Posts tagged: Poste Vita

Mag 24 2014

Poste Vita emissione obbligazionaria di 750 milioni

Pieno successo sui mercati per l’emissione obbligazionaria subordinata a tasso fisso e durata di 5 anni per un importo complessivo di 750 milioni di euro lanciata da Poste Vita, la compagnia assicurativa del Gruppo Poste Italiane. Il bond subordinato Tier 2 solvency I structure ha ricevuto una domanda superiore a 3 miliardi di euro, maggiore di 4 volte il target ed ha suscitato il forte interesse degli investitori esteri, che hanno sottoscritto circa il 56% del totale. Nello specifico, il 22% è stato sottoscritto da investitori inglesi e irlandesi, il 16% è stato collocato in Francia e circa l’8% è sta to acquistato da società tedesche. Il 44%
dell’emissione è stato destinato a investitori istituzionali nazionali. L’esito complessivo dell’operazione conferma l’apprezzamento del mercato per la qualità e le prospettive del Gruppo Assicurativo Poste Vita.
L’emissione è stata finalizzata ad incrementare il capitale regolamentare a sostegno della continua crescita e dei piani di sviluppo della Compagnia e si è rivolta a investitori istituzionali.
L’operazione è stata anticipata da un roadshow che ha toccato le piazze finanziarie di Milano, Londra e Parigi tra il 16 e il 20 maggio. A seguito dei riscontri positivi ricevuti dagli investitori, nella mattina di mercoledì 21 maggio, è stata annunciata una guidance iniziale di spread in area 235 punti base. Considerata la significativa domanda ricevuta, dopo circa 2 ore lo spread finale è stato fissato a 215 punti base, per una cedola pari al 2,875% ed un relativo prezzo di emissione del 99,597%.
L’emissione è stata realizzata con il supporto di Banca IMI, Barclays, Mediobanca, UniCredit Bank (Structuring Advisors, Global Co-ordinators e Joint Bookrunners), Citigroup, J.P. Morgan Securities plc e Société Générale CIB (Joint Bookrunners) e sarà quotata presso la Borsa del Lussemburgo.

I termini dell’emissione sono stati fissati come segue:
Emittente: Poste Vita S.p.A.
Rating Atteso Emissione: BBB (Fitch)
Importo: €750 milioni
Data di lancio: 21 maggio 2014
Data di regolamento: 30 maggio 2014
Scadenza: 30 maggio 2019
Cedola: 2,875%
Prima data di pagamento interessi: 30 maggio 2015
Prezzo di emissione: 99,597%

Mag 26 2013

Polizze dormienti Claudio Raimondi (Postevita) su Youtube

Su Youtube ho trovato questo breve filmato di un intervento di Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita, sul tema delle polizze dormienti.

Il problema non è che gli eredi non sanno della polizza (in percentuale pochi casi) ma delle errate informazioni date dagli uffici postali agli eredi.

Tipo la tenga sino a scadenza tanto la prescrizione è decennale come da norme contrattuali.

Di questo, almeno nel filmato, il Dr. Raimondi non nè ha parlato come non ha parlato del provvedimento dell’Antitrust 21913

Per evitare che gli eredi non sanno dell’esistenza della polizza basta inviare comunicazioni periodiche dell’esistenza della polizza ed agli eredi difficilmente sfuggirà la cosa. E per farle mantenere in vita il più a lungo possibile basta assicurare 2 o più teste ed inserire nelle norme contrattuali il differimento automatico alla scadenza del contratto assicurativo.

Qualche forma di tutela esiste basta inserire nei contratti norme già esistenti che all’estero sono di uso comune in questi contratti.

Feb 25 2013

Analisi sulle polizze dormienti

Lo scorso 20 febbraio la trasmissione Il Salvadanaio di Radio24 diretto da Deborah Rosciani è tornata sull’argomento delle c.d. polizze dormienti. Nella puntata erano presenti l’Avv. Giulio Ascioti, responsabile  dei fondi di  Solidarietà della Consap, e l’Avv. Marco  Gagliardi di Movimento Consumatori. Nella trasmissione non è stato detto di nuovo per i lettori di questo Blog.

Come al solito non è uscito alcun dato sulle cifre devolute al Fondo vittime delle frodi finanziarie. L’Avv. Ascioti ha ribadito che le domande di rimborso presentate prima del 13 febbraio 2013 dovranno essere ripresentate secondo lo schema previsto dal Bando. Ha affermato che sinora sono “poche” queste richieste di rimborso, ma sarebbe opportuno far notare alla Consap che a quei “pochi” che hanno richiesto il rimborso prima del 13 febbraio potrebbero inviare una lettera per ricordare che è stato emanato un bando. Non tutti seguono internet o leggono i giornali. Consap essendo una società a controllo pubblico ha il dovere di informare queste “poche” persone.

Si è parlato che se le somme richieste saranno superiori alla cifra stanziata si andrà al riparto, cosa molto probabile che accadrà. Il rimborso non avverrà prima del 14 ottobre 2013. Se saranno inferiori sarà riaperto il bando per soddisfare altre richieste, questo accadrà se il bando non avrà sufficiente diffusione.

Un aspetto di cui non si è parlato ma che le varie autorità (Ministero Sviluppo Economico, Ivass) farebbero bene  a chiarire è  sulla data di inizio della prescrizione. Sul bando é  scritto 1 gennaio 2006 ma forse si ci dimentica che la legge 166-08 è del 28 ottobre 2008 quindi secondo logica solo le polizze che si sono prescritte dal 29 ottobre 2006 dovevano essere versate al Fondo. Quindi qualcuno di cui sopra dovrebbe spiegare perché sono finite al fondo polizze prescritte prima del 28 ottobre 2006. Tutte le somme prescritte prima del 28 ottobre 2006 non dovevano restare nelle disponibilità delle compagnie? E le richieste di rimborso, anche se le compagnie possono opporre la prescrizione (vecchio  art. 2952 c.c. di 1 anno),   dovrebbero essere fatte direttamente alle compagnie per le prescrizioni antecedenti il 28 ottobre 2006? Quindi chi di dovere farebbe bene a chiarire la questione in modo preciso ed esauriente.

E’ bene ricordare che i soldi di queste polizze sono risparmi (non frutto di sinistri assicurativi come comunemente si cerca di far intendere), il risparmio è tutelato dall’art. 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed il legislatore farebbe bene a riformare la legge 266-05 e successive norme legislative prevedendo la restituzione delle somme rivenienti le polizze vita prescritte ed i buoni fruttiferi postali  perché qui siamo in presenza di un esproprio (nella sostanza) senza il pagamento di alcun corrispettivo (vietato dall’art. 43 della Costituzione).

L’Avv. Gagliardi di Movimento Consumatori ha perso la baldanza dello scorso intervento in trasmissione senza aggiornarci sugli esiti delle conciliazioni con Poste Vita in merito al provvedimento 21913 dell’Antitrust. Forse quelle conciliazioni hanno avuto esito negativo? Ma l’Avv. Gagliardi ha pensato di rivolgersi direttamente all’Antitrust illustrando il comportamento di Poste Vita? Ha iniziato qualche causa test in Tribunale? Movimento Consumatori ha pensato di proporre ai beneficiari di polizze prescritte un prezzo fisso (orientato ai costi) per poter intraprendere un’azione legale in Tribunale?

Ora non ci resta sperare nella prossima legislatura per una rapida e totale soluzione al problema delle polizze dormienti con una vera riforma in materia di tutte le tipologie di conti dormienti prevedendo il risveglio per tutti gli strumenti finanziari ed assicurativi che vengono devoluti al Fondo vittime frodi finanziarie. Evitando anche che le somme devolute sia effettivamente impegnate nel risarcimento delle frodi finanziarie e non usate per finanziare le social card come avvenuto nel passato.

Gen 29 2013

Polizze dormienti il punto

Scrivo questo breve post per aggiornarvi sull’argomento delle polizze dormienti.

Alcuni lettori del Blog mi hanno comunicato che Poste Vita risponde in modo negativo in merito questa lettera alla ricezione della comunicazione di Poste Vita vi consiglio di inviarne una copia all’Antitrust e di iniziare azione legale nei confronti di Poste Vita per il recupera del capitale della polizza.

Vi rammento che il provvedimento 21913 dell’Antitrust elencava gli impegni di Poste Vita

a) pubblicazione, in due occasioni successive, del seguente comunicato stampa a pagamento ad ampio risalto (mezza pagina) su media nazionali e locali:
La pubblicazione del comunicato stampa in questione è avvenuta nelle date del 30 luglio e 6 settembre 2010 sulle seguenti testate: Corriere della Sera, Repubblica, Giornale di Sicilia, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta dello Sport, Tempo, Unione Sarda e Il Sole 24 Ore;
b) completamento dell’invio delle comunicazioni ad personam con le quali è stata data informativa dell’impatto delle modifiche legislative operate dall’entrata in vigore della legge n. 166/08 sulla prassi in precedenza seguita in relazione al decorso della prescrizione delle polizze assicurative sulla vita, entro l’inizio del mese di agosto 2010, nei confronti degli assicurati del Ramo I che non abbiano ricevuto le comunicazioni trasmesse nell’ambito della campagna informativa sulle polizze dormienti che ha interessato in precedenza a partire dall’aprile 2010, l’intero Ramo III e parte del Ramo I;
c) pagamento ad ogni beneficiario di polizza prescritta nel periodo compreso tra il 28 ottobre 2008 e l’invio, nell’ambito della suddetta campagna informativa, della comunicazione ad personam, purché tale beneficiario, ricevuta la comunicazione, invii alla società una richiesta di liquidazione entro e non oltre la data del 30 settembre 2010;
d) valutazione caso per caso di eventuali richieste che pervengano successivamente al decorso del termine ultimo del 30 settembre 20103, tenendo conto delle specifiche circostanze del caso concreto.
Poste Vita ha evidenziato che, in relazione a quanto previsto nei precedenti punti c) e d), avrebbe dovuto effettuare il pagamento due volte, sia in favore di quei clienti che si sarebbero attivati sia nei confronti del Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie.

Quindi a tutti coloro che non hanno ricevuto la comunicazione “ad personam” di cui il punto b del provvedimento Antitrust  hanno diritto al rimborso della polizza anche per richieste di rimborso pervenute a Poste Vita dopo il 30 settembre 2010.

Ricordo che deve essere Poste Vita a dimostrare con dati certi e tracciabili di aver effettuato la comunicazione quindi i rifiuti generici di Poste Vita bisogna sottoporli all’attenzione dell’Antitrust inviando loro una copia delle lettera ricevuta.

Altra notizia il bando per il rimborso delle polizze dormienti prescritte prima del 28 ottobre 2008 e versate al Fondo vittime delle frodi finanziarie è alla firma della Corte dei Conti (da novembre?). Dopo il visto della Corte dei Conti dovrebbe essere emanato il bando da parte di Consap e Ministero dello Sviluppo Economico.

Dic 16 2012

Polizze dormienti qualche spunto per ottenerne il rimborso

Su questo Blog ho scritto molto sulle polizze dormienti. Ora scrivo qualcosa per vedere di trovare qualche cavillo nelle condizioni di contratto e/o nella modulistica di sottoscrizione della polizza per ottenere il rimborso da parte della compagnia assicuratrice.

Per prima cosa bisogna analizzare per bene i documenti che sono stati sottoscritti all’atto della stipula della polizza guardando se sono state apposte tutte le firme da parte del contraente. Verificare se la controparte ha apposto a sua volta tutte le firme in modo leggibile. Basta che manchi una firma o quest’ultime non siano leggibili (nel senso che non siano sigle, ma che identificano con nome e cognome chi ha firmato il documento in modo chiaro).

Controlliamo che l’incaricato della compagnia sia iscritto al Rui (attenzione il Rui esiste da ottobre 2006 reg. 5 Isvap ed entrato in vigore il 28 febbraio 2007 quindi se i contratti sono stati stipulati in data antecedente è inutile fare la verifica).

Se la polizza è una Index Linked o una Unit Linked (ramo III) verificare se è stato compilato il profilo finanziario del contraente e verificare le risposte date. Molte volte queste informazioni vengono compilate in modo errato e/o il contraente non ha un idoneo profilo finanziario per sottoscrivere questa tipologia di prodotti.

La compagnia vi ha comunicato che nel 2008 le norme contrattuali sulla prescrizione erano cambiate in base alla legge 166/2008? Di certo no. Le compagnie devono gestire i contratti con la massima diligenza (art. 1176 c.c.) ed esistono alcune sentenze della Corte di Cassazione che spiegano come un’azienda deve gestire un contratto (le sentenze non riguardano le polizze dormienti).  Sentenze Corte di Cassazione 5240/2004, 14605/2002, 18947/2005. Un avvocato riuscirà a rielaborarle per le polizze dormienti.

La vostra polizza è scaduta e la compagnia non vi ha avvisato potete far valere il principio della diligenza di cui sopra.

Per Poste Vita potete richiamare anche il provvedimento Antitrust nr. 21913. Se Poste Vita vi risponde con un diniego iniziate subito l’azione legale.

La compagnia per polizze del ramo III (Index Linked, Unit Linked) vi ha liquidato una somma inferiore al capitale versato alla sottoscrizione del contratto. Invocate che vi sia riconosciuta la circolare 32 dell’Isvap che prevede che alla scadenza o alla premorienza sia almeno corrisposto il capitale versato.

Naturalmente questo che ho scritto le compagnie non lo riconosceranno in modo automatico ma dovete iniziare un’azione legale davanti ad un giudice che riconosca i Vs. diritti. Quindi dovete rivolgervi ad un legale e sia chiaro che il risultato non è garantito dal successo e andate incontro a costi. Dal legale fatevi fare un preventivo in forma scritta che specifica i costi che andrete a sostenere. Ricordate anche che la causa può essere persa e quindi dovete pagare anche le spese legali della controparte.

Questi sono dei semplici spunti che potete contestare alle compagnie di assicurazioni al fine di ottenere il rimborso della Vs. polizza dormiente e non.

Ott 26 2012

Polizze dormienti lo schema di lettera per richiedere il rimborso a Poste Vita

A seguito di molte vostre richieste vi posto uno schema di lettera da inviare a Poste Vita per ottenere il rimborso della polizza di cui siete beneficiari. Vi consiglio di farvi guardare il testo da qualche esperto legale per evitare casini (io non sono avvocato).

La lettera deve essere adattata alla vostra reale situazione. Quindi dovete aggiungere o togliere parti di questo schema, o potete scriverla come meglio vi aggrada.

La lettera deve essere inviata per conoscenza anche all’Antitrust (vedi recapiti) ed al’Ivass, già Isvap, (vedi recapiti). All’Antitrust serve per far valutare loro se Poste Vita ha ottemperato al provvedimento 21913. Mentre all’Ivass per far verificare se la condotta di Poste Vita sin dalla stipula del contratto assicurativo ha adempiuto a tutte le normative vigenti in materia.

Di sotto lo schema di lettera.

Io sottoscritto……………………codice fiscale……………….beneficiario della polizza nr……………….. stipulata dal contraente……………………..e che aveva per assicurato…………………..deceduto in data……….. chiedo che mi sia rimborsata in base al provvedimento dell’Antitrust nr. 21913 del 15 dicembre 2010 e pubblicato sul bollettino Antitrust del 3 gennaio 2011.Della polizza nr………….. sono beneficiari anche i Sig ………………………………………………………… Ho già richiesto il rimborso in data ed ho ottenuto un rifiuto da parte vostra con comunicazione del……….(allego copia).

Al rimborso del capitale e del bonus dovuto per la premorienza dell’assicurato (se il contratto lo prevedeva) devono essere aggiunti gli interessi legali e la svalutazione monetaria a decorrere dalla data della mia prima richiesta di rimborso sino alla data di effettivo pagamento. Se decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della presente raccomandata inizierò le procedure legali per ottenere quanto di mia spettanza in base alle condizioni contrattuali della polizza che elevavano la prescrizione a 10 anni (art…..) del contratto ed in base al provvedimento Antitrust nr. 21913 nel quale vi siete impegnati a liquidare le polizze fin quando non avreste inviato una comunicazione ad personam ai contraenti delle polizze per comunicare loro che la condizione contrattuale che elevava la prescrizione a 10 anni era decaduta a seguito dell’entrata in vigore della legge 166/08. Ed a titolo puramente informativo ora a seguito del DL 179/12 la prescrizione è stata riportata a 10 anni.

Per questo invito l’Antitrust che legge la presente per conoscenza a verificare se il comportamento di Poste Vita è conforme agli impegni presi con Voi e pubblicati nel provvedimento nr. 21913.

Invito altresì l’Ivass, già Isvap, a voler verificare se la polizza nr…………… è stata sottoscritta secondo la vigente normativa in materia e di verificare se il contraente aveva un profilo finanziario adeguato a sottoscrivere tale polizza. Se l’impiegato di Poste Italiane che materialmente ha stipulato la polizza per conto di Poste Vita era iscritto al Rui. Se Poste Vita ha rispettato la legge non comunicando ai contraenti che erano intervenute modifiche nelle condizioni di contratto a seguito della legge 166/08.

Resto a disposizione di Poste Vita, Antitrust ed Ivass nel fornire tutta la documentazione che possa essere utile per risolvere la questione.

Distinti saluti

 

firma leggibile

 

nome cognome

via

cap città

 

Ott 22 2012

Come procedere per ottenere la liquidazione di una polizza dormiente

Volevo scrivere questo articolo già una settimana fa, ma visto che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sta tardando lo scrivo adesso anche se credo che poi necessiterà di qualche correzione.

Faccio una rapida sintesi delle varie situazioni in cui molti di voi si trovano per il fenomeno delle polizze dormienti.

Per i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 a breve sarà pubblicato un bando per consentire il rimborso delle polizze che furono versate al Fondo vittime delle frodi finanziare. Questo bando è frutto di una convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consap. Ci sarà una finestra nella quale dovranno essere presentate le domande di rimborso. Ricordo che la cifra disponibile è di 7,6 milioni di euro e credo che un 760 polizze potranno essere rimborsate. Ho calcolato questa cifra considerando un valore medio per polizza di 10.000 euro.

Per i beneficiari delle polizze prescritte di Poste Vita si può richiedere il rimborso direttamente alla compagnia a prescindere dalla data di prescrizione facendo riferimento al provvedimento 21913 dell’Antitrust. In caso di diniego consiglio di iniziare subito l’azione legale davanti ad un giudice.

Per i beneficiari delle polizze che sono cessate dopo xx ottobre 2010 (xx è il giorno in cui sarà pubblicato il decreto crescita 2 sulla GU) una volta che sarà pubblicato il decreto crescita 2 che contiene una norma che eleva la prescrizione delle assicurazioni da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.) si potrà richiedere il rimborso alla propria compagnia. Faccio notare che difficilmente le compagnie liquideranno la polizza agli aventi diritto prima della conversione in legge del decreto crescita 2.

Al momento restano fuori i beneficiari delle polizze dormienti prescritte dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012. Comunque ad essere sicuri di questo bisogna attendere la pubblicazione della norma per vedere come realmente è formulata, perchè a volte le parole scritte in determinati modi possono avere interpretazioni differenti.

Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale

 

 

apportata correzione al testo in data 10/12/2012

Ott 10 2012

Il Salvadanio di Radio 24 ritorna sulle polizze dormienti

Il Salvadanaio rubrica di Radio 24 è ritornata sul problema delle polizze dormienti in data 9 ottobre 2012 (Questo il link della puntata). Nella trasmissione oltre alla conduttrice Deborah Rosciani erano presenti l’Avv. Gagliardi di Mc ed il Dr. Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita.

Nella trasmissione si è parlato del provvedimento 21913 dell’Antitrust e della norma contenuta nel decreto crescita 2 che eleva la prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.).

Il rappresentante di Movimento Consumatori si è autoelogiato vantando grandi meriti nella risoluzione del problema della polizze dormienti, ma sinceramente il suo nome e quello di Mc sulle polizze dormienti è venuto fuori solo dopo  aver scoperto il provvedimento dell’Antitrust, che ricordo è stato pubblicato a gennaio 2011. Da allora ad oggi Mc come mai non ha pubblicizzato quel provvedimento che per i prescritti di Poste Vita è di enorme importanza?

Il Dr. Raimondi è stato molto cauto nel dire come si comporterà Poste Vita nel liquidare le polizze prescritte se in maniera bonaria e se dopo una sentenza.

A mio avviso Poste Vita nel lontano 2010 doveva avvertire i contraenti delle proprie polizze a mezzo lettera raccomandata, solo agendo così Poste Vita ora sarebbe tutelata dalle richieste di liquidazione di cui  sarà subissata a seguito del provvedimento 21913 dell’Antitrust. Perché in giudizio sarà Poste Vita a dover dimostrare di aver inviato una comunicazione al contraente della polizza per annunciargli che le condizioni di contratto che prevedevano la prescrizione del contratto a 10 anni non erano più valide a seguito dell’entrata in vigore della legge 166-08. Questo errore procedurale ora a Poste Vita costerà molto caro, non per niente le associazioni consumatori annunciano in massa azioni legali. Quando le cause non erano all’orizzonte le associazioni consumatori dopo l’approvazione del DL 40/2010 dove erano?

Comunque sarebbe auspicabile che Poste Vita liquidasse tutti gli aventi diritto dietro una semplice richiesta perché se questi malcapitati iniziano a segnalare i propri casi all’Antitrust quest’ultimo quasi certamente sanzionerà Poste Vita per non aver ottemperato ad un loro provvedimento.

Sulle cifre in ballo il dr. Raimondi non si è pronunciato. Purtroppo non è il solo a non dare numeri, neanche da Consap e Mef si riescono a conoscere gli importi versati dalle compagnie. Questo è un brutto segno perché di sicuro le cifre in ballo ammontano a centinaia di milioni di euro.

Ricordo che con l’elevazione della prescrizione a 10 anni i versamenti al Fondo vittime delle frodi finanziare devono essere fatte solo per le polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010 (il giorno è quello antecedente la pubblicazione del decreto crescita 2 sulla Gazzetta Ufficiale). Questo non vale per gli assicurati di Poste Vita che in virtù del provvedimento dell’Antitrust hanno diritto al rimborso se a suo tempo il contraente della polizza non fu avvisato del cambiamento avvenuto con la legge 166-08.  Per gli ex prescritti dopo ottobre 2010 a seguito dell’elevazione della prescrizione le polizze ora non sono più prescritte e possono essere tranquillamente liquidate da parte delle compagnie agli aventi diritto. Ad essere precisi anche Poste Vita è tenuta al versamento ma le somme in base al provvedimento Antitrust dovranno essere versate da Poste Vita e potete immaginare il salasso finanziario che subirà, comunque tranquilli la solidità di Poste Vita non ne risentirà. Sempre per essere preciso le somme prescriite prima del 28 ottobre 2008 sono già versate al Fondo vittime crack finanziari.

Si parla sempre di Poste Vita perchè nelle condizioni contrattuali di quasi tutte le sue polizze aveva elevato la prescrizione a 10 anni. Delle altre compagnie si parla poco perché non avevano tale clausola ma posso assicurarvi i base alle persone che scrivono a questo Blog che sono in numero elevato ed anche numericamente superiori a quelli di Poste Vita.

Sarebbe anche auspicabile che si trovi una soluzione anche per gli assicurati delle altre compagnie che purtroppo hanno avuto la polizza prescritta nel periodo 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010. Faccio appello agli On. Froner (Pd), Nannicini (Pd) ed al Dr. Lirosi, responsabile consumatori del Pd, a cercare di trovare una soluzione per quest’ultime persone che al momento risultano escluse. Solo così si può scrivere la parola fine al fenomeno delle polizze dormienti.

Il mio consiglio è di richiedere sempre il rimborso alle compagnie ed in base alle risposte di agire di conseguenza.

 

 

Ott 08 2012

I nuovi termini di prescrizione delle polizze

Con l’emanazione del decreto crescita 2 (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) sono cambiati i termini di prescrizione sulle polizze assicurative, di sotto uno specchietto riepilogativo.

Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale

 

Ora per la faccenda delle cosiddette polizze dormienti restano fuori solo i prescritti dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012 (xx-1 è uguale al giorno prima della pubblicazione del decreto sulla GU).

Si deve tener presente che per Poste Vita questa esclusione non esiste perché questa compagnia ha stipulato con L’Antitrust (provvedimento 21913 del 15 dicembre 2010)  un impegno che la impegnava a rimborsare tutte le polizze fin quando i contraenti delle polizze non avrebbero ricevuto una comunicazione scritta e personale che con l’introduzione della legge 166-08 i termini di prescrizione erano cambiati e quindi non erano valide le condizioni di contratto che stabilivano la prescrizione a 10 anni. Poste Vita deve dimostrare singolarmente che ha inviato questa comunicazione e che quest’ultima sia stata notificata.

Il mio consiglio è di richiedere a Poste Vita il rimborso della polizza a prescindere dalla data di prescrizione citando chiaramente il numero del provvedimento ed inviando una copia della richiesta anche all’Antitrust invitandolo a far rispettare gli impegni presi a suo tempo da Poste Vita.

Per i beneficiari delle ex polizze prescritte dal xx ottobre 2012 in poi consiglio di aspettare qualche giorno in attesa della pubblicazione del decreto in GU per poi chiedere alla compagnia interessata il rimborso della polizza.

Per i beneficiari delle polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012 consiglio di leggere bene le condizioni contrattuali della polizza ed i documenti firmati all’atto della stipula per trovare qualche cavillo per far dichiarare la polizza nulla. Per le polizze index ed unit linked trovare un cavillo è molto semplice.

Ricordo che i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 sono ancora in attesa del rimborso ed avendo letto una dichiarazione dell’On. Froner che il regolamento deve essere emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico quest’ultimo dovrebbe prevedere il rimborso da parte delle compagnie che in genere hanno già i documenti degli aventi diritto per un più celere rimborso. Poi sarebbe cura delle compagnie richiederne il rimborso a Consap, la legge istitutiva del Fondo vittime delle crisi finanziarie già prevede una norma che consente il rimborso alle compagnie per prodotti finanziari che per errore sono stati versati al fondo.

 

apportate alcune correzioni al testo in data 10/12/2012

Ott 05 2012

Alcuni commenti in merito al decreto crescita 2 sulle assicurazioni

Riporto alcune dichiarazioni sul decreto crescita 2, in un prossimo articolo metterò una tabella con i nuovi periodi di prescrizione. Allo stato dovrebbero risultare scoperte solo le polizze prescritte nel periodo 28 ottobre 2008 ed xx ottobre 20121 con l’esclusione di quelle di Poste Vita (leggi qui).

Dl sviluppo. Froner, bene governo su polizze dormienti

“Apprezziamo le importanti novità varate dal governo in materia di polizze dormienti che rispondono alle richieste del Pd per porre rimedio alla situazione venuta a crearsi dopo il varo delle norme volute da Tremonti. Per chiudere questa vicenda, chiediamo adesso al ministero dello Sviluppo economico di accelerare le procedure amministrative per un rapido rimborso delle migliaia di famiglie aventi diritto utilizzando l’apposito stanziamento di 7,6 milioni di euro”.
Lo dice Laura Froner, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Attività produttive.

 

(AGENPARL) – Roma, 04 ott – “Esprimiamo soddisfazione per l’inserimento del decreto-legge sullo sviluppo di due misure richieste più volte in questi anni dal PD alla Camera e al Senato in materia di rc-auto e polizze dormienti. La prima consentirà agli agenti assicurativi di collaborarare tra loro per fornire ai clienti una migliore assistenza e informazione sulle condizioni di polizze rc-auto offerte da più compagnie assicurative e questo sarà un fattore che potrà stimolare la concorrenza nel settore. Con la seconda disposizione verrà ripristinato il termine di prescrizione di dieci anni per le polizze vita, dopo che una manovra del 2008 lo aveva improvvisamente ridotto a due anni, diversamente da quanto previsto per il termine di prescrizione dei depositi bancari c.d. dormienti fissato sempre in dieci anni. L’intervento di Tremonti aveva infatti provocato tra il 2008 e il 2010 la sottrazione da parte dello Stato dei risparmi di migliaia di inconsapevoli beneficiari di polizze che nel lasso di due anni dal decesso del familiare contraente non avevano presentato in tempo la richiesta di rimborso all’intermediario assicurativo, a volte per le lungaggini delle pratiche legate all’eredità. Il ripristino dei dieci anni dovrebbe quindi evitare di veder svanire alle famiglie i risparmi delle cosidette polizze dormienti”.

Lo dichiara Antonio Lirosi – Responsabile Consumatori e Commercio del Pd.

 

COMUNICATO STAMPA

UNAPASS: DL CRESCITA E’ OCCASIONE IMPORTANTE PER RENDERE PIU’ CONCORRENZIALE MERCATO ASSICURATIVO

 

Unapass (Unione nazionale di agenti professionisti di assicurazione che raggruppa oltre mille agenzie del settore)non può che condividere spirito e finalità del Dl Crescita, su cui il giudizio è complessivamente positivo. In particolare per il settore assicurativo, il decreto introduce misure per l’individuazione e il contrasto delle frodi assicurative e a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato.

La previsione della collaborazione tra intermediari, il ruolo consultivo delle loro rappresentanze, l’introduzione di un “contratto base” RCAuto, la modifica a 10 anni del termine di prescrizione per le polizze vita “dormienti”, l’abolizione delle clausola della tacita proroga nei contratti RCAuto, rappresentano una occasione importante per rendere il mercato assicurativo ancora più concorrenziale .

Vale la pena ricordare che la richiesta di uno standard minimo per le polizze RCAuto e la previsione della collaborazione tra intermediari sono state avanzate da UNAPASS e da SNA ormai da diversi anni”, sottolinea il presidente Massimo Congiu, “Alla luce delle novità introdotte rinnoveremo al Legislatore la richiesta di rimozione dell’art 34 del Dl Liberalizzazioni, visto che le finalità in esso contenute sono ampiamente soddisfatte dalle nuove disposizioni”. Secondo Unapass rimangono invece forti dubbi sull’articolo 22, laddove si prescrive l’obbligo per le Imprese di Assicurazione circa la vendita della polizza RCAuto base e la messa in procedura di sistemi home banking , che potrebbero aprire alla disintermediazione dei servizi assicurativi: “E’ nostra convinzione che il valore dell’assistenza e della consulenza professionale degli intermediari corrisponda al valore di tutela e di trasparenza per il consumatore”, afferma Congiu, che annuncia l’attivazione dell’indirizzo email dlcrescita@unapass.it per uno scambio di idee tra gli attori del settore che porti a una posizione condivisa su eventuali miglioramenti del Decreto da sottoporre al legislatore 9010E1314   
 (FIN) Assicurazioni: agenti Sna, bene Dl sviluppo su pluri offerta

  (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 05 ott – “Finalmente gli
agenti di assicurazione potranno intermediare polizze anche
di compagnie concorrenti”. Lo dichiara Claudio Demozzi,
presidente dello Sna, il sindacato nazionale degli agenti di
assicurazione commentando la novita’ introdotta dal Dl
Sviluppo. Secondo lo Sna la riforma “e’ soprattutto una
conquista per la collettivita’. Vediamo, infatti,
concretizzarsi i concetti, che troppo spesso restano solo
astratti, di trasparenza, competitivita’ virtuosa, consulenza
professionale e servizio al cliente..  Il Sindacato nazionale
agenti – conclude Demozzi – plaude all’azione del Governo
che finalmente ha rotto gli indugi e ha emanato una norma di
civilta’ e progresso e ci auguriamo che tale rimanga nel
corso dell’iter di trasformazione del decreto in legge dello
Stato”.
  com-Ggz
 
(RADIOCOR) 05-10-12 14:38:27 (0275)ASS 5 NNNN 
.

 

SVILUPPO. FIORONI (PD) “GOVERNO ACCOGLIE PROPOSTA PD PER COLLABORAZIONE TRA AGENTI ASSICURATIVI”

“Il nuovo decreto Sviluppo approvato dal Consiglio dei Ministri dimostra l’importante recepimento da parte del Governo di diverse fondamentali norme che da tempo come Partito Democratico cercavamo di portare alla ribalta”.
Lo afferma la senatrice PD Anna Rita Fioroni, membro della commissione Industria, Commercio e Turismo, che prosegue “in particolare, mi riferisco alla disposizione che consentirà agli agenti assicurativi di collaborare tra loro per fornire ai clienti una migliore assistenza e informazione sulle condizioni di polizze rc-auto offerte da più compagnie assicurative”.
“Si tratta – prosegue la parlamentare democratica – di un provvedimento molto importante, che abbiamo portato all’attenzione in Senato con varie iniziative, da ultimo con un ordine del giorno, a mia prima firma, accolto dal Governo nello scorso luglio”. 
“Ora, con l’inserimento nel decreto varato dall’esecutivo, verrà garantita una maggiore concorrenza, una scelta più confacente alle necessità e agli interessi dei consumatori  e ci auguriamo – conclude Fioroni – un conseguente effetto di contenimento dei prezzi”.

SVILUPPO Importanti novità per i consumatori nel settore assicurativo

Pietro Giordano, Adiconsum:

Accolte nella maggior parte le proposte avanzate da Adiconsum

Finalmente sarà possibile comparare le polizze fra loro
e conoscere quelle realmente più convenienti. Risparmi del 20% sulle tariffe

Sulla lotta alle frodi: c’è ancora strada da fare

 Finalmente al via la polizza standard – commenta Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – all’indomani dell’approvazione del Decreto Sviluppo contenente la nuova norma.

La polizza standard, che permetterà finalmente la comparazione fra le varie polizze, facendo emergere le vere “convenienze” dalle offerte illusorie di molte compagnie – prosegue Giordanoinsieme alla caduta del divieto di collaborazione tra agenti di assicurazione professionisti, permetterà anche l’attuazione del famigerato art. 34 sull’obbligo, per gli agenti, di fornire 3 preventivi ai propri clienti. 

Quanto contenuto nel decreto sviluppo per il settore assicurativo – continua Giordano –  permetterà al Consumatore di operare una scelta consapevole con positive ripercussioni sulle tariffe. L’aumento della mobilità da una compagnia all’altra a seguito delle scelte consapevoli degli assicurati, aumenterà la concorrenza fra le imprese e porterà risparmi sulle attuali tariffe anche dell’ordine del 20%.

C’è ancora strada da fare – conclude Giordano – sul fronte della lotta alle frodi. Il Decreto si è infatti limitato a demandare all’IVASS alcune funzioni di “alert” e controllo. Si è ancora lontani da un apparato che possa contrastare le frodi sul nascere. Come Adiconsum riteniamo che serva far scendere in campo magistrati ed operatori di polizia fortemente specializzati nel settore. Per questo ci faremo promotori di incontri e saremo disponibili a confrontarci con tutti i soggetti interessati, al fine di impegnare, sulla lotta alle frodi, l’intera società.
 
(FIN) Assicurazioni: Ania, giungla senza regole da norma Dl sviluppo su agenti
Novita’ normativa ‘inaccettabile e penalizzante’
  (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 05 ott – “Una giungla
senza regole a danno dei consumatori”. E’ quella che
produrra’, secondo l’Ania, la norma del decreto sviluppo bis
che riguarda la possibilita’, per gli agenti di
assicurazione, di intermediare polizze anche di compagnie
concorrenti. Novita’ che per l’Ania e’ “inaccettabile e
penalizzante”. Secondo l’associazione guidata da Aldo
Minucci, il provvedimento “lungi dal portare vantaggi ai
consumatori, comportera’ danni in termini di aumento dei
costi delle polizze e di riduzione della qualita’ del
servizio agli assicurati”.  L’Ania sottolinea che “una rete
di distribuzione senza regole permettera’ agli agenti di
collocare prodotti di compagnie diverse da quelle da cui
hanno ricevuto un mandato: questa ipotesi non puo’ in alcun
modo essere interpretata come un esempio di
liberalizzazione”.
  Com-Ggz
 
(RADIOCOR) 05-10-12 14:29:21 (0266)ASS 5 NNNN 
1)  xx è uguale alla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
apportata una correzione al testo in data 10/12/2012

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