Mag 12 2010

Polizze dormienti – Commenti ed aggiornamenti

Con la pubblicazione di ieri delle risposte del Dr. Raimondi (Postevita) che potete leggere qui sui vari forum sono stati pubblicati i primi commenti. Solo dai commenti pubblicati su questo blog si può capire come alcune affermazioni del Dr. Raimondi sono state contestate dai vari beneficiari. Le contestazioni maggiori riguardano il famoso art. 10 del condizioni del contratto, e gli archi temporali di comunicazione della variazione dovuta alla legge 166-08.

Gli interventi più significativi sono quelli della Sig.ra Daniela che afferma di essere stata avvisata solo nel settembre 2009, la Sig.ra Maria scopre solo nell’aprile 2009 l’amara realtà, la Sig.ra Ivana scopre l’amara realtà nel maggio 2009 a seguito della trasmissione Mi manda rai3, più emblematica è la storia della Sig.ra Michela che dopo la morte del nonno sono andati in posta per le procedure successorie inerenti altri prodotti postali ma invitati a tenere in vita polizze per 150.000 euro, in questo caso la signora ha documentazione certa su quello che ha affermato. La storia del Sig. Matteo oltre ad essere comune con quelle già dette ha un qualcosa in più, la polizza è stata fatta al nonno quando aveva l’età di 82 anni.

Siccome è opportuno avere un quadro completo sulle tempistiche di informazione ricevute da Postevita sarebbe opportuno che inseriste il vostro commento qui-link raccontando la vostra storia inserendo le date e citando il nome dell’ufficio postale. Cosi facendo contribuite a rendere più chiari i vari comportamenti e fate emergere le date di eventuali comunicazioni da parte di Postevita o da Poste Italiane.

Ricordo che la legge 166-08 è stata pubblicata il 28 ottobre 2008, la trasmissione di Mi Manda rai3 è andata in onda nel maggio 2009 ed il primo articolo apparso su un quotidiano nazionale (Corriere della Sera) è apparso il 10 luglio 2009. Il primo post sulle polizze dormienti è apparso su questo blog il  29 aprile 2009

Ieri al Senato sono iniziati i lavori per la conversione in legge del DL 40-2010 (Incentivi) presso le commissioni 6 (Bilancio e Tesoro) e 10 (Industria), la discussione in aula è prevista per il prossimo 18 maggio. Ricordo che il decreto deve essere convertito in legge entro il 25 maggio pena la sua decadenza. Anche se i tempi sono ristretti è auspicabile che al Senato vengano ripescati gli emendamenti presentati alla Camera dei Deputati dal Pd.

E’ importante agire sulla prescrizione portandola a 10 anni, se non si fa questo di polizze dormienti continueremo a parlarne per molto tempo ancora. Oltre a salvare gli sfortunati che hanno visto i loro risparmi versati al Fondo anticrack e i numerosi casi di beneficiari di polizze prescritte dopo il 28 ottobre 2008.

  • By Alex, 12 Maggio 2010 @ 20:21

    Caro Giovanni,
    complimenti per il blog-lavoro.
    Vista la Sua competenza, mi permetto soltanto di sottoportLe una domanda e due constatazioni.
    1) Quale norma della L. 166/2008 ha eliminato l’obbligo-dovere degli intermediari bancari-finanziari di comunicare il cd. stato dormiente del prodotto monetario/bancario/assicurativo/finanziario di cui al D.P.R. 116/2007?
    2) Molto spesso accade che i prodotti assicurativi dormienti (vedi caso Poste Vita) siano in effetti polizze vita a vita intera o di capitalizzazione con garanzia temporanea caso morte nell’ambito dei quali, accaduto l’evento morte, i beneficiari non hanno chiesto il rimborso/indennizzo nei termini o volontariamente (magari perché non lo sapevano) o perché sono stati “mal consigliati” dagli impiegati.
    Approfondendo la natura e funzione della temporanea caso morte non può non riscontrarsi la sua affinità quasi integrale con un prodotto assicurativo DANNI (in effetti alcune Compagnie la qualificano così) e pertanto in alcun modo assoggettabile alla normativa sulle giacenze dormienti. Quindi in nessun caso la Compagnia potrà ragionevolmente, per la temporanea caso morte, sostenere di aver versato tali importi nel Fondo Anti-Crack: CIO’ VALE ANCHE PER LE PRESCRIZIONI POST 28 OTTOBRE 2008. Nel caso davvero fossero stati versati, si rende evidente l’indebito oggettivo di cui ha beneficiato il MEF.
    3) Credo che parte sostanziale della novella interpretativo-applicativa di cui all’art. 2 comma 4 D.L. 40/2010 fosse già contenuta nel comma 345-octies art. 1 L. 266/2005.

    Che ne pensa?

  • By Giovanni Malfettone, 13 Maggio 2010 @ 12:04

    caro Alex mi fai domande giuridiche e questo non è il mio campo, comunque cerco di rispondere con l’avvertenza di verificare se la mia risposta è affidabile.
    Nella legge 166-08 non c’è scritto nulla, le interpretazioni sono state fatte a livello di circolari sul Dpr 116-07 (però di queste circolari non sono mai riuscito a trovarle). queste notizie sono state da me ricavate accendo una ricerca su articoli di giornali nel periodo settembre-ottobre 2008.
    Il tipo di prodotto assicurativo coinvolto nelle c.d. polizze dormienti è quasi sempre index linked e unit linked (rammo III).

    Invito a pubblicare le storie di come si sono svolti i fatti in questo post
    http://www.malfettone.nu/2010/05/polizze-dormienti-le-risposte-del-dr-raimondi-poste-vita-ad-alcune-domande/
    per consentire a persone che non conoscono il problema di farsi un idea precisa di come si sono svolti i fatti.

  • By michela, 13 Maggio 2010 @ 07:17

    tanto per aggiungere dettagli, anche le due polizze di mio nonno sono state stipulate quando lui aveva ormai 80 compiuti – una nel 2001 e l’altra poco dopo (prima aveva solo libretti e conto correnti) -polizze ovviamente decennali eh…a ben vedere ci si poteva anche aspettare la premorienza di quest’uomo per quanto fosse in salute!
    All’epoca suggerirono la manovra perchè vista l’entità della somma avrebbe garantito sicuramente una bella entrata ai figli…avesse saputo a cosa s’andava incontro.

  • By michela, 13 Maggio 2010 @ 07:25

    preciso. formalmente a noi è stato comunicato solo alcuni mesi fa la questione della devoluzione. da aprile 2009, quando le impiegate postali (un comune della provincia di rovigo) hanno ventilato che qualcosa non andava, che c’era questo decreto, ed abbiamo fatto immediata richiesta di rimborso, nessuno ha mai saputo dirci alcunchè. Siamo arrivati a sapere grazie all’aiuto di amici e perchè la sottoscritta ha cominciato a scandagliare in internet e quotidiani. operazione non facile perchè per quanto abbia studiato giurisprudenza non sono una promotrice finanziaria e di ‘ste cose non c’azzecco. Abbiamo poi privatamente contattato un avvocato ed iniziato con le lettere di richiesta informazioni e diffide ad adempiere. poi ho scovato questo blog (grazie Dottore!) e da allora mi aggiorno quotidianamente.
    Poste vita ha comunque risposto dopo un anno (2010) dicendo che i nostri soldi…beh, di base erano spariti visto che noi non c’eravamo adeguatamente attivati.

  • By Alex, 13 Maggio 2010 @ 15:16

    Caro Giovanni,
    in effetti sono un avvocato.
    Le ho scritto perchè apprezzo il suo lavoro, in un settore in cui preparazione, professionalità e lungimiranza possono portare a risultati incredidibili dal punto di vista giuridico (purtroppo della reazione giuridica).
    Troppo spesso accade (vedi caso Lehman Brothers) che nessuno abbia il coraggio, la volontà di reagire così che, proprio in situazioni in cui gli intermediari dovrebbero essere sanzionati e ricondotti a ben operare) addirittura riescono (nel caso Lehman con una semplice campagna mediatica e la non reazione delle Associazioni dei Consumatori) a SCARDINARE veri e propri capisaldi del diritto italiano.
    Pertanto, credo sia da valutare con lungimiranza la questione della temporanea caso morte che viene inserita quale garanzia autonoma ramo danni anche e soprattutto nelle index e unit linked.
    Rimane pur sempre una assicurazione autonoma per cui si paga un premio autonomo: per cui in caso di premorienza il rimborso/indennizzo della polizza vita non è assoggettabile in alcun modo alla normativa sulle giacenze dormienti.

  • By luciano, 13 Maggio 2010 @ 16:37

    Grazie a lei ho potuto seguire la vicenda delle polizze dormienti. A proposito di date. mio padre ha contratto una polizza con poste vita nell’agosto 2004, con beneficiaria mia madre. Mio padre è deceduto nell’agosto 2005. Verso settembre ci siamo portati presso l’ufficio postale di Marmentino (BS) e a proposito di tale polizza la direttrice di quell’ufficio ci riferiva di lasciarla com’era anche perchè stava guadagnando bene e ci assicurava che non ci sarebbero stati problemi per la riscossione. Nell’agosto 2009 ci siamo riportati presso lo stesso ufficio postale per la riscossione in quanto mia madre doveva fare dei lavori urgenti alla casa e aveva bisogno di quei soldi. La Direttrice compilava regolarmente la domanda e unitamente alla documentazione spediva il tutto a Poste Vita. Trascorsi circa due mesi e non vedendo arrivare i soldi mi sono riportato all’ufficio postale e solo allora ho avuto la bella notizia. A tutt’oggi non ho ancora avuto notizie circa la liquidazione della polizza nonostante abbia inviato nuovamente la richiesta come da lei consigliato. Speriamo……
    Grazie ancora

  • By Alex, 14 Maggio 2010 @ 13:57

    Caro Luciano,
    Le rispondo io, senza volere invadere il campo, perché ho patrocinato una fattiscpecie identica prodotto Poste Vita in cui l’assicurato è deceduto nell’agosto 2005.
    La mia assistita ha già ricevuto la comunicazione del mutamento normativo con la novella del D.L. 2010 n. 40 che permette a POste Vita di pagare e che il pregiato Dott. Malfettone ha già pubblicato in questo blog.
    Pertanto, attenda con fiducia; nel caso si rivolga al suo legale.

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