Posts tagged: Ministero Sviluppo Economico

Feb 18 2017

Polizze dormienti riapertura termini per rimborso dal prossimo 1 marzo

Dal 1° marzo al 30 aprile 2017 è possibile presentare alla Concessionaria servizi assicurativi (CONSAP) la richiesta di rimborso parziale delle polizze dormienti per le quali sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  1. evento (morte/vita dell’assicurato) o scadenza della polizza che hanno determinato il diritto a riscuotere il capitale assicurato, intervenuto successivamente alla data del 1° gennaio 2006;
  2. prescrizione di tale diritto intervenuta anteriormente al 1° gennaio 2011;
  3. rifiuto della prestazione assicurativa, da parte dell’Intermediario, per effetto della suddetta prescrizione e conseguente trasferimento del relativo importo al Fondo rapporti dormienti;
  4. non aver già ricevuto alcun rimborso, anche parziale, nell’ambito di uno dei precedenti quattro avvisi di presentazione delle domande per polizze dormienti.

Con i precedenti quattro avvisi pubblici sono state prese in considerazione le istanze di rimborso di polizze per le quali l’evento che ha determinato il diritto alla riscossione del capitale assicurato fosse successivo alla data del 1° gennaio 2006 e la conseguente prescrizione fosse intervenuta prima del 1° luglio 2010.

Per presentare la domanda è consultabile l’Avviso di rimborsabilità (pdf) che descrive in dettaglio come fare per riscuotere la polizze e quali documenti allegare e chiarisce anche come viene determinato il rimborso parziale (fino a un massimo del 60%) dell’importo della polizza devoluto dall’Intermediario al Fondo rapporti dormienti.

 

Contatti

Per eventuali informazioni/chiarimenti sono a disposizione degli interessati i seguenti contatti:

Consap S.p.A. – Gestione polizze dormienti, via Yser 14 – 00198 – ROMA
Numero Contact Center: 06 85 79 6444
Email certificata (utilizzabile per l’invio delle domande di rimborso) – consap@pec.consap.it ; non certificata e da utilizzare esclusivamente per chiarimenti sulla procedura di rimborso – polizzedormienti@consap.it
Fax 06 85 79 6446

 

Avviso e modulistica

Mag 09 2016

Polizze dormienti ulteriori rimborsi per polizze prescritte sino al 1 luglio 2010

Dal 9 maggio all’1 luglio 2016 è possibile presentare alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) la richiesta di rimborso parziale delle polizze dormienti che sono andate in prescrizione prima del 1° luglio 2010.

Si può richiedere il rimborso delle polizze dormienti con queste caratteristiche:

  • l’evento (es. morte dell’assicurato) o la scadenza della polizza che determinano il diritto a riscuotere il capitale assicurato sono avvenuti dopo il 1° gennaio 2006;
  • la prescrizione di tale diritto deve essere avvenuta prima del 1° luglio 2010;
  • la compagnia di assicurazione o la banca (l’intermediario) che ha venduto la polizza non ha liquidato il capitale perché la polizza era prescritta e già trasferita al Fondo rapporti dormienti;
  • il beneficiario non ha già avuto alcun rimborso anche parziale dalle precedenti iniziative.

Per presentare la domanda è consultabile l’“Avviso di rimborsabilità” che descrive in dettaglio come fare per riscuotere la polizza e quali documenti allegare e chiarisce anche come si stabilisce il rimborso parziale (fino ad un massimo del 70%) dell’ importo della polizza devoluto dall’Intermediario al Fondo rapporti dormienti.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare (dal lunedì al venerdì 9,00 – 17,00) il numero telefonico 06-85796444 o con mail polizzedormienti@consap.it

 

Allegati

Feb 20 2016

Polizze dormienti riapertura parziale termini rimborso

Rimborso agli aventi diritto delle somme relative alle c.d. “Polizze Dormienti”

Nuova iniziativa di rimborso per “Polizze dormienti”

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato a Consap la gestione delle domande di rimborso delle somme relative alle c.d. “Polizze dormienti” affluite al fondo di cui all’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005. Sono rimborsabili solamente le polizze che soddisfino tutti i requisiti previsti dall’Avviso di rimborsabilità.

Le domande di rimborso possono essere presentate solo dopo il 22 febbraio 2016 e devono pervenire entro e non oltre l’8 aprile 2016.

Per scaricare la domanda di rimborso compilabile anche elettronicamente, clicca qui; in presenza di ulteriori richiedenti è necessario compilare l’allegato Ulteriori Richiedenti raggiungibile qui. L’inoltro della domanda e relativi allegati deve avvenire secondo le seguenti modalità:

  • Raccomandata A.R. al seguente indirizzo: Consap Spa – Gestione Polizze dormienti, Via Yser, 14 – 00198, Roma;
  • Plico a mano: le domande possono essere presentate all’indirizzo di cui sopra dalle ore 8.00 alle ore 17.00 dal lunedì al giovedì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il venerdì;
  • Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo: consap@pec.consap.it.

Per gli Intermediari

Gli Intermediari (compagnie assicuratrici, banche, o altri soggetti che esercitano l’assicurazione sulla vita) sono tenuti al rilascio dell’attestazione di cui all’art. 1 del D.P.R. 22 giugno 2007, n. 116 conforme al modello pubblicato su questo sito e disponibile qui. L’attestazione deve essere compilata in ogni sua parte.

Richieste di informazioni

Per qualsiasi chiarimento, è possibile chiamare il numero 06.85796444 attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 17 o scrivere alla mail polizzedormienti@consap.it (da non utilizzare per l’invio delle istanze).

Ott 31 2015

Polizze dormienti tutto tace

L’ultima dichiarazione di un politico sulle polizze dormienti risale a molti mesi fa quando la ministra dello Sviluppo Economico Guidi rispose ad un’interrogazione parlamentare.

Da allora nulla si è mosso e non si sa se i termini di un’ulteriore rimborso saranno mai aperti.

Apr 14 2015

Polizze dormienti la risposta del Ministro Guidi

Facendo seguito al precedente post dell’interrogazione dell’On. Sberna pubblico l’intervento del Ministro Federica Guidi sulla prescrizione delle polizze dormienti.

(Iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti»
– n. 3-01420)

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01420, concernente iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti» (Vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministra, il tema è a lei ben noto: questo termine di prescrizione di due anni era decisamente insufficiente per far rinascere le polizze «dormienti» che, non dimentichiamolo, erano frutto di anni di sacrifici di tante persone. Questo termine è stato giustamente rivisto e riportato a dieci anni, per poter far valere il proprio diritto, ma anche all’interno dei dieci anni sono stati emessi due bandi tramite la Consap che hanno tolto, di fatto, la possibilità di avere il giusto frutto del proprio lavoro e del proprio sacrificio agli eredi; mi riferisco al periodo dal 1o gennaio 2010 al 20 ottobre 2012, che è la data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012. A questo punto non posso che chiederle a quando un nuovo bando, il terzo ed ultimo bando, che consenta di riportare giustizia a queste persone così gravemente ed evidentemente dimenticate.

  PRESIDENTE. La Ministra dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha facoltà di rispondere.

  FEDERICA GUIDI, Ministra dello sviluppo economico. Grazie, Presidente, in via preliminare, vorrei intanto precisare che, diversamente da quanto previsto per i cosiddetti conti «dormienti», per i quali a determinate condizioni si può richiedere la restituzione dei fondi versati per la scadenza del termine al fondo, di cui alla legge n. 266, del 23 dicembre 2005, per le cosiddette, invece, polizze «dormienti», non esiste un’analoga previsione legislativa, per cui l’iniziativa del Ministero cui fa riferimento l’onorevole interrogante non è in senso stretto un rimborso, in alcun modo dovuto, bensì un indennizzo disposto su iniziativa volontaria al fine di ridurre situazioni di grave disagio verificatesi per i consumatori interessati.
Con tale iniziativa si è, quindi, utilizzato il valore di rimborso solo come limite di riferimento per l’indennizzo, tanto che il secondo dei due bandi a tal fine adottati ha determinato indennizzi in misura percentualmente inferiore a tale valore. Preciso, inoltre, che i fondi con cui è intervenuto il Ministero per indennizzare i consumatori danneggiati dalla riduzione del termine delle prescrizione, derivano dalla riassegnazione delle entrate connesse alle sanzioni comminate dall’Antitrust per comportamenti anticoncorrenziali, o pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, e destinate, ai sensi di legge, al finanziamento di iniziative a vantaggio dei consumatori.
L’importo, che è stato destinato al rimborso delle polizze «dormienti», ha impiegato risorse per 7 milioni 600 mila euro. I due bandi per le richieste di indennizzo, al fine di assicurare una corrispondenza tra potenziali beneficiari e risorse disponibili, hanno utilizzato come criterio di ammissione la data di scadenza della polizza, ritenendo che quelle scadute in data più prossima alle modifiche normative intervenute, relativamente alla prescrizione, con effetti in parte retroattivi, dovessero essere tutelate prioritariamente, poiché la mancata richiesta di pagamento prima della prescrizione potrebbe essere stata verosimilmente dovuta a una carenza di informazione adeguata sulle intervenute modifiche normative.
Occorre, inoltre, evidenziare che il fondo a favore dei consumatori, da un lato, è prioritariamente utilizzato per finanziare iniziative connesse all’assolvimento di obblighi europei posti in capo al Ministero in materia di tutela dei consumatori, che spesso non trovano adeguata copertura negli ordinari stanziamenti di bilancio, dall’altro lato, il medesimo fondo non è stato più adeguatamente finanziato negli ultimi anni, in particolare per effetto di singole leggi successive, che hanno destinato gran parte delle relative entrate, legislativamente e permanentemente dedicate a tale generale finalità a favore dei consumatori, invece a copertura finanziaria di diverse, specifiche finalità legislative estranee a tale originaria destinazione.
Comunque, in conclusione, ritengo di poter impegnare il Ministero a valutare l’esigenza rappresentata dall’interrogante a tenerne conto nella ripartizione dei fondi per iniziative a favore dei consumatori, da sottoporre ai prescritti pareri parlamentari, a condizione che nel 2015 siano riassegnate all’apposito fondo gestito dal Mise somme congrue a soddisfare le predette esigenze e le altre esigenze prioritarie che normalmente sono finanziate con i fondi in questione, anche utilizzando la parte residua delle entrate non utilizzate nel 2014 ovvero le nuove entrate nel frattempo acquisite.

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di replicare per due minuti.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministro, lei sa anche molto bene che gli intermediari avevano l’obbligo di comunicare la prescrizione e che moltissimi non lo hanno fatto. Quindi, oltre che un’iniquità, c’è anche una mancanza da parte degli intermediari che è gravissima. Tra l’altro, essi dovrebbero rispondere direttamente di questo.
Io credo che, comunque, dalle sue stesse parole la proporzionalità con la quale è stato rimborsato ad alcuni significa che evidentemente questi fondi non erano sufficienti. E non erano sufficienti a coprire – ripeto ancora una volta –, comunque la si voglia vedere, la restituzione – io utilizzo questo termine – di soldi che erano di queste famiglie, che erano di gente che ha fatto anni di sacrifici per metterli via, gente che voleva destinarli ai propri famigliari, ma si ritrovano ad essere destinati a vari fondi.
Quindi, mi auguro davvero che il suo auspicio diventi un dato di fatto al più presto, già con la prossima legge di stabilità, perché questa gente veramente lo merita.

Apr 10 2015

Polizze dormienti probabile riapertura termini

Il Ministro Federica Guidi, Sviluppo Economico, in risposta ad un’interrogazione del’On. Mario Sberna (Per l’Italia – Centro democratico) ha affermato che se ci sono fondi saranno riaperti i termini per il rimborso delle polizze dormienti.

 

Di sotto inserisco il testo dell’interrogazione dell’On. Sberna ed appena sarà pubblicata sul sito della Camera dei Deputati anche l’intervento del Ministro Guidi.

  SBERNA. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
il fondo, istituito con legge 23 dicembre 2005, n. 266, finalizzato a indennizzare i risparmiatori, vittime di frodi finanziarie a seguito di investimenti sul mercato finanziario, si alimenta con gli importi dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario, nonché del comparto assicurativo e finanziario;
la legge 27 ottobre 2008, n. 166, all’articolo 3, comma 345-quater, ha disposto che gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al suddetto fondo e ha stabilito il termine di due anni per la prescrizione e la conseguente devoluzione al fondo;
il termine di due anni si è, però, rivelato insufficiente al fine di garantire la possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell’intestatario. Inoltre, si è verificato che molti intermediari non abbiano rivolto, così come previsto dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 116 del 2007, al verificarsi delle condizioni di dormienza del conto, ai relativi titolari l’invito a impartire disposizioni e l’avviso che, decorso il termine previsto dalla legge, il rapporto sarebbe stato estinto e le somme devolute al sopra menzionato fondo. Tutto questo ha fatto sì che molte persone si sono viste devolvere al fondo i propri risparmi dopo la prescrizione di 2 anni, senza essere stati avvertiti dall’intermediario;
proprio per questo il decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha riportato da 2 a 10 anni il termine di prescrizione delle polizze vita «dormienti»;
tuttavia, si è così verificata una disparità di trattamento per tutti i risparmiatori la cui prescrizione è avvenuta tra l’entrata in vigore della legge n. 166 del 2008 e quella del decreto legislativo n. 179 del 2012, non avendo quest’ultimo carattere retroattivo;
per ovviare alla disparità di trattamento il Ministero dello sviluppo economico ha indetto, tramite la Consap s.p.a. (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), due bandi di rimborso volti ad indennizzare i consumatori danneggiati per le modifiche intervenute in materia di prescrizione delle polizze vita e per la scarsa disponibilità e tempestività dell’informazione relativa al susseguirsi di tali modifiche;
i due bandi hanno rimborsato i risparmiatori le cui polizze erano scadute entro il 31 dicembre 2009. Il secondo bando ha corrisposto un rimborso proporzionalmente ridotto a causa dell’accoglimento di domande per un importo superiore allo stanziamento predisposto dal Ministero dello sviluppo economico;
rimane una disparità di trattamento tra i risparmiatori in quanto sono del tutto esclusi dal rimborso coloro la cui prescrizione è avvenuta tra il 1o gennaio 2010 e il 20 ottobre 2012, data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012 –:
se non intenda finanziare un terzo e ultimo bando che, eliminando le disparità di trattamento verificatesi, permetta a tutti i risparmiatori di rientrare in possesso del proprio denaro. (3-01420)

 

Ago 06 2014

Ufficiale rimborso polizze dormienti al 87,23%

Da un risponditore automatico di Consap si hanno alcune interessanti notizie sul riparto del rimborso del secondo bando MISE.

Consap sez. polizze dormienti riapre il 18 agosto una società pubblica chiude per ferie.

 

Questo è un messaggio inviato in automatico. La problematica rappresentata sarà esaminata a partire dal 18 agosto. Dopo tale data, ed entro la fine di agosto, la Sua mail sarà adeguatamente riscontrata.  Intanto è già possibile avere la risposta ad alcuni quesiti:

•         QUESITO: Posso presentare domanda di rimborso per una polizza dormiente?

RISPOSTA: Le domande presentate non potranno essere istruite in quanto non vengono più rimborsate le polizze i cui importi sono stati correttamente devoluti al fondo rapporti dormienti.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica ed ho ricevuto la lettera di accoglimento. Ho però ricevuto un bonifico per un importo minore rispetto a quanto speravo. Perché? Riceverò altri bonifici?
                RISPOSTA: Non sarà disposto alcun ulteriore pagamento. E’ stato pagato l’87,23% della cifra    oggetto di accoglimento in quanto, come previsto dall’Avviso, poiché sono state accolte domande            per un importo superiore allo stanziamento MISE è stato corrisposto un rimborso proporzionalmente ridotto.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica ed ho ricevuto la lettera di accoglimento, ma non il pagamento.
                RISPOSTA: Quasi tutti i pagamenti sono stati disposti. Se non hai ricevuto il bonifico il motivo   potrebbe essere uno dei seguenti:

1) non hai fornito un IBAN correttamente intestato all’avente     diritto;

2) non hai fornito una delega all’incasso necessaria ai fini del pagamento;

3) mancano alcuni    documenti che sono stati richiesti o saranno richiesti a settembre.

4) hai chiesto il rimborso a  mezzo assegno o vuoi essere pagato su in IBAN estero: in tal caso la lavorazione del pagamento   avverrà a partire da settembre.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica e non ho ricevuto alcuna lettera di accoglimento o rigetto.

RISPOSTA: Potresti aver fornito un indirizzo errato. Ti invitiamo pertanto a verificare  i recapiti forniti. Poiché i destinatari di lettere di accoglimento non hanno lamentato alcun mancato riscontro, è possibile che la pratica non sia stata accolta. Potresti ricevere la lettera di rigetto della domanda nel mese di settembre (probabilmente la data dell’evento morte/scadenza non è successiva al 1.01.06 ed antecedente al 31.12.07).

Feb 04 2014

Antonio Lirosi nominato Segretario Generale del Ministero Sviluppo Economico

Il Dr. Antonio Lirosi à stato nominato dal Consiglio dei Ministri Segretario Generale del Ministero dello Sviluppo Economico.

I lettori di questo Blog ricorderanno l’impegno profuso dal Dr. Lirosi nel cercare di risolvere l’annoso problema delle c.d. polizze dormienti. Speriamo che questo impegno continui nel futuro per risolvere definitivamente la questione delle polizze dormienti.

Gli auguri del Blog al Dr. Lirosi per un proficuo lavoro nel nuovo prestigioso incarico.

 

Giu 13 2013

Polizze dormienti riapertura termini sino 13 settembre 2013, per prescrizioni sino al 31-12-09

Il Ministero dello Sviluppo Economico – utilizzando i fondi provenienti dalle multe antitrust e destinati ad iniziative a favore dei consumatori – ha affidato a Consap la gestione delle domande di rimborso delle somme relative alle c.d. “Polizze Dormienti” affluite al fondo di cui all’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005.

Per gli utenti

Per consultare il secondo avviso di presentazione delle domande clicca qui.

Le domande di rimborso possono essere presentate fino al 13 settembre 2013.

Clicca qui per scaricare la domanda.

Per gli intermediari

Gli intermediari sono tenuti al rilascio dell’attestazione di cui all’art. 1 del D.P.R. 22 giugno 2007, n. 116 (compagnie assicuratrici, banche, o altri soggetti che esercitano l’assicurazione sulla vita) conforme al modello pubblicato su questo sito, in cui si attesti:

  • Di aver trasferito il capitale assicurato al Fondo “rapporti dormienti” (indicando la data del versamento, l’importo e il numero del CRO);
  • Di aver rifiutato la prestazione assicurativa, opponendo l’intervenuta prescrizione, con contestuale impegno a non provvedervi in futuro.
  • La data di scadenza della polizza / La data del decesso dell’assicurato.

Per scaricare il modello di attestazione di devoluzione di somme al Fondo di cui all’art. 1,comma 343, legge n. 266/2005 clicca qui.

Giu 06 2013

Tassi conto deposito. Arbitro Bancario Finanziario: NO alla variazione con decisione unilaterale della banca

Firenze, 6 giugno 2013. Manteniamo alta l’attenzione sulla corretta applicazione dell’articolo 118 del Testo Unico Bancario.
L’Arbitro Bancario Finanziario-ABF (Collegio di Roma 2202/13) ha dato ragione ad un risparmiatore che, rivoltosi all’Aduc, aveva, tramite noi, presentato ricorso all’ABF perche’ si era visto diminuire, con modalità non corrette, il tasso a suo credito applicato ad un conto di deposito.
Questo il caso.
Il risparmiatore aveva, presso una banca, un conto di deposito inizialmente remunerato al tasso dell’1,50% su base annua. Tale tasso era stato poi ridotto, con due successive modifiche unilaterali dell’intermediario, una prima volta all’1,20% ed una seconda all’1%.
Come è noto l’art. 118 del Testo Unico Bancario (TUB) consente alle banche di introdurre in modo unilaterale -vale a dire senza il consenso del client – modifiche peggiorative alle condizioni applicate ai servizi svolti, attraverso il meccanismo seguente: le banche comunicano, per scritto, alla clientela il proprio intento di variare le condizioni ed avvisano quest’ultima che ha la facoltà di recedere dal contratto entro un tempo determinato; in mancanza di recesso le condizioni sì intenderanno accettate.
Il vantaggio concesso alla banca non è di poco conto se solo si riflette sulla assoluta eccezionalità della variabilità di un contratto a discrezione di una parte sola.
A causa di questa assoluta eccezionalità, la legge subordina lo ius variandi (così viene anche chiamata la facoltà della banca) al rispetto di un  ulteriore fondamentale requisito costituito dalla esistenza e dalla esplicitazione di un “giustificato motivo” che legittimi l’introduzione della modifica.
In base alle indicazioni di una importante Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 febbraio 2007, il motivo posto alla base della proposta di modifica, deve essere individuato in maniera sufficientemente precisa sì da consentire al cliente di valutare la congruità della variazione proposta dalla banca rispetto alla motivazione che la sorregge. In altre parole la legge vuole assicurare una correlazione stretta fra motivo, da una parte e variazione, dall’altra in modo che al cliente si è reso possibile sindacare la correttezza dell’operato della banca.
Nel nostro caso la banca interessata aveva motivato la variazione peggiorativa attraverso il riferimento al “andamento del mercato dei tassi” (testuale).
L’ABF ha ritenuto insussistente, nella fattispecie, il “giustificato motivo” per la evidente carenza di specificità della motivazione addotta.
In conseguenza di ciò, sostiene l’Arbitro, le variazioni proposte dalla banca devono considerarsi inefficaci e non opponibili al cliente e, di conseguenza, ordina che al cliente siano riconosciuti gli interessi al maggior tasso originariamente previsto. All’argomentazione della banca  che il cliente non era receduto dal contratto,  l’Arbitro ha replicato considerandola non pertinente.
Ci auguriamo che questa decisione possa essere utile ai risparmiatori che si trovino nella medesima situazione.

Comunicato stampa Aduc

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