Posts tagged: Mef

Dic 31 2016

Azioni Poste Italiane assegnazione bonus

Si comunica che, in data 30-12-2016, sono state assegnate n. 5.734.850 Azioni ordinarie Poste Italiane S.p.A., codice ISIN IT0003796171, in favore degli assegnatari delle Azioni nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Vendita, che hanno mantenuto senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali Azioni per dodici mesi dalla Data di Pagamento (ossia a partire dal 27 ottobre 2015), e sempre che le stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A..

Le azioni gratuite sono messe a disposizione da parte dell’Azionista Venditore Ministero dell’Economia e delle Finanze, quanto a n. 5.483.814 Azioni ordinarie a favore del pubblico indistinto, e quanto a n. 251.036 Azioni ordinarie a favore dei Dipendenti di Poste Italiane S.p.A..

In conseguenza della messa a disposizione delle azioni gratuite da parte dell’Azionista Venditore il flottante risulta pari al 35,74% del capitale sociale di Poste Italiane S.p.A..

Il capitale sociale di Poste Italiane S.p.A. resta invariato e ammonta a complessivi Euro 1.306.110.000,00, suddiviso in n. 1.306.110.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

Mar 14 2016

Mef nuovo Btp Italia il prossimo 4 aprile

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) comunica che da lunedì 4 a giovedì 7 aprile 2016 si terrà la prossima emissione del BTP Italia, il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale e pensato per il risparmiatore individuale.

Il titolo sarà collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana, in due fasi: la Prima Fase, da lunedì 4 a mercoledì 6 aprile (tre giorni che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata), sarà riservata ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la Seconda Fase, che si svolgerà nella sola mattinata del 7 aprile, sarà riservata agli investitori istituzionali. Per gli investitori istituzionali il collocamento potrebbe prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF. Al contrario, per la clientela dei piccoli risparmiatori ed altri affini non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, come in tutte le precedenti emissioni.

Anche quest’anno, come nel 2015, i BTP Italia avranno durata pari a 8 anni e continueranno a presentare le stesse caratteristiche finanziarie di quelli già proposti a partire dal 2012: cedole semestrali indicizzate al FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre (con la previsione di un floor in caso di deflazione), rimborso unico a scadenza e, per chi acquista all’emissione durante la fase del collocamento dedicata ai risparmiatori individuali ed altri affini e conserva il titolo fino a scadenza, corresponsione del Premio Fedeltà al momento del rimborso.

Nei prossimi giorni il MEF pubblicherà sul sito del Debito Pubblico la scheda tecnica del titolo e procederà all’aggiornamento delle FAQ, per fornire ai risparmiatori e agli operatori di mercato tutti gli elementi informativi utili per prendere parte all’imminente collocamento.

Il tasso reale annuo minimo garantito per questa nuova emissione sarà comunicato al pubblico il giorno venerdì 1 aprile 2016.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste all’indirizzo: dt.gruppo.info@tesoro.it

Cos’è il BTP ITALIA?

BTP Italia è un titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, pensato soprattutto per le esigenze del mercato retail. BTP Italia fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani, con cedole che offrono un tasso reale annuo minimo garantito (collegato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati – FOI, al netto dei tabacchi), pagate semestralmente insieme con la rivalutazione del capitale per l’inflazione del semestre. In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

Caratteristiche principali

  • Durata: 8 anni
  • Tasso reale annuo minimo garantito
  • Cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato
  • Recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi
  • Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione
  • Premio Fedeltà per chi acquista all’emissione nella Prima Fase del collocamento e conserva il titolo fino a scadenza, riservato quindi ai risparmiatori individuali ed altri affini.
Feb 03 2016

Mef dettagli collocamento Btp 30 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i dettagli dell’emissione del nuovo BTP a 30 anni, con scadenza 1 marzo 2047 e cedola annua del 2,70%.

Hanno partecipato all’operazione circa 340 investitori per una domanda complessiva pari a circa 25,4 miliardi di euro. Più della metà del collocamento è stato sottoscritto da fund manager (53,1%) mentre le banche si sono aggiudicate il 24,4% dell’emissione. Investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato circa il 10,3% (in particolare il 6,2% è andato a fondi pensione e assicurazioni mentre il 4,1% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato collocato circa l’8,9% dell’ammontare del nuovo titolo. Inoltre, hanno partecipato all’emissione anche imprese non finanziarie, aggiudicandosi circa l’1,4%.

La partecipazione al collocamento del titolo, in termini di provenienza geografica è stata estremamente diversificata ed ha visto una presenza preponderante di investitori esteri rispetto a quelli domestici. Di rilievo è stata in particolare la quota sottoscritta da investitori residenti in Gran Bretagna e Irlanda (circa 40,8%) a fronte di una richiesta pari a circa il 51,2% della domanda totale. Gli investitori domestici si sono aggiudicati il 26,5% circa dell’emissione. Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa continentale (circa 25,3%), ed in particolare in Germania/Austria (12,3%), nei paesi scandinavi (3,8%), nella penisola Iberica (2,8%), in Francia (2,7%) e nel Benelux (2,2%). Da notare la partecipazione anche degli investitori svizzeri per una quota pari a circa l’1,3%. Al di fuori dell’Europa, significativa la partecipazione di investitori nord-americani (USA e Canada) che, con una domanda pari a circa il 9,4% del totale richiesto, si sono aggiudicati circa il 5,1% dell’emissione. Infine, gli investitori asiatici sono stati allocati per circa l’1% del collocamento.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Int. Bank, HSBC France, JP Morgan Securities PLC e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato sono stati co-lead manager dell’operazione.

Feb 02 2016

Mef emesso nuovo Btp 30 anni per 9 miliardi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i risultati dell’emissione della prima tranche del nuovo BTP a 30 anni. Il nuovo titolo ha scadenza 1° marzo 2047, godimento 9 febbraio 2016 e tasso annuo 2,70%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione è fissato per il 9 febbraio p.v.
L’importo emesso è stato pari a 9 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,182 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,758%.
Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead manager, Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Int. Bank, HSBC France, JP Morgan Securities PLC, Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager.
Con successivo comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze sarà specificata la composizione della domanda.

Feb 01 2016

Mef nuovo Btp a 30 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica di aver affidato a Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Int. Bank, HSBC France, JP Morgan Securities PLC e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 30 anni BTP – scadenza 1° marzo 2047. La transazione sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato.

Dic 23 2015

La Commissione europea ha giudicato l’intervento del FITD per Banca Tercas incompatibile con la disciplina sugli aiuti di Stato nel settore finanziario

Per Banca Tercas nessuna conseguenza negativa perché è già pronto l’intervento di un fondo volontario del sistema bancario

La Commissione europea ha assunto in data odierna la propria decisione sull’intervento di sostegno effettuato, nel 2014, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) in favore della Banca Tercas, in relazione all’acquisizione di questa da parte della Banca Popolare di Bari. A seguito di una indagine approfondita, la Commissione ha concluso che tale intervento costituisce un aiuto di Stato non compatibile con la disciplina europea.

La Commissione europea, modificando il proprio orientamento, ha parificato l’intervento del FITD a una misura di supporto pubblico. Infatti la Commissione europea ha ritenuto, nonostante che il FITD sia costituito da risorse private, che i suoi interventi siano imputabili allo Stato italiano in ragione dell’approvazione ex post da parte della Banca d’Italia delle decisioni che li dispongono e dell’obbligatorietà dell’adesione al Fondo. Affinché l’intervento del Fondo, qualificato come aiuto di Stato, potesse essere considerato compatibile con la disciplina europea, sarebbe stata necessaria la previsione di misure di contenimento della distorsione alla concorrenza, tra le quali, in particolare, la condivisione degli oneri da parte dei detentori di obbligazioni subordinate (c.d. burden-sharing).

Il FITD, anche su suggerimento e impulso del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha istituito un meccanismo completamente volontario, con una gestione distinta da quella con cui sono assunte le decisioni a tutela dei depositanti, e finanziato con risorse diverse dalle contribuzioni obbligatorie. Il meccanismo volontario, per definizione non assoggettabile ai vincoli previsti per gli aiuti di Stato, provvederà a replicare il precedente intervento, restituendo alla Banca Tercas l’intero ammontare delle risorse che questa dovrà retrocedere al FITD in esecuzione della decisione della Commissione

L’intervento del meccanismo garantirà la piena continuità finanziaria e operativa di Banca Tercas, neutralizzando le conseguenze negative della decisione della Commissione europea.

Dic 11 2015

Mef Operazione di buy-back: fissati i prezzi e l’ammontare di riacquisto dei titoli regionali

Come da programma, sono stati fissati oggi i prezzi e gli ammontari per il riacquisto dei titoli delle 6 regioni coinvolte nell’operazione di buy-back condotta con il coordinamento e la supervisione del Ministero dell’economia e delle finanze e lanciata lo scorso 25 novembre ai sensi dell’articolo 45 del Decreto n. 66 del 24 aprile 2014, convertito con modifiche nella Legge n. 89 del 23 giugno 2014.

Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Puglia hanno quindi oggi concordato con gli investitori il prezzo e l’ammontare dei titoli riacquistati secondo le condizioni di mercato, come di seguito riepilogato.

Bond Prezzo di Riacquisto Rateo Interessi Prezzo Totale Nominale Circolante Nominale Riacquistato
Campania 2026 133,826 2,252 136,078 € 1.090.000.000 € 765.000.000
Campania 2036 151,032 2,905 153,937 $ 1.000.000.000 $ 712.000.000
Lazio 2028 146,729 2,737 149,466 € 1.050.000.000 € 841.999.000
Liguria 2034 148,756 0,314 149,070 € 420.000.000 € 80.000.000
Lombardia 2032 137,958 0,822 138,780 $ 1.000.000.000 $ 527.232.000
Marche 2023 126,978 2,184 129,162 € 382.510.000 € 33.323.000
Puglia 2023 99,000 0,163 99,163 € 870.000.000 € 810.000.000

L’offerta di riacquisto lanciata dalle Regioni, che riguardava un massimo di 5,6 miliardi di euro di titoli in circolazione, ha ricevuto adesioni per 3.707.592.400 miliardi di euro, pari al 66% del massimo riacquistabile.
Il Ministero dell’economia e delle finanze ha finanziato l’operazione con un mutuo trentennale concesso alle Regioni per un importo nominale complessivo di € 2.841.093.382,63 al tasso fisso del 2,26% annuo (rendimento del BTP di equivalente durata finanziaria) e un contributo pari a 403.374.226,96.

La rimanente parte è stata finanziata dagli incassi per la chiusura dei derivati o dagli accantonamenti effettuati a servizio del debito dalle stesse Regioni.

L’operazione, oltre a ridurre considerevolmente gli oneri sul debito delle Regioni, ha prodotto una riduzione del debito della P.A. di 397.448.886,41 pari al 10,9% del debito riacquistato.

Dic 10 2015

Mef Buy back di 3,7 Mld di titoli delle regioni

Si è chiusa la prima fase dell’operazione di riacquisto dei bond regionali di 6 Regioni (Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Puglia) partita lo scorso 25 novembre ai sensi dell’articolo 45 del Decreto n. 66 del 24 aprile 2014, convertito con modifiche nella Legge n. 89 del 23 giugno 2014.
Le richieste di adesione da parte degli investitori all’offerta di riacquisto lanciata dalle Regioni, che riguardava un massimo di 5,6 miliardi di euro di titoli in circolazione, ammontano a circa 3,7 miliardi.
Domani il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha ideato e coordinato l’operazione, annuncerà il prezzo e l’ammontare dei Titoli oggetto dell’operazione di Buy-back che le Regioni riacquisteranno grazie al mutuo trentennale concesso dal MEF.
L’operazione consentirà di semplificare la struttura finanziaria delle posizioni debitorie delle Regioni e, come determinato per legge, non comporterà alcun aggravio al debito della P.A.

Nov 30 2015

Mef modifiche emissioni titoli di stato a dicembre

Il MEF comunica che, in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa e delle ridotte esigenze di finanziamento, le aste di titoli a medio-lungo termine previste per il giorno 11 dicembre 2015 non avranno luogo.

Si precisa che tutte le altre aste del mese di dicembre 2015 seguiranno il calendario previsto.

Ott 23 2015

Ipo Poste Italiane fissato il prezzo a 6.75 Euro

– Prezzo di Offerta e Prezzo Istituzionale fissati in Euro 6,75 per Azione;
– Domanda complessiva pari a 3,3 volte l’Offerta Globale;
– Offerta Globale di Vendita di n. 453 milioni di Azioni per un introito per il Tesoro di Euro 3.058 milioni (Euro 3.364 milioni in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe);
– Al pubblico indistinto e ai dipendenti verrà allocato il 30% dell’Offerta Globale e agli Investitori Istituzionali il 70%;
– Data di pagamento e di avvio delle negoziazioni prevista per il 27 ottobre 2015.

Roma, 23 ottobre 2015 – Il Ministero dell’economia e delle finanze (il “Ministero”) e Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o la “Società”) comunicano che si è conclusa l’Offerta Globale di Vendita di azioni ordinarie di Poste Italiane finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (“MTA“), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
L’Offerta Globale ha avuto ad oggetto un quantitativo massimo di n. 453,0 milioni di azioni ordinarie, corrispondente al 34,7% del capitale sociale della Società (38,2% del capitale della Società in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe) e si è realizzata attraverso un’Offerta Pubblica in Italia rivolta al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane e avente ad oggetto un minimo di 135,9 milioni di azioni, pari al 30% dell’Offerta Globale di Vendita, e un contestuale Collocamento Istituzionale.

L’intervallo di valorizzazione della Società era stato definito, antecedentemente all’avvio dell’Offerta, tra un minimo di Euro 6 ed un massimo di Euro 7,50 per Azione.

A conclusione del periodo di Offerta, il Prezzo d’Offerta, uguale al Prezzo Istituzionale, è stato fissato in Euro 6,75 per Azione, per un controvalore complessivo di Euro 3.058 milioni, esclusa l’Opzione Greenshoe e al lordo di commissioni e spese relative all’operazione. Tale importo potrà incrementarsi fino a 3.364 milioni di Euro in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe riconosciuta al Consorzio di collocamento istituzionale.

Sulla base del Prezzo di Euro 6,75 per Azione la capitalizzazione della Società corrisponde a circa Euro 8.816 milioni.

Nell’ambito dell’Offerta Globale di Vendita, al Prezzo di Offerta sono pervenute richieste per complessive n. 1.521 milioni di Azioni, di cui il 25% dal pubblico indistinto e dai dipendenti del Gruppo Poste Italiane e il 75% da parte degli Investitori Istituzionali.

In particolare, con riguardo all’Offerta Pubblica sono pervenute richieste di sottoscrizione da parte di n. 303.536 richiedenti, di cui n. 26.234 dipendenti del Gruppo Poste Italiane.

La domanda complessiva di n. 387 milioni di Azioni pervenuta dal pubblico indistinto e dai dipendenti è stata pari a circa 2,85 volte il quantitativo minimo ad essi destinato (30% dell’Offerta Globale di Vendita).

Con riferimento alla domanda da parte degli Investitori Istituzionali, la domanda complessiva di n. 1.134 milioni di Azioni è stata pari a circa 3,6 volte il quantitativo massimo riservato al Collocamento Istituzionale (70% dell’Offerta Globale di Vendita) e circa 3,1 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe.

Infine, la domanda complessiva di n. 1.521 milioni di Azioni è risultata pari a circa 3,35 volte il quantitativo massimo oggetto dell’Offerta Globale di Vendita e a circa 3,1 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe.

In considerazione della suddetta domanda, il Ministero ha deciso di allocare i 453,0 milioni di Azioni oggetto dell’Offerta Globale come segue: n. 317,1 milioni di Azioni agli Investitori Istituzionali (70% dell’Offerta Globale) e n. 135,9 milioni di Azioni al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane (30% dell’Offerta Globale). E’ stato altresì deciso di allocare agli Investitori Istituzionali ulteriori n. 45,3 milioni di Azioni al servizio dell’Opzione Greenshoe. Considerando tali ulteriori azioni, l’Offerta risulta complessivamente allocata per il 72,7% agli Investitori Istituzionali e il 27,3% all’Offerta Pubblica.

La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società è prevista per il 27 ottobre 2015, subordinatamente al relativo provvedimento da parte di Borsa Italiana. Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni.

Il Prezzo di Offerta, oltre che con il presente comunicato, sarà reso noto anche con apposito avviso ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento Consob del 14 maggio 1999 n. 11971, come successivamente modificato e integrato, ad integrazione di quanto indicato nella Nota di Sintesi e nella Sezione II, Capitolo V, Paragrafo 5.3.2 del Prospetto Informativo, che sarà pubblicato il 24 ottobre 2015, su IlSole24Ore e Milano Finanza, nonché sul sito internet della Società www.posteitaliane.it. Successivamente, con ulteriore avviso integrativo, saranno resi noti i risultati definitivi dell’Offerta Globale di Vendita.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, giudica molto positivo l’esito dell’operazione: “La privatizzazione di Poste Italiane si è conclusa con successo. È un successo in termini quantitativi, perché la domanda è stata pari a più di 3 volte l’offerta, e in termini qualitativi, perché hanno aderito tanti piccoli risparmiatori ma anche grandi investitori, dall’Italia e dall’estero. È una dimostrazione di fiducia nel piano industriale dell’azienda ma anche nel nuovo corso dell’Italia.” Il Ministro ricorda quindi la destinazione dei proventi dell’operazione, determinate per legge: “Le risorse ottenute dalla valorizzazione vanno ad abbattimento del debito pubblico e contribuiscono al processo virtuoso di diminuzione del rapporto debito / PIL.” Infine, rivolge un augurio agli stakeholder e il ringraziamento al top management: “All’azienda intera – dipendenti, dirigenti e top manager – vanno i miei auguri per il domani: la quotazione in borsa costituisce un’opportunità per aumentare l’efficienza e scegliere l’innovazione come leva per la crescita futura. Il piano industriale predisposto dai vertici aziendali sarà una guida sicura per conseguire gli obiettivi ambiziosi della società.”

Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca-Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking agiscono quali coordinatori dell’offerta globale.
UniCredit Corporate & Investment Banking e Banca IMI S.p.A. agiscono in qualità di Responsabili del Collocamento.
Mediobanca-Banca di Credito Finanziario S.p.A. agisce quale sponsor.
I Jointbookrunners del collocamento istituzionale sono: Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca-Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking, Credit Suisse Securities (Europe) Limited, Goldman Sachs International, J.P. Morgan plc, Morgan Stanley & Co. International plc e UBS Limited.
Rothschild agisce in qualità di advisor finanziario di Poste Italiane, mentre Lazard è l’advisor finanziario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Azionista Venditore. Clifford Chance e Brancadoro Mirabile agiscono in qualità di advisor legali della Società, Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners in qualità di advisor legale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Azionista Venditore, e Chiomenti Studio Legale e Shearman & Sterling LLP in qualità di advisor legali dei coordinatori dell’offerta globale e dei Jointbookrunners.
La società incaricata della revisione legale dei conti di Poste Italiane è PricewaterhouseCoopers S.p.A..

AVVISO REGOLAMENTARE IMPORTANTE

Il presente documento è distribuito ed è diretto esclusivamente a (i) persone al di fuori dal Regno Unito e (ii) investitori professionali ai sensi dell’Articolo 19(5) del Financial Services and MarketsAct 2000(Financial Promotion)Order 2005 (l’ “Order”) o (c) società “high net worth” e altre persone alle quali può essere comunicato nel rispetto della legge ai sensi dell’Articolo 49(2), da (a) a (d), dell’Order (tutte le persone di cui ai punti (i), (ii) e (iii) che precedono, collettivamente denominate le “persone rilevanti”). Le Azioni sono riservate esclusivamente alle persone rilevanti, e qualsiasi invito, offerta o accordo a sottoscrivere, acquistare o altrimenti acquisire tali strumenti finanziari potrà essere rivolto solo alle persone rilevanti. Qualsiasi persona che non sia una persona rilevante non dovrebbe agire sulla base di, né fare affidamento sul presente documento o sul relativo contenuto.
In qualsiasi Stato membro dello SEE che abbia recepito la Direttiva Prospetto (diverso dall’Italia), la presente comunicazione è indirizzata e diretta esclusivamente ad investitori qualificati in tale Stato membro ai sensi della Direttiva Prospetto. L’espressione “Direttiva Prospetto” indica la Direttiva Europea 2003/71/CE (e relative modifiche, inclusa la Direttiva 2010/73/CE, ove recepita in qualsiasi Stato membro rilevante) unitamente a tutte le misure di attuazione nei rispettivi Stati membri.

Il presente documento è un comunicato e non un prospetto ai sensi della Direttiva Prospetto. Un prospetto conforme ai requisiti previsti dalla Direttiva Prospetto è stato pubblicato in data 9 ottobre 2015. Gli investitori non dovranno sottoscrivere alcun strumento finanziario al quale il presente documento si riferisce, se non sulla base delle informazioni contenute nel prospetto.

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