Posts tagged: intermediari

Feb 18 2014

Consob interpretazione su crowdfunding

L’art. 17 del Regolamento in materia di equity crowdfunding non vincola all’adozione di un predeterminato e unico schema operativo nella gestione degli ordini di adesione degli investitori, formulati per il tramite di portali on-line. E’ quanto chiarito dalla Consob in risposta ad un quesito formulato dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi) in merito all’interpretazione del Regolamento adottato con delibera Consob n. 18592 del 26 giugno 2013 ed entrato in vigore il 27 luglio 2013.

I gestori del portale e gli intermediari (banche e imprese di investimento) possono infatti configurare i reciproci rapporti secondo schemi diversi, tenuto conto delle specificità del caso concreto.

Risulta quindi possibile, come prospettato dall’Abi, che l’intermediario che presta il servizio di investimento all’investitore non coincida necessariamente con l’intermediario presso il quale l’emittente apre il conto indisponibile per il regolamento contante delle adesioni. Ciò al fine di non limitare la facoltà del mercato di trovare soluzioni operative flessibili, purché compatibili con gli obblighi prescritti, e non ostacolare, quindi, il diffondersi dello strumento dell’equity crowdfunding.

È stato inoltre ricordato che già nel Documento Consob del 12 luglio 2013, recante gli “Esiti della consultazione” riguardante l’emanazione del citato Regolamento, era stato sottolineato che “nel caso di operatività “sopra soglia” è possibile che l’operazione si realizzi concretamente con l’ausilio degli intermediari che già detengono un rapporto con gli investitori che conferiscono ordini al portale. Possono infatti essere immaginati schemi operativi nei quali gli intermediari che ricevono gli ordini dai portali si interfacciano, sulla base di specifici accordi, con gli intermediari che detengono già un rapporto con il cliente al fine di assicurare il rispetto della disciplina dettata dal Tuf e dalla relativa disciplina di attuazione in materia di servizi di investimento“.

Feb 04 2014

Esma orientamenti su retribuzioni intermediari documento Consob-Banca d’Italia

Consob e Banca d’Italia hanno emanato una comunicazione congiunta al mercato in merito all’attuazione, dal prossimo 29 gennaio, nell’ordinamento nazionale delle linee guida Esma (l’autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari) in materia di politiche e prassi retributive degli intermediari (“Guidelines on remuneration policies and practices – MiFID”).

Le linee guida (o orientamenti) elaborate dall’Esma sono dirette a fornire indicazioni e chiarimenti in tema di politiche e prassi retributive che devono essere adottate dagli intermediari nei confronti dei propri dipendenti nel contesto delle regole di condotta e degli obblighi in materia di conflitti di interessi previsti dalla direttiva Mifid (Markets in financial investments directive).

In particolare, gli orientamenti richiamano l’attenzione degli intermediari affinché i sistemi di remunerazione ed incentivazione adottati dagli stessi nei confronti dei dipendenti siano in grado di assicurare il perseguimento del miglior interesse dei clienti. A tal fine, gli intermediari determinano gli schemi di remunerazione del personale, incluso quello addetto all’attività di vendita alla clientela, evitando che le esigenze di tutela dei clienti possano essere disattese da condotte dirette a privilegiare gli interessi reddituali e patrimoniali dei soggetti abilitati. Compito degli intermediari è quello di provvedere alla definizione delle quote variabili della remunerazione eventualmente erogate ai dipendenti con meccanismi premiali fondati anche sulla valutazione della qualità del servizio reso e non esclusivamente sull’ammontare dei volumi generati.

Il documento Esma richiede alle competenti autorità di riservare specifica attenzione, nella conduzione delle proprie attività ed iniziative di vigilanza, ai profili connessi alla remunerazione del personale degli intermediari, adottando, quando necessario, le più opportune azioni di controllo.

Nell’ordinamento italiano, le linee guida costituiscono indirizzi e criteri interpretativi utili per il rispetto da parte degli intermediari delle disposizioni in materia di conflitto di interessi contenute nel Regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob del 29 ottobre 2007, nonché delle regole di condotta degli intermediari contenute nel Regolamento Consob n. 16190/2007 (Regolamento intermediari). Ferma restando l’applicabilità delle linee guida a decorrere dal 29 gennaio 2014, gli intermediari apportano le modifiche alle politiche di remunerazione eventualmente necessarie per conformarvisi, sottoponendole, quando previsto, all’assemblea dei soci.

Le linee guida sono state pubblicate nella traduzione ufficiale in lingua italiana sul sito web dell’Esma il 1° ottobre 2013; esse sono anche disponibili sul sito internet della Consob.

Il testo integrale della comunicazione congiunta Consob/Banca d’Italia è disponibile sui siti internet della due Autorità.

Gen 28 2013

Consob i contributi di vigilanza per il 2013

Articolo 1
Misura della contribuzione

  1. Il contributo dovuto, per l’esercizio 2013, dai soggetti indicati nell’art. 1 della delibera n. 18.426 del 21 dicembre 2012 è determinato nelle seguenti misure:
Riferimento normativo
(delibera n. 18.426/2012)
Soggetti tenuti alla corresponsione Misura del contributo
Art. 1, lett. a) Sim iscritte nell’Albo (incluse le società fiduciarie) Come da successivo comma 2, punto 2.1
Art. 1, lett. b) Imprese di investimento extracomunitarie autorizzate all’esercizio dei servizi e delle attività di investimento in Italia Come da successivo comma 2, punto 2.2
Art. 1, lett. c) Imprese di investimento comunitarie con succursale in Italia Come da successivo comma 2, punto 2.2
Art. 1, lett. d) Banche italiane autorizzate a prestare i servizi e le attività di investimento Come da successivo comma 2, punto 2.1
Art. 1, lett. e) Banche comunitarie con succursale in Italia e le Banche extracomunitarie, con o senza succursale, autorizzate a prestare i servizi e le attività di investimento in Italia Come da successivo comma 2,  punto 2.2
Art. 1, lett. f) Società di gestione del risparmio e le società di gestione armonizzate con succursale in Italia autorizzate a prestare il servizio di gestione di portafogli e/o il servizio di consulenza in materia di investimenti Come da successivo comma 2, punto 2.2
Art. 1, lett. g) Intermediari finanziari di cui all’art. 107, comma 1, del d.lgs. n. 385/1993 Come da successivo comma 2, punto 2.2
Art. 1, lett. h) Poste Italiane – Divisione Servizi BancoPosta

autorizzata alla prestazione dei servizi di investimento

Come da successivo comma 2, punto 2.1
Art. 1, lett. i) Agenti di cambio iscritti alla data del 2.1.2013 nel Ruolo speciale di cui all’art. 201, comma 5, del d.lgs. n. 58/1998 € 75 pro-capite
Art. 1, lett. j) Società di gestione del risparmio, Sicav e Organismi di investimento collettivo Quota fissa pari a € 3.740, maggiorata, nel caso di soggetti che offrono al pubblico le loro quote o azioni a seguito del deposito di un prospetto informativo, di € 1.580 per ciascun fondo ovvero, ove previsti, per ciascun comparto per i quali, alla data del 2.1.2013, sia in corso l’offerta al pubblico. Sono esclusi dal computo della maggiorazione i primi due fondi/comparti.
Art. 1, lett. k) Imprese di assicurazione autorizzate alla data del 2.1.2013 all’esercizio dei rami vita III e/o V di cui all’art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 209/2005 € 4.410 pro-capite
Art. 1, lett. l) Promotori finanziari iscritti alla data del 2.1.2013 nell’Albo € 91 pro-capite
Art. 1, lett. m) Borsa Italiana s.p.a. € 3.471.095
Art. 1, lett. n) Mts s.p.a. € 359.040
Art. 1, lett. o) Monte Titoli s.p.a. € 612.330
Art. 1, lett. p) Cassa di Compensazione e Garanzia s.p.a. € 418.595
Art. 1, lett. q) Emittenti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati Come da successivo comma 3
Art. 1, lett. r) Emittenti azioni o obbligazioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante iscritti nell’apposito Elenco Consob € 13.285 pro-capite
Art. 1, lett. s) Soggetti che effettuano sollecitazioni all’investimento, diversi da quelli indicati nell’art. 1, lett. j) e k) Come da successivi commi 4 e 5
Art. 1, lett. t) Società di revisione Come da successivo comma 6
Art. 1, lett. u) Società di intermediazione mobiliare, Banche e Società di gestione di mercati regolamentati autorizzate all’esercizio dell’attività di gestione di Sistemi multilaterali di negoziazione Come da successivo comma 7
Art. 1, lett. v) Internalizzatori sistematici iscritti nell’apposito Elenco Consob Come da successivo comma 8
Art. 1, lett. w) Organismo Promotori finanziari € 288.455
Nov 16 2012

Polizze dormienti Altroconsumo promuove una petizione

Altroconsumo ha promosso una petizione per consentire il recupero delle polizze dormienti anche a chi al momento è escluso.

Mi permetto di far notare ad Altroconsumo ed altre associazioni consumatori che sinora le loro azioni sono state molte blande per far emergere nelle dovute sedi questo increscioso fenomeno.

Le associazioni consumatori hanno mai presentato denunce alla magistratura, all’Isvap (ora Ivass), alla Consob, alla Banca d’Italia ed al Ministero dello Sviluppo Economico su come sono state vendute e come sono vendute le polizze da alcuni intermediari (Poste e banche) e per la scarsa informazione post-vendita da loro fornita su questi prodotti?

Ricordo che molte di queste polizze sono del tipo Index linked ed Unit linked (Ramo III) quindi soggette anche al controllo Consob. Qualcuno ha mai sollecitato la Consob e  l’Isvap a controllare se i profili finanziari dei contraenti erano appropriati per poter sottoscrivere queste tipologie di polizze? A qualcuno è mai passato per la testa che le compagnie e gli intermediari dovevano fornire informazioni periodiche oltre sulla rendicontazione della polizza anche di comunicare loro che le norme legislative erano cambiate. In fin dei conti anche se il termine non è del tutto appropriato le compagnie amministrano i soldi dei contraenti e questi ultimi devono essere informati se le norme legislative sono cambiate come devono essere avvertiti che la polizza sta per scadere ed avvertire il contraente che se le somme non vengono incassate vanno in prescrizione. Di questi particolari come mai nessuno solleva la questione nelle sedi competenti?

Ora la domanda cattivella. Ma le associazioni consumatori come mai si fanno sentire solo quando il problema è in corso di risoluzione (in parte)? Hanno mai proposto soluzioni al problema che non siano cause legali? Hanno intenzione di fare proposte costruttive per risolvere il problema indicando le soluzioni?

Una proposta potrebbe essere questa. Ricordo che del problema non sono toccato e per primo ho sollevato il problema delle polizze dormienti che seguirò fino a quando sarà scritta la parola fine.

Mag 14 2012

UCITS IV: MODIFICHE AI REGOLAMENTI EMITTENTI E INTERMEDIARI E AL REGOLAMENTO CONGIUNTO BANCA D’ITALIA – CONSOB

 


Nell’ambito dei lavori connessi al recepimento della Direttiva 2009/65/CE (cd. “Ucits IV”) in materia di Oicr armonizzati:

  • la Commissione ha approvato, il 9 maggio 2012, modifiche ai regolamenti Consob 11971/99 (“Regolamento Emittenti”) e 16190/2007 (“Regolamento Intermediari”);
  • la Banca d’Italia ha approvato, l’8 maggio 2012, il nuovo Regolamento sulla gestione Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio e la nuova disciplina della banca depositaria di Oicr e fondi pensione (12° aggiornamento della Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche);
  • la Banca d’Italia e la Consob hanno approvato definitivamente il 9 maggio 2012, il provvedimento di modifica del “Regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob in materia di organizzazione e procedure degli intermediari” del 29 ottobre 2007.

L’approvazione di tali atti normativi – a breve pubblicati nella Gazzetta Ufficiale – completa il recepimento della direttiva Ucits IV, a seguito delle modifiche al Tuf apportate dal decreto legislativo di recepimento n. 47/2012 (G.U. del 28 aprile u.s.).

La stesura finale dei testi regolamentari ha tenuto conto delle osservazioni formulate dai vari attori del mercato nel corso dei lavori di recepimento nonché nell’ambito delle procedure di pubblica consultazione (vedi “Consob Informa” nn. 19/2011 e 20/2011),

La nuova disciplina entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ad eccezione della disciplina in materia di banca depositaria che entrerà in vigore il 13 maggio 2012. La delibera di modifica dei regolamenti Emittenti e Intermediari prevede un regime transitorio che completa quello disciplinato dal decreto di recepimento.

* * *

Le modifiche al regolamento emittenti Consob riguardano principalmente la struttura della documentazione di offerta degli Oicr armonizzati, che ora prevede il cd. “Kiid” (Key investor information document, ossia “il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori”), da consegnare gratuitamente all’investitore prima della sottoscrizione delle quote o azioni, e il prospetto, messo a disposizione a richiesta. Altre modifiche riguardano le modalità di comunicazione alla Consob e la pubblicazione della documentazione d’offerta, l’aggiornamento della documentazione d’offerta, il regime di consegna, gli obblighi informativi, la disciplina dei messaggi pubblicitari e degli Oicr non armonizzati di diritto italiano.

Le modifiche al regolamento intermediari della Consob incidono, tra l’altro, sulle modalità di commercializzazione dei prodotti e sugli incentivi ammessi.

I testi integrali delle nuove disposizioni sono disponibili sui siti www.consob.it e www.bancaditalia.it.

Mar 27 2012

Il decreto liberalizzazioni convertito in legge (27/2012) – 2

Ora pubblico di sotto gli articoli dal 28 al 34 del DL 1/2012 convertito nella Legge 27/2012 che riguardano le assicurazioni:

 

L’articolo 28 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 28 (Assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo). – 1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 183 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e dalle relative disposizioni e delibere dell’ISVAP di attuazione in materia di interesse degli intermediari assicurativi, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi. Il cliente e’ comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita piu’ conveniente che la banca e’ obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo.

2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, l’ISVAP definisce i contenuti minimi del contratto di assicurazione di cui al comma 1.

3. All’articolo 21, comma 3-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dopo le parole: “alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario” sono aggiunte le seguenti: “ovvero all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario”».

All’articolo 29:

dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:

«1-bis. L’ISVAP definisce il criterio di cui al comma 1 e stabilisce annualmente il limite alle compensazioni dovute»;

il comma 2 e’ soppresso;

nella rubrica, le parole: «e risarcimento in forma specifica» sono soppresse.

All’articolo 30:

al comma 1, dopo le parole: «e’ tenuta a trasmettere all’ISVAP,»sono inserite le seguenti: «pena l’applicazione di una sanzione amministrativa definita dall’ISVAP,»;

dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:

«1-bis. Il mancato invio della relazione di cui al comma 1 comporta l’irrogazione da parte dell’ISVAP di una sanzione da un minimo di 10.000 ad un massimo di 50.000 euro».

All’articolo 31:

al comma 1, nel primo periodo, dopo le parole: «del presente decreto-legge,» sono inserite le seguenti: «avvalendosi anche dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato (IPZS)» e dopo le parole: «loro sostituzione» le parole: «o integrazione» sono soppresse;

al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «7 settembre 2005, n. 209» sono aggiunte le seguenti: «, con esclusione dei periodi di sospensiva dell’assicurazione regolarmente contrattualizzati» e il terzo periodo e’ sostituito dai seguenti: «Gli iscritti nell’elenco hanno quindici giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Trascorso il termine di quindici giorni dalla comunicazione, l’elenco di coloro che non hanno regolarizzato la propria posizione viene messo a disposizione delle forze di polizia e delle prefetture competenti in ragione del luogo di residenza del proprietario del veicolo.»;

dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:

«2-bis. Le compagnie di assicurazione rilasciano in ogni caso attestazione dell’avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio entro i termini stabiliti, e la relativa semplice esibizione da parte del proprietario del veicolo, o di chi altri ne ha interesse, prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o contestato per effetto delle previsioni contenute nei commi 1, 2 e 3».

All’articolo 32:

al comma 1, nell’ultimo periodo, le parole da: «i costi sono a carico» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, all’atto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto»;

dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:

«1-bis. Con regolamento emanato dall’ISVAP, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Garante per la protezione dei dati personali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di raccolta, gestione e utilizzo, in particolare ai fini tariffari e della determinazione delle responsabilità in occasione dei sinistri, dei dati raccolti dai meccanismi elettronici di cui al comma 1, nonché le modalità per assicurare l’interoperabilità dei meccanismi elettronici di cui al comma 1 in caso di sottoscrizione da parte dell’assicurato di un contratto di assicurazione con impresa diversa da quella che ha provveduto ad installare tale meccanismo.

1-ter. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, e’ definito uno standard tecnologico comune hardware e software, per la raccolta, la gestione e l’utilizzo dei dati raccolti dai meccanismi elettronici di cui al comma 1, al quale le imprese di assicurazione dovranno adeguarsi entro due anni dalla sua emanazione»;

al comma 2, lettera b), dopo le parole: «e’ effettuata» la parola: «anche» e’ soppressa;

al comma 3, lettera a), capoverso 1, le parole: «, presentata secondo le modalità indicate nell’articolo 145, deve essere corredata della denuncia secondo il modulo di cui all’articolo 143 e recare l’indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno» sono sostituite dalle seguenti: «deve recare l’indicazione degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di due giorni non festivi, per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno» e il quarto periodo e’ soppresso;

al comma 3, lettera b), capoverso 2-bis, primo periodo, le parole: «qualora l’impresa di assicurazione abbia provveduto alla consultazione della banca dati sinistri di cui all’articolo 135 e» sono sostituite dalle seguenti: «l’impresa di assicurazione provvede alla consultazione della banca dati sinistri di cui all’articolo 135 e qualora»;

dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

«3-bis. All’articolo 135 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modifiche:

a) alla rubrica, dopo le parole: “Banca dati sinistri” sono aggiunte le seguenti: “e banche dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati”;

b) al comma 1, le parole: “e’ istituita” sono sostituite dalle seguenti: “sono istituite” e dopo le parole: “ad essi relativi” sono aggiunte le seguenti: “e due banche dati denominate ‘anagrafe testimoni’ e ‘anagrafe danneggiati'”;

c) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:

“3. Le procedure di organizzazione e di funzionamento, le modalità e le condizioni di accesso alle banche dati di cui al comma 1, da parte delle pubbliche amministrazioni, dell’autorità giudiziaria, delle forze di polizia, delle imprese di assicurazione e di soggetti terzi, nonché gli obblighi di consultazione delle banche dati da parte delle imprese di assicurazione in fase di liquidazione dei sinistri, sono stabiliti dall’ISVAP, con regolamento, sentiti il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’interno, e, per i profili di tutela della riservatezza, il Garante per la protezione dei dati personali”.

3-ter. Al comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”.

3-quater. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e’ risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione.

3-quinquies. Per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive ed oggettive, ciascuna compagnia di assicurazione deve praticare identiche offerte».

All’articolo 33, dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:

«1-bis. Al primo comma dell’articolo 642 del codice penale, le parole: “da sei mesi a quattro anni” sono sostituite dalle seguenti: “da uno a cinque anni”».

All’articolo 34, il comma 3 e’ sostituito dai seguenti:

«3. Il mancato adempimento dell’obbligo di cui al comma 1 comporta l’irrogazione da parte dell’ISVAP a carico della compagnia che ha conferito il mandato all’agente, che risponde in solido con questa, di una sanzione in una misura pari a quanto stabilito dall’articolo 324 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

3-bis. L’ISVAP predispone entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto uno standard di modalita’ operative per l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1.

3-ter. L’ISVAP predispone, con cadenza semestrale, una apposita relazione sull’efficacia delle disposizioni di cui al presente articolo, da pubblicare per via telematica sul proprio sito internet».

Dopo l’articolo 34 sono inseriti i seguenti:

«Art. 34-bis (Disposizioni in materia di contratti di assicurazione dei veicoli). – 1. All’articolo 133 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “La predetta variazione in diminuzione del premio si applica automaticamente, fatte salve le migliori condizioni, nella misura preventivamente quantificata in rapporto alla classe di appartenenza attribuita alla polizza ed esplicitamente indicata nel contratto. Il mancato rispetto della disposizione di cui al presente comma comporta l’applicazione, da parte dell’ISVAP, di una sanzione amministrativa da 1.000 euro a 50.000 euro”.

Art. 34-ter (Certificato di chiusa inchiesta nell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore). – 1. Nel capo IV del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo l’articolo 150 e’ aggiunto il seguente:

“Art. 150-bis (Certificato di chiusa inchiesta). – 1. E’ fatto obbligo alla compagnia di assicurazione di risarcire il danno derivante da furto o incendio di autoveicolo, indipendentemente dalla richiesta del rilascio del certificato di chiusa inchiesta, fatto salvo quanto disposto dal comma 2.

2. Nei procedimenti giudiziari nei quali si procede per il reato di cui all’articolo 642 del codice penale, limitatamente all’ipotesi che il bene assicurato sia un autoveicolo, il risarcimento del danno derivante da furto o incendio dell’autoveicolo stesso e’ effettuato previo rilascio del certificato di chiusa inchiesta”».

Ott 24 2011

Consob – In assenza di comunicazioni per le offerte di scambio l’obbligo di informare i risparmiatori spetta all’intermediario

La Commissione, tenuto conto della fase di crisi finanziaria che negli ultimi anni ha interessato taluni emittenti esteri anche bancari che hanno fatto ricorso ad operazioni di ristrutturazione del debito attraverso offerte di scambio (e/o di acquisto e scambio) di titoli obbligazionari a suo tempo emessi non assistite da prospetto né nel proprio Paese di origine né, tantomeno, in Italia, ha emanato una Comunicazione di carattere generale (Comunicazione n. 11085708 del 20 ottobre 2011), al fine di richiamare l’attenzione del pubblico e degli operatori su alcuni principi.

In materia, al fine di evitare che la scelta dell’emittente di non predisporre un prospetto/documento di offerta per l’operazione di scambio finisca per tradursi in limitazioni fattuali dei diritti dei portatori dei titoli oggetto dello scambio, la Commissione ha indicato che, pur in presenza di un’operazione di scambio per la quale non sia stato pubblicato un prospetto/documento d’offerta o siano state previste dall’emittente limitazioni fattuali all’adesione dei risparmiatori italiani, sussiste in ogni caso il dovere dell’intermediario che svolge per il proprio cliente, specie al dettaglio, il servizio accessorio di “custodia ed amministrazione titoli”, di “operare in modo che … [i clienti] siano sempre adeguatamente informati”.

Deve, infatti, ritenersi che informare il portatore di un titolo oggetto di un’operazione di scambio dell’esistenza dell’iniziativa stessa, delle sue caratteristiche e delle conseguenze che può comportare per l’investimento interessato, rientri fra i doveri dell’intermediario e non determini di per sé alcuna ipotesi di offerta al pubblico. Trattandosi di necessaria informativa al cliente su un’operazione che riguarda i titoli da esso detenuti (e non di promozione dell’adesione ad un’offerta) i relativi “esiti” potranno anche essere diversi dalla raccolta (o meno) di “ordini” di procedere allo scambio, potendo, ad esempio, il cliente – anche con l’assistenza dell’intermediario che nel suo interesse svolge un servizio accessorio e di investimento – decidere di vendere il titolo sul mercato prima della scadenza dell’operazione di scambio.

Mag 16 2011

Consultazione su disciplina in materia di gestione collettiva del risparmio

La Consob e la Banca d’Italia sottopongono alla consultazione del mercato un documento congiunto sulla disciplina in materia di gestione collettiva del risparmio. Il documento, che trae origine dal recepimento della direttiva 2009/65/Ce che aggiorna le disposizioni in materia di organismi di investimento collettivo del risparmio (Ucits IV), sottopone ai partecipanti al mercato modifiche:

1. al regolamento intermediari della Consob;

2. al regolamento sulla gestione collettiva del risparmio della Banca d’Italia;

3. alla disciplina della Banca d’Italia relativa all’autorizzazione delle funzioni di banca depositaria;

4. al regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob in materia di organizzazione e controlli degli intermediari che prestano servizi di investimento e di gestione collettiva.

In merito si rammenta che la direttiva 2009/65/Ue (Ucits IV) concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (Oicvm) – introduce una serie di misure per promuovere una maggiore integrazione del mercato europeo del risparmio gestito, attraverso regole che agevolano l’operatività transfrontaliera delle società di gestione. Le norme della direttiva sono completate dalle misure di esecuzione contenute in regolamenti e direttive di secondo livello nonché dalle linee guida del Committee of European Securities Regulators (Cesr, ora European Securities and Markets Authority – Esma).

I profili di maggiore rilievo riguardano: le nuove regole relative al passaporto dei gestori; le fusioni transfrontaliere di Oicr; la creazione di strutture c.d. master-feeder; le regole in materia di organizzazione e controlli delle società di gestione nonché di gestione dei rischi degli Oicr; le regole in materia di obblighi di condotta delle società di gestione e delle Sicav; la struttura e i contenuti della documentazione d’offerta da consegnare o da porre a disposizione degli investitori.

Va inoltre segnalato che nell’ambito delle attività di attuazione della nuova regolamentazione comunitaria in materia di risparmio gestito, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha avviato una consultazione sulle modifiche che verrebbero apportate al Tuf. Il presente documento congiunto sottopone a consultazione gli schemi di modifica della regolamentazione secondaria della Consob e della Banca d’Italia che completano il quadro delle disposizioni di recepimento.

Unica eccezione, lo schema di modifica del regolamento emittenti, già in consultazione dal 6 maggio scorso.

Il documento si articola in due parti, ciascuna delle quali si compone di diverse sezioni. Nella prima parte sono descritti i principali interventi di modifica alla regolamentazione secondaria della Consob e della Banca d’Italia. In particolare, nella Sezione II sono descritte le variazioni apportate al regolamento intermediari della Consob. Nella Sezione III sono illustrate le novità relative alla disciplina della Banca d’Italia, che riguardano: i) le modifiche apportate al regolamento sulla gestione collettiva del risparmio del 14 aprile 2005; ii) le nuove disposizioni di vigilanza relative all’“Autorizzazione all’esercizio delle funzioni di banca depositaria di Oicr e di fondi pensione, nonché all’attività di calcolo del valore delle quote di Organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr)“. Nella Sezione IV, infine, sono indicate le modifiche che interessano il regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob in materia di organizzazione e controlli degli intermediari che prestano servizi di investimento e di gestione collettiva, emanato ai sensi dell’art. 6, comma 2-bis del Tuf.

Nella seconda parte del documento sono riportati gli schemi delle disposizioni normative: la Sezione I contiene le modiche ai regolamenti della Consob; la Sezione II quelle relative alla disciplina della Banca d’Italia; la Sezione III riguarda gli emendamenti al regolamento congiunto.

Modifiche al Regolamento intermediari (Ri) della Consob.

In particolare, come anticipato, la seconda sezione del documento tratta delle modifiche al regolamento intermediari (Ri) della Consob. Un primo paragrafo illustra le scelte di fondo sottese agli interventi modificativi proposti, specificando che l’adattamento del regolamento intermediari al nuovo ambiente normativo comunitario ha richiesto interventi di ridotto impatto, tenuto conto del fatto delle modifiche in tema di regole di condotta già apportate dalla Consob in sede di recepimento dalla direttiva Mifid, nell’ottobre del 2007. Le principali modifiche proposte sono illustrate di seguito.

Ambito applicativo – Gli interventi di recepimento sono volti a ridefinire l’ambito soggettivo di applicazione della disciplina regolamentare in coerenza con l’innovata impostazione comunitaria, ed hanno implicato la modifica dell’art. 26 del regolamento intermediari e l’introduzione di un nuovo articolo 76-ter. Più in dettaglio, la modifica apportata all’articolo 26 è tesa a limitare l’applicabilità delle norme dettate in tema di prestazione dei servizi di investimento alle sole società di gestione armonizzate (Sga) con succursale. Con l’introduzione del nuovo art. 76-ter si è inteso estendere l’applicabilità delle disposizioni in tema di gestione collettiva del risparmio alle Sga che gestiscono mediante succursale un Oicr di diritto italiano.

Norme di condotta e processo decisionale – Si è scelto di mantenere sostanzialmente inalterato l’impianto degli artt. 65 e 66 del Ri provvedendo a minime integrazioni volte a uniformarne – ove necessario – il contenuto alle disposizioni comunitarie di riferimento.

Disciplina degli incentivi Al fine di allineare il contenuto dell’art. 73 Ri al dato letterale della direttiva di secondo livello, è stata riformulata la categoria degli incentivi ammessi.

Commercializzazione di Oicr Si è provveduto, da un lato, a limitare l’ambito applicativo dell’attuale art. 77 alla commercializzazione di Oicr di terzi e, dall’altro, ad introdurre un apposito art. 76-bis dedicato alla commercializzazione di Oicr propri. Un’ulteriore innovazione introdotta per entrambe le tipologie di commercializzazione di Oicr è la facoltà di operare, ovviamente laddove ne ricorrano i presupposti normativamente previsti, in modalità di sola esecuzione di ordini (cd. “execution only” di cui agli artt. 43 e 44 del regolamento intermediari).

Come accennato, le ulteriori sezioni del documento in consultazioni trattano delle “Modifiche alla disciplina della Banca d’Italia” (Sez. III) e delle “Modifiche al regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob emanato ai sensi dell’art. 6, comma 2-bis del Tuf” (Sez. IV). Il documento è integrato da una seconda parte che riporta gli schemi delle disposizioni normative.

Per gli stessi motivi già sopra rappresentati, anche l’impianto normativo del regolamento congiunto presenta limitate modifiche di adeguamento alla disciplina comunitaria.

In particolare, si sottolinea lo specifico richiamo di attenzione inserito nel documento sulle modifiche in tema di ripartizione delle competenze e delle responsabilità degli organi e delle funzioni aziendali, argomento in merito al quale sono richiesti espressamente i commenti dell’industria, soprattutto avuto riguardo al tema della definizione della politica e delle strategie di investimento dei fondi.

E’ stata inoltre introdotta nell’art. 37 la nuova disciplina in materia di informativa sulle situazioni di conflitto di interessi non gestibili, informativa che potrà avere anche natura periodica ed avrà ad oggetto le situazioni imprevedibili o inevitabili al momento della adozione della policy sui conflitti di interesse.

Il documento in consultazione è disponibile sui siti internet www.consob.it e www.bancaditalia.it. Osservazioni, commenti e proposte dovranno pervenire alle autorità di vigilanza entro il 10 giugno 2011. Come di consueto, i commenti inviati saranno resi pubblici, salvo espressa richiesta di non divulgarli.

Feb 07 2011

Consob i contributi per l’anno 2011

Sono tenuti a versare alla Consob, per l’esercizio 2011, un contributo denominato «contributo di vigilanza»:

a) le Società di intermediazione mobiliare iscritte, alla data del 2 gennaio 2011, nell’Albo, di cui all’art. 20, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998, ivi comprese quelle iscritte nella sezione speciale dello stesso Albo prevista dall’art. 60, comma 4, del d.lgs. n. 415/1996;

b) le Banche italiane autorizzate, alla data del 2 gennaio 2011, ai sensi dell’art. 19, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998 e quelle autorizzate, alla stessa data, ai sensi dell’art. 200, comma 4, dello stesso decreto;

c) le Società di gestione del risparmio che alla data del 2 gennaio 2011 abbiano esperito con esito positivo le procedure previste dalle disposizioni adottate dalla Banca d’Italia in attuazione dell’art. 34, comma 3, del d.lgs. n. 58/1998 per la prestazione del servizio di gestione di portafogli e/o del servizio di consulenza in materia di investimenti di cui all’art. 1, comma 5, lettere d) e f), del stesso d.lgs. n. 58/1998;

d) gli Intermediari finanziari iscritti, alla data del 2 gennaio 2011, nell’Elenco speciale di cui all’art. 107, comma 1, del d.lgs. n. 385/1993 autorizzati, ai sensi dell’art. 19, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998, a prestare i servizi e le attività di cui all’art. 1, comma 5, lettere a), b), c) e c-bis), dello stesso d.lgs. n. 58/1998;

e) gli Agenti di cambio iscritti, alla data del 2 gennaio 2011, nel Ruolo unico nazionale di cui all’art. 201, comma 6, del d.lgs. n. 58/1998 e quelli iscritti, alla stessa data, nel Ruolo speciale di cui al comma 5 del medesimo art. 201;

f) le Società di gestione del risparmio iscritte, alla data del 2 gennaio 2011, nell’Albo di cui all’art. 35, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998, le Società di investimento a capitale variabile iscritte, alla stessa data del 2 gennaio 2011, nell’Albo di cui all’art. 44, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998 e gli Organismi di investimento collettivo soggetti, sempre alla stessa data del 2 gennaio 2011, all’applicazione dell’art. 42, commi 1 e 5, del d.lgs. n. 58/1998;

g) le Imprese di assicurazione autorizzate, alla data del 2 gennaio 2011, all’esercizio dei rami vita III e/o V di cui all’art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 209/2005;

h) i Promotori finanziari iscritti, alla data del 2 gennaio 2011, nell’Albo di cui all’art. 31, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998;

i) la Borsa Italiana s.p.a.;

l) la Mts s.p.a.;

m) la Monte Titoli s.p.a.;

n) la Cassa di Compensazione e Garanzia s.p.a.;

o) i Soggetti – diversi dallo Stato italiano, dagli enti locali, dagli Stati esteri e dagli Organismi internazionali a carattere pubblico – appresso indicati:

o1) gli emittenti italiani ed esteri (comunitari ed extracomunitari) che, alla data del 2 gennaio 2011, abbiano strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati italiani;

o2) gli emittenti italiani che, alla data del 2 gennaio 2011, abbiano strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati comunitari (diversi da quelli italiani) e per i quali lo Stato membro di origine risulti essere l’Italia.

p) gli Emittenti azioni o obbligazioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante iscritti nell’apposito Elenco, di cui all’art. 108, comma 2, del regolamento Consob n. 11.971/1999, in corso di validità alla data del 2 gennaio 2011;

q) gli Offerenti, diversi da quelli di cui alle precedenti lettere f) e g), che alla data del 2 gennaio 2011, avendo concluso una sollecitazione all’investimento ovvero un’offerta pubblica di acquisto o scambio nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2010 ed il 1° gennaio 2011, sono sottoposti all’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 97, comma 1, ovvero all’articolo 103, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998;

r) le Società di revisione iscritte, alla data del 2 gennaio 2011, nell’Albo di cui all’art. 161, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998 (in vigore in base al regime transitorio previsto dall’art. 43, comma 1, lett. i), del d.lgs. n. 39/2010);

s) le Società di intermediazione mobiliare, le Banche e le Società di gestione di mercati regolamentati autorizzate, alla data del 2 gennaio 2011, all’esercizio dell’attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione di cui all’art. 1, comma 5, lett. g), del d.lgs. n. 58/1998;

t) gli Internalizzatori sistematici iscritti nell’apposito Elenco di cui all’art. 22, comma 1, del regolamento Consob n. 16.191/2007, in corso di validità alla data del 2 gennaio 2011;

u) le Agenzie di rating soggette all’applicazione dell’art. 4-bis, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998;

v) l’Organismo dei Promotori finanziari di cui all’art. 31, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998.

Dic 10 2010

Banca d’Italia variazione intermediari finanziari

Provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie
Sezione V – Variazioni all’Elenco speciale degli intermediari finanziari
Iscrizioni

“CENTRALE ATTIVITA FINANZIARIE”, codice meccanografico 32945.8, con sede in
ROMA, è stata iscritta nell’Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all’art. 107
del d.lgs 385/93, con provvedimento della Banca d’Italia del 10 settembre 2010.
Cancellazioni
– “FER CREDIT SERVIZI FINANZIARI SPA”, codice meccanografico 19178.3, con sede
in ROMA, è stata cancellata dall’Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all’art.
107 del d.lgs 385/93, con delibera della Banca d’Italia n. 664 del 15 settembre 2010.
– “ENEL.FACTOR SPA”, codice meccanografico 32461.6, con sede in ROMA, è stata
cancellata dall’Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all’art. 107 del d.lgs
385/93, con delibera della Banca d’Italia n. 663 del 15 settembre 2010.
Altre variazioni (nessuna)
Bollettino di Vigilanza n. 9, settembre 2010
V.1

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