle fusioni

Successivamente all’acquisizione degli ETF di Credit Suisse da parte di BlackRock, avvenuta il 1° luglio 2013, si è ritenuto appropriato valutare una razionalizzazione della gamma dei comparti acquisiti e dei comparti iShares preesistenti.

A seguito di tale revisione gli Amministratori hanno proposto le fusioni sopra menzionate, volte a razionalizzare i fondi che replicano il medesimo indice di riferimento o offrono esposizioni molto simili. Gli Amministratori ritengono che la razionalizzazione dei comparti consentirà di incrementare le efficienze operative a vantaggio degli azionisti. Inoltre si prevede che le fusioni genereranno un incremento della liquidità sul mercato secondario per il Comparti incorporanti, grazie alle maggiori dimensioni di questi ultimi.

 

 

 

1 Comparti incorporati: i comparti che verranno incorporati nei comparti incorporanti che saranno chiusi dopo le operazioni di fusione proposte; gli azionisti dei comparti incorporati riceveranno azioni dei comparti incorporanti all’atto delle fusioni proposte

2 Comparti incorporanti: i comparti in cui verrà incorporato il patrimonio dei comparti incorporati e che continueranno ad essere oggetto di negoziazione successivamente alle operazioni di fusione proposte

3 Acc = Comparto ad accumulazione dei proventi: i redditi realizzati dal comparto verranno reinvestiti

4 Inc = Comparto a distribuzione dei proventi: i redditi realizzati dal comparto verranno distribuiti agli investitori

 

Mar 21 2014

Dal 1° maggio 2014 aumento tassazione rendite finanziarie

Dal prossimo 1° maggio le rendite finanziarie ed i capital gain saranno tassati al 26%. Per i titoli di stato ed i buoni postali fruttiferi la tassazione delle rendite rimane invariata al 12,50%. Per i prodotti finanziari tipo polizze, fondi ed Etf investiti in titoli di stato la tassazione della rendita è al 12,50%. Per tali prodotti consiglio di rivolgersi all’emittente per conoscere quale aliquota sarà applicata.

Resta in vigore sino al 30 aprile l’attuale tassazione sui prodotti finanziari. [30 giugno]

 

[La data è dal 1 luglio 2014 e non 1 maggio 2014]

Gen 27 2014

Perchè non quotare in Borsa i Fondi e le Sicav?

I Fondi comuni d’investimento e le Sicav in Italia sono sottoscrivibili presso gli sportelli bancari,  dai promotori finanziari ed in modo indiretto sottoscrivendo polizze assicurative.

Questi prodotti sono espressi in quote (i Fondi) ed in azioni (le Sicav). Quindi questa tipologia di prodotti potrebbero essere tranquillamente quotati presso una Borsa valori (Borsa Italiana, Eurotlx, etc.).

I vantaggi di quotazione di questi prodotti sarebbero molteplici sia per le società che li gestiscono (Sgr, Sicav) sia per gli investitori. Le Sgr e le Sicav avrebbero una platea molto ampia di potenziali sottoscrittori e non sarebbero soggetti agli umori ed alla cupidigia dei soggetti che si occupano di collocare il prodotto presso gli investitori. Gli investitori avrebbero a disposizione una molteplicità di prodotti e non solo quelli che vengono collocati dalla propria banca o dal proprio promotore finanziario. Per onore di cronaca esistono piattaforme online sulle quali è possibile acquistare migliaia di Fondi e Sicav.

Con la quotazione in Borsa di questi prodotti si elimerebbero i tempi morti sia nell’investimento che nel disinvestimento, in Borsa i gioni valuta sono 3. I costi sarebbero esclusivamente quelli praticati dagli intermediari per una qualsiasi operazione di compravendita in Borsa. Si darebbe accesso ad una moltitudine di sottoscrittori sia in Italia che all’estero. Le società di gestione sarebbero costrette ad una miglior politica sulle commissioni di gestione e di eventuali commissioni di performance.

Si aumenterebbe la possibilità di scelta per molti investitori e si creerebbe un mercato alternativo sugli investimenti monetari, obbligazionari ed azionari per l’ampiezza di scelta di prodotti.

A livello normativo non credo che ci siano problemi alla quotazione basta vedere che prodotti similari quali sono gli Etf sono negoziati esclusivamente in Borsa.

La strada per la negoziazione in Borsa di questi prodotti potrebbe essere tentata da Sgr e Sicav indipendenti dal settore bancario e/o assicurativo aprendo un nuovo canale di collocamento di Fondi comuni d’investimento e Sicav.

I costi di collocamento e di gestione sarebbero inferiori e questo aumenterebbe la performance del prodotto.

Bisogna solo aspettare se un evento del genere si verificherà.

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Apr 23 2013

Consob documento di consultazione regolamento emittenti proposte di modifiche


La Consob sottopone alla consultazione del mercato alcune modifiche al regolamento emittenti conseguenti al recepimento degli Orientamenti Esma sugli Eft e altri Oicvm. Si rammenta che nel luglio 2012, l’Esma (European Securities and Markets Authority), l’autorità europea per i mercati finanziari alla quale partecipa anche la Consob, ha pubblicato le “Guidelines on Exchange-Traded Funds (Etfs) and other Ucits issues” con

l’obiettivo di fornire specificazioni e chiarimenti concernenti: (i) le informazioni da veicolare agli investitori con riferimento agli Oicr indicizzati e agli Etf armonizzati, (ii) le regole concernenti le operazioni su alcune tipologie di strumenti finanziari derivati (total return swap e derivati Otc) e le tecniche di gestione efficiente del portafoglio applicabili agli Oicr armonizzati e (iii) i criteri da rispettare affinché un Oicr armonizzato possa investire in indici finanziari. Il documento è stato realizzato dal comitato permanente sul risparmio gestito presieduto dalla Consob.

Gli orientamenti dell’Esma, pubblicati sul sito internet dell’autorità si applicano dal 18 febbraio 2013. Il documento è disponibile, nella versione in lingua italiana, anche sul sito della Consob.

Gli orientamenti sono stati emanati al fine di “istituire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci e per assicurare l’applicazione comune, uniforme e coerente del diritto dell’Unione”. In tale quadro, gli orientamenti sono diretti a fornire chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione degli obblighi prescritti dalla disciplina Ucits, fornendo specifiche indicazioni applicative di portata generale della disciplina europea di riferimento e delle relative disposizioni nazionali di recepimento.

La Consob ha adottato la Comunicazione del 22 febbraio 2013, n. 13015352, che tratta il recepimento degli orientamenti emanati e fornisce i chiarimenti necessari ad una loro ordinata applicazione (si veda “Consob Informa” n. 8/2013).

Al fine di guidare gli operatori nella conseguente attività di implementazione e per dirimere possibili dubbi applicativi, si è ora manifestata l’opportunità di apportare minimali adeguamenti all’articolato del regolamento emittenti e allo schema 1 dell’Allegato 1B (schema-tipo di prospetto). Con l’occasione si è inoltre proceduto a modificare alcune disposizioni del regolamento emittenti per allinearle al contenuto delle Q&A Esma/2012/592, con particolare riferimento alla Q&A n. 2d che prevede che l’obbligo di consegna del KIID deve assolversi nei confronti di tutti gli investitori, anche se qualificati.

Al fine di allineare il regolamento emittenti alla Q&A n. 2d, si è provveduto ad introdurre due nuovi articoli, il 18-bis e il 20-bis. In particolare, nell’art. 18-bis è esplicitato che le disposizioni in tema di predisposizione, aggiornamento e consegna del KIID e del prospetto relativi agli Oicr armonizzati trovano applicazione anche nei casi in cui l’offerta ricada in uno dei casi di esenzione previsti nell’art. 34-ter del richiamato regolamento. Nell’art. 20-bis si prevede l’estensione del solo obbligo di consegna del prospetto anche all’offerta di Oicr che ricada in uno dei casi di esenzione previsti dall’articolo 34-ter. Tale previsione infatti si applica ai soli fondi armonizzati, per i quali gli obblighi di predisposizione e aggiornamento della documentazione di offerta sono già disciplinati dalla normativa del paese di origine.

Con l’occasione, infine, si è provveduto ad apportare alcune modifiche agli artt. 19-bis, comma 7, e 19-quater, comma 6, del regolamento al fine di chiarirne la portata applicativa nell’ipotesi in cui l’offerta ricada nei casi di esenzione previsti dall’art. 34-ter.

Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 3 maggio 2013. Come di consueto i commenti pervenuti saranno resi pubblici, salvo espressa richiesta di non divulgarli.

Feb 25 2013

Consob orientamenti Esma su Etf e OICVM

La Consob ha pubblicato una comunicazione in merito al recepimento degli orientamenti emanati dall’Esma su questioni relative agli Etf e ad altri Oicvm (comunicazione n. 13015352 del 22 febbraio 2013).

Si rammenta che nel luglio 2012, l’Esma – European Securities and Markets Authority, l’autorità europea per i mercati finanziari alla quale partecipa anche la Consob, ha pubblicato le “Guidelines on Exchange-Traded Funds (Etfs) and other Ucits issues” con l’obiettivo di fornire specificazioni e chiarimenti concernenti: (i) le informazioni da veicolare agli investitori con riferimento agli Oicr indicizzati e agli Etf armonizzati, (ii) le regole concernenti le operazioni su alcune tipologie di strumenti finanziari derivati (total return swap e derivati Otc) e le tecniche di gestione efficiente del portafoglio applicabili agli Oicr armonizzati e (iii) i criteri da rispettare affinché un Oicr armonizzato possa investire in indici finanziari. Il documento è stato realizzato dal comitato permanente sul risparmio gestito, presieduto dalla Consob.

Gli orientamenti dell’Esma sono stati pubblicati, nella traduzione ufficiale in ciascuna lingua dell’Unione, nel sito internet dell’autorità europea in data 18 dicembre 2012. Il documento è disponibile, nella versione in lingua italiana, anche nel sito della Consob.

Gli orientamenti sono stati emanati al fine di “istituire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci e per assicurare l’applicazione comune, uniforme e coerente del diritto dell’Unione”. In tale quadro, gli orientamenti sono diretti a fornire chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione degli obblighi prescritti dalla disciplina Ucits, e contengono specifiche indicazioni applicative di portata generale della disciplina europea di riferimento e delle relative disposizioni nazionali di recepimento.

I destinatari degli orientamenti sottoposti alla vigilanza della Consob sono tenuti ad adeguarsi alle previsioni contenute nelle linee guida dal 18 febbraio 2013.

Negli orientamenti è delineata una specifica disciplina transitoria con riferimento agli Oicr esistenti alla data di applicazione. In particolare, viene consentito l’allineamento agli orientamenti concernenti le informazioni da diffondere tramite il prospetto e le comunicazioni di marketing al primo aggiornamento utile o, al più tardi, entro 12 mesi dalla data di applicazione delle Linee guida.

In considerazione di tali disposizioni transitorie dettate dall’Esma, limitatamente all’anno in corso, il termine del 28 febbraio per l’adempimento degli obblighi previsti dagli articoli 18, comma 4, e 19, comma 1, del regolamento emittenti in tema di aggiornamento e pubblicazione del prospetto e delle altre variazioni informative non altrimenti comunicate, è prorogato di due mesi, sino al 30 aprile 2013, per consentire un’ordinata applicazione degli orientamenti.

Al fine di realizzare una maggiore trasparenza informativa per la tutela degli investitori, la Commissione ha inoltre deliberato che, nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2013, i destinatari degli orientamenti sottoposti alla vigilanza della Consob sono tenuti a pubblicare, nella sezione del proprio sito internet dedicata alla documentazione di offerta degli Oicr, un’avvertenza per segnalare che il prospetto è stato già aggiornato. In caso contrario, un’avvertenza segnalerà il ricorso al periodo di proroga. La medesima avvertenza dovrà essere contenuta in un addendum da consegnare gratuitamente all’investitore, unitamente al prospetto.

Gen 28 2013

Etf nuovo di db x-trackers sui Bot

A febbraio sarà quotato sulla Borsa Italiana un nuovo Etf di db x-trackers sui i Bot (MTS Italy Bot – Ex Bank of Italy). Il codice Isin è LU0613540268 ha un TER dello 0.15%

Questo Etf è già quotato su borse estere ed ha un patrimonio gestito di circa 200 milioni con una duration dello 0,39 ed uno Yeld medio dello 0,66 alla data del 24 gennaio.

 

Gen 22 2013

Nuovo Etf di Lyxor sui Bot

Lyxor* quota su Borsa Italiana l’ETF sui BOT che espone a circa 13 BOT dello Stato italiano con vita residua tra 2 e 12 mesi
 
Rispetto ad un investimento diretto in BOT, con l’ETF si ottiene una significativa semplificazione operativa: 1) Una sola negoziazione per esporsi a 13 BOT differenti; 2) Reinvestimento automatico dei BOT in scadenza (circa 26 reinvestimenti in un solo anno); 3) Duration stabile di circa 6 mesi (senza discesa nel tempo); 4) Caratteristiche del portafoglio disponibili ogni giorno gratuitamente sul Web.
 
La liquidità sull’Etf è fornito da Société Générale, Unicredit, Banca Imi ed altri 44 operatori.
 
L’ETF gode della fiscalità agevolata al 12,5% ed è attualmente investito al 100% in Titoli di Stato italiani.
Lotto minimo: 1 ETF (circa 100 Euro). Costo totale (TER): 0,150% all’anno.
 
 
Dic 26 2012

Imposta di bollo attività finanziarie circolare Agenzia Entrate

L’Agenzia dell’Entrate ha emanato la  circolare 48/E che spiega con molti esempi come si applica l’imposta di bollo su conti correnti, conti deposito, deposito titoli, obbligazioni, azioni, fondi comuni di investimento, Sicav, gestioni patrimoniali, polizze vita, buoni fruttiferi postali ed altri prodotti finanziari.

Nei prossimi giorni pubblicherò sul Blog alcun esempi inclusi nella circolare.

Ricordo che la tassazione dell’imposta di bollo è di 0,10% per il 2012 con un minimo di 34,20 euro ed un massimo di 1200 euro, per il 2013 l’imposta è del 0,15% con un minimo di euro 34,20 e senza tetto massimo. Sui i conti correnti per giacenze superiori a 5.000 euro si paga sempre 34,20.

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