Posts tagged: Isvap

Apr 09 2014

Polizze dormienti all’estero il consumatore è ben tutelato

Mi è capitato di imbattermi in questo comunicato ACPR (in lingua francese) che sanziona la compagnia Cardiff (presente anche in Italia) con ben 10 milioni di euro per non essersi attivata in base ad una legge francese del 2007 che impone alle compagnie di attivarsi proficuamente alla ricerca dei beneficiari delle polizze vita il cui assicurato è deceduto.

In Italia per il fenomeno delle polizze dormienti abbiamo assistito al totale oblio da parte dell’Isvap, ora Ivass, e della Consob. In Francia la Cardiff è stata multata con 10 milioni di euro ed in Italia nè Ivass nè Consob hanno mai ritenuto di aprire almeno un’indagine sul comportamento tenuto da varie compagnie nella gestione delle polizze dormienti.

L’attuale Governo farebbe bene ad inserire Ivass e Consob nell’elenco degli enti (Autorità) inutili vista la loro completa assenza nel tutelare il consumatore.

Feb 20 2013

Polizze dormienti l’Ivass invita le compagnie ad essere collaborative

Sul sito dell’Ivass (ex Isvap) è stato pubblicato un comunicato che invita le compagnie ad essere collaborative verso gli assicurati e/o i beneficiari delle c.d. polizze dormienti.

Questa iniziativa è lodevole. Però non risolve un problema di fondo che sarebbe informare gli assicurati e/o i beneficiari delle polizze dormienti prescritte tra il 2006 ed il 29 ottobre 2008 che è stato emanato un bando tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Consap per poter richiedere il rimborso delle polizze nel periodo 13 febbraio – 15 aprile 2013.

L’Ivass dovrebbe emettere una circolare che imponga alle compagnie di avvisare gli assicurati e/o i beneficiari di queste polizze che inviando una domanda a Consap nel periodo suindicato possono ottenerne il rimborso. Solo così si potrà avere la certezza che tutti gli aventi diritto siano avvisati dell’esistenza del bando. Naturalmente questa comunicazione deve essere inviata in modo tracciabile per evitare contestazioni future su eventuali mancati avvisi.

Al momento le compagnie se effettivamente vogliono essere pro consumatori una simile iniziativa potrebbero farla di loro iniziativa senza ricevere alcuna imposizione da parte delle autorità.

Un’altra iniziativa che potrebbe rendere la vita più facile agli assicurati e/o ai beneficiari di queste polizze sarebbe che Consap pubblicasse sul proprio sito delle Faq che spiegasse cosa fare se non si è più in possesso della copia della polizza, di chiarire se la compagnia non invii in tempo l’attestato come bisogna comportarsi, se i beneficiari della polizza non vanno d’accordo tra loro possono richiedere il rimborso pro-quota?

Ricordo che il modulo della domanda di rimborso la trovate nella pagina delle polizze dormienti e nell’articolo che annuncia l’emanazione del bando pubblicato su questo Blog.

Dic 16 2012

Polizze dormienti qualche spunto per ottenerne il rimborso

Su questo Blog ho scritto molto sulle polizze dormienti. Ora scrivo qualcosa per vedere di trovare qualche cavillo nelle condizioni di contratto e/o nella modulistica di sottoscrizione della polizza per ottenere il rimborso da parte della compagnia assicuratrice.

Per prima cosa bisogna analizzare per bene i documenti che sono stati sottoscritti all’atto della stipula della polizza guardando se sono state apposte tutte le firme da parte del contraente. Verificare se la controparte ha apposto a sua volta tutte le firme in modo leggibile. Basta che manchi una firma o quest’ultime non siano leggibili (nel senso che non siano sigle, ma che identificano con nome e cognome chi ha firmato il documento in modo chiaro).

Controlliamo che l’incaricato della compagnia sia iscritto al Rui (attenzione il Rui esiste da ottobre 2006 reg. 5 Isvap ed entrato in vigore il 28 febbraio 2007 quindi se i contratti sono stati stipulati in data antecedente è inutile fare la verifica).

Se la polizza è una Index Linked o una Unit Linked (ramo III) verificare se è stato compilato il profilo finanziario del contraente e verificare le risposte date. Molte volte queste informazioni vengono compilate in modo errato e/o il contraente non ha un idoneo profilo finanziario per sottoscrivere questa tipologia di prodotti.

La compagnia vi ha comunicato che nel 2008 le norme contrattuali sulla prescrizione erano cambiate in base alla legge 166/2008? Di certo no. Le compagnie devono gestire i contratti con la massima diligenza (art. 1176 c.c.) ed esistono alcune sentenze della Corte di Cassazione che spiegano come un’azienda deve gestire un contratto (le sentenze non riguardano le polizze dormienti).  Sentenze Corte di Cassazione 5240/2004, 14605/2002, 18947/2005. Un avvocato riuscirà a rielaborarle per le polizze dormienti.

La vostra polizza è scaduta e la compagnia non vi ha avvisato potete far valere il principio della diligenza di cui sopra.

Per Poste Vita potete richiamare anche il provvedimento Antitrust nr. 21913. Se Poste Vita vi risponde con un diniego iniziate subito l’azione legale.

La compagnia per polizze del ramo III (Index Linked, Unit Linked) vi ha liquidato una somma inferiore al capitale versato alla sottoscrizione del contratto. Invocate che vi sia riconosciuta la circolare 32 dell’Isvap che prevede che alla scadenza o alla premorienza sia almeno corrisposto il capitale versato.

Naturalmente questo che ho scritto le compagnie non lo riconosceranno in modo automatico ma dovete iniziare un’azione legale davanti ad un giudice che riconosca i Vs. diritti. Quindi dovete rivolgervi ad un legale e sia chiaro che il risultato non è garantito dal successo e andate incontro a costi. Dal legale fatevi fare un preventivo in forma scritta che specifica i costi che andrete a sostenere. Ricordate anche che la causa può essere persa e quindi dovete pagare anche le spese legali della controparte.

Questi sono dei semplici spunti che potete contestare alle compagnie di assicurazioni al fine di ottenere il rimborso della Vs. polizza dormiente e non.

Nov 27 2012

Incontro associazioni consumatori Ivass

Si è parlato delle nuove misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore introdotte dal decreto legge “Sviluppo bis” oggi all’ISVAP nel corso del consueto incontro
mensile tra l’Autorità di vigilanza e le principali Associazioni dei Consumatori. Erano presenti i rappresentanti di Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Movimento
Consumatori.
L’Autorità e le Associazioni hanno sottolineato l’importanza che in sede di conversione in legge del decreto siano salvaguardate le finalità pro concorrenziali e di tutela del
consumatore che hanno ispirato il legislatore. Nell’incontro si è discusso in particolare di alcune misure di particolare interesse per gli assicurati:

 

la previsione di un “contratto base” r.c.auto contenente le clausole minime che permetta al consumatore di sottoscrivere la polizza confrontando i prezzi offerti a
parità di condizioni contrattuali; nella definizione dei contenuti appare opportuno il coinvolgimento anche delle Associazioni dei consumatori;

 
con riguardo alla eliminazione del “tacito rinnovo” nelle polizze r.c.auto, l’importanza che le imprese informino con chiarezza i consumatori sulla permanenza o meno della
copertura nei 15 giorni successivi alla scadenza della polizza, e comunque di ricercare soluzioni contrattuali favorevoli al consumatore che evitino situazioni di
scopertura assicurativa;

 
i sistemi di home-insurance sul web, per consentire al consumatore di consultare la propria posizione assicurativa e di effettuare rinnovi e pagamenti;

 
sul nuovo termine decennale di prescrizione dei contratti, la necessità di soluzioni che consentano di far beneficiare delle nuove disposizioni più favorevoli ai consumatori
anche i beneficiari di polizze vita già prescritte e confluite nel “Fondo polizze dormienti” gestito dalla CONSAP, così come già avviene per i titolari dei “conti
correnti dormienti” che possono richiedere il rimborso delle somme devolute al Fondo.

Nov 16 2012

Polizze dormienti Altroconsumo promuove una petizione

Altroconsumo ha promosso una petizione per consentire il recupero delle polizze dormienti anche a chi al momento è escluso.

Mi permetto di far notare ad Altroconsumo ed altre associazioni consumatori che sinora le loro azioni sono state molte blande per far emergere nelle dovute sedi questo increscioso fenomeno.

Le associazioni consumatori hanno mai presentato denunce alla magistratura, all’Isvap (ora Ivass), alla Consob, alla Banca d’Italia ed al Ministero dello Sviluppo Economico su come sono state vendute e come sono vendute le polizze da alcuni intermediari (Poste e banche) e per la scarsa informazione post-vendita da loro fornita su questi prodotti?

Ricordo che molte di queste polizze sono del tipo Index linked ed Unit linked (Ramo III) quindi soggette anche al controllo Consob. Qualcuno ha mai sollecitato la Consob e  l’Isvap a controllare se i profili finanziari dei contraenti erano appropriati per poter sottoscrivere queste tipologie di polizze? A qualcuno è mai passato per la testa che le compagnie e gli intermediari dovevano fornire informazioni periodiche oltre sulla rendicontazione della polizza anche di comunicare loro che le norme legislative erano cambiate. In fin dei conti anche se il termine non è del tutto appropriato le compagnie amministrano i soldi dei contraenti e questi ultimi devono essere informati se le norme legislative sono cambiate come devono essere avvertiti che la polizza sta per scadere ed avvertire il contraente che se le somme non vengono incassate vanno in prescrizione. Di questi particolari come mai nessuno solleva la questione nelle sedi competenti?

Ora la domanda cattivella. Ma le associazioni consumatori come mai si fanno sentire solo quando il problema è in corso di risoluzione (in parte)? Hanno mai proposto soluzioni al problema che non siano cause legali? Hanno intenzione di fare proposte costruttive per risolvere il problema indicando le soluzioni?

Una proposta potrebbe essere questa. Ricordo che del problema non sono toccato e per primo ho sollevato il problema delle polizze dormienti che seguirò fino a quando sarà scritta la parola fine.

Nov 10 2012

Il Governo approva lo statuto dell’Ivass

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo statuto dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – IVASS che con la spending review di luglio ha sostituito l’ISVAP nel ruolo di ente di vigilanza del mercato assicurativo (cfr. comunicato stampa n. 38 del 5 luglio 2012). Il decreto Digitalia del 4 ottobre ha poi affidato all’IVASS nuove funzioni, tra cui la prevenzione amministrativa delle frodi assicurative (cfr. comunicato stampa n. 48 del 4 ottobre 2010).

Lo Statuto, nello stesso spirito della legge istitutiva, consente una più efficace opera di vigilanza del settore attraverso un modello semplificato di gestione. Il provvedimento, in particolare, disciplina il funzionamento dell’Istituto e dei 3 organi di cui è composto: il Presidente, il Consiglio e il Direttorio integrato. Al Presidente – carica che riveste di diritto il Direttore Generale della Banca d’Italia – spettano le funzioni di rappresentanza e di coordinamento dell’attività dell’ IVASS. Al Consiglio, composto dal Presidente e da due Consiglieri, spettano tutte le funzioni di organizzazione interna dell’Istituto e di attuazione delle linee strategiche del Direttorio. Quest’ultimo è costituito dal Governatore della Banca d’Italia, che lo presiede, dal Presidente dell’IVASS, da tre vice-direttori generali della Banca d’Italia e da due Consiglieri. Il modello di governance dello statuto è dunque ispirato ai principi di collegialità e trasparenza di gestione attraverso una forte integrazione tra organi e struttura della Banca d’Italia e l’IVASS, ma al tempo stesso garantisce una maggiore snellezza ed efficacia del sistema attraverso una previsione di atti di delega e la regolamentazione degli intereventi dell’istituto nei casi di necessità ed urgenza.

Lo statuto contiene anche alcune disposizioni sulle incompatibilità per i membri dell’Istituto e un codice etico per tutti gli organi e i dipendenti al fine di garantire l’indipendenza e l’imparzialità dell’azione dell’istituto oltre che per impedire situazioni di possibile conflitto di interesse.

Il Consiglio dei Ministri ha nominato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il professor Riccardo CESARI e il dottore Alberto CORINTI a Consiglieri dell’IVASS – Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, su designazione della Banca d’Italia.

Ott 26 2012

Polizze dormienti lo schema di lettera per richiedere il rimborso a Poste Vita

A seguito di molte vostre richieste vi posto uno schema di lettera da inviare a Poste Vita per ottenere il rimborso della polizza di cui siete beneficiari. Vi consiglio di farvi guardare il testo da qualche esperto legale per evitare casini (io non sono avvocato).

La lettera deve essere adattata alla vostra reale situazione. Quindi dovete aggiungere o togliere parti di questo schema, o potete scriverla come meglio vi aggrada.

La lettera deve essere inviata per conoscenza anche all’Antitrust (vedi recapiti) ed al’Ivass, già Isvap, (vedi recapiti). All’Antitrust serve per far valutare loro se Poste Vita ha ottemperato al provvedimento 21913. Mentre all’Ivass per far verificare se la condotta di Poste Vita sin dalla stipula del contratto assicurativo ha adempiuto a tutte le normative vigenti in materia.

Di sotto lo schema di lettera.

Io sottoscritto……………………codice fiscale……………….beneficiario della polizza nr……………….. stipulata dal contraente……………………..e che aveva per assicurato…………………..deceduto in data……….. chiedo che mi sia rimborsata in base al provvedimento dell’Antitrust nr. 21913 del 15 dicembre 2010 e pubblicato sul bollettino Antitrust del 3 gennaio 2011.Della polizza nr………….. sono beneficiari anche i Sig ………………………………………………………… Ho già richiesto il rimborso in data ed ho ottenuto un rifiuto da parte vostra con comunicazione del……….(allego copia).

Al rimborso del capitale e del bonus dovuto per la premorienza dell’assicurato (se il contratto lo prevedeva) devono essere aggiunti gli interessi legali e la svalutazione monetaria a decorrere dalla data della mia prima richiesta di rimborso sino alla data di effettivo pagamento. Se decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della presente raccomandata inizierò le procedure legali per ottenere quanto di mia spettanza in base alle condizioni contrattuali della polizza che elevavano la prescrizione a 10 anni (art…..) del contratto ed in base al provvedimento Antitrust nr. 21913 nel quale vi siete impegnati a liquidare le polizze fin quando non avreste inviato una comunicazione ad personam ai contraenti delle polizze per comunicare loro che la condizione contrattuale che elevava la prescrizione a 10 anni era decaduta a seguito dell’entrata in vigore della legge 166/08. Ed a titolo puramente informativo ora a seguito del DL 179/12 la prescrizione è stata riportata a 10 anni.

Per questo invito l’Antitrust che legge la presente per conoscenza a verificare se il comportamento di Poste Vita è conforme agli impegni presi con Voi e pubblicati nel provvedimento nr. 21913.

Invito altresì l’Ivass, già Isvap, a voler verificare se la polizza nr…………… è stata sottoscritta secondo la vigente normativa in materia e di verificare se il contraente aveva un profilo finanziario adeguato a sottoscrivere tale polizza. Se l’impiegato di Poste Italiane che materialmente ha stipulato la polizza per conto di Poste Vita era iscritto al Rui. Se Poste Vita ha rispettato la legge non comunicando ai contraenti che erano intervenute modifiche nelle condizioni di contratto a seguito della legge 166/08.

Resto a disposizione di Poste Vita, Antitrust ed Ivass nel fornire tutta la documentazione che possa essere utile per risolvere la questione.

Distinti saluti

 

firma leggibile

 

nome cognome

via

cap città

 

Ott 23 2012

Polizze dormienti incontro Isvap associazioni consumatori

COMUNICATO STAMPA DEL 22 OTTOBRE 2012
Si è parlato di trasparenza delle polizze vita e di polizze vita “dormienti” oggi all’ISVAP nel corso del consueto incontro mensile tra l’Autorità di vigilanza e le principali Associazioni dei Consumatori. Erano presenti i rappresentanti di Adiconsum, Assoutenti, Federconsumatori e Movimento Consumatori.
ISVAP e Associazioni hanno convenuto sulla esigenza di rendere ancora più chiara e sintetica l’informativa fornita ai consumatori nella fase precedente alla sottoscrizione delle
polizze vita, con particolare riferimento ai costi che diminuiscono la somma effettivamente investita dal cliente ed alle possibili penalizzazioni economiche in caso di riscatto anticipato
della polizza. Riaffermata anche l’importanza del controllo sulla pubblicità dei prodotti assicurativi.
L’incontro è stata anche l’occasione per un primo scambio di vedute sull’art. 22 del nuovo decreto legge n. 179/2012, (cd. “decreto sviluppo bis”) entrato in vigore sabato 20 ottobre,
che ha portato da 2 anni a 10 anni il termine di prescrizione per le polizze vita. ISVAP e Associazioni hanno convenuto sulla necessità che vengano individuate soluzioni
che consentano di far beneficiare delle nuove disposizioni più favorevoli ai consumatori anche i beneficiari di polizze vita già prescritte e confluite nel “Fondo polizze dormienti”
gestito dalla CONSAP, così come già avviene per i titolari dei “conti correnti dormienti” che possono richiedere il rimborso delle somme devolute al Fondo.
Il prossimo incontro tra ISVAP e Associazioni si svolgerà il 19 novembre p.v. e sarà interamente dedicato alle nuove norme per il settore assicurativo contenute nel decreto legge appena pubblicato e al loro impatto sui consumatori.

Set 24 2012

BANCA D’ITALIA – CONSOB – ISVAP: AGGIORNATO L’ELENCO DEI CONGLOMERATI FINANZIARI


Sulla base di quanto previsto dall’Accordo di Coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, la Banca d’Italia, la Consob e l’Isvap hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.

La vigilanza sui conglomerati finanziari viene esercitata con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l’esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico le interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte da tali soggetti.

L’elenco al 31.12.2011 comprende 6 conglomerati finanziari:

  • Azimut: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;
  • Carige: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;
  • Generali: settore prevalente assicurativo – Autorità coordinatrice Isvap;
  • Intesa Sanpaolo: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;
  • Mediolanum: settore prevalente bancario – Autorità coordinatrice Isvap;
  • Unipol: settore prevalente assicurativo – Autorità coordinatrice Isvap.

Non si registrano quindi variazioni rispetto all’esercizio dello scorso anno.

La lista aggiornata dei conglomerati identificati al 31.12.2011 è reperibile presso i siti internet di Banca d’Italia, Consob e Isvap.

Ago 29 2012

La situazione delle polizze dormienti ad agosto 2012

 

Sta per iniziare settembre e non giungono ancora informazioni su come richiedere il rimborso delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 che sono state introitate dal Fondo vittime dei crack finanziari gestito da Consap.

Siccome in Italia per valer i propri diritti in alcuni casi è meglio forzare gli eventi. Consiglio di inoltrare a Consap una formale richiesta di rimborso della polizza prescritta prima del 28 ottobre 2008 facendo riferimento alla risposta data dal Sottosegretario De Vincenti all’interrogazione parlamentare degli On. Froner, Nannicini, Marchioni , Vico e Lulli del Pd. Consiglio anche di inviare una copia al Sottosegretario De Vincenti invitandolo a tener fede agli impegni da Lui presi a nome del Governo in data 31 maggio 2012.

Rimanendo in tema Consap. Chiedo se per caso esiste qualche segreto di stato nel fornire i dati esatti sulle polizze dormienti, ho scritto per ben due volte a Consap (marzo e luglio 2012) senza mai ricevere risposta. A luglio ho inviato il testo anche al Mef (Urp ed Ufficio stampa) ho ricevuto risposta da Urp che giravano la richiesta alla direzione IV competente in materia ma da quest’ultima nessun cenno di risposta. O gli uffici pubblici non hanno l’educazione a rispondere all’Email o sulla questione esiste qualche segreto da non divulgare.

Qualche commento merita l’interrogazione parlamentare del Sen. Lannutti (Idv). Come si può notare la storia dei beneficiari della polizza dormiente di Catania è più o meno simile a quella di molti di voi.

Vorrei farvi notare come il 90% delle polizze dormienti è stato collocato da banche e da Poste Italiane. La legge italiana impone agli intermediari assicurativi di essere iscritti al Rui e per mantenere questa iscrizione devono sostenere ogni anno dei corsi di formazione. Le banche e Poste Italiane sono iscritti nella sezione “D” ma i loro dipendenti che materialmente collocano le polizze in quale sezione sono iscritti? Dovrebbero essere iscritti alla sez. “E” se operano fuori sede ma sembrerebbe che non devono essere iscritti a nessuna sezione se operano in sede. La domanda sorge spontanea ma se questi contratti sono stati stipulati da persone non iscritte al Rui il contratto stipulato è valido o è nullo? Bisognerebbe chiedere all’Isvap  se questi contratti sono validi o nulli. Se l’Isvap dirà che sono validi, bisogna chiedere cosa fa per verificare se queste persone sono professionalmente valide per poter stipulare dei contratti assicurativi e a quali obblighi devono sottoporsi per essere aggiornati costantemente in materia assicurativa come la stessa Isvap esige per gli altri iscritti alle sezioni A,B,D del Rui. Visti i problemi creati da queste persone che nei fatti si sono dimostrate non valide a gestire dei contratti assicurativi dopo la loro stipula qualche intervento da parte dell’Isvap sarebbe opportuno anche a tutela degli intermediari regolarmente iscritti al Rui. E se i contratti sono nulli il problema delle polizze dormienti si risolve da solo perché gli intermediari (banche e Poste) dovrebbero risarcire i loro clienti.

A costo di essere ripetitivo ricordo ai Parlamentari che sinora si sono occupati del problema della polizze dormienti di portare la prescrizione per le polizze vita a 10 anni cambiando l’art. 2952 del codice civile e di far in modo di aprire una finestra per consentire ai prescritti del dopo 27 ottobre 2008 a richiedere il rimborso a Consap.

 

Segnalo che molte banche citate in giudizio hanno chiuso la questione con una transazione favorevole al cliente. Hanno forse paura di essere giudicate in un tribunale?

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