Posts tagged: tassi

Set 04 2014

Bce riduce il tasso allo 0.05%

Oggi la Bce ha ridotto i tassi allo 0,05%

Giu 05 2014

Bce taglia i tassi allo 0,15%

Oggi la Bce ha tagliato i tassi dello 0,10% portandoli allo 0,15% (i più bassi dall’introduzione dell’euro). I tassi overnight sono stati portati in negativo allo -0,10%

Giu 05 2014

Interessi non riconosciuti su Buoni postali fruttiferi

Ultimamente sto ricevendo varie segnalazioni di lettori di questo Blog che lamentano una discrepanza tra la cifra indicata sul retro dei Buoni fruttiferi postali e quanto effettivamente corrisposto da Poste Italiane. In genere trattasi di BFP della serie “O”.

Per prima cosa all’atto del rimborso accettate l’importo con riserva e presentate un reclamo scritto facendo presente che esistono ben due sentenze della Corte di Cassazione di cui una a sezione unite (Cass. SS. UU. n. 13979/2007; Cass. n. 27809/2005) nelle quali si stabilisce che prevale quanto scritto sui Buoni e non quello stabilito dai vari Decreti che hanno cambiato i tassi di interesse a sfavore del risparmiatore.

Anche l’Abf (Arbitro Bancario Finanziario) riconosce la prevalenza di quanto scritto sul retro del Buono.

Quindi dopo il rifiuto delle Poste e della Cassa Depositi e Prestiti a pagarvi il dovuto potete rivolgervi all’Abf o dal Giudice competente per l’importo (Giudice di Pace, Tribunale).

 

 

Gen 13 2014

Nuovo tasso interessi legali

Dal 1° gennaio 2014 è stata fissata all’1% la misura del saggio degli interessi legali, come previsto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale-Serie generale n. 292 del 13 dicembre 2013.

Lug 29 2013

Altroconsumo fa calcolare se il mutuo o il prestito è usuraio

Altroconsumo ha creato una pagina web ove è possibile calcolare se il proprio mutuo o prestito hanno tassi usurai.

Giu 06 2013

Tassi conto deposito. Arbitro Bancario Finanziario: NO alla variazione con decisione unilaterale della banca

Firenze, 6 giugno 2013. Manteniamo alta l’attenzione sulla corretta applicazione dell’articolo 118 del Testo Unico Bancario.
L’Arbitro Bancario Finanziario-ABF (Collegio di Roma 2202/13) ha dato ragione ad un risparmiatore che, rivoltosi all’Aduc, aveva, tramite noi, presentato ricorso all’ABF perche’ si era visto diminuire, con modalità non corrette, il tasso a suo credito applicato ad un conto di deposito.
Questo il caso.
Il risparmiatore aveva, presso una banca, un conto di deposito inizialmente remunerato al tasso dell’1,50% su base annua. Tale tasso era stato poi ridotto, con due successive modifiche unilaterali dell’intermediario, una prima volta all’1,20% ed una seconda all’1%.
Come è noto l’art. 118 del Testo Unico Bancario (TUB) consente alle banche di introdurre in modo unilaterale -vale a dire senza il consenso del client – modifiche peggiorative alle condizioni applicate ai servizi svolti, attraverso il meccanismo seguente: le banche comunicano, per scritto, alla clientela il proprio intento di variare le condizioni ed avvisano quest’ultima che ha la facoltà di recedere dal contratto entro un tempo determinato; in mancanza di recesso le condizioni sì intenderanno accettate.
Il vantaggio concesso alla banca non è di poco conto se solo si riflette sulla assoluta eccezionalità della variabilità di un contratto a discrezione di una parte sola.
A causa di questa assoluta eccezionalità, la legge subordina lo ius variandi (così viene anche chiamata la facoltà della banca) al rispetto di un  ulteriore fondamentale requisito costituito dalla esistenza e dalla esplicitazione di un “giustificato motivo” che legittimi l’introduzione della modifica.
In base alle indicazioni di una importante Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 febbraio 2007, il motivo posto alla base della proposta di modifica, deve essere individuato in maniera sufficientemente precisa sì da consentire al cliente di valutare la congruità della variazione proposta dalla banca rispetto alla motivazione che la sorregge. In altre parole la legge vuole assicurare una correlazione stretta fra motivo, da una parte e variazione, dall’altra in modo che al cliente si è reso possibile sindacare la correttezza dell’operato della banca.
Nel nostro caso la banca interessata aveva motivato la variazione peggiorativa attraverso il riferimento al “andamento del mercato dei tassi” (testuale).
L’ABF ha ritenuto insussistente, nella fattispecie, il “giustificato motivo” per la evidente carenza di specificità della motivazione addotta.
In conseguenza di ciò, sostiene l’Arbitro, le variazioni proposte dalla banca devono considerarsi inefficaci e non opponibili al cliente e, di conseguenza, ordina che al cliente siano riconosciuti gli interessi al maggior tasso originariamente previsto. All’argomentazione della banca  che il cliente non era receduto dal contratto,  l’Arbitro ha replicato considerandola non pertinente.
Ci auguriamo che questa decisione possa essere utile ai risparmiatori che si trovino nella medesima situazione.

Comunicato stampa Aduc

Mag 30 2013

Usura sopravvenuta

L’Arbitro Bancario Finanziario, organismo indipendente di cui la Banca d’Italia cura il funzionamento, è intervenuto con alcune recenti decisioni sul tema del superamento del tasso soglia anti usura che sopravvenga nel corso del rapporto con il cliente.
Da ultimo il Collegio di Napoli, con decisione n. 1796 del 3 aprile 2013 pubblicata sul sito internet dell’ABF, ha stabilito, con riguardo al caso di una carta di credito con rimborso rateale, che il superamento sopravvenuto del tasso soglia comporta sul piano civilistico l’inopponibilità al cliente dei tassi eccedenti tale limite, con conseguente sterilizzazione dei relativi interessi.
Per far sì che i tassi effettivamente applicati risultino contenuti entro i limiti previsti dalla legge, i decreti ministeriali con i quali vengono trimestralmente pubblicati i tassi soglia stabiliscono che gli intermediari debbano far riferimento ai medesimi criteri previsti dalle “Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” emanate dalla Banca d’Italia.
Per un approfondimento sulla disciplina antiusura è possibile consultare la sezione Vigilanza, voce «Contrasto all’usura»

Mag 02 2013

Bce riduce i tassi di un quarto di punto

La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di un quarto di punto.           

 Il tasso di rifinanziamento pronti contro termine scende al minimo storico dello 0,50%. La mossa
 era attesa dai mercati. Il tasso sui depositi resta fermo a quota zero e il tasso marginale cala
 dello 0,25% all'1%. L'ultimo taglio dei tassi della Bce risale al 15 luglio 2012, quando il refi
 era stato ridotto di un quarto di punto allo 0,75%, anch'esso un minimo record per l'Eurotower.
Mar 07 2013

Aumento interessi di mora

A decorrere dal 1° maggio 2013, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 5,2233% in ragione annuale.

Set 27 2012

I tassi delle cedole dei Btp Italia

Comunicato Stampa

Roma, 26 settembre 2012
Con riferimento ai Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione italiana (i BTP Italia) dotati di cedola con inizio godimento 26 marzo 2012 e scadenza 26 settembre 2012, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro. Interessi rivalutazione del capitale

BTP Italia 2,45% 26-03-2012 / 26-03-2016 IT0004806888 12,4332600000 14,9600000000
BTP Italia 2,45% 26-03-2012 / 26-03-2016 IT0004806896 12,4332600000 14,9600000000

I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 26 settembre 2012 pubblicato dal MEF.

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