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Mag 30 2014

Ulteriore interrogazione parlamentare sui conti dormienti

E’ stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte dell’On. Sara Moretto (Pd) su due fondi che dovrebbero tutelare i rispiarmiatori ed invece sono stati utilizzati per altri scopi.

L’On. Moretto dovrebbe sapere che per scarsa informazione da parte delle compagnie assicurative molti beneficiari di polizze assicurative si sono visti trasferire i loro soldi al Fondo Vittime dei crack finanziari ed aspettano ancora oggi il rimborso dei loro soldi.

L’On. Moretto farebbe bene anche ad occuparsi di questo problema come è già stato fatto da alcuni suoi colleghi di partito.

Di sotto il testo dell’interrogazione.

 

MORETTO. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
l’articolo 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) istituisce un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, a decorrere dall’anno 2006, per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito;
il Fondo è alimentato, previo versamento al bilancio dello Stato, dall’importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario, definiti con regolamento adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
con decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007, n. 116, è stato emanato il regolamento di attuazione con il quale si stabiliscono i criteri per la definizione dei conti cosiddetti dormienti e le modalità di rilevazione dei predetti conti e rapporti;
a seguito di ulteriore modifica alla disciplina di riferimento, l’articolo 3, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166, ha previsto che nel fondo di garanzia per le vittime di frodi finanziarie sopra citato, confluiscano, oltre ai rapporti definiti come dormienti, anche gli importi degli assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione, gli importi delle polizze assicurative prescritte e gli importi dovuti ai beneficiari di buoni postali fruttiferi, emessi dopo il 14 aprile 2001 e non reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto;
una parte di tali rapporti è ancora a disposizione degli aventi diritto poiché non ancora prescritta, mentre un’altra parte è costituita da rapporti prescritti sin dal momento in cui sono divenuti «dormienti» ed anche da rapporti «dormienti» successivamente prescritti in quanto decorso il termine utile per reclamarli;
il fondo destinato al risarcimento delle vittime di frodi finanziarie è stato negli ultimi anni utilizzato per scopi estranei alla originaria finalità quali ad esempio il finanziamento della cosiddetta social card, la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e il finanziamento del fondo esuberi di Alitalia;
ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, è istituito presso la Consob il fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, destinato all’indennizzo dei danni patrimoniali causati ai clienti a seguito dei dissesti degli intermediari cui si sono rivolti;
detto fondo, a distanza di anni dalla sua istituzione, non è ancora operativo a causa della insufficiente dotazione finanziaria, essendo il fondo finanziato esclusivamente con il versamento della metà degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per la violazione delle norme che disciplinano le attività degli intermediari;
per migliorare il coordinamento e la gestione dei due citati fondi sarebbe auspicabile rafforzare il fondo di garanzia istituito presso la Consob, consentendone finalmente l’attivazione, anche prevedendo la possibilità di far confluire nel fondo di garanzia le disponibilità dei «rapporti dormienti» e ampliandone l’operatività al fine di indennizzare anche i risparmiatori vittime di frodi finanziarie –:
a quanto ammontino complessivamente le risorse provenienti dai conti «dormienti» versate dagli intermediari al Ministero dell’economia e delle finanze e quante risorse del fondo siano attualmente disponibili;
quali iniziative, anche normative, intenda adottare per migliorare il coordinamento e la gestione dei due citati fondi a tal fine prevedendo una adeguata integrazione delle dotazioni finanziarie necessaria al funzionamento ovvero l’accorpamento dei due fondi in modo da poter disporre concretamente delle risorse necessarie agli scopi previsti dalla legge.
(5-02863)

 

Ott 20 2013

Polizze dormienti verso il riparto per il secondo bando

Con un pò di ritardo da quando ho avuto questa notizia, vi informo che le domande di rimborso per il secondo bando Consap sono state superiori alla cifra disponibile. Quindi i rimborsi averranno pro quota, al momento non sono in grado di dirvi la percentuale di rimborso.

Al momento non sono previsti ulteriori bandi per il rimborso delle polizze dormienti.

Un grazie particolare al Dr. Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd.

A causa di miei problemi personali il Blog viene aggiornato molto lentamente e di rado e molto probabilmente sarà chiuso.

Apr 26 2013

Polizze dormienti anteprima su dati richiesta rimborsi a Consap

Lo scorso 15 aprile è stato l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle polizze dormienti prescritte nel periodo tra il  1 gennaio 2006 al 29 ottobre 2008 e devolute al Fondo vittime dei crack finanziari.

I primi dati ufficiosi dicono che le somme richieste sono inferiori alla somma disponibile. Quindi il rimborso sarà al 100% e non ci sarà alcun riparto. Siccome avanzeranno dei fondi con molta probabilità il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà un nuovo bando che sarà riservato ai beneficiari delle polizze escluse da questo bando. Al momento non sono in grado di anticiparvi il periodo che sarà preso di riferimento.

Quando sarà emanato questo secondo bando sarebbe auspicabile che venisse anche rifinanziato il fondo, perché se questa volta le richieste di rimborso sono state inferiori alla somma stanziata, per i periodi dopo il 29 ottobre 2008 questa eventualità difficilmente si ripeterà per questi motivi:

1) Per il periodo 2006-08 il grosso era stato già rimborsato in virtù del DL 40/2010;

2) Il bando nei fatti era a conoscenza solo dei frequentatori di internet e di quelli che si erano rivolti a qualche associazione consumatori, quindi scarsa diffusione.

Per il periodo dal 28 ottobre 2008 al 20 ottobre 2012 le somme delle polizze prescritte sono state devolute interamente al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

A livello legislativo si potrebbe emanare una norma che blocchi i trasferimenti da parte delle compagnie al fondo vittime crack finanziari per le polizze prescritte dal 2006 al 2012 autorizzando le compagnie a rimborsare direttamente ai beneficiari come si fece con il Dl 40/2010. Mentre per le polizze devolute al fondo si potrebbe riservare una quota annuale delle multe dell’Antitrust da destinare al rimborso delle polizze prescritte nel periodo 2008-12. Credo che facendo così nel giro di qualche anno si potrebbe chiudere questa incresciosa vicenda (sempre che al Fondo non siano affluiti centinaia di milioni di Euro).

Su questa vicenda ricordo ai lettori di questo Blog il continuo e costante interessamento alla soluzione del problema da parte del Dr. Antonio Lirosi, responsabile nazionale consumatori del Pd.

 

Feb 12 2013

Polizze dormienti il testo della domanda per richiedere il rimborso a Consap

Grazie all’interessamento del Dr. Antonio Lirosi, responsabile dei consumatori del Pd, si è giunti all’enamazione del bando per poter richiedere il rimborso delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 e versate dalle compagnie a Consap.

Di sotto il testo della domanda.

AVVISO DI PRESENTAZIONE

DELLE DOMANDE DI RIMBORSO DELLE C.D. “POLIZZE DORMIENTI” AFFLUITE AL FONDO DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 343, LEGGE 266/2005.

Ai sensi della Legge n. 388/2000, articolo 148 – Iniziative a vantaggio dei consumatori –

DM 28/05/2010 art. 7

APERTURA PRESENTAZIONE

Le domande di rimborso possono essere presentate

DAL 13 FEBBRAIO 2013

AL 15 APRILE 2013

Per la compilazione delle domande utilizzare lo schema di domanda

(collegamento al sito del Ministero dello Sviluppo Economico: www.mise.gov.it)

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i

Art. 1 – FINALITA’ DELLA PROCEDURA

I commi 345 – quater e 345 – octies, della Legge del 23 dicembre 2005, n. 266 aggiunti dal comma 2-bis dell’art. 3 del Decreto Legge 28 agosto 2008 n. 134, convertito in legge con Legge 27 ottobre 2008 n. 166, hanno stabilito la retroattività delle disposizioni in materia di “Polizze dormienti” “con riferimento agli importi per i quali gli eventi che determinano la prescrizione del diritto dei beneficiari si siano verificati dopo il 1° gennaio 2006”.

Il Decreto Ministeriale del 28 maggio 2010, in esecuzione del comma 1, art. 148 della Legge del 23 dicembre 2000, n. 388, ha individuato le iniziative per favorire il rimborso delle c.d. “Polizze dormienti” affluite al Fondo di cui all’art.1, c. 343, della Legge del 23 dicembre 2005, n. 266 per le quali ha operato la retroattività di cui sopra.

CONSAP Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici SPA (nel seguito, “Consap”) è stata incaricata dal Ministero dello Sviluppo Economico, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione, previo parere da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della gestione della procedura diretta al rimborso di cui sopra in favore degli aventi diritto.

 

Art. 2 – OGGETTO

Può essere presentata domanda di rimborso delle somme trasferite al Fondo “Rapporti dormienti” esclusivamente per quelle polizze vita prescritte (c.d. “Polizze dormienti”), per le quali sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  1. evento (morte/vita dell’assicurato) o scadenza della polizza che determinavano il diritto a riscuotere il capitale assicurato, intervenuto successivamente alla data del 1° gennaio 2006;

  2. prescrizione di tale diritto intervenuta anteriormente al 29 ottobre 2008;

  3. rifiuto della prestazione assicurativa, da parte dell’Intermediario, per effetto della suddetta prescrizione e conseguente trasferimento del relativo importo al Fondo “Rapporti dormienti”.

Art. 3 – MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda per il rimborso deve conformarsi allo schema allegato al presente avviso. La stessa va presentata a partire dal 13 febbraio 2013 e non oltre il 15 aprile 2013, a pena di irricevibilità della domanda stessa.

La domanda può essere presentata in uno dei seguenti modi:

  1. raccomandata a.r. al seguente indirizzo: Consap Spa – Gestione Polizze dormienti, Via Yser, 14 – 00198, Roma (ai fini della tempestività della presentazione farà fede la data apposta sull’avviso stesso dall’ufficio postale ricevente);

  2. plico a mano: le domande possono essere presentate all’indirizzo di cui sopra dalle ore 8,00 alle ore 17,30 dal lunedì al giovedì, dalle ore 8,00 alle ore 13,00 il venerdì (la data di acquisizione della domanda presentata a mano è comprovata dal timbro datato apposto su di essa da Consap);

  3. Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo: consap@pec.consap.it. (non saranno prese in considerazione le domande inoltrate a mezzo di posta elettronica non certificata).

N.B.: i documenti di cui al successivo art. 4 richiesti in originale (per esempio l’attestazione dell’intermediario) non potranno essere inviati a mezzo pec, bensì solo a mezzo raccomandata a.r. o plico a mano.

Si raccomanda di inviare una domanda per ogni singola polizza della quale si chiede il rimborso.

Ogni raccomandata/plico a mano deve contenere, oltre la domanda, la documentazione indicata al successivo art.4.

Sul plico deve essere apposta la dicitura: “legge n. 388/2000, articolo 148, comma 1 – D.M. 28/05/2010 art. 7 – Gestione Polizze Dormienti”.

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NOTA BENE

Dovranno essere ripresentate, con le modalità qui indicate, le istanze di rimborso di polizze eventualmente già presentate a Consap (respinte o meno) prima della data di pubblicazione del presente avviso.

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Art. 4 – DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI RIMBORSO

 

La domanda di rimborso dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:

  1. copia del documento di riconoscimento del richiedente avente titolo al rimborso (fronte/retro); a tale fine sono considerati validi per l’identificazione i documenti d’identità e di riconoscimento di cui agli articoli 1 e 35 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 e successive integrazioni e modificazioni;

  2. copia del codice fiscale;

  3. copia della polizza vita;

  4. originale dell’attestazione rilasciata dagli Intermediari di cui all’art. 1 del D.P.R. 22 giugno 2007, n.116 (compagnie assicuratrici, banche o altri soggetti che esercitano l’assicurazione sulla vita, etc), conforme al modello pubblicato sul sito Consap, in cui l’Intermediario dichiari di:

  1. aver accertato la sussistenza dei requisiti di dormienza della polizza vita e, quindi, che:

  1. l’evento (morte/vita dell’assicurato) o la scadenza che determinavano il diritto a riscuotere il capitale assicurato siano intervenuti successivamente alla data del 1° gennaio 2006;

  2. la prescrizione del diritto alla riscossione del capitale assicurato sia intervenuta anteriormente al 29 ottobre 2008;

  1. aver trasferito il capitale assicurato al Fondo “rapporti dormienti” (indicando la data del versamento, importo e numero di CRO);

  2. aver rifiutato la prestazione assicurativa, opponendo l’intervenuta prescrizione, con contestuale impegno a non provvedervi in futuro.

N.B.: si richiama l’attenzione degli istanti sulla circostanza che l’attestazione di cui sopra deve contenere – a pena di improcedibilità dell’istanza – il numero identificativo della polizza, indicato nella comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze di cui all’art. 4, comma 1, del citato D.P.R.

Se la domanda è presentata da persona diversa dall’avente diritto al rimborso, dovrà essere inviata, altresì, documentazione idonea a dimostrare la sussistenza dei poteri rappresentativi in capo al richiedente. Più precisamente

  1. nel caso di richiesta avanzata dall’erede del beneficiario indicato in polizza, dovrà essere prodotta in originale la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il decesso del beneficiario stesso e i nominativi degli eredi;

  2. nel caso di richiesta avanzata dal tutore nell’interesse di un minore ovvero nell’interesse di un soggetto interdetto, dovrà essere prodotto il provvedimento di nomina nonché autorizzazione del giudice tutelare all’incasso.

  3. nel caso di richiesta avanzata dal delegato o dal mandatario – con o senza rappresentanza del mandante – dovranno essere prodotti in originale:

  1. la delega o il mandato del beneficiario corredata del documento d’identità del delegante o del mandante;

  2. delega alla riscossione di benefici economici da parte di terzi (art. 21, comma 2 e art. 47, DPR 445/2000) o, in alternativa, procura notarile all’incasso.

Per l’identificazione di soggetti non comunitari e di soggetti minori d’età si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia; con riferimento a nascituri e concepiti, l’identificazione è effettuata nei confronti del rappresentante legale (genitore o tutore).

 

Art. 5 – MODALITÀ E TERMINI PER L’ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE

 

Le domande di rimborso, corredate della documentazione di cui al precedente articolo 4, pervenute a Consap, saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Se la documentazione prodotta dall’istante non consente di definire, con accoglimento o reiezione, la domanda di rimborso, Consap chiede le opportune integrazioni all’istante nel termine di 60 giorni decorrenti dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle domande di rimborso. L’istante dovrà, entro i successivi 60 giorni, far pervenire a Consap la documentazione richiesta.

In caso di persistente carenza documentale, Consap chiede ulteriore documentazione integrativa entro i 30 giorni successivi al pervenimento di quella già trasmessa. L’istante dovrà, entro i successivi 30 giorni, far pervenire a Consap la documentazione richiesta.

L’istruttoria si conclude in ogni caso entro il centottantesimo giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle istanze di rimborso e cioè entro il 14 ottobre 2013.

Le istanze che a tale data non risulteranno idoneamente completate con la documentazione integrativa richiesta a termini dei capoversi che precedono non potranno che essere respinte.

All’esito dell’istruttoria, Consap, a seconda dei casi

  • comunica l’accoglimento dell’istanza;

  • comunica la reiezione motivata dell’istanza.

Art. 6 – EROGAZIONE DEI RIMBORSI E RELATIVI PAGAMENTI

Conclusa l’istruttoria nel termine di cui al precedente art. 5, comma 4, Consap, entro i 15 giorni successivi, determina l’ammontare complessivo degli importi da rimborsare e chiede al Ministero l’accredito della relativa somma.

Consap provvede a disporre i rimborsi dei singoli aventi diritto entro i 30 giorni successivi all’accredito di cui sopra.

Nel caso di insufficienza dell’importo di cui al comma 1, art. 7 del Decreto Ministeriale del 28 maggio 2010 per erogare interamente i rimborsi, gli stessi verranno corrisposti in misura proporzionalmente ridotta.

Formeranno oggetto dei rimborsi esclusivamente le somme (per intero o proporzionalmente ridotte nell’evenienza di cui sopra) devolute al Fondo “Rapporti dormienti”, senza oneri accessori e senza il riconoscimento di interessi.

I rimborsi non sono assoggettati alle preventive verifiche di cui all’art. 48-bis del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602 e s.m.i., ai sensi delle circolari della R.G.S. n. 22/2008 e n. 29/2009 né sottoposti a comunicazioni ai sensi dell’art. 18 del decreto Legge del 22/6/2012 n. 83, convertito con modificazioni in legge del 7 agosto 2012 n. 134.

Restano esclusi in capo a Consap gli obblighi di verifica di cui al Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Dell’avvenuta disposizione di rimborso verrà data comunicazione all’avente diritto.

 

Art. 7 – REFERENTE DELLA PROCEDURA

Per eventuali informazioni/chiarimenti sono a disposizione degli interessati i seguenti contatti:

  • INDIRIZZO: Consap S.p.A. – Gestione polizze dormienti, via Yser 14 – 00198 – ROMA

  • NUMERO CONTACT CENTER: 06/85796444

  • E-MAIL:

  • FAX: 06/85796446

Il Responsabile del procedimento è l’Avv.to Giulio Ascioti, responsabile del Dipartimento Fondi di Solidarietà di Consap.

 

Art. 8 – Trattamento dei dati personali

Il trattamento dei dati personali in relazione ad attività svolte per effetto del presente avviso viene effettuato da Consap, nel rispetto degli obblighi previsti dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

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Il bando, Domanda di rimborso, Attestato di devoluzione (deve essere rilasciato dall’intermediario).

Nov 22 2012

Polizze dormienti tutti gli emendamenti all’art. 22 del DL 179/2012

Di sotto pubblico tutti gli emendanti presentati dai Senatori al comma 14 dell’art 22 del DL 179/2012 in discussione alla Commissione Industria del Senato.

Solo l’emendamento 22.74 ha la retroattività alla norma, da notare che è stato presentato solo dai Senatori del Pd (prima firmataria la Sen Anna Rita Fioroni che già in passato si è occupata del problema)  mentre gli altri emendamenti sono bipartisan.

Ora bisogna sperare che questo emendamento sia approvato in modo che si risolva definitivamente il problema della polizze dormienti.

 

22.63

GHIGO, IZZO

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.64

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni».

 

22.65

GERMONTANI

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.66

PARAVIA

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.67

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI, ANDRIA

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”».

 

22.68

GHIGO

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, infine, il seguente periodo: ”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”».

 

22.69

SANGALLI

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.”».

 

22.70

BUGNANO

Al comma 14, nel secondo comma dell’articolo 2952 ivi richiamato, aggiungere il seguente periodo: «I diritti derivanti dall’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore si prescrivono in tre anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.».

22.71

GERMONTANI

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile aggiungere il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.72

CASOLI

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e aggiunto il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.73

BUGNANO

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma medesimo con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.74

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI

Dopo il comma 14, aggiungere i seguenti:

        «14-bis. Le disposizioni di cui al comma 14 si interpretano nel senso che le stesse acquistano efficacia a decorrere dal 28 ottobre 2008.

        14-ter. Per far fronte ai maggiori oneri di cui al comma 14-bis, le compagnie anticipano le risorse relative ai rimborsi dovuti agli aventi diritto. Le medesime compagnie sono rimborsate, per un importo non superiore al 10 per cento in ragione di anno fino a concorrenza dei relativi oneri, a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.».


 

Set 12 2012

Uno spiraglio per le polizze dormienti

 

Ho avuto notizia che nel prossimo decreto crescita il Governo inserirà  una norma che porta la prescrizione delle polizze vita dagli attuali 2 anni (art. 2952 c.c.) a 10 anni equiparando questi prodotti assicurativi agli altri prodotti finanziari.

Questa è un’anticipazione e per essere sicuri che questa norma sarà effettivamente inserita nel prossimo decreto crescita bisognerà attendere il testo che sarà emanato da uno dei prossimi consigli dei ministri ed attendere poi l’effettiva approvazione da parte del Parlamento.

Se questa norma sarà effettivamente approvata il fenomeno delle cosiddette polizze dormienti andrà scemando e gli sforzi si dovranno concentrare per ottenere norme che consentano lo sblocco dei fondi attualmente versati presso il Fondo vittime delle frodi finanziare gestito da Consap per le prescrizioni del  dopo 28 ottobre 2008.

Al momento non resta che ringraziare il Dr. Antonio Lirosi, responsabile dei consumatori del Pd, per il suo continuo interessamento al problema.

 

Giu 04 2012

Il testo di risposta all’interrogazione parlamentare Pd sulle polizze dormienti

 

A suo tempo diedi notizia dell’interrogazione parlamentare da parte dell’On. Laura Froner (Pd)  sulla questione delle polizze dormienti. Ho anche dato poco tempo fa notizia dello sblocco delle somme da parte del Governo.

Ora pubblico il testo della risposta del Sottosegretario Claudio De Vincenti:

 

Interrogazione n. 5-06194 Froner: Restituzione delle somme rinvenute a seguito delle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TESTO DELLA RISPOSTA
 

Con riferimento all’atto di sindacato ispettivo riferito, si riscontra quanto segue.
L’Onorevole interrogante, con riferimento anche alle risposte date a precedenti analoghe interrogazioni relative al finanziamento di progetti a favore dei consumatori, attraverso l’utilizzo delle risorse derivanti dalle sanzioni comminate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiede al Ministro dello sviluppo economico, innanzitutto, in quali tempi si prevede la riassegnazione delle somme necessarie a completare le attività allora individuate con decreto ministeriale 28 maggio 2010, per il valore complessivo di euro 38.830.483,74 e finanziate solo parzialmente con decreto del Ministero dell’economia e finanze n.16454/2010 per un importo complessivo di euro 14.591.404,00.
A tal riguardo si fa presente che, accogliendo solo limitatamente la relativa richiesta formulata dal Ministro dello sviluppo economico, il Ministero dell’economia e delle finanze ha provveduto con decreto dell’11 maggio 2012 alla rassegnazione, all’apposito Fondo costituito nello stato di previsione della spesa di questo Ministero, di ulteriori risorse per l’ammontare complessivo di euro 25.122.287,00.
Le somme riassegnate consentono, comunque, di completare il finanziamento delle iniziative programmate dal predetto decreto del 28 maggio 2010 e, per la restante quota, eventualmente integrata con successive riassegnazioni, anche di valutare la possibilità di individuare nuovi progetti a favore dei consumatori, da finanziare ai sensi dell’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, previa acquisizione dei prescritti parere delle Commissioni parlamentari competenti.
In merito all’ulteriore specifica richiesta formulata dall’interrogante, si fa presente che il Ministero sta predisponendo gli atti necessari all’impegno e all’utilizzo delle predette somme, in linea con l’articolazione prevista dal già richiamato decreto ministeriale e, in tale ambito, sta curando anche agli adempimenti necessari per rendere possibile la programmata corresponsione di un indennizzo ai consumatori interessati in relazione alle somme a suo tempo versate, per effetto della retroattività delle norme sulle cosiddette polizze dormienti, cui si fa specifico riferimento.

 

E la replica dell’On. Laura Froner:

5-06194 Froner: Restituzione delle somme rinvenute a seguito delle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Il sottosegretario Claudio DE VINCENTI, risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Laura FRONER (PD), replicando, si dichiara soddisfatta della risposta. Invita il sottosegretario a vigilare sulle procedure e i tempi per restituire gli attesi rimborsi agli aventi diritto. Si tratta, in particolare, delle persone truffate dal tour operator Todomondo, che già due anni fa hanno avanzato richiesta al fondo di garanzia, e di titolari delle cosiddette polizze dormienti cui sono state trattenute dalle compagnie assicurative le somme maturate a seguito dell’approvazione del cosiddetto decreto Alitalia. Auspica altresì una sollecita pubblicazione degli elenchi con i nomi dei titolari ai rimborsi in modo da procedere ad una loro immediata effettuazione.

 

 

Ora non ci resta aspettare l’emanazione di un comunicato della Consap per le procedure da seguire per il rimborso delle somme a favore dei beneficiari delle polizze.

Mag 18 2012

Buone notizie per le polizze dormienti

Su Helpconsumatori è stato pubblicato un comunicato del Cncu che annuncia lo sblocco dei fondi per il rimborso delle cd polizze dormienti versate dalle compagnie al fondo anticrack.

25 milioni di euro dalle multe Antitrust, di cui 7 milioni andranno alle Regioni come seconda tranche per i progetti del 2011, 7,6 milioni saranno destinati ai risarcimenti per le polizze dormienti, 3 milioni di euro al Fondo vittime del turismo e, infine, 3,8 milioni di euro per i controlli di sicurezza sui prodotti.

Ricordo che sull’argomento su fatta un’interrogazione da parte del Pd.  Faccio notare che la somma disponibile di 7,6 milioni di euro non è sufficiente a rimborsare tutti gli aventi diritto. Quindi bisogna attendere l’emanazione di qualche comunicato da parte di Consap per l’invio della documentazione occorrente per ottenere i rimborsi. Ad occhio potranno essere soddisfati circa 760 richieste di rimborso.E’ sempre utile ricordare che per risolvere definitamente il problema delle polizze dormienti bisogna elevare i termini della prescrizione da 2 a 10 anni modificando l’art. 2952 del c.c.
Di sotto la tabella riepilogativa dei periodi di prescrizione delle polizze vita.
Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale
Feb 22 2012

Polizze dormienti il testo completo dell’interrogazione parlamentare del Pd

 

Di sotto il testo completo dell’interrogazione parlamentare in merito alle cd. polizze dormienti.

Sarebbe auspicabile conoscere anche l’ammontare delle somme finora versate dalle compagnie di assicurazione al Fondo anticrack gestito da Consap. Perchè le somme versate sono molte più elevate di quei famosi 7,6 milioni di euro a suo tempo stanziati. Da notare che i circa 63 milioni disponibili per il riparto non sono tutti destinati alle polizze dormienti.

Ricordo che solo da Poste Vita sono stati versati a Consap 25 milioni, mentre non si conoscono i versamenti delle altre compagnie che sommate tutte insieme di sicuro hanno versato una cifra molto superiore a quella di Poste Vita. Pertanto sarebbe opportuno conoscere l’importo complessivo.

Trovandomi in argomento sarebbe anche auspicabile trovare una soluzione definitiva all’annoso problema.

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Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-06194

presentata da

LAURA FRONER
gioved� 16 febbraio 2012, seduta n.587
FRONER, LULLI, VICO, NANNICINI e MARCHIONI. –

Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico.

– Per sapere – premesso che:

le iniziative a vantaggio dei consumatori, individuate in attuazione dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono finanziate con le risorse riassegnate al �Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità� garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a favore dei consumatori�;

in data 28 maggio 2010 � stato adottato dal Ministro dello sviluppo economico il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità� garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori, che prevedeva la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74, sulla base delle sanzioni versate dal gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’economia e delle finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori;

il citato decreto del Ministro dello sviluppo economico ha previsto all’articolo 7, comma 1, che �per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166� sarebbe stata assegnata �al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00�;

in risposta all’interrogazione Froner n. 5-03112, in data 15 luglio 2010, il sottosegretario Saglia ha specificato che, relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, la destinazione sarebbe stata effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cio� al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;

in merito all’effettiva disponibilità� delle somme a ci� destinate, si precisava che dei predetti euro 38.830.483,74, ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, erano stati riassegnati dal Ministero dell’economia e delle finanze euro 14.591.404,00 che consentivano di finanziare completamente solo le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei fondi (iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle regioni);

infine, il sottosegretario Saglia rassicurava che sarebbero state assegnate ulteriori risorse entro l’anno con cui finanziare le altre azioni, nello specifico quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, avrebbe potuto essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;

anche nell’allegato alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, nel capitolo relazione programmatica per missioni di spesa del Ministero dello sviluppo economico, si ribadisce chiaramente che con le somme riassegnate dal Ministero dell’economia e delle finanze (euro 14.591.404,00) � impossibile realizzare le iniziative programmate nel biennio 2012-2013; secondo la nota, per la realizzazione dei progetti sopraindicati, occorre la riassegnazione della somma complessiva di euro 24.240.000.00;

l’articolo 33, comma 29, della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilit� 2012), ha stabilito che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato ai sensi del citato articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, le quali, alla data di entrata in vigore della disposizione medesima, non siano state riassegnate alle pertinenti unit� previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di euro 70.714.000,00;

in data 21 dicembre 2011, nel rispondere all’interrogazione Froner n. 5-05526, in merito alla riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall’autorità� garante della concorrenza e del mercato, il Sottosegretario Gianfranco Polillo ha chiarito che la disposizione recata dal citato articolo 33, comma 4 della legge n. 183 del 2011, ha determinato la non riassegnabilit� di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori;

con riferimento alle risorse riassegnabili, il Sottosegretario ha inoltre precisato che le risorse versate all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 3592, relativo a �Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’autorità� garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori� affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010;

dal suddetto importo complessivo di euro 134.535.547,9 devono essere sottratte le risorse per le quali non si d� corso alla riassegnazione pari a euro 70.714.000,00, di conseguenza allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,92;

il Sottosegretario ha fatto altresì� presente che il comma 2 dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, prevede che �le entrate di cui al comma 1 possono essere riassegnate anche nell’esercizio successivo con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1�;

conseguentemente, le risorse affluite nel corso del 2011 potranno essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dello sviluppo economico anche nel corso del 2012 -:

in quali tempi si preveda di procedere alla riassegnazione della somma complessiva necessaria alla realizzazione dei progetti citati in premessa e, in particolare, quando si intenda consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti.
(5-06194)

 

Feb 18 2012

Nuova interrogazione parlamentare del Pd sulle polizze dormienti

 

Presentata alla Camera un’interrogazione per tentare di sbloccare i fondi delle multe Antitrust fermi al Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’interrogazione è stata presentata dal deputato Pd Laura Froner e chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro dello Sviluppo economico “in quali tempi si preveda di procedere alla riassegnazione della somma complessiva necessaria alla realizzazione dei progetti e, in particolare, quando si intenda consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti”. Come si legge nel testo dell’interrogazione, allo stato risultano riassegnabili oltre 63 milioni di euro.

Nel 2010 risultavano assegnabili oltre 38 milioni di euro derivanti dalle sanzioni Antitrust e da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori. Era stato precisato inoltre che di questa somma (38.830.483,74 euro) erano stati riassegnati dal Ministero dell’economia e delle finanze 14.591.404 euro, che consentivano di finanziare completamente solo le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei fondi (iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle regioni), mentre era stata data garanzia che ulteriori risorse sarebbero state assegnate entro l’anno.

In seguito, la legge di Stabilità del 2012 ha stabilito che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato le quali, alla data di entrata in vigore della disposizione, non siano state riassegnate alle pertinenti unità previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di 70.714.000 euro. A dicembre 2011 è stato chiarito che la legge ha determinato la non riassegnabilità di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori. Mentre per le risorse riassegnabili, è stato precisato che quelle versate all’entrata del bilancio dello Stato relative a «Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010. Dai 134 milioni di euro, devono essere sottratte le risorse per le quali non si dà corso alla riassegnazione, pari a 70 milioni 714 mila euro.

Di conseguenza, conclude l’interrogazione, “allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,922”, che possono ex lege essere riassegnate ai capitoli di spesa pertinenti del MSE anche nel corso del 2012. Di conseguenza, l’interrogazione chiede in quali tempi si prevede di riassegnare tali somme.

 

[via Helpconsumatori.it]

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