Mag 02 2010

Polizze dormienti il riepilogo della settimana

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata dai lavori della commissione Finanze della Camera dei Deputati che ha esaminato gli emendamenti presentati al DL 40-2010.

Ho già scritto nei post precedenti che gli emendamenti presentati dal Pd (On. Nannicini ed altri) sono stati rinviati alla discussione nell’assemblea della Camera dei Deputati per decidere se possono essere inseriti nel DL. Ho anche dato notizia che il Sottosegretario Saglia si riservava di valutare l’effettivo impatto sul bilancio dello stato che l’emendamento dell’On. Nannicini avrebbe prodotto.

Ricordo che complessivamente sono stati presentati 6 emendamenti dal Pd e quello che più interessa è l’emendamento contradistinto dal numero 2.70 che riporto di sotto.

Proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 27/04/2010  [ apri ]
2.70.

Sostituire il comma 4 con il seguente:
4. A fini di razionalizzazione della disciplina della liquidità giacente su conti e rapporti definiti dormienti ai sensi della normativa vigente, le disposizioni del comma 345-quater dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni e integrazioni, si applicano esclusivamente ai contratti per i quali il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari scade successivamente al 28 ottobre 2008. Gli importi eventualmente già versati al fondo di cui al comma 343 del citato articolo 1, sulla base delle disposizioni precedenti alle modifiche apportate dal presente comma, restano acquisiti dal fondo stesso salvo che non siano reclamati dai beneficiari entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
4-bis. All’onere derivante dall’attuazione del comma 4, pari a 10 milioni di euro per l’anno 2010, si provvede ai sensi dell’articolo 4, comma 9.

Conseguentemente, all’articolo 4, comma 9, dopo le parole per l’anno 2011 inserire le seguenti: e agli oneri derivanti dall’articolo 2, comma 4-bis, pari a 10 milioni di curo per l’anno 2010,.

Come si può leggere nell’emendamento è anche indicata la copertura finanziaria di 10 milioni di euro, ed è noto che la somma complessiva versata dalle compagnie assicurative al Fondo anticrack ammonta ad 8 milioni di euro. Quindi le verifiche che il Sottosegretario Saglia di sicuro avranno un esito positivo, pertanto è prevedibile che il Governo farà inserire l’emendamento nel  decreto. In questo modo si sanerà un grosso problema che ha coinvolto decine di migliaia di famiglie per una cattiva formulazione della legge 166-08 nella parte riguardante le prescrizioni delle polizze assicurative.

Quindi se nei prossimi giorni l’assemblea di Montecitorio approverà l’emendamento anche le persone che hanno avuto la sfortuna di aver avuto versato al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie rivedranno i loro risparmi.

Altra notizia di rilievo è la risposta data alla Signora Carmela De Luca da parte del Dr. Raimondi, direttore marketing di Poste Vita. E’ vero che il Dr. Raimondi ha risposto ad un’email. Però è meglio mettere alcuni puntini sulle i alla risposta data alla Sig.ra Carmela.
Iniziamo dalla famosa lettera annunciata lo scorso 29 marzo e non ancora spedita da Poste Vita, il Dr. Raimondi elenca tutta una serie di procedure che Poste Vita deve eseguire, su questo punto concordo pienamente, ma il punto è un altro. Man mano che gli impiegati vagliano le singole posizioni si trovano con due soluzioni: a) pratica completa; b) documentazione mancante. Al verificarsi del punto b era dovere di Poste Vita inviare immediata comunicazione al beneficiario della polizza comunicandogli di consegnare la documentazione mancante. Per il punto a di comunicare al beneficiario di confermare che non si erano verificate modifiche negli aventi diritto. Tutto questo finora non è stato fatto e non mi si venga a dire che questo genere di lavoro da fine marzo ad oggi non è stato ancora fatto.

Altro punto da sottolineare nella risposta del Dr. Raimondi è sulla impossibilità di conoscere il valore di una polizza ad una data passata, se non inviando comunicazione scritta a Poste Vita. Il problema è risolvibile pubblicando sul sito di Poste Vita lo storico delle quotazioni settimanali delle polizze. Questa pubblicazione non viola alcuna norma della privacy.

Infine il dr. Raimondi deve sempre rispondere ad alcune domande:
1) Perchè Poste Vita non ha rispettato la clausola contrattuale dei 10 anni, il dr. Raimondi argomenti la risposta su basi giuridiche perchè nella legge 166-08 non trovo traccia di abolizione di norme di patti tra privati che allungano i termini della prescrizione previsti dall’art. 2952 c.c.;
2) Perchè Poste Vita vende prodotti Index linked a persone abituate ai libretti e buoni fruttiferi postali;
3) Cosa fa Poste Vita per preparare in modo adeguato il personale che vende le polizze considerato che non sanno che una polizza vita cessa la sua efficacia con la morte dell’assicurato.

Ora non ci resta di attendere la discussione nell’aula di Montecitorio. Specifico anche che personalmente non sono coinvolto in modo indiretto o indiretto nel c.d problema delle polizze dormienti.

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