Posts tagged: Senato

Nov 11 2015

Fondo interbancario tutela depositi

In questo periodo si sente un gran parlare del Fondo interbancario tutela depositi per questi motivi: il primo motivo perché dal prossimo 1 gennaio se una banca fallisce il fondo garantirà i depositi sino a 100.000 euro per la clientela privata. Il secondo motivo è su un suo intervento per il salvataggio di alcune banche in difficoltà (Banca Marche, Banca Pop. Etruria, Cassa Risparmio Ferrara e Cassa Risparmio Chieti).

La questione è che in una recente audizione al Senato alla commissione finanze (27 ottobre 2015) il presidente del fondo, prof. Salvatore Maccarone, ha dichiarato che il fondo potrà intervenire sino a 2,5 miliardi di euro e non sarà in grado di operare sino a 12,5 miliardi anche per salvaguardare gli obbligazionisti delle banche in difficoltà di cui sopra.

L’intervento è corretto perché il fondo deve garantire solo i depositi (conti correnti, libretti di deposito, certificati di deposito) ma non le obbligazioni. Queste ultime in Italia sono garantite solo dalla Banche di Credito Cooperativo con un apposito fondo. Quindi il salvataggio delle quattro banche dovrebbe riguardare solo i depositi e non le obbligazioni salvo decisioni di altra natura che dovranno essere autorizzate dalle autorità competenti (Banca d’Italia, Governo, Commissione Ue), questo se il salvataggio avverrà entro il prossimo 31 dicembre mentre da gennaio si dovrà seguire la normativa Europea.

Ricordo che il fondo in caso di crisi di una banca chiama a raccolta le altre banche per intervenire  non avendo un patrimonio proprio, questo potrebbe creare qualche grossa difficoltà per intervenire in caso di salvataggio di qualche grossa banca.

Questo dovrebbe far riflettere sulle reali capacità del fondo in caso di grosse crisi bancarie e fare in modo che il fondo inizi a costituirsi un proprio patrimonio da utilizzare in modo autonomo e non chiamando a raccolta il sistema bancario quando si verifichi una crisi nella quale dovrà intervenire.

Dic 12 2014

Consob mette sotto ispezione Poste Italiane per il rispetto della Mifid

La Consob con procedimento 20638/14 ha contestato vari profili di non rispetto della Mifid nel rilevare l’esatto profilo di rischio della clientela.

Con ogni probabilità questi rilievi porteranno all’erogazione di qualche sanzione da parte della Consob a Poste Italiane.

Che le cose non andassero per il verso giusto nel collocare i prodotti finanziari ed assicurativi i lettori di questo Blog nè hanno avuto varie percezioni nel collocamento delle polizze index (molte delle quali trasformatesi in polizze dormienti) a persone di età avanzata con nessuna conoscenza in materia finanziaria.

Sull’argomento è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare al Senato.

Quando ci sarà un’analogo procedimento da parte dell’Ivass?

 

Dic 06 2012

Fiducia al Senato al DL 179/2012

Il Senato ha concesso la fiducia al Governo sul DL 179/2012. Nel maxiemendamento che ha quasi riscritto il decreto sviluppo 2 la norma della prescrizione sulle polizze vita è rimasta a 10 anni, mentre per le polizze danni è rimasta a 2 anni.

Gli agenti assicurativi non sono tenuti ad iscriversi all’OAM, questa norma nei fatti vale anche per la stragrande maggioranza dei promotori finanziari essendo questi ultimi  quasi tutti iscritti al Rui.

 

Dic 05 2012

Governo pone fiducia sul decreto Sviluppo 2

Il Governo ha posto la fiducia al Senato sul DL 179/2012 (Sviluppo 2). Secondo voci la fiducia sarebbe chiesta anche alla Camera dei Deputati.

Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 18 dicembre pena la decadenza.

Dic 04 2012

Un’anomalia nel sistema dei pagamenti

Nei giorni scorsi il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in un’audizione al Senato ha sollevato un problema che il Governo con una norma inserita nel decreto sulla Pubblica Amministrazione favorisse Poste Italiane perché le PA potevano scegliere di inserire il codici Iban o il numero del conto corrente postale a loro piacimento per ricevere i pagamenti.

Se l’Antitrust facesse rispettare gli impegni assunti da Poste Italiane nei suoi confronti il problema non avrebbe modo di essere sollevato. Il presidente Pitruzzella dovrebbe ricordarsi che esiste il procedimento A414 del dicembre 2009 nel quale Poste Italiane si impegnava a stampare il codice Iban su tutti i bollettini postali.

Considerato che sono passati ben 3 anni e Poste Italiane si sono dimenticate di ottemperare a questo impegno sottoscritto con l’Antitrust perché il presidente Pitruzzella non sanzioni Poste Italiane invece di prendersela con il Governo?

Se il procedimento A414 sarebbe stato attuato sui bollettini postali ci sarebbero stati anche i codici Iban e Poste Italiane non avrebbe ricevuto alcun favoritismo da parte del Governo,  i consumatori avrebbero gradito il risparmiarsi di fare una fila alle Poste ed in alcuni casi anche di risparmiare l’obolo di 1,30 euro per pagare il bollettino.

Obbligando Poste Italiane ad inserire il codice Iban su tutti i bollettini si renderebbe il sistema dei pagamenti omogeneo ed il cittadino potrebbe decidere se effettuare il pagamento in posta, banca o presso altro intermediario autorizzato.

Leggi anche 1 e 2

Nov 22 2012

Polizze dormienti tutti gli emendamenti all’art. 22 del DL 179/2012

Di sotto pubblico tutti gli emendanti presentati dai Senatori al comma 14 dell’art 22 del DL 179/2012 in discussione alla Commissione Industria del Senato.

Solo l’emendamento 22.74 ha la retroattività alla norma, da notare che è stato presentato solo dai Senatori del Pd (prima firmataria la Sen Anna Rita Fioroni che già in passato si è occupata del problema)  mentre gli altri emendamenti sono bipartisan.

Ora bisogna sperare che questo emendamento sia approvato in modo che si risolva definitivamente il problema della polizze dormienti.

 

22.63

GHIGO, IZZO

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.64

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni».

 

22.65

GERMONTANI

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.66

PARAVIA

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.67

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI, ANDRIA

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”».

 

22.68

GHIGO

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, infine, il seguente periodo: ”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”».

 

22.69

SANGALLI

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.”».

 

22.70

BUGNANO

Al comma 14, nel secondo comma dell’articolo 2952 ivi richiamato, aggiungere il seguente periodo: «I diritti derivanti dall’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore si prescrivono in tre anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.».

22.71

GERMONTANI

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile aggiungere il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.72

CASOLI

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e aggiunto il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.73

BUGNANO

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma medesimo con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.74

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI

Dopo il comma 14, aggiungere i seguenti:

        «14-bis. Le disposizioni di cui al comma 14 si interpretano nel senso che le stesse acquistano efficacia a decorrere dal 28 ottobre 2008.

        14-ter. Per far fronte ai maggiori oneri di cui al comma 14-bis, le compagnie anticipano le risorse relative ai rimborsi dovuti agli aventi diritto. Le medesime compagnie sono rimborsate, per un importo non superiore al 10 per cento in ragione di anno fino a concorrenza dei relativi oneri, a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.».


 

Nov 19 2012

OAM iscrizione esame per i Promotori finanziari

L’OAM ha emanato la circolare 9/12 che fissa le modalità per l’iscrizione all’esame per essere iscritti all’albo.

I soggetti iscritti nell’Albo dei Promotori Finanziari, al fine di continuare ad esercitare l’attività di agenzia in attività finanziaria nelle more del superamento dell’esame previsto
dall’art. 128-quinquies comma 1 lett. C del TUB, possono inviare all’OAM la richiesta di partecipazione alla sessione d’esame che verrà fissata con apposito Bando dedicato
unicamente ai Promotori Finanziari.
La richiesta prevista dal comma precedente deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica esamepromotori@organismo-am.it indicando: nome, cognome, data di nascita,
codice fiscale e numero di iscrizione all’Albo dei Promotori Finanziari del soggetto che intende prendere parte all’esame.
La richiesta può essere inviata anche in via cumulativa dagli intermediari preponenti, indicando per ciascun Promotore Finanziario tutti i dati menzionati al comma precedente.
L’OAM definirà con apposito Bando adottato ai sensi dell’art. 25 del Regolamento i termini e le modalità di realizzazione della/e sessione/i d’esame dedicata/e ai soggetti
iscritti nell’Albo dei Promotori Finanziari.

Bisogna tener anche presente che al Senato è stato approvato un’ordine del giorno che dovrebbe inserire una norma nel decreto sviluppo bis che esenti i promotori finanziari dall’iscrizione all’OAM.

Ago 29 2012

La situazione delle polizze dormienti ad agosto 2012

 

Sta per iniziare settembre e non giungono ancora informazioni su come richiedere il rimborso delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 che sono state introitate dal Fondo vittime dei crack finanziari gestito da Consap.

Siccome in Italia per valer i propri diritti in alcuni casi è meglio forzare gli eventi. Consiglio di inoltrare a Consap una formale richiesta di rimborso della polizza prescritta prima del 28 ottobre 2008 facendo riferimento alla risposta data dal Sottosegretario De Vincenti all’interrogazione parlamentare degli On. Froner, Nannicini, Marchioni , Vico e Lulli del Pd. Consiglio anche di inviare una copia al Sottosegretario De Vincenti invitandolo a tener fede agli impegni da Lui presi a nome del Governo in data 31 maggio 2012.

Rimanendo in tema Consap. Chiedo se per caso esiste qualche segreto di stato nel fornire i dati esatti sulle polizze dormienti, ho scritto per ben due volte a Consap (marzo e luglio 2012) senza mai ricevere risposta. A luglio ho inviato il testo anche al Mef (Urp ed Ufficio stampa) ho ricevuto risposta da Urp che giravano la richiesta alla direzione IV competente in materia ma da quest’ultima nessun cenno di risposta. O gli uffici pubblici non hanno l’educazione a rispondere all’Email o sulla questione esiste qualche segreto da non divulgare.

Qualche commento merita l’interrogazione parlamentare del Sen. Lannutti (Idv). Come si può notare la storia dei beneficiari della polizza dormiente di Catania è più o meno simile a quella di molti di voi.

Vorrei farvi notare come il 90% delle polizze dormienti è stato collocato da banche e da Poste Italiane. La legge italiana impone agli intermediari assicurativi di essere iscritti al Rui e per mantenere questa iscrizione devono sostenere ogni anno dei corsi di formazione. Le banche e Poste Italiane sono iscritti nella sezione “D” ma i loro dipendenti che materialmente collocano le polizze in quale sezione sono iscritti? Dovrebbero essere iscritti alla sez. “E” se operano fuori sede ma sembrerebbe che non devono essere iscritti a nessuna sezione se operano in sede. La domanda sorge spontanea ma se questi contratti sono stati stipulati da persone non iscritte al Rui il contratto stipulato è valido o è nullo? Bisognerebbe chiedere all’Isvap  se questi contratti sono validi o nulli. Se l’Isvap dirà che sono validi, bisogna chiedere cosa fa per verificare se queste persone sono professionalmente valide per poter stipulare dei contratti assicurativi e a quali obblighi devono sottoporsi per essere aggiornati costantemente in materia assicurativa come la stessa Isvap esige per gli altri iscritti alle sezioni A,B,D del Rui. Visti i problemi creati da queste persone che nei fatti si sono dimostrate non valide a gestire dei contratti assicurativi dopo la loro stipula qualche intervento da parte dell’Isvap sarebbe opportuno anche a tutela degli intermediari regolarmente iscritti al Rui. E se i contratti sono nulli il problema delle polizze dormienti si risolve da solo perché gli intermediari (banche e Poste) dovrebbero risarcire i loro clienti.

A costo di essere ripetitivo ricordo ai Parlamentari che sinora si sono occupati del problema della polizze dormienti di portare la prescrizione per le polizze vita a 10 anni cambiando l’art. 2952 del codice civile e di far in modo di aprire una finestra per consentire ai prescritti del dopo 27 ottobre 2008 a richiedere il rimborso a Consap.

 

Segnalo che molte banche citate in giudizio hanno chiuso la questione con una transazione favorevole al cliente. Hanno forse paura di essere giudicate in un tribunale?

Lug 28 2012

Nuova interrogazione parlamentare sulle polizze dormienti

 

Dal sito del Sen. Elio Lannutti si ha notizia di questa interrogazione parlamentare:

 

Mostra rif. normativi

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08024
Atto n. 4-08024

Pubblicato il 25 luglio 2012, nella seduta n. 776

LANNUTTI , FLERES – Al Ministro dell’economia e delle finanze. –

Premesso che:

il signor A.U. stipulava nel dicembre 2003 presso la banca Intesa Sanpaolo, agenzia 4, di Catania una polizza “Intesa vita intera” per un importo di 10.310 euro con addebito in conto corrente, nominando come beneficiari la moglie e il figlio;

nel 2004 il signor A.U. decideva di fare un versamento aggiuntivo sulla stessa polizza per un totale versato di 60.085 euro;

in data 22 dicembre 2009 il signor A.U. veniva a mancare. Nel gennaio 2010 la moglie e il figlio si sono presentati presso la banca comunicando al funzionario preposto di voler effettuare l’apertura di un nuovo conto corrente intestato a loro due, comunicando di voler volturare tutti gli investimenti e le utenze nel nuovo conto, lasciando il conto cointestato con il de cuius sempre aperto, in attesa di presentare la dichiarazione di successione;

nel marzo 2012 si sono recati in banca per chiudere il vecchio conto cointestato con il de cuius, ma è stato loro comunicato che il conto non poteva essere chiuso poiché sullo stesso è agganciata la polizza sottoscritta dal signor A. U., deceduto;

a questo punto l’addetto della banca li ha invitati a presentare una richiesta di rimborso per la polizza di cui sono i legittimi beneficiari ed eredi, corredata dalla documentazione necessaria (certificato di morte, dichiarazione di successione, atto notorio);

gli interessati hanno provveduto a depositare all’ufficio competente quanto richiesto;

a distanza di circa 30 giorni dalla presentazione della richiesta di liquidazione del defunto hanno ricevuto una lettera da Intesa Sanpaolo Vita SpA in cui si comunica di non poter procedere alla liquidazione della polizza poiché sono trascorsi i tempi tecnici previsti per regolamento (2 anni) come da decreto-legge;

in particolare la banca li ha informati che, ai sensi di quanto previsto dalla legge n. 266 del 2005 (istitutiva dei Fondo finalizzato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario) come modificata dal decreto-legge n. 134 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 166 del 2008 e dal successivo decreto-legge n. 40 del 2010, le imprese di assicurazione devono obbligatoriamente devolvere al Fondo gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione che non siano reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, come individuato dall’art. 2952, secondo comma, del codice civile,

si chiede di sapere:

se al Governo risulti, per quanto di competenza, che la banca abbia provveduto ad informare a tempo debito gli interessati delle modifiche normative relative al trattamento della polizza assicurativa, nel pieno rispetto delle regole di trasparenza;

se nella vicenda richiamata , in cui i titolari della polizza vita sono stati privati di un loro diritto, non si configuri un vero e proprio esproprio del risparmio privato e, in caso affermativo, quali iniziative legislative intenda assumere al fine di modificare la disciplina vigente nel senso auspicato dall’interrogante;

quale sia l’esatto ammontare del Fondo finalizzato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario e quali siano le destinazioni per risarcire le vittime di frodi e truffe finanziarie.

Dic 16 2011

Aggiornamenti decreto “Salva Italia”

Di seguito alcuni aggiornamenti:

TORNA LA TASSA SULLA PRIMA CASA, DETRAZIONI FINO A 600 EURO Torna l’Ici-Imu sulla prima casa: 0,4% con una detrazione sui primi 200 euro. Aumento delle detrazioni per le famiglie: 50 euro di sconto per ciascun figlio di eta’ non superiore a 26 anni, che viva e abbia la residenza nella casa adibita ad abitazione principale, sino a 400 euro.

 

STOP INDICIZZAZIONE, SALVI ASSEGNI FINO A 1.400 EURO Bloccata l’indicizzazione delle pensioni per i prossimi due anni. Salve le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro.

 

CONTRIBUTO SOLIDARIETA’ SU PENSIONI D’0RO Passa dal 10 al 15% il contributo di solidarieta’ sulle pensioni d’oro. Il prelievo e’ fissato al 15% per la parte eccedente i 200.000 euro.

 

AUMENTO ALIQUOTE ARTIGIANI Aumentano i contributi pensionistici per artigiani e commercianti: fino ad arrivare nel 2018 al 24%.

 

TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI CON DEROGHE Arriva il tetto al trattamento economico dei manager pubblici. Sara’ usato come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione. Previste “deroghe motivate” per le posizioni apicali ma non per ministri e sottosegretari.

 

TASSA ANONIMATO SU CAPITALI SCUDATI I capitali scudati saranno soggetti a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 l’aliquota sara’ del 10 per mille e per il 2013 del 13,5 per mille.

 

IMPOSTA BOLLO SU IMMOBILI ALL’ESTERO Arriva inoltre l’imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero da persone fisiche residenti in Italia.

 

IMPOSTA BOLLO SUI CONTI CORRENTI E CONTI TITOLI Viene estesa ai conti titoli, alle polizze vita e ai fondi mobiliari.
Esentati dall’imposta di bollo sugli estratti conto i conti correnti con una giacenza media annua pari a 5000 euro. I buoni fruttiferi postali saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013.

 

PRELIEVO SU ATTIVITA’ FINANZIARIE ALL’ESTERO E’ istituita un’imposta dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 sul valore delle attivita’ finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

 

TETTO 1.000 EURO PAGAMENTI E PENSIONI CASH P.A. Innalzato il limite da 500 a 1.000 euro per i pagamenti, comprese le pensioni, in contanti da parte delle amministrazioni pubbliche.

 

TETTO PER COMMISSIONI CARTA DI CREDITO Tetto massimo dell’1,5% per le Commissioni a carico dei commercianti sui pagamenti effettuati con carta di credito.

 

LIBERALIZZAZIONI SCATTERANNO DAL 2012 Scattera’ dal 2012 l’avvio delle liberalizzazioni delle attivita’ economiche. – TAXI Escluso dalle liberalizzazioni il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea.

 

FARMACIE Per i farmaci di fascia ‘C’ sara’ possibile la vendita negli esercizi commerciali. Quelli per cui serve la ricetta potranno essere venduti solo nelle farmacie, cosi’ come quelli del sistema endocrino e quelli iniettabili.

 

TASSA LUSSO PIU’ LEGGERA, PIU’ CARO TABACCO TRINCIATO La tassa sulle auto di lusso e le imbarcazioni diventa piu’ leggera e la copertura del mancato gettito sara’ garantita da un aumento dell’accisa sul tabacco da fumo.

 

STRETTA SU MASSIMO SCOPERTO Arriva un tetto massimo dello 0,5% sulla remunerazione che spetta a banche e intermediari in caso di conti in ‘rosso. Le clausole che prevedono oneri diversi sono nulle.

 

CONDONI, UN ANNO IN PIU’ AL FISCO PER ACCERTAMENTI Un anno in piu’ al fisco per lo svolgimento delle attivita’ di accertamento connesse al recupero coattivo di somme non riscosse con i condoni e le sanatorie previsti dalla legge finanziaria 2003. Il termine e’ stato spostato dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013.

 

RATE EQUITALIA Piu’ tempo per pagare le rate inevase al fisco. Il tardivo pagamento della rata potra’ avvenire entro la scadenza della rata successiva senza che scatti la perdita della rateizzazione del debito con il fisco e l’iscrizione al ruolo. Prevista anche una dilazione nel pagamento delle rate, una sola volta, sino a 72 mesi e se esiste il comprovato peggioramento della situazione di difficolta’ del contribuente.

 

STOP AGGIO RISCOSSIONE Arriva il riassetto complessivo del sistema della remunerazione degli agenti di riscossione, sostituendo l’aggio previsto dalla legislazione vigente con un rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato. I costi per i contribuenti saranno piu’ bassi.

 

VENDITA BENI PIGNORATI I beni dei debitori del fisco pignorati o ipotecati non saranno piu’ messi all’asta da Equitalia ma potranno essere venduti dai proprietari stessi con il consenso dell’agente della riscossione.

 

Queste norme dovranno essere approvate oggi dalla Camera dei Deputati e poi dal Senato.

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