Posts tagged: Rolando Nannicini

Ott 10 2012

Il Salvadanio di Radio 24 ritorna sulle polizze dormienti

Il Salvadanaio rubrica di Radio 24 è ritornata sul problema delle polizze dormienti in data 9 ottobre 2012 (Questo il link della puntata). Nella trasmissione oltre alla conduttrice Deborah Rosciani erano presenti l’Avv. Gagliardi di Mc ed il Dr. Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita.

Nella trasmissione si è parlato del provvedimento 21913 dell’Antitrust e della norma contenuta nel decreto crescita 2 che eleva la prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.).

Il rappresentante di Movimento Consumatori si è autoelogiato vantando grandi meriti nella risoluzione del problema della polizze dormienti, ma sinceramente il suo nome e quello di Mc sulle polizze dormienti è venuto fuori solo dopo  aver scoperto il provvedimento dell’Antitrust, che ricordo è stato pubblicato a gennaio 2011. Da allora ad oggi Mc come mai non ha pubblicizzato quel provvedimento che per i prescritti di Poste Vita è di enorme importanza?

Il Dr. Raimondi è stato molto cauto nel dire come si comporterà Poste Vita nel liquidare le polizze prescritte se in maniera bonaria e se dopo una sentenza.

A mio avviso Poste Vita nel lontano 2010 doveva avvertire i contraenti delle proprie polizze a mezzo lettera raccomandata, solo agendo così Poste Vita ora sarebbe tutelata dalle richieste di liquidazione di cui  sarà subissata a seguito del provvedimento 21913 dell’Antitrust. Perché in giudizio sarà Poste Vita a dover dimostrare di aver inviato una comunicazione al contraente della polizza per annunciargli che le condizioni di contratto che prevedevano la prescrizione del contratto a 10 anni non erano più valide a seguito dell’entrata in vigore della legge 166-08. Questo errore procedurale ora a Poste Vita costerà molto caro, non per niente le associazioni consumatori annunciano in massa azioni legali. Quando le cause non erano all’orizzonte le associazioni consumatori dopo l’approvazione del DL 40/2010 dove erano?

Comunque sarebbe auspicabile che Poste Vita liquidasse tutti gli aventi diritto dietro una semplice richiesta perché se questi malcapitati iniziano a segnalare i propri casi all’Antitrust quest’ultimo quasi certamente sanzionerà Poste Vita per non aver ottemperato ad un loro provvedimento.

Sulle cifre in ballo il dr. Raimondi non si è pronunciato. Purtroppo non è il solo a non dare numeri, neanche da Consap e Mef si riescono a conoscere gli importi versati dalle compagnie. Questo è un brutto segno perché di sicuro le cifre in ballo ammontano a centinaia di milioni di euro.

Ricordo che con l’elevazione della prescrizione a 10 anni i versamenti al Fondo vittime delle frodi finanziare devono essere fatte solo per le polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010 (il giorno è quello antecedente la pubblicazione del decreto crescita 2 sulla Gazzetta Ufficiale). Questo non vale per gli assicurati di Poste Vita che in virtù del provvedimento dell’Antitrust hanno diritto al rimborso se a suo tempo il contraente della polizza non fu avvisato del cambiamento avvenuto con la legge 166-08.  Per gli ex prescritti dopo ottobre 2010 a seguito dell’elevazione della prescrizione le polizze ora non sono più prescritte e possono essere tranquillamente liquidate da parte delle compagnie agli aventi diritto. Ad essere precisi anche Poste Vita è tenuta al versamento ma le somme in base al provvedimento Antitrust dovranno essere versate da Poste Vita e potete immaginare il salasso finanziario che subirà, comunque tranquilli la solidità di Poste Vita non ne risentirà. Sempre per essere preciso le somme prescriite prima del 28 ottobre 2008 sono già versate al Fondo vittime crack finanziari.

Si parla sempre di Poste Vita perchè nelle condizioni contrattuali di quasi tutte le sue polizze aveva elevato la prescrizione a 10 anni. Delle altre compagnie si parla poco perché non avevano tale clausola ma posso assicurarvi i base alle persone che scrivono a questo Blog che sono in numero elevato ed anche numericamente superiori a quelli di Poste Vita.

Sarebbe anche auspicabile che si trovi una soluzione anche per gli assicurati delle altre compagnie che purtroppo hanno avuto la polizza prescritta nel periodo 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010. Faccio appello agli On. Froner (Pd), Nannicini (Pd) ed al Dr. Lirosi, responsabile consumatori del Pd, a cercare di trovare una soluzione per quest’ultime persone che al momento risultano escluse. Solo così si può scrivere la parola fine al fenomeno delle polizze dormienti.

Il mio consiglio è di richiedere sempre il rimborso alle compagnie ed in base alle risposte di agire di conseguenza.

 

 

Ago 29 2012

La situazione delle polizze dormienti ad agosto 2012

 

Sta per iniziare settembre e non giungono ancora informazioni su come richiedere il rimborso delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 che sono state introitate dal Fondo vittime dei crack finanziari gestito da Consap.

Siccome in Italia per valer i propri diritti in alcuni casi è meglio forzare gli eventi. Consiglio di inoltrare a Consap una formale richiesta di rimborso della polizza prescritta prima del 28 ottobre 2008 facendo riferimento alla risposta data dal Sottosegretario De Vincenti all’interrogazione parlamentare degli On. Froner, Nannicini, Marchioni , Vico e Lulli del Pd. Consiglio anche di inviare una copia al Sottosegretario De Vincenti invitandolo a tener fede agli impegni da Lui presi a nome del Governo in data 31 maggio 2012.

Rimanendo in tema Consap. Chiedo se per caso esiste qualche segreto di stato nel fornire i dati esatti sulle polizze dormienti, ho scritto per ben due volte a Consap (marzo e luglio 2012) senza mai ricevere risposta. A luglio ho inviato il testo anche al Mef (Urp ed Ufficio stampa) ho ricevuto risposta da Urp che giravano la richiesta alla direzione IV competente in materia ma da quest’ultima nessun cenno di risposta. O gli uffici pubblici non hanno l’educazione a rispondere all’Email o sulla questione esiste qualche segreto da non divulgare.

Qualche commento merita l’interrogazione parlamentare del Sen. Lannutti (Idv). Come si può notare la storia dei beneficiari della polizza dormiente di Catania è più o meno simile a quella di molti di voi.

Vorrei farvi notare come il 90% delle polizze dormienti è stato collocato da banche e da Poste Italiane. La legge italiana impone agli intermediari assicurativi di essere iscritti al Rui e per mantenere questa iscrizione devono sostenere ogni anno dei corsi di formazione. Le banche e Poste Italiane sono iscritti nella sezione “D” ma i loro dipendenti che materialmente collocano le polizze in quale sezione sono iscritti? Dovrebbero essere iscritti alla sez. “E” se operano fuori sede ma sembrerebbe che non devono essere iscritti a nessuna sezione se operano in sede. La domanda sorge spontanea ma se questi contratti sono stati stipulati da persone non iscritte al Rui il contratto stipulato è valido o è nullo? Bisognerebbe chiedere all’Isvap  se questi contratti sono validi o nulli. Se l’Isvap dirà che sono validi, bisogna chiedere cosa fa per verificare se queste persone sono professionalmente valide per poter stipulare dei contratti assicurativi e a quali obblighi devono sottoporsi per essere aggiornati costantemente in materia assicurativa come la stessa Isvap esige per gli altri iscritti alle sezioni A,B,D del Rui. Visti i problemi creati da queste persone che nei fatti si sono dimostrate non valide a gestire dei contratti assicurativi dopo la loro stipula qualche intervento da parte dell’Isvap sarebbe opportuno anche a tutela degli intermediari regolarmente iscritti al Rui. E se i contratti sono nulli il problema delle polizze dormienti si risolve da solo perché gli intermediari (banche e Poste) dovrebbero risarcire i loro clienti.

A costo di essere ripetitivo ricordo ai Parlamentari che sinora si sono occupati del problema della polizze dormienti di portare la prescrizione per le polizze vita a 10 anni cambiando l’art. 2952 del codice civile e di far in modo di aprire una finestra per consentire ai prescritti del dopo 27 ottobre 2008 a richiedere il rimborso a Consap.

 

Segnalo che molte banche citate in giudizio hanno chiuso la questione con una transazione favorevole al cliente. Hanno forse paura di essere giudicate in un tribunale?

Feb 22 2012

Polizze dormienti il testo completo dell’interrogazione parlamentare del Pd

 

Di sotto il testo completo dell’interrogazione parlamentare in merito alle cd. polizze dormienti.

Sarebbe auspicabile conoscere anche l’ammontare delle somme finora versate dalle compagnie di assicurazione al Fondo anticrack gestito da Consap. Perchè le somme versate sono molte più elevate di quei famosi 7,6 milioni di euro a suo tempo stanziati. Da notare che i circa 63 milioni disponibili per il riparto non sono tutti destinati alle polizze dormienti.

Ricordo che solo da Poste Vita sono stati versati a Consap 25 milioni, mentre non si conoscono i versamenti delle altre compagnie che sommate tutte insieme di sicuro hanno versato una cifra molto superiore a quella di Poste Vita. Pertanto sarebbe opportuno conoscere l’importo complessivo.

Trovandomi in argomento sarebbe anche auspicabile trovare una soluzione definitiva all’annoso problema.

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Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-06194

presentata da

LAURA FRONER
gioved� 16 febbraio 2012, seduta n.587
FRONER, LULLI, VICO, NANNICINI e MARCHIONI. –

Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico.

– Per sapere – premesso che:

le iniziative a vantaggio dei consumatori, individuate in attuazione dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono finanziate con le risorse riassegnate al �Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità� garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a favore dei consumatori�;

in data 28 maggio 2010 � stato adottato dal Ministro dello sviluppo economico il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità� garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori, che prevedeva la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74, sulla base delle sanzioni versate dal gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’economia e delle finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori;

il citato decreto del Ministro dello sviluppo economico ha previsto all’articolo 7, comma 1, che �per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166� sarebbe stata assegnata �al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00�;

in risposta all’interrogazione Froner n. 5-03112, in data 15 luglio 2010, il sottosegretario Saglia ha specificato che, relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, la destinazione sarebbe stata effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cio� al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;

in merito all’effettiva disponibilità� delle somme a ci� destinate, si precisava che dei predetti euro 38.830.483,74, ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, erano stati riassegnati dal Ministero dell’economia e delle finanze euro 14.591.404,00 che consentivano di finanziare completamente solo le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei fondi (iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle regioni);

infine, il sottosegretario Saglia rassicurava che sarebbero state assegnate ulteriori risorse entro l’anno con cui finanziare le altre azioni, nello specifico quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, avrebbe potuto essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;

anche nell’allegato alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, nel capitolo relazione programmatica per missioni di spesa del Ministero dello sviluppo economico, si ribadisce chiaramente che con le somme riassegnate dal Ministero dell’economia e delle finanze (euro 14.591.404,00) � impossibile realizzare le iniziative programmate nel biennio 2012-2013; secondo la nota, per la realizzazione dei progetti sopraindicati, occorre la riassegnazione della somma complessiva di euro 24.240.000.00;

l’articolo 33, comma 29, della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilit� 2012), ha stabilito che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato ai sensi del citato articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, le quali, alla data di entrata in vigore della disposizione medesima, non siano state riassegnate alle pertinenti unit� previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di euro 70.714.000,00;

in data 21 dicembre 2011, nel rispondere all’interrogazione Froner n. 5-05526, in merito alla riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall’autorità� garante della concorrenza e del mercato, il Sottosegretario Gianfranco Polillo ha chiarito che la disposizione recata dal citato articolo 33, comma 4 della legge n. 183 del 2011, ha determinato la non riassegnabilit� di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori;

con riferimento alle risorse riassegnabili, il Sottosegretario ha inoltre precisato che le risorse versate all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 3592, relativo a �Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’autorità� garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori� affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010;

dal suddetto importo complessivo di euro 134.535.547,9 devono essere sottratte le risorse per le quali non si d� corso alla riassegnazione pari a euro 70.714.000,00, di conseguenza allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,92;

il Sottosegretario ha fatto altresì� presente che il comma 2 dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, prevede che �le entrate di cui al comma 1 possono essere riassegnate anche nell’esercizio successivo con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1�;

conseguentemente, le risorse affluite nel corso del 2011 potranno essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dello sviluppo economico anche nel corso del 2012 -:

in quali tempi si preveda di procedere alla riassegnazione della somma complessiva necessaria alla realizzazione dei progetti citati in premessa e, in particolare, quando si intenda consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti.
(5-06194)

 

Gen 30 2012

Riparliamo di polizze dormienti

L’ultima volta che ho parlato di polizze dormienti su questo Blog è stato lo scorso 22 dicembre. Ora riprendo il tema perchè chi è incappato in questa brutta storia deve darsi da fare affinchè il sistema politico trovi una soluzione al problema.

Chi segue questo Blog sa che alcuni politici si sono interessati al problema ed in parte l’hanno risolto. Ora bisogna sollecitare questi politici (Dr. Antonio Lirosi, responsabile consumatori Pd, On Rolando Nannicini , On. Laura Froner tutti del Pd) a continuare ad interessarsi della questione intervenendo con interrogazioni parlamentari sul Governo o presentando qualche disegno di legge che risolvano il problema delle polizze dormienti.

In concreto si deve agire sull’art. 2952 c.c. elevando la prescrizione delle polizze vita a 10 (dieci) anni equiparando questi prodotti assicurativi ai prodotti finanziari. Siccome solo questo intervento non basta bisogna trovare qualche escomatage per consentire che le polizze prescritte i cui importi sono stati versati a Consap siano risvegliate entro 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di versamento da parte delle compagnie di assicurazioni a Consap che come sappiamo gestisce i fondi del Fondo delle vittime dei crack finanziari.

Un’altra mossa è quella di far parlare della questione i giornali, le radio, le Tv del problema ed in passato hanno scritto molti articoli o fatto servizi sul problema Alessandra Puato del Corriere della Sera, Debora Rosciani della trasmissione il Salvadanaio di Radio24 e Chiara Paolin de Il Fatto Quotidiano.

Adesso chi ancora è in questa situazione deve darsi un pò da fare per giungere ad una felice conclusione.

 

 

Dic 22 2011

Una buona notizia per le polizze dormienti

 

Il Sottosegretario Gianfranco Polillo ha risposto ad un’interrogazione parlamentare presentata dagli On. Froner, Nannicini del PD ed altri in merito allo sblocco di somme già stanziate a favore delle associazioni dei consumatori.

Ricordo che una quota di queste spettanze alle associazioni consumatori è destinata al rimborso degli aventi diritto delle c.d. polizze dormienti che sono state versate dalle compagnie di assicurazioni a Consap.

In un passaggio si può leggere che l’On. Nannicini ha preannunciato al Sottosegretario Polillo un’iniziativa più ampia per giungere ad una definitiva conclusione del capitolo delle polizze dormienti.

Di sotto il testo della risposta del Sottosegretario Polillo.

5-05226 Froner: Riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.Il sottosegretario Gianfranco POLILLO risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Rolando NANNICINI (PD), replicando, si dichiara soddisfatto, pur preannunciando iniziative nei confronti del Ministero dello sviluppo economico, sottolineando inoltre come sarebbe necessario affrontare anche il tema dei depositi e delle polizze «dormienti» con un riordino complessivo della materia.

 

5-05226 Froner: Riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TESTO DELLA RISPOSTA

Con l’interrogazione in Commissione n. 5-05526 l’onorevole Froner ed altri pongono quesiti in ordine alla riassegnazione delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Al riguardo, si fa presente che l’articolo 33, comma 29, della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012), stabilisce che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato ai sensi, tra l’altro, dell’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che, alla data di entrata in vigore della disposizione medesima, non sono state riassegnate alle pertinenti unità previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di euro 70.714.000,00.
Tale disposizione ha, quindi, determinato la non riassegnabilità di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Con riferimento alle risorse riassegnabili, si precisa che le risorse versate all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 3592, articolo 14, relativo a «Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010. Dall’importo complessivo devono essere sottratte le risorse per le quali non si dà corso alla riassegnazione pari a euro 70.714.000,00. Di conseguenza allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,92.
Pertanto, sulla base di apposita richiesta da parte del Ministero dello sviluppo economico si potrà procedere alla ripartizione delle citate risorse.
Si fa presente, inoltre, che il comma 2, dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, prevede che «le entrate di cui al comma 1 possono essere riassegnate anche nell’esercizio successivo con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1». Conseguentemente, le risorse affluite nel corso del 2011 potranno essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dello sviluppo economico anche nel corso del 2012.

Ott 18 2011

Polizze dormienti nuova interrogazione parlamentare

Ennesima interrogazione parlamentare sulla questione delle cd Polizze Dormienti presentata da alcuni deputati del Pd  (Froner, Lulli, Vico, Nannicini e Marchioni) al Ministro Tremonti. Ricordo che l’ultima interrogazione aspetta ancora una risposta. Speriamo che a questa ci sia una risposta positiva.

 

FRONER, LULLI, VICO, NANNICINI e MARCHIONI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze. – Per sapere – premesso che:
nel quadro della politica di programmazione delle iniziative a vantaggio dei consumatori, individuate in attuazione dell’articolo 148 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000 e finanziate con le risorse riassegnate al «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a favore dei consumatori» si rammenta che con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 20 maggio 2010, erano stati individuati gli interventi indispensabili da attuare, per i quali le competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato avevano espresso parere favorevole in data 19 maggio 2010;
in data 28 maggio 2010 è stato adottato il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori che prevedeva la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74 sulla base delle sanzioni versate dal gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’economia e delle finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori;
il decreto del Ministero dello sviluppo economico ha previsto all’articolo 7, comma 1, che «per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166» sarebbe stata assegnata «al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00.»;
in risposta all’interrogazione n. 5/03112 (a prima firma Froner) in data 15 luglio 2010, il Sottosegretario Saglia ha specificato che, relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, la destinazione sarebbe stata effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cioè al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la CONSAP una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;
in merito all’effettiva disponibilità delle somme a ciò destinate, si precisava

che dei predetti euro 38.830.483,74, ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, erano stati riassegnati dal Ministero dell’economia e delle finanze euro 14.591.404,00 che consentivano di finanziare completamente solo le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei fondi (iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle Regioni);
infine, il Sottosegretario rassicurava che sarebbero state assegnate ulteriori risorse entro l’anno con cui finanziare le altre azioni, nello specifico quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, potranno essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;
anche nell’allegato alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza nel capitolo relazione programmatica per missioni di spesa del Ministero dello sviluppo economico si ribadisce chiaramente che con le somme riassegnate dal Ministero dell’economia e delle finanze (euro 14.591.404,00) è impossibile realizzare le iniziative programmate nel biennio 2012/2013; secondo la nota, per la realizzazione dei progetti sopraindicati, occorre la riassegnazione della somma complessiva di euro 24.240.000.00 -:
quando il Ministro interrogato intenda procedere alla riassegnazione della somma complessiva di euro 24.240.000.00 necessaria alla realizzazione dei progetti citati in premessa e quali siano i motivi che fino ad ora ne hanno impedito l’effettivo trasferimento.
(5-05526)

Nov 23 2010

Polizze dormienti il Pd presenta un’interrogazione parlamentare

Il Pd (firmatari: Fromer, Vico, Lulli, Nannicin) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in commissione  per la questione delle c.d. polizze dormienti, ecco il testo:

C.5/03865 VICO e NANNICINI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:l’articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,…

FRONER, LULLI, VICO e NANNICINI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:
l’articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, stabilisce che le risorse derivanti dalle sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato affluiscano al Ministero dell’economia e delle finanze che, con proprio decreto, le riassegna al «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico;
con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, trasmesso al Parlamento il 28 aprile 2010, è stata effettuata la ripartizione per l’anno 2010 delle risorse del fondo per una cifra complessiva di 38.830.483,74 euro;
l’articolo 9, comma 2, del decreto di ripartizione stabilisce che «si provvede ad attivare gli interventi a favore dei consumatori previsti dal medesimo decreto secondo l’ordine di priorità desumibile dalla numerazione degli articoli e compatibilmente con l’effettiva disponibilità di risorse»;
all’articolo 7, è stanziata la somma di 7,6 milioni di euro per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008 n. 166;
la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti costituisce, pertanto, sola la penultima priorità del decreto;
in sede di conversione del decreto n. 40 del 2010, convertito dalla legge n. 73 del 2010, che ha eliminato la retroattività delle norme, il Governo si era impegnato a risolvere il problema delle migliaia di persone che aspettano di riscuotere i risparmi maturati con le polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza e che sono state oggetto di un vero esproprio del risparmio privato;
per questo motivo, nel parere espresso il 19 maggio 2010 dalla Commissione attività produttive della Camera, il

Governo era stato invitato a valutare la possibilità di incrementare lo stanziamento previsto;
in data 23 giugno 2010, in risposta all’interrogazione parlamentare presentata sull’argomento dalla prima firmataria del presente atto, il Governo riferisce che rispetto al totale delle risorse da destinare al Fondo erano stati riassegnati al Ministero dello sviluppo economico solo 14.591.404 euro, che consentivano di finanziare integralmente solo gli articoli 2 e 3, ossia le iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e le iniziative istituzionali e, in modo parziale, le iniziate promosse dalle regioni previste dall’articolo 4;
per quanto riguarda la congruità dell’importo destinato alle polizze dormienti, il Governo ha comunicato, pur precisando la provvisorietà della stima, di aver quantificato in 12,9 milioni di euro gli importi che sarebbero già stati segnalati dagli intermediari e quindi trasferiti o da trasferire al Fondo -:
se il Ministro dell’economia e delle finanze abbia provveduto a riassegnare al Fondo l’ammontare complessivo delle risorse previste dal decreto di ripartizione e, in caso contrario, quale sia la ragione di questo inspiegabile ritardo rispetto ad una somma già stanziata;
se si sia provveduto a stipulare con la CONSAP una convenzione con cui regolare le procedure di restituzione parziale o totale delle somme versate e, in caso contrario, quali siano le ragioni di quella che agli interroganti appare una inadempienza rispetto ad un impegno preso dallo stesso Governo;
se il Governo sia in grado di fornire il dato complessivo degli aventi diritto al rimborso e la relativa quantificatone degli oneri;
se non si ritenga indispensabile aumentare le risorse, in coerenza con il parere espresso dalla Commissione attività produttive, destinate alla finalità di cui all’articolo 7 citato in premessa, poiché quelle attuali sono di importo inferiore alla stima effettuata dal Governo in relazione ai dati comunicati dagli intermediari;
quali siano i tempi entro i quali il Governo intende effettuare i rimborsi.
(5-03865)

Lug 16 2010

Polizze dormienti la risposta del Governo

Il Governo ha dato risposta in commissione Attività produttive, commercio e turismo all’interrogazione degli On. Fromer, Vico e Nannicini

da questa risposta si evince la disponibilità a risolvere il problema delle cosiddette polizze dormienti almeno per quelle prescritte prima del 28 ottobre 2008. i tempi di rimborso dal fondo delle vittime delle frodi finanziarie al momento non sono quantificabili.

E’ auspicabile un’ulteriore iniziativa per sbloccare anche i prescritti dal 28 ottobre 2008 e far alzare la prescrizione dagli attuali 2 anni a 10 anni.



Interrogazione n. 5-03112 Froner: Erogazione dei rimborsi relativi alle cosiddette polizze dormienti.

TESTO DELLA RISPOSTA

In relazione all’interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
A seguito del parere positivo espresso dalle Commissioni parlamentari in data 19 maggio 2010, è stato adottato, in data 28 maggio 2010, il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Detto decreto prevede la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74 sulla base delle sanzioni versate dal 1o gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori. È prevista, altresì, l’attivazione delle relative iniziative man mano che le risorse saranno effettivamente disponibili e secondo l’ordine di priorità desumibile dall’ordine con cui le iniziative stesse sono citate nel medesimo decreto e su cui non sono intervenute osservazioni, neppure nel corso della prescritta procedura di consultazione delle Commissioni parlamentari.
Il provvedimento in questione, pertanto, formula la destinazione delle risorse in termini sostanzialmente programmatori, rinviando a successivi decreti di impegno la puntuale assegnazione delle risorse.
Quanto alle specifiche misure cui fanno riferimento gli onorevoli interroganti, in effetti il predetto decreto ministeriale ha previsto all’articolo 7, comma 1, che «per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito con modificazioni dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166» è assegnata «al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00.»Questa posizione, però, deve necessariamente coordinarsi e rispettare tutte le prescrizioni della normativa comunitaria in materia.
Premesso quanto sopra, si forniscono le seguenti ulteriori precisazioni rispetto alle specifiche questioni poste dagli interroganti:
a) quanto all’attuazione di tale decreto relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, si evidenzia che questa verrà effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cioè al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la CONSAP una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;
b) in merito all’effettiva disponibilità delle somme a ciò destinate, cui rimane subordinata l’adozione del decreto o della convenzione di trasferimento delle somme al gestore dei rimborsi, si precisa che dei predetti euro 38.830.483,74 ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, allo



stato attuale sono state riassegnate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze euro 14.591.404,00 che consentono di finanziare completamente le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei Fondi (iniziative promosse dalle associazione dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle Regioni). Secondo l’ordine di priorità indicato, man mano che saranno assegnate ulteriori risorse, è ragionevole prevedere che, entro il corrente anno e nei primi mesi dell’esercizio successivo, potrà essere finanziata la restante parte delle iniziative regionali. Sono, quest’ultime, quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, potranno essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;
c) in merito ai tempi ed alle procedure previste per i rimborsi appare difficile al momento fare previsioni, essendo l’adozione degli atti successivi condizionata alla disponibilità delle risorse necessarie. Solo in tale occasione sarà possibile definire le procedure da adottare e valutare gli ulteriori tempi occorrenti per rendere effettivi i rimborsi;
d) relativamente all’adeguatezza delle somme destinate dal predetto decreto alle misure di restituzione, nonché alla possibilità di incrementare tali somme, si evidenzia innanzitutto che, il 27 maggio 2010, il Ministero dell’economia ha comunicato, pur precisando che si tratta ancora di dati parziali, di aver quantificato in euro 12.876.729,23 gli importi che, per le polizze dormienti, sarebbero già stati comunicati dagli intermediari e, quindi, trasferiti o da trasferire al fondo.

Appare difficile, in questo momento, valutare la congruità della quantificazione dei rimborsi prevista dal decreto ministeriale citato nel limite di euro 7.600.000,00. Una definitiva quantificazione sarà possibile solo dopo che l’attuazione di tale previsione avrà legittimato e consentito la presentazione delle relative domande di rimborso. Peraltro, ove tale importo risultasse insufficiente, il predetto decreto già consente, da un lato, che i provvedimenti attuativi regolino anche l’ipotesi di rimborsi parziali e, dall’altro, prevede espressamente che siano valutate, in tale occasione e d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la corrispondenza di tali somme all’effettivo fabbisogno per un’eventuale integrale restituzione e le conseguenti ulteriori iniziative possibili ed opportune.
In conclusione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre ritenuto rilevante la questione della retroattività delle disposizioni in materia delle cosiddette polizze dormienti, dimostrata dall’inserimento delle norme che ne eliminano tale previsione nel «decreto incentivi».
Pertanto si assicurano gli Onorevoli interroganti che continuerà ad essere svolta un’azione costante, in tutte le più idonee sedi istituzionali, per garantire, con la massima celerità e completezza, le riassegnazioni al Ministero dello Sviluppo Economico delle somme necessarie a garantire la tutela di tutti gli aventi diritto ai rimborsi secondo la normativa vigente.

Giu 25 2010

Polizze dormienti presentata interpellanza dal Pd

Gli On.  Froner, Lulli, Vico e Nannicini  del Partito Democratico hanno presentato un’interpellanza parlamentare a risposta scritta sulle c.d. polizze dormienti. Nell’interpellanza si chiede come il Governo intenda risolvere la questione dei rimborsi dal Fondo Anticrack tramite Consap. E si chiede se intende incrementare i fondi per poter rimborsare tutti i beneficiari. Ricordo che al Fondo anticrack finora sono stati versati circa 23 milioni di euro mentre la somma stanziata per i rimborsi è di appena 7,6 milioni di euro.

Sarebbe anche auspicabile un’altra interpellanza per conoscere se il Governo vuole sanare anche la posizione dei prescritti dal 28 ottobre 2008 ad oggi e se intenda portare la prescrizione dagli attuali 2 anni a 10 anni.

FRONER, LULLI, VICO e NANNICINI. –

Al Ministro dello sviluppo economico.

– Per sapere – premesso che:

con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, trasmesso al Parlamento il 27 aprile 2010, concernente la ripartizione per l’anno 2010 del «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori», all’articolo 7, è stanziata la somma di euro 7.600.000,00 per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008 n. 166;

nel parere espresso il 19 maggio 2010 dalla Commissione attività produttive della Camera, il Governo era stato invitato a valutare la possibilità di incrementare lo stanziamento previsto, previa congrua valutazione dell’entità delle somme all’uopo necessarie;

a più di un mese dall’espressione del parere, non risulta all’interrogante che il succitato decreto ministeriale sia stato attuato, pur essendo stato adottato circa un mese fa, con la firma del Ministro pro-tempore;

addirittura sembrerebbe non esserci la certezza della disponibilità delle risorse utilizzate per le varie iniziative a vantaggio dei consumatori, secondo il piano di utilizzo previsto dal suddetto decreto, in considerazione del fatto che il Ministero dell’economia e delle finanze avrebbe trasferito materialmente al Ministero dello sviluppo economico soltanto una quota parte dei 38 milioni complessivamente stanziati -:

se il Governo sia in grado di dare indicazioni temporali in ordine all’erogazione almeno dei rimborsi già previsti che interessano migliaia di famiglie che dopo il dolore per scomparsa dei loro cari titolari delle polizze cosiddette dormienti hanno dovuto subire anche il danno della perdita delle somme maturate, a causa dell’assurda normativa, con effetto retroattivo, introdotta con il famigerato decreto Alitalia del 2008;

se il Governo possa fornire informazioni più concrete sulla procedura che la Consap intende definire per consentire agli aventi diritto di ottenere il rimborso da parte degli intermediari assicurativi in tempi brevi e senza costi aggiuntivi;

se il Governo abbia provveduto alla valutazione dell’entità complessiva dello stanziamento necessario a completare il rimborso a tutti coloro che erano incappati nelle disposizioni introdotte nel 2008 sulla prescrizione delle polizze, alle quali si è in parte posto rimedio con le norme dell’articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 40 del 2010, convertito dalla legge n. 73 del 2010, che hanno eliminato la retroattività;

se il Governo preveda di assumere iniziative volte a incrementare la somma stanziata, al fine di scongiurare che la scarsità di risorse vada a creare ulteriori discriminazioni fra gli aventi diritto.
(5-03112)

Mag 20 2010

Polizze dormienti cosa si dovrebbe fare

Ieri sera il Senato ha convertito in legge il DL 40-2010 Incentivi). In un primo commento a caldo ho spiegato chi sono stati i beneficiati del decreto e chi è restato escluso.

Ora parliamo degli esclusi, quest’ultimi si dividono in due categorie:

a) Beneficiari di polizze vita prescritte nel periodo 1 gennaio 2006 al 27 ottobre 2008 che hanno avuto la malasorte di veder versati i loro capitali dalla propria compagnia assicurativa al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie presso il Mef. Il valore complessivo del versato ammonta ad 8 milioni di euro.

b) Beneficiari di polizze vita prescritte dal 28 ottobre 2008 in poi, al momento non è possibile stimare quante persone siano coinvolte ed il valore complessivo delle polizze prescritte. Una prima stima si può fare solo dopo il 31 maggio prossimo conteggiando il valore del versato da parte delle compagnie assicurative al Fondo anticrack.

Per salvare le sopracitate tipologie di prescritti ci sono stati alcuni tentativi di inserimento di emendamenti sia alla Camera dei Deputati sia al Senato da parte del gruppo parlamentare del Pd (On. Nannicini, Sen. Fioroni) senza alcun risultato. Sempre nella discussione finale per la conversione del decreto incentivi il Sottosegretario Giorgietti ha lasciato uno spiraglio per una soluzione positiva dell’intera vicenda.

Per capire se le parole dell’On. Giorgietti (Pdl) erano reali o di circostanza sarebbe opportuno che qualche parlamentare di buona volontà presentasse un’interpellanza urgente al Governo per capire le reali intenzioni di quest’ultimo. Sempre facendo affidamento su qualche parlamentare di buona volontà sarebbe auspicabile la presentazione di un disegno di legge che elevi la prescrizione delle polizze vita da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.). Se si riesce ad approvare questo disegno di legge si raggiungerebbero due obiettivi: 1) l’equiparazione della prescrizione delle polizze vita agli altri prodotti finanziari; 2) si circoscriverebbe il periodo delle c.d. polizze dormienti dal 1 gennaio 2006 alla data di approvazione della nuova prescrizione.

Purtroppo la soluzione di cui sopra serve solo a chiudere la falla provocata dalla legge 166-08 (Alitalia) e serve anche una norma simile all’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 che consenta ai nuovi prescritti di rientrare al più presto in possesso dei propri risparmi.

Se la classe politica vuole risolvere definitivamente il problema deve agire da subito perché il 31 maggio è vicinissimo (mancano solo 10 giorni), e per questa data le compagnie dovranno versare le somme delle polizze prescritte dei beneficiari che non rientrano nel salvataggio del decreto Incentivi. Si potrebbe approfittare dell’imminente manovra di correzione per inserire una norma che facesse slittare il versamento da parte delle compagnie assicurative di sei mesi, onde consentire al legislatore di intervenire con una legge ordinaria per sanare tutta la questione delle polizze dormienti.

Ora bisogna sperare che persone di buona volontà si attivano per risolvere un problema che se non affrontato alla radice diventerà un brutto problema per l’intero settore assicurativo minando la fiducia dei risparmiatori verso questa tipologia di investimento, facendo loro preferire identici prodotti ma di diritto estero (le polizze vita di diritto estero hanno periodi di prescrizione maggiori, in Irlanda si arriva a 50 anni), insomma assisteremo ad un qualcosa di già visto nel settore del risparmio gestito, i risparmiatori per ragioni fiscali preferiscono le Sicav estere ai Fondi comuni d’investimento di diritto italiano.

Non ci resta assistere come si muoveranno sulla questione le associazioni consumatori, i politici ed i giornalisti.

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