Posts tagged: legge 166-08

Mag 09 2016

Polizze dormienti ulteriori rimborsi per polizze prescritte sino al 1 luglio 2010

Dal 9 maggio all’1 luglio 2016 è possibile presentare alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) la richiesta di rimborso parziale delle polizze dormienti che sono andate in prescrizione prima del 1° luglio 2010.

Si può richiedere il rimborso delle polizze dormienti con queste caratteristiche:

  • l’evento (es. morte dell’assicurato) o la scadenza della polizza che determinano il diritto a riscuotere il capitale assicurato sono avvenuti dopo il 1° gennaio 2006;
  • la prescrizione di tale diritto deve essere avvenuta prima del 1° luglio 2010;
  • la compagnia di assicurazione o la banca (l’intermediario) che ha venduto la polizza non ha liquidato il capitale perché la polizza era prescritta e già trasferita al Fondo rapporti dormienti;
  • il beneficiario non ha già avuto alcun rimborso anche parziale dalle precedenti iniziative.

Per presentare la domanda è consultabile l’“Avviso di rimborsabilità” che descrive in dettaglio come fare per riscuotere la polizza e quali documenti allegare e chiarisce anche come si stabilisce il rimborso parziale (fino ad un massimo del 70%) dell’ importo della polizza devoluto dall’Intermediario al Fondo rapporti dormienti.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare (dal lunedì al venerdì 9,00 – 17,00) il numero telefonico 06-85796444 o con mail polizzedormienti@consap.it

 

Allegati

Mag 30 2014

Ulteriore interrogazione parlamentare sui conti dormienti

E’ stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte dell’On. Sara Moretto (Pd) su due fondi che dovrebbero tutelare i rispiarmiatori ed invece sono stati utilizzati per altri scopi.

L’On. Moretto dovrebbe sapere che per scarsa informazione da parte delle compagnie assicurative molti beneficiari di polizze assicurative si sono visti trasferire i loro soldi al Fondo Vittime dei crack finanziari ed aspettano ancora oggi il rimborso dei loro soldi.

L’On. Moretto farebbe bene anche ad occuparsi di questo problema come è già stato fatto da alcuni suoi colleghi di partito.

Di sotto il testo dell’interrogazione.

 

MORETTO. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
l’articolo 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) istituisce un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, a decorrere dall’anno 2006, per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito;
il Fondo è alimentato, previo versamento al bilancio dello Stato, dall’importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario, definiti con regolamento adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
con decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007, n. 116, è stato emanato il regolamento di attuazione con il quale si stabiliscono i criteri per la definizione dei conti cosiddetti dormienti e le modalità di rilevazione dei predetti conti e rapporti;
a seguito di ulteriore modifica alla disciplina di riferimento, l’articolo 3, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166, ha previsto che nel fondo di garanzia per le vittime di frodi finanziarie sopra citato, confluiscano, oltre ai rapporti definiti come dormienti, anche gli importi degli assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione, gli importi delle polizze assicurative prescritte e gli importi dovuti ai beneficiari di buoni postali fruttiferi, emessi dopo il 14 aprile 2001 e non reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto;
una parte di tali rapporti è ancora a disposizione degli aventi diritto poiché non ancora prescritta, mentre un’altra parte è costituita da rapporti prescritti sin dal momento in cui sono divenuti «dormienti» ed anche da rapporti «dormienti» successivamente prescritti in quanto decorso il termine utile per reclamarli;
il fondo destinato al risarcimento delle vittime di frodi finanziarie è stato negli ultimi anni utilizzato per scopi estranei alla originaria finalità quali ad esempio il finanziamento della cosiddetta social card, la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e il finanziamento del fondo esuberi di Alitalia;
ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, è istituito presso la Consob il fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, destinato all’indennizzo dei danni patrimoniali causati ai clienti a seguito dei dissesti degli intermediari cui si sono rivolti;
detto fondo, a distanza di anni dalla sua istituzione, non è ancora operativo a causa della insufficiente dotazione finanziaria, essendo il fondo finanziato esclusivamente con il versamento della metà degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per la violazione delle norme che disciplinano le attività degli intermediari;
per migliorare il coordinamento e la gestione dei due citati fondi sarebbe auspicabile rafforzare il fondo di garanzia istituito presso la Consob, consentendone finalmente l’attivazione, anche prevedendo la possibilità di far confluire nel fondo di garanzia le disponibilità dei «rapporti dormienti» e ampliandone l’operatività al fine di indennizzare anche i risparmiatori vittime di frodi finanziarie –:
a quanto ammontino complessivamente le risorse provenienti dai conti «dormienti» versate dagli intermediari al Ministero dell’economia e delle finanze e quante risorse del fondo siano attualmente disponibili;
quali iniziative, anche normative, intenda adottare per migliorare il coordinamento e la gestione dei due citati fondi a tal fine prevedendo una adeguata integrazione delle dotazioni finanziarie necessaria al funzionamento ovvero l’accorpamento dei due fondi in modo da poter disporre concretamente delle risorse necessarie agli scopi previsti dalla legge.
(5-02863)

 

Ott 20 2013

Polizze dormienti verso il riparto per il secondo bando

Con un pò di ritardo da quando ho avuto questa notizia, vi informo che le domande di rimborso per il secondo bando Consap sono state superiori alla cifra disponibile. Quindi i rimborsi averranno pro quota, al momento non sono in grado di dirvi la percentuale di rimborso.

Al momento non sono previsti ulteriori bandi per il rimborso delle polizze dormienti.

Un grazie particolare al Dr. Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd.

A causa di miei problemi personali il Blog viene aggiornato molto lentamente e di rado e molto probabilmente sarà chiuso.

Giu 13 2013

Polizze dormienti riapertura termini sino 13 settembre 2013, per prescrizioni sino al 31-12-09

Il Ministero dello Sviluppo Economico – utilizzando i fondi provenienti dalle multe antitrust e destinati ad iniziative a favore dei consumatori – ha affidato a Consap la gestione delle domande di rimborso delle somme relative alle c.d. “Polizze Dormienti” affluite al fondo di cui all’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005.

Per gli utenti

Per consultare il secondo avviso di presentazione delle domande clicca qui.

Le domande di rimborso possono essere presentate fino al 13 settembre 2013.

Clicca qui per scaricare la domanda.

Per gli intermediari

Gli intermediari sono tenuti al rilascio dell’attestazione di cui all’art. 1 del D.P.R. 22 giugno 2007, n. 116 (compagnie assicuratrici, banche, o altri soggetti che esercitano l’assicurazione sulla vita) conforme al modello pubblicato su questo sito, in cui si attesti:

  • Di aver trasferito il capitale assicurato al Fondo “rapporti dormienti” (indicando la data del versamento, l’importo e il numero del CRO);
  • Di aver rifiutato la prestazione assicurativa, opponendo l’intervenuta prescrizione, con contestuale impegno a non provvedervi in futuro.
  • La data di scadenza della polizza / La data del decesso dell’assicurato.

Per scaricare il modello di attestazione di devoluzione di somme al Fondo di cui all’art. 1,comma 343, legge n. 266/2005 clicca qui.

Giu 03 2013

Polizze dormienti le associazioni consumatori denunciano!

tratto da Helpconsumatori.it

Polizze dormienti di nuovo sotto attacco: scarsa chiarezza, problemi di comunicazione e disparità di trattamento per i possessori. A sollevare la questione sono 13 Associazioni dei consumatori che denunciano una nuova disposizione, contenuta nel DL 179/2012, “Ulteriori misure urgenti per la crescita e lo sviluppo del Paese”, che riguarda i beneficiari di polizze dormienti. Le AACC hanno chiesto un incontro con l’IVASS e un’audizione alle Commissioni Parlamentari competenti per modificare l’attuale struttura della norma.

Si tratta di ACU, Adiconsum, ADOC, Adusbef, Altroconsumo, Assutenti, Codici, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori e Movimento difesa del Cittadino che spiegano in una nota le motivazioni della protesta.

L’art.22 comma 14  modificato dalla legge di conversione 221/2012 recita: “Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è sostituito dal seguente”: “Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”.

Le Associazioni ricordano che già nel 2008 una nuova legge fece cadere nel caos migliaia di risparmiatori che improvvisamente si videro rifiutare il pagamento di polizze stipulate dai loro genitori in quanto erano oramai prescritte perché erano passati 2 anni dalla morte dell’assicurato e per questo dovevano essere trasferite al Fondo dormienti. Allora fu un decreto legge a modificicare la legge sugli strumenti dormienti introducendo il comma 345 quater dell’articolo 1 nella legge 266/2005 secondo cui “Gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al fondo di cui al comma 343”. Il comma 2 ter del dl 134/2008 ha fissato questo termine di prescrizione in 2 anni dal giorno in cui si è verificato il diritto ( ad esempio la morte dell’assicurato o la scadenza della polizza).

Ma a seguito della protesta delle Associazioni dei consumatori, ascoltata da alcuni parlamentari, il termine fu modificato e portato, con l’articolo 22 comma 14, di nuovo a 10 anni per evitare così una disparità di trattamento tra i titolari di conti correnti dormienti e i titolari di polizze vita.

Adesso, questa “nuova norma risolve la situazione per il futuro, in quanto, dall’entrata in vigore del provvedimento tutte le polizze avranno un termine di prescrizione di 10 anni, ma purtroppo, allo stato attuale, non vale per le polizze già scadute e prescritte i cui capitali sono stati già devoluti, dal 2008 in avanti, al Fondo dormienti gestito da Consap”. “Per evitare disparità di trattamento  fra i vari possessori di tali polizze – scrivono le Associazioni in una nota – chiediamo che si dia la possibilità agli aventi diritto – (beneficiari ed eredi) – di riavere indietro i capitali già devoluti facendo una richiesta al Fondo dormienti entro 10 anni dalla morte dell’assicurato o dalla scadenza della polizza, come peraltro già accade per i conti dormienti per i quali gli aventi diritto possono riavere indietro il denaro devoluto al Fondo dormienti entro 10 anni dalla devoluzione”.

“Rendendo retroattiva la prescrizione di 10 anni anche per le polizze in scadenza nel 2008, si eviterebbero tutti i profili di incostituzionalità che comunque sono abbastanza evidenti a causa della disparità di trattamento tra correntisti e beneficiari di polizze. Si porrebbe così fine ad un’ingiustizia iniziata nel 2008 e che ha coinvolto tantissime persone, come dimostrano le molte segnalazioni che ci sono arrivate in questi anni  e continuano ad arrivare, anche perché nel frattempo banche e assicurazioni continuano a non informare adeguatamente i clienti delle nuove norme sulla dormienza.

Il 15 aprile è scaduto il termine per risvegliare le polizze dormienti prescritte prima del 29 ottobre 2008. “Un vero fallimento visto che dei 7,5 milioni di euro messi a disposizione per i rimborsi sono stati richiesti solo 2 milioni di euro” denunciano le Associazioni “In effetti il rimborso è stato poco pubblicizzato e comunque limitato a casi numericamente ridotti. Abbiamo verificato che anche dopo il 28 ottobre 2008, (quindi dopo l’entrata in vigore della nuova normativa sulla dormienza per le polizze), molti titolari hanno scoperto solo al momento della richiesta di non avere alcun accesso al capitale perché devoluto dalla compagnia al Fondo dormienti.

Inoltre, c’è stata una totale mancanza di comunicazione soprattutto nei confronti di clienti a cui gli stessi assicuratori/agenti bancari/agenti sportello postale avevano consigliato al momento della morte dell’assicurato di non rimborsare subito la polizza ma di tenerla in vita perché c’era tempo fino a 10 anni dalla morte, come peraltro prevedeva la prassi seguita dalle compagnie. Alcune condizioni di polizza riportano proprio esplicitamente questa fattispecie: “possibilità di ottenere il capitale fino a 10 anni dall’evento che dà diritto al pagamento”.

Apr 26 2013

Polizze dormienti anteprima su dati richiesta rimborsi a Consap

Lo scorso 15 aprile è stato l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle polizze dormienti prescritte nel periodo tra il  1 gennaio 2006 al 29 ottobre 2008 e devolute al Fondo vittime dei crack finanziari.

I primi dati ufficiosi dicono che le somme richieste sono inferiori alla somma disponibile. Quindi il rimborso sarà al 100% e non ci sarà alcun riparto. Siccome avanzeranno dei fondi con molta probabilità il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà un nuovo bando che sarà riservato ai beneficiari delle polizze escluse da questo bando. Al momento non sono in grado di anticiparvi il periodo che sarà preso di riferimento.

Quando sarà emanato questo secondo bando sarebbe auspicabile che venisse anche rifinanziato il fondo, perché se questa volta le richieste di rimborso sono state inferiori alla somma stanziata, per i periodi dopo il 29 ottobre 2008 questa eventualità difficilmente si ripeterà per questi motivi:

1) Per il periodo 2006-08 il grosso era stato già rimborsato in virtù del DL 40/2010;

2) Il bando nei fatti era a conoscenza solo dei frequentatori di internet e di quelli che si erano rivolti a qualche associazione consumatori, quindi scarsa diffusione.

Per il periodo dal 28 ottobre 2008 al 20 ottobre 2012 le somme delle polizze prescritte sono state devolute interamente al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

A livello legislativo si potrebbe emanare una norma che blocchi i trasferimenti da parte delle compagnie al fondo vittime crack finanziari per le polizze prescritte dal 2006 al 2012 autorizzando le compagnie a rimborsare direttamente ai beneficiari come si fece con il Dl 40/2010. Mentre per le polizze devolute al fondo si potrebbe riservare una quota annuale delle multe dell’Antitrust da destinare al rimborso delle polizze prescritte nel periodo 2008-12. Credo che facendo così nel giro di qualche anno si potrebbe chiudere questa incresciosa vicenda (sempre che al Fondo non siano affluiti centinaia di milioni di Euro).

Su questa vicenda ricordo ai lettori di questo Blog il continuo e costante interessamento alla soluzione del problema da parte del Dr. Antonio Lirosi, responsabile nazionale consumatori del Pd.

 

Apr 12 2013

Le scadenze del 15 aprile

Ricordo che lunedì 15 aprile è l’ultimo giorno utile per inviare a Consap la richiesta di rimborso delle polizze che si sono prescritte dal 1 gennaio 2006 al 29 ottobre 2008 i cui proventi sono stati devoluti dalle compagnie assicurative al Fondo vittime dei crack finanziari.

 

Sempre entro lunedì i promotori finanziari devono versare 91 euro all’Albo ed altrettanti 91 euro alla Consob per l’iscrizione per l’anno 2013. Non pagando si viene cancellati dall’Albo dei Promotori Finanziari.

 

Apr 02 2013

Polizze dormienti ultimi giorni per chiedere il rimborso

Ricordo ai lettori del Blog che il prossimo 15 aprile è l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle c.d. polizze dormienti prescritte tra il 1 gennaio 2006 ed il 29 ottobre 2008.

Nel caso la compagnia di assicurazione non vi abbia ancora mandato l’attestato di devoluzione chiedete lo stesso a Consap il rimborso allegando copia della richiesta fatta alla compagnia riservandovi l’invio successivo dell’attestato. Comunicate anche all’Ivass che la compagnia non vi ha inviato l’attestato in tempo utile per il rimborso. Diffidate  la compagnia che in caso di mancato rimborso da parte di Consap chiederete a loro il rimborso.

Sul sito della Regione Emilia-Romagna leggo questa chicca attribuibile a Consap. Possibile che Consap non conosca le cifre delle polizze dormienti? Ma le addizioni dei soldi versati dalle compagnie le sanno fare?

La Consap, dal canto suo, ha risposto ai vari temi sollevati dalle associazioni. Se non esiste una stima sul numero delle polizze dormienti, e nemmeno l’Ania è stata in grado di farla, Consap ha precisato che deve prima sapere quante domande saranno pervenute per poi capire se rientrano integralmente nella capienza del fondo.

Sui tempi di risposta, invece, è stato ricordato che la procedura prevede che la Consap ha 180 giorni per completare l’istruttoria. Infine la Consap conferma la piena collaborazione nel caso in cui le compagnie di assicurazione dovessero ostacolare le richieste dei cittadini.

Sul tappeto, hanno sottolineato le associazioni, restano alcuni nodi da sciogliere. Primo fra tutti quello delle risorse economiche messe a disposizione per i rimborsi, nella consapevolezza diffusa che occorrerà intervenire successivamente con fondi aggiuntivi.

In seconda analisi, come hanno ricordato Federconsumatori e Altroconsumo, il legislatore dovrà occuparsi anche delle polizze vita andate in prescrizione tra il 29 ottobre 2008 e il 2010, quando i termini di prescrizione sono stati innalzati da due a dieci anni.

L’articolo completo.

Feb 25 2013

Analisi sulle polizze dormienti

Lo scorso 20 febbraio la trasmissione Il Salvadanaio di Radio24 diretto da Deborah Rosciani è tornata sull’argomento delle c.d. polizze dormienti. Nella puntata erano presenti l’Avv. Giulio Ascioti, responsabile  dei fondi di  Solidarietà della Consap, e l’Avv. Marco  Gagliardi di Movimento Consumatori. Nella trasmissione non è stato detto di nuovo per i lettori di questo Blog.

Come al solito non è uscito alcun dato sulle cifre devolute al Fondo vittime delle frodi finanziarie. L’Avv. Ascioti ha ribadito che le domande di rimborso presentate prima del 13 febbraio 2013 dovranno essere ripresentate secondo lo schema previsto dal Bando. Ha affermato che sinora sono “poche” queste richieste di rimborso, ma sarebbe opportuno far notare alla Consap che a quei “pochi” che hanno richiesto il rimborso prima del 13 febbraio potrebbero inviare una lettera per ricordare che è stato emanato un bando. Non tutti seguono internet o leggono i giornali. Consap essendo una società a controllo pubblico ha il dovere di informare queste “poche” persone.

Si è parlato che se le somme richieste saranno superiori alla cifra stanziata si andrà al riparto, cosa molto probabile che accadrà. Il rimborso non avverrà prima del 14 ottobre 2013. Se saranno inferiori sarà riaperto il bando per soddisfare altre richieste, questo accadrà se il bando non avrà sufficiente diffusione.

Un aspetto di cui non si è parlato ma che le varie autorità (Ministero Sviluppo Economico, Ivass) farebbero bene  a chiarire è  sulla data di inizio della prescrizione. Sul bando é  scritto 1 gennaio 2006 ma forse si ci dimentica che la legge 166-08 è del 28 ottobre 2008 quindi secondo logica solo le polizze che si sono prescritte dal 29 ottobre 2006 dovevano essere versate al Fondo. Quindi qualcuno di cui sopra dovrebbe spiegare perché sono finite al fondo polizze prescritte prima del 28 ottobre 2006. Tutte le somme prescritte prima del 28 ottobre 2006 non dovevano restare nelle disponibilità delle compagnie? E le richieste di rimborso, anche se le compagnie possono opporre la prescrizione (vecchio  art. 2952 c.c. di 1 anno),   dovrebbero essere fatte direttamente alle compagnie per le prescrizioni antecedenti il 28 ottobre 2006? Quindi chi di dovere farebbe bene a chiarire la questione in modo preciso ed esauriente.

E’ bene ricordare che i soldi di queste polizze sono risparmi (non frutto di sinistri assicurativi come comunemente si cerca di far intendere), il risparmio è tutelato dall’art. 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed il legislatore farebbe bene a riformare la legge 266-05 e successive norme legislative prevedendo la restituzione delle somme rivenienti le polizze vita prescritte ed i buoni fruttiferi postali  perché qui siamo in presenza di un esproprio (nella sostanza) senza il pagamento di alcun corrispettivo (vietato dall’art. 43 della Costituzione).

L’Avv. Gagliardi di Movimento Consumatori ha perso la baldanza dello scorso intervento in trasmissione senza aggiornarci sugli esiti delle conciliazioni con Poste Vita in merito al provvedimento 21913 dell’Antitrust. Forse quelle conciliazioni hanno avuto esito negativo? Ma l’Avv. Gagliardi ha pensato di rivolgersi direttamente all’Antitrust illustrando il comportamento di Poste Vita? Ha iniziato qualche causa test in Tribunale? Movimento Consumatori ha pensato di proporre ai beneficiari di polizze prescritte un prezzo fisso (orientato ai costi) per poter intraprendere un’azione legale in Tribunale?

Ora non ci resta sperare nella prossima legislatura per una rapida e totale soluzione al problema delle polizze dormienti con una vera riforma in materia di tutte le tipologie di conti dormienti prevedendo il risveglio per tutti gli strumenti finanziari ed assicurativi che vengono devoluti al Fondo vittime frodi finanziarie. Evitando anche che le somme devolute sia effettivamente impegnate nel risarcimento delle frodi finanziarie e non usate per finanziare le social card come avvenuto nel passato.

Feb 21 2013

Consap pubblica delle Faq per il rimborso delle polizze dormienti

La Consap ha pubblicato delle Faq per il rimborso delle polizze dormienti.

Di sotto il copia ed incolla delle Faq presenti sul sito Consap.

 

Le domande e le risposte sono elaborate per l’istruzione dell’operatore del Contact – center

Q. Quali polizze vita dormienti possono essere “risvegliate”?

A. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente (Legge 266/2005 e successive modifiche, il D.P.R 116/2007, il D.L. 134/2008, il D.L. 179/2012 ) possono essere risvegliate le polizze per le quali l’evento morte o la sopravvivenza alla scadenza della polizza (nel caso di polizza vita o mista) si siano verificati non prima del 1° gennaio 2006 e non oltre il 29 ottobre 2007.

Q. Che differenza c’è tra beneficiario della polizza e erede?

A. Il beneficiario della polizza è il soggetto che riscuote il capitale al verificarsi dell’evento ed è designato dal contraente nel contratto di polizza. L’erede è l’avente diritto dal beneficiario stesso (esempio: in una polizza caso vita il beneficiario sopravvive alla data della scadenza, ma, prima di riscuotere il capitale assicurato, muore. In questo caso il diritto alla riscossione del capitale spetta all’erede).

Q. È possibile inviare tutto a mezzo email?

A. La domanda può essere inoltrata a mezzo Posta Elettronica Certificata, ma i documenti che devono essere prodotti in originale (come l’attestazione di devoluzione, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il decesso del beneficiario, la delega, la procura, il mandato dell’avente diritto, etc) vanno inviati solo a mezzo raccomandata a.r. oppure consegnati con plico a mano all’indirizzo Consap S.p.A. Gestione Polizze Dormienti, via Yser, 14 – 00198 Roma.

Q. Quando avverrà il pagamento dell’importo relativo alla polizza “dormiente”?

A. Sicuramente non prima del 14 ottobre 2013: in ogni caso, non è possibile dare informazioni su quando verranno effettuati i pagamenti poiché bisogna attendere l’arrivo dell’ultima istanza per verificare se l’importo devoluto possa essere pagato interamente o parzialmente: i pagamenti sono prelevati – a norma di legge – da un apposito stanziamento ben definito nell’importo complessivo (circa € 7.000.000). Se tutte le domande accolte rientrano in quest’importo, il rimborso sarà integrale. Se, per esempio, le domande accolte sono pari ad € 14.000.000, verrà pagato ad ognuno la metà dell’importo accolto.

Q. Perché la mia domanda è stata respinta o, comunque, non ho più ricevuto alcuna notizia al riguardo?

A. Le istanze di rimborso eventualmente già presentate a Consap (respinte o meno) dovranno essere ripresentate, con le modalità indicate nell’avviso di presentazione, dal 13 febbraio 2013 al 15 aprile 2013.

Q. Perché la Compagnia non vuole rilasciarmi l’attestazione di devoluzione?

A. Se la Compagnia ha devoluto gli importi al Fondo, la stessa è tenuta a rilasciare l’attestazione di devoluzione. Occorre insistere per il rilascio del documento.

Q. Dove possono essere reperite maggiori informazioni?

A. Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito www.consap.it e, comunque, sull’avviso di presentazione ivi pubblicato.

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