Posts tagged: Poste Italiane

Dic 31 2016

Azioni Poste Italiane assegnazione bonus

Si comunica che, in data 30-12-2016, sono state assegnate n. 5.734.850 Azioni ordinarie Poste Italiane S.p.A., codice ISIN IT0003796171, in favore degli assegnatari delle Azioni nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Vendita, che hanno mantenuto senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali Azioni per dodici mesi dalla Data di Pagamento (ossia a partire dal 27 ottobre 2015), e sempre che le stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A..

Le azioni gratuite sono messe a disposizione da parte dell’Azionista Venditore Ministero dell’Economia e delle Finanze, quanto a n. 5.483.814 Azioni ordinarie a favore del pubblico indistinto, e quanto a n. 251.036 Azioni ordinarie a favore dei Dipendenti di Poste Italiane S.p.A..

In conseguenza della messa a disposizione delle azioni gratuite da parte dell’Azionista Venditore il flottante risulta pari al 35,74% del capitale sociale di Poste Italiane S.p.A..

Il capitale sociale di Poste Italiane S.p.A. resta invariato e ammonta a complessivi Euro 1.306.110.000,00, suddiviso in n. 1.306.110.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

Ott 23 2015

Ipo Poste Italiane fissato il prezzo a 6.75 Euro

– Prezzo di Offerta e Prezzo Istituzionale fissati in Euro 6,75 per Azione;
– Domanda complessiva pari a 3,3 volte l’Offerta Globale;
– Offerta Globale di Vendita di n. 453 milioni di Azioni per un introito per il Tesoro di Euro 3.058 milioni (Euro 3.364 milioni in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe);
– Al pubblico indistinto e ai dipendenti verrà allocato il 30% dell’Offerta Globale e agli Investitori Istituzionali il 70%;
– Data di pagamento e di avvio delle negoziazioni prevista per il 27 ottobre 2015.

Roma, 23 ottobre 2015 – Il Ministero dell’economia e delle finanze (il “Ministero”) e Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o la “Società”) comunicano che si è conclusa l’Offerta Globale di Vendita di azioni ordinarie di Poste Italiane finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (“MTA“), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
L’Offerta Globale ha avuto ad oggetto un quantitativo massimo di n. 453,0 milioni di azioni ordinarie, corrispondente al 34,7% del capitale sociale della Società (38,2% del capitale della Società in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe) e si è realizzata attraverso un’Offerta Pubblica in Italia rivolta al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane e avente ad oggetto un minimo di 135,9 milioni di azioni, pari al 30% dell’Offerta Globale di Vendita, e un contestuale Collocamento Istituzionale.

L’intervallo di valorizzazione della Società era stato definito, antecedentemente all’avvio dell’Offerta, tra un minimo di Euro 6 ed un massimo di Euro 7,50 per Azione.

A conclusione del periodo di Offerta, il Prezzo d’Offerta, uguale al Prezzo Istituzionale, è stato fissato in Euro 6,75 per Azione, per un controvalore complessivo di Euro 3.058 milioni, esclusa l’Opzione Greenshoe e al lordo di commissioni e spese relative all’operazione. Tale importo potrà incrementarsi fino a 3.364 milioni di Euro in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe riconosciuta al Consorzio di collocamento istituzionale.

Sulla base del Prezzo di Euro 6,75 per Azione la capitalizzazione della Società corrisponde a circa Euro 8.816 milioni.

Nell’ambito dell’Offerta Globale di Vendita, al Prezzo di Offerta sono pervenute richieste per complessive n. 1.521 milioni di Azioni, di cui il 25% dal pubblico indistinto e dai dipendenti del Gruppo Poste Italiane e il 75% da parte degli Investitori Istituzionali.

In particolare, con riguardo all’Offerta Pubblica sono pervenute richieste di sottoscrizione da parte di n. 303.536 richiedenti, di cui n. 26.234 dipendenti del Gruppo Poste Italiane.

La domanda complessiva di n. 387 milioni di Azioni pervenuta dal pubblico indistinto e dai dipendenti è stata pari a circa 2,85 volte il quantitativo minimo ad essi destinato (30% dell’Offerta Globale di Vendita).

Con riferimento alla domanda da parte degli Investitori Istituzionali, la domanda complessiva di n. 1.134 milioni di Azioni è stata pari a circa 3,6 volte il quantitativo massimo riservato al Collocamento Istituzionale (70% dell’Offerta Globale di Vendita) e circa 3,1 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe.

Infine, la domanda complessiva di n. 1.521 milioni di Azioni è risultata pari a circa 3,35 volte il quantitativo massimo oggetto dell’Offerta Globale di Vendita e a circa 3,1 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe.

In considerazione della suddetta domanda, il Ministero ha deciso di allocare i 453,0 milioni di Azioni oggetto dell’Offerta Globale come segue: n. 317,1 milioni di Azioni agli Investitori Istituzionali (70% dell’Offerta Globale) e n. 135,9 milioni di Azioni al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane (30% dell’Offerta Globale). E’ stato altresì deciso di allocare agli Investitori Istituzionali ulteriori n. 45,3 milioni di Azioni al servizio dell’Opzione Greenshoe. Considerando tali ulteriori azioni, l’Offerta risulta complessivamente allocata per il 72,7% agli Investitori Istituzionali e il 27,3% all’Offerta Pubblica.

La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società è prevista per il 27 ottobre 2015, subordinatamente al relativo provvedimento da parte di Borsa Italiana. Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni.

Il Prezzo di Offerta, oltre che con il presente comunicato, sarà reso noto anche con apposito avviso ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento Consob del 14 maggio 1999 n. 11971, come successivamente modificato e integrato, ad integrazione di quanto indicato nella Nota di Sintesi e nella Sezione II, Capitolo V, Paragrafo 5.3.2 del Prospetto Informativo, che sarà pubblicato il 24 ottobre 2015, su IlSole24Ore e Milano Finanza, nonché sul sito internet della Società www.posteitaliane.it. Successivamente, con ulteriore avviso integrativo, saranno resi noti i risultati definitivi dell’Offerta Globale di Vendita.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, giudica molto positivo l’esito dell’operazione: “La privatizzazione di Poste Italiane si è conclusa con successo. È un successo in termini quantitativi, perché la domanda è stata pari a più di 3 volte l’offerta, e in termini qualitativi, perché hanno aderito tanti piccoli risparmiatori ma anche grandi investitori, dall’Italia e dall’estero. È una dimostrazione di fiducia nel piano industriale dell’azienda ma anche nel nuovo corso dell’Italia.” Il Ministro ricorda quindi la destinazione dei proventi dell’operazione, determinate per legge: “Le risorse ottenute dalla valorizzazione vanno ad abbattimento del debito pubblico e contribuiscono al processo virtuoso di diminuzione del rapporto debito / PIL.” Infine, rivolge un augurio agli stakeholder e il ringraziamento al top management: “All’azienda intera – dipendenti, dirigenti e top manager – vanno i miei auguri per il domani: la quotazione in borsa costituisce un’opportunità per aumentare l’efficienza e scegliere l’innovazione come leva per la crescita futura. Il piano industriale predisposto dai vertici aziendali sarà una guida sicura per conseguire gli obiettivi ambiziosi della società.”

Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca-Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking agiscono quali coordinatori dell’offerta globale.
UniCredit Corporate & Investment Banking e Banca IMI S.p.A. agiscono in qualità di Responsabili del Collocamento.
Mediobanca-Banca di Credito Finanziario S.p.A. agisce quale sponsor.
I Jointbookrunners del collocamento istituzionale sono: Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca-Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking, Credit Suisse Securities (Europe) Limited, Goldman Sachs International, J.P. Morgan plc, Morgan Stanley & Co. International plc e UBS Limited.
Rothschild agisce in qualità di advisor finanziario di Poste Italiane, mentre Lazard è l’advisor finanziario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Azionista Venditore. Clifford Chance e Brancadoro Mirabile agiscono in qualità di advisor legali della Società, Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners in qualità di advisor legale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Azionista Venditore, e Chiomenti Studio Legale e Shearman & Sterling LLP in qualità di advisor legali dei coordinatori dell’offerta globale e dei Jointbookrunners.
La società incaricata della revisione legale dei conti di Poste Italiane è PricewaterhouseCoopers S.p.A..

AVVISO REGOLAMENTARE IMPORTANTE

Il presente documento è distribuito ed è diretto esclusivamente a (i) persone al di fuori dal Regno Unito e (ii) investitori professionali ai sensi dell’Articolo 19(5) del Financial Services and MarketsAct 2000(Financial Promotion)Order 2005 (l’ “Order”) o (c) società “high net worth” e altre persone alle quali può essere comunicato nel rispetto della legge ai sensi dell’Articolo 49(2), da (a) a (d), dell’Order (tutte le persone di cui ai punti (i), (ii) e (iii) che precedono, collettivamente denominate le “persone rilevanti”). Le Azioni sono riservate esclusivamente alle persone rilevanti, e qualsiasi invito, offerta o accordo a sottoscrivere, acquistare o altrimenti acquisire tali strumenti finanziari potrà essere rivolto solo alle persone rilevanti. Qualsiasi persona che non sia una persona rilevante non dovrebbe agire sulla base di, né fare affidamento sul presente documento o sul relativo contenuto.
In qualsiasi Stato membro dello SEE che abbia recepito la Direttiva Prospetto (diverso dall’Italia), la presente comunicazione è indirizzata e diretta esclusivamente ad investitori qualificati in tale Stato membro ai sensi della Direttiva Prospetto. L’espressione “Direttiva Prospetto” indica la Direttiva Europea 2003/71/CE (e relative modifiche, inclusa la Direttiva 2010/73/CE, ove recepita in qualsiasi Stato membro rilevante) unitamente a tutte le misure di attuazione nei rispettivi Stati membri.

Il presente documento è un comunicato e non un prospetto ai sensi della Direttiva Prospetto. Un prospetto conforme ai requisiti previsti dalla Direttiva Prospetto è stato pubblicato in data 9 ottobre 2015. Gli investitori non dovranno sottoscrivere alcun strumento finanziario al quale il presente documento si riferisce, se non sulla base delle informazioni contenute nel prospetto.

Ott 09 2015

12 ottobre inizia Ipo Poste Italiane

I DETTAGLI DELL’OFFERTA

– L’Offerta ha ad oggetto un quantitativo massimo di n. 453 milioni di azioni ordinarie, poste in vendita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, corrispondente al 34,7% del capitale sociale della società (le azioni cedute dal Ministero potranno raggiungere il 38,2% del capitale della società in caso di esercizio integrale dell’opzione greenshoe) e sarà realizzata attraverso un’Offerta Pubblica in Italia rivolta al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste ed un contestuale Collocamento Istituzionale
– L’Offerta Pubblica rivolta al pubblico indistinto ed il Collocamento Istituzionale avranno inizio il prossimo 12 ottobre 2015 e termineranno il 22 ottobre 2015; l’Offerta pubblica riservata ai dipendenti avrà inizio il prossimo 12 ottobre 2015 e terminerà il 21 ottobre 2015.
– L’intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della Società è compreso tra un minimo non vincolante di Euro 7.837 milioni ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 9.796 milioni, pari ad un minimo non vincolante di Euro 6,00 per Azione ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 7,50 per Azione

L’offerta pubblica di vendita è parte di una offerta globale di azioni che verrà effettuata dal Ministero e che avrà ad oggetto, in conformità a quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 16 maggio 2014 (il “D.P.C.M.”) una quota non superiore al 40% del capitale della Società (l’”Offerta Globale di Vendita”). In particolare, l’Offerta Globale di Vendita, che ha per oggetto un massimo di n. 453,0 milioni di azioni ordinarie della Società, corrispondenti al 34,7% del capitale sociale della Società, consiste in:
– un’offerta pubblica di un minimo di 135,9 milioni di azioni, pari al 30% dell’Offerta Globale di Vendita, rivolta esclusivamente al pubblico indistinto in Italia e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane (il “Gruppo”) residenti in Italia (l'”Offerta Pubblica”);

– un contestuale collocamento istituzionale di massime n. 317,1 milioni di azioni, pari al 70% dell’Offerta Globale di Vendita, riservato ad investitori istituzionali in Italia ed all’estero ai sensi del Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato, e negli Stati Uniti d’America, limitatamente ai “Qualified Institutional Buyers” ai sensi della Rule 144A dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato (il “Collocamento Istituzionale”).

Nell’ambito degli accordi che saranno stipulati per l’Offerta Globale di Vendita è prevista la concessione, da parte del Ministero ai Coordinatori dell’Offerta Globale (come infra definiti), di un’opzione di chiedere in prestito ulteriori massime n. 45,3 milioni di azioni, corrispondenti ad una quota pari al 10% del numero di Azioni oggetto dell’Offerta Globale ai fini di una sovrallocazione (over allotment) nell’ambito del Collocamento Istituzionale.

È inoltre prevista la concessione da parte del Ministero ai Coordinatori dell’Offerta Globale, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, di un’opzione greenshoe per l’acquisto, al Prezzo Istituzionale (come infra definito), di un massimo di ulteriori n. 45,3 milioni di azioni, pari al 10% dell’Offerta Globale.

In caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe il numero di azioni complessivamente collocate sarebbe di n. 498,3 milioni, corrispondente al 38,2% del capitate sociale.

Relativamente all’Offerta Pubblica, la stessa comprende sia una tranche rivolta al pubblico indistinto in Italia, che una tranche riservata ai dipendenti del Gruppo residenti in Italia (i “Dipendenti”) composta da un massimo di circa n. 14,9 milioni di azioni (l'”Offerta ai Dipendenti”).

Con specifico riferimento alla tranche rivolta al pubblico indistinto, potranno essere presentate domande di adesione per quantitativi minimi di n. 500 Azioni (il “Lotto Minimo”) o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di n. 2.000 Azioni (il “Lotto Minimo di Adesione Intermedio”) o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di n. 5.000 Azioni (il “Lotto Minimo di Adesione Maggiorato”) o suoi multipli.

Agli assegnatari delle relative Azioni che manterranno senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali Azioni per dodici mesi dalla Data di Pagamento (27 ottobre 2015, salvo chiusura anticipata o proroga), e sempre che le stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A., spetterà l’attribuzione gratuita di n. 1 azione ordinaria della Società ogni n. 20 Azioni assegnate nell’ambito dell’Offerta Pubblica (5%).

Con riferimento all’Offerta ai Dipendenti, ferma restando la possibilità per gli stessi di aderire all’offerta destinata al pubblico indistinto, le domande di adesione dovranno essere presentate esclusivamente presso i Collocatori (ivi compresi gli uffici postali abilitati) per quantitativi minimi di 50 Azioni (il “Lotto Minimo per i Dipendenti”) o relativi multipli.

Le domande di adesione da parte dei Dipendenti che richiedono l’utilizzo del TFR dovranno essere presentate esclusivamente presso gli uffici postali abilitati, sempre per quantitativi minimi di n. 50 azioni o suoi multipli. L’anticipazione del TFR potrà riguardare un ammontare massimo di 100 azioni.

A ciascun Dipendente saranno garantiti due Lotti Minimi per i Dipendenti, corrispondenti complessivamente a n. 100 Azioni.

Ai Dipendenti assegnatari dei Lotti Minimi per i Dipendenti che manterranno la proprietà degli stessi senza soluzione di continuità per dodici mesi dalla Data di Pagamento (27 ottobre 2015, salvo chiusura anticipata o proroga), e sempre che le relative Azioni siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A., spetterà l’attribuzione gratuita di n. 1 azione ordinaria della Società ogni n. 10 Azioni a valere e sino a concorrenza dei primi due Lotti per i Dipendenti assegnati (10%), nonché di n. 1 azione ordinaria della Società ogni n. 20 Azioni assegnate a valere su tutti gli ulteriori Lotti per i Dipendenti assegnati successivamente ai primi due (5%).

L’Offerta Pubblica e il Collocamento Istituzionale avranno inizio il prossimo 12 ottobre 2015 e termineranno il 22 ottobre 2015 (salvo chiusura anticipata o proroga). L’Offerta ai Dipendenti terminerà il 21 ottobre 2015.

Il Ministero dell’economia e delle finanze, anche sulla base di analisi svolte dai Coordinatori dell’Offerta Globale, al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni d’interesse da parte degli investitori istituzionali nell’ambito del Collocamento Istituzionale, ha individuato, sentiti i Coordinatori dell’Offerta Globale di Vendita, un intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della Società compreso tra un minimo non vincolante ai fini della determinazione del Prezzo di Offerta, di Euro 7.837 milioni ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 9.796 milioni, pari ad un minimo non vincolante di Euro 6,00 per Azione ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 7,50 per Azione, quest’ultimo pari al Prezzo Massimo.

Al termine del periodo di offerta, il Ministero determinerà il prezzo definitivo dell’Offerta Pubblica (il “Prezzo di Offerta”) e il prezzo applicabile al Collocamento Istituzionale (il “Prezzo Istituzionale”). Il Prezzo di Offerta sarà il minore tra il Prezzo Istituzionale e il Prezzo Massimo (Euro 7,50 per azione). Il Prezzo di Offerta e il Prezzo Istituzionale saranno resi noti mediante pubblicazione di apposito avviso pubblicato su almeno un quotidiano economico finanziario a tiratura nazionale e sui siti Internet della Società www.posteitaliane.it e www.quotazione.posteitaliane.it entro due giorni lavorativi dal termine del periodo di offerta e trasmesso contestualmente alla CONSOB.

Il Prospetto sarà depositato presso la CONSOB e messo a disposizione presso la sede legale di Poste Italiane in Roma, Viale Europa n. 190, presso i Responsabili del Collocamento e i Collocatori, nonché sul sito Internet della Società.

Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca–Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking agiscono quali coordinatori dell’offerta globale.
Banca IMI S.p.A. e UniCredit Corporate & Investment Banking agiscono in qualità di Responsabili del Collocamento.
Mediobanca–Banca di Credito Finanziario S.p.A. agisce quale sponsor.
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Il presente materiale non è destinato alla distribuzione, diretta o indiretta, negli Stati Uniti d’America (inclusi i relativi territori e dipendenze, qualsiasi stato degli Stati Uniti d’America e District of Columbia). Gli strumenti finanziari non possono essere oggetto di offerta o di vendita negli Stati Uniti d’America salvo ove registrati ai sensi dello US Securities Act of 1933, come modificato, o in operazioni esenti dagli obblighi di registrazione. Poste Italiane S.p.A. non ha registrato, né intende registrare, gli strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America né effettuare un’offerta pubblica di strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America. Non si sollecita il versamento di alcun corrispettivo in denaro, in titoli o di altra natura e, ove effettuato a fronte delle informazioni contenute nel presente documento, tale versamento non sarà accettato.

Il presente documento è distribuito ed è diretto esclusivamente a (i) persone al di fuori dal Regno Unito e (ii) investitori professionali ai sensi dell’Articolo 19(5) del Financial Services and MarketsAct 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (l’ “Order”) o (iii) società “high net worth” e altre persone alle quali può essere comunicato nel rispetto della legge ai sensi dell’Articolo 49(2), da (a) a (d), dell’Order (tutte le persone di cui ai punti (i), (ii) e (iii) che precedono, collettivamente denominate le “persone rilevanti”). Le Azioni sono riservate esclusivamente alle persone rilevanti, e qualsiasi invito, offerta o accordo a sottoscrivere, acquistare o altrimenti acquisire tali strumenti finanziari potrà essere rivolto solo alle persone rilevanti. Qualsiasi persona che non sia una persona rilevante non dovrebbe agire sulla base di, né fare affidamento sul presente documento o sul relativo contenuto.

La distribuzione del presente materiale potrebbe non essere consentita in taluni Paesi. Il presente materiale non è destinato alla distribuzione, diretta o indiretta, in Australia, Canada o Giappone né in qualsiasi altro paese nel quale l’offerta di strumenti finanziari non sia consentita in assenza di autorizzazioni da parte delle competenti autorità ovvero in deroga rispetto alle medesime disposizioni (gli “Altri Paesi”). Le informazioni quivi contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada o Giappone né in qualsiasi Altro Paese.

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Apr 16 2015

Poste Italiane compra il 10.3% di Anima Holding da Mps

Roma, 15 aprile 2015

–Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Luisa Todini, ha deliberato l’acquisto del 10,3% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A. (di seguito, per brevità, anche “Anima”), attualmente detenuto da Monte Paschi Siena S.p.A. (di seguito per brevità anche “BMPS”), per un investimento complessivo pari a 210 milioni di euro, corrispondente ad un prezzo per azione di6,8euro, sostanzialmente in linea con il prezzo medio di mercato registrato dal titolo Anima nell’ultimo mese.
Nell’accordo raggiunto è altresì previsto il subentro di Poste Italiane a BMPS nel patto parasociale di governance di Anima anche attraverso la presenza di nuovi consiglieri di amministrazione in rappresentanza della stessa Poste Italiane. Banca Popolare di Milano(BPM), azionista di Anima con il 16,8% del capitale è l’altro membro del patto parasociale.
L’esecuzione del contratto è subordinata ad alcune condizioni sospensive, tra cui l’ottenimento delle eventuali necessarie autorizzazioni di legge, l’assenso di BPM e la formalizzazione dell’accordo tra BMPS, Poste e Banca Popolare di Milano per il subentro di Poste nel patto parasociale.
Anima è un asset manager indipendente italiano, con circa 60 miliardi di euro di masse gestite a fine 2014, e ha sviluppato nel tempo una consolidata esperienza nella formazione e supporto delle reti di distribuzione, nonché una notevole capacità di sviluppare prodotti semplici e coerenti con i bisogni dei risparmiatori, sia in fase di vendita che in fase di post-vendita. Nell’ultimo triennio, le masse retail
gestite da Anima sono cresciute ad una media annua del 15%, superiore alla crescita del mercato.
Francesco Caio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così
commentato l’operazione: “L’acquisizione del 10,3% di Anima ha una forte valenza industriale e conferma l’impegno di Poste Italiane nel settore del risparmio gestito che costituisce, con i servizi postali e logistici, egli strumenti digitali di pagamento e transazioni, uno dei pilastri strategici del Piano Industriale del Gruppo”.
Poste Italiane è stata assistita nell’operazione da Morgan Stanley & Co. International, in qualità di financial advisor.
Dic 12 2014

Consob mette sotto ispezione Poste Italiane per il rispetto della Mifid

La Consob con procedimento 20638/14 ha contestato vari profili di non rispetto della Mifid nel rilevare l’esatto profilo di rischio della clientela.

Con ogni probabilità questi rilievi porteranno all’erogazione di qualche sanzione da parte della Consob a Poste Italiane.

Che le cose non andassero per il verso giusto nel collocare i prodotti finanziari ed assicurativi i lettori di questo Blog nè hanno avuto varie percezioni nel collocamento delle polizze index (molte delle quali trasformatesi in polizze dormienti) a persone di età avanzata con nessuna conoscenza in materia finanziaria.

Sull’argomento è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare al Senato.

Quando ci sarà un’analogo procedimento da parte dell’Ivass?

 

Ago 21 2014

Antitrust su tempi chiusura conti correnti postali

INTERVENTO DELL’ANTITRUST PER ACCELERARE IL PROCESSO DI ESTINZIONE DEI CONTI CORRENTI POSTALI E FAVORIRE LA MOBILITA’ DELLA CLIENTELA

 

Accettati e resi vincolanti gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A.

Niente più ostacoli o ritardi per le richieste dei consumatori di estinguere i rapporti di conto corrente. L’Antitrust ha accettato gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. ritenendoli idonei a rendere effettiva la possibilità di risolvere il contratto di conto corrente in tempi rapidi. Si chiude così l’istruttoria avviata a novembre dello scorso anno per verificare eventuali comportamenti scorretti sulla chiusura dei C/C.

Secondo l’Autorità, gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. sono idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale in quanto consentono di accelerare il processo di estinzione dei conti correnti e favoriscono la mobilità della clientela. Le misure vincolanti prevedono il rispetto di tempi massimi di chiusura dei conti correnti pari a 15 giorni, salvo casi particolari. La società si è impegnata poi a rendere maggiormente trasparenti gli adempimenti necessari alla chiusura del rapporto e a sospendere le spese di tenuta conto sin dal giorno della richiesta di chiusura, garantendo la tempestiva comunicazione dell’esistenza di eventuali cause ostative al completamento della procedura.

Poste non richiederà più il versamento di una somma forfettaria in caso di saldo insufficiente al momento della presentazione della domanda di chiusura conto e comunicherà la data effettiva di estinzione del rapporto. E’ infine previsto il rimborso delle spese di tenuta del conto corrente sostenute dai consumatori che hanno proceduto alla chiusura del rapporto nel periodo compreso tra il 1° settembre 2007 e la data del provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza, qualora per cause imputabili a Poste Italiane i tempi di estinzione abbiano superato quelli massimi di chiusura previsti nel suddetto intervallo di tempo.

Giu 05 2014

Interessi non riconosciuti su Buoni postali fruttiferi

Ultimamente sto ricevendo varie segnalazioni di lettori di questo Blog che lamentano una discrepanza tra la cifra indicata sul retro dei Buoni fruttiferi postali e quanto effettivamente corrisposto da Poste Italiane. In genere trattasi di BFP della serie “O”.

Per prima cosa all’atto del rimborso accettate l’importo con riserva e presentate un reclamo scritto facendo presente che esistono ben due sentenze della Corte di Cassazione di cui una a sezione unite (Cass. SS. UU. n. 13979/2007; Cass. n. 27809/2005) nelle quali si stabilisce che prevale quanto scritto sui Buoni e non quello stabilito dai vari Decreti che hanno cambiato i tassi di interesse a sfavore del risparmiatore.

Anche l’Abf (Arbitro Bancario Finanziario) riconosce la prevalenza di quanto scritto sul retro del Buono.

Quindi dopo il rifiuto delle Poste e della Cassa Depositi e Prestiti a pagarvi il dovuto potete rivolgervi all’Abf o dal Giudice competente per l’importo (Giudice di Pace, Tribunale).

 

 

Set 09 2013

Codici il bluff dei Buoni Fruttiferi postali

Codici ai consumatori: non incassate senza prima averci fatto controllare i conti! Chi avesse già incassato può rivolgersi all’Associazione per il risarcimento

Numerosi cittadini si sono rivolti al Codici per segnalare che Poste Italiane, nel momento dell’incasso dei buoni fruttiferi, sta facendo firmare delle liberatorie in cui si attesta che non si pretende altro denaro oltre quello accordato da decreto ministeriale.
Il Codici al riguardo fa sapere che sporgerà denuncia penale contro Poste Italiane, vista l’inammissibilità di una così palese presa in giro dei consumatori.

Ma la questione era poco chiara già da tempo. Hanno avuto brutte sorprese infatti coloro che hanno sottoscritto dei buoni fruttiferi postali, che si sono trovati davanti ad un importo diverso da quello calcolato.
Aspettative disattese, dunque, per quanti credevano di ritirare, alla scadenza del buono, il capitale incrementato dagli interessi indicati sulla tabella posta sul retro dello stesso. La questione riguarda i buoni postali sottoscritti ed in scadenza perché non più fruttiferi: al momento del riscatto, le poste liquidano somme inferiori a quelle spettanti in base alla tabella riportata sul buono.

DOVE STA IL BLUFF?

Ai fini del calcolo, viene applicata non già la tabella riportata sul buono, ma un decreto ministeriale del 13 giugno 1986 che stabilisce tassi di interesse inferiori a quelli indicati sul buono, ritenuti applicabili anche a serie di buoni emessi prima della sua entrata in vigore. Tale interpretazione è errata, come sancito dalla Suprema Corte di Cassazione, e dall’Arbitro Bancario Finanziario, che riconoscono la prevalenza delle condizioni di conteggio riportate sul buono e la non applicabilità del decreto. Nonostante l’errata interpretazione del decreto, Poste Italiane sembra stia rimborsando almeno 20% in meno delle somme dovute, ritenendo che le condizioni riportate nella parte posteriore del buono non abbiano valore perché superate da quelle del decreto ministeriale.
I consumatori in possesso di tali buoni sono numerosi e molti di loro non sono neanche a conoscenza dell’iniquità delle somme ricevute.

Pertanto, Codici lancia una campagna nazionale sulla questione e invita i cittadini titolari di buoni in scadenza a rivolgersi all’associazione prima di incassare e di incappare nella beffa. Anche chi ha già incassato le somme può rivolgersi allo Sportello legale del Codici, che provvederà ad avviare le azioni legale per risarcire i cittadini delle somme che ancora non sono state corrisposte.

 

Lug 29 2013

Poste Italiane, Codici denuncia bluff dei buoni fruttiferi

Il Codici denuncia il bluff dei buoni fruttiferi di Poste Italiane: l’Associazione dei consumatori fa sapere che Poste Italiane, al momento dell’incasso dei buoni fruttiferi, fa firmare ai clienti (in tanti si sono rivolti al Codici) alcune liberatorie in cui si attesta che non si pretende altro denaro oltre quello accordato da decreto ministeriale. Il Codici annuncia una denuncia penale contro Poste Italiane. L’Associazione spiega in una nota i dettagli di questa storia: da qualche tempo i consumatori che hanno sottoscritto dei buoni fruttiferi postali, alla scadenza di essi si sono trovati con un importo inferiore rispetto agli interessi indicati sulla tabella posta sul retro del buono. Ai fini del calcolo, infatti, viene applicata non la tabella riportata sul buono, ma un decreto ministeriale del 13 giugno 1986 che stabilisce tassi di interesse inferiori a quelli indicati sul buono, ritenuti applicabili anche a serie di buoni emessi prima della sua entrata in vigore.

Tale interpretazione è errata, come sancito dalla Suprema Corte di Cassazione e dall’Arbitro Bancario Finanziario, che riconoscono la prevalenza delle condizioni di conteggio riportate sul buono e la non applicabilità del decreto. Nonostante l’errata interpretazione del decreto, Poste Italiane sembra stia rimborsando almeno 20% in meno delle somme dovute, ritenendo che le condizioni riportate nella parte posteriore del buono non abbiano valore perché superate da quelle del decreto ministeriale.

I consumatori in possesso di tali buoni sono numerosi e molti di loro non sono a conoscenza dell’iniquità delle somme ricevute. Pertanto, Codici lancia una campagna nazionale sul caso e invita i cittadini titolari di buoni in scadenza a rivolgersi all’Associazione prima di incassare e di incappare nella beffa. Anche chi ha già incassato le somme può rivolgersi allo Sportello legale del Codici, che provvederà ad avviare le azioni legale per risarcire i cittadini delle somme che ancora non sono state corrisposte (E-mail: segreteria.sportello@codici.org, Tel: 065571996).

 

tratto da Helpconsumatori.it

Mag 26 2013

Polizze dormienti Claudio Raimondi (Postevita) su Youtube

Su Youtube ho trovato questo breve filmato di un intervento di Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita, sul tema delle polizze dormienti.

Il problema non è che gli eredi non sanno della polizza (in percentuale pochi casi) ma delle errate informazioni date dagli uffici postali agli eredi.

Tipo la tenga sino a scadenza tanto la prescrizione è decennale come da norme contrattuali.

Di questo, almeno nel filmato, il Dr. Raimondi non nè ha parlato come non ha parlato del provvedimento dell’Antitrust 21913

Per evitare che gli eredi non sanno dell’esistenza della polizza basta inviare comunicazioni periodiche dell’esistenza della polizza ed agli eredi difficilmente sfuggirà la cosa. E per farle mantenere in vita il più a lungo possibile basta assicurare 2 o più teste ed inserire nelle norme contrattuali il differimento automatico alla scadenza del contratto assicurativo.

Qualche forma di tutela esiste basta inserire nei contratti norme già esistenti che all’estero sono di uso comune in questi contratti.

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