Posts tagged: garante privacy

Dic 10 2015

Garante Privacy ok a pubblicazione delibere Consob su Promotori Finanziari

Non viola la privacy la pubblicazione sul sito della Consob del provvedimento di radiazione dall’Albo di un promotore finanziario, completo dei dettagli sulle violazioni commesse. I risparmiatori devono essere pienamente informati dei comportamenti illeciti messi in atto dagli operatori del mercato. Questa la decisione [doc. wen n. 4487727] del Garante per la privacy che ha respinto il ricorso di un ex promotore che chiedeva alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa di emendare il provvedimento sulla sua radiazione, pubblicato on line.

Nel suo ricorso, l’interessato lamentava che la delibera Consob non contenesse solo l’estratto con gli elementi essenziali (generalità, dispositivo, succinta indicazione dei fatti), ma riportasse informazioni a suo dire eccedenti le finalità di pubblicazione, come le motivazioni e la descrizione dettagliata dei comportamenti illeciti a lui contestati. E sottolineava come il libero accesso a tali informazioni – indicizzate anche dai comuni motori di ricerca – danneggiasse gravemente la sua reputazione e ledesse la sua riservatezza.

Il Garante per la privacy ha stabilito invece che la pubblicazione on line della delibera Consob, nella sua versione integrale, risponde non solo alla necessità di dare notizia dell’adozione del provvedimento sanzionatorio di radiazione, ma anche al dovere istituzionale di vigilare sugli operatori del mercato e informare compiutamente i risparmiatori degli illeciti che possono essere commessi.

Nel caso specifico, quindi, l’Autorità non ha rilevato alcuna violazione alla riservatezza dell’interessato, poiché tale diritto deve essere bilanciato con quello di tutela e di informazione del mercato riconosciuto dalla normativa di riferimento. In base alla stessa finalità, il Garante ha anche ritenuto corretto che i provvedimenti pubblicati sul sito web della Consob rimangano reperibili dai motori di ricerca per tre anni, così come previsto dal regolamento interno della stessa Consob. Nel respingere il ricorso, infine, il Garante ha spiegato che i dati personali diffusi, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, non sono classificabili come giudiziari, in quanto tutti esclusivamente riferibili ad un procedimento amministrativo, qual è appunto quello di radiazione.

Lug 22 2014

Ivass indagine conoscitiva su polizze occulte

E’ stato pubblicato sul sito dell’IVASS il Report “Sei assicurato e forse non lo sai” nel quale sono riportati i risultati dell’indagine conoscitiva sulle coperture assicurative collegate a prodotti o servizi di natura non assicurativa.

L’indagine ha fatto luce su un fenomeno di larga diffusione in ltalia che coinvolge piir di 15 milioni di assicurati con oltre 1.600 tipologie di “pacchetti” offerti a seguito di accordi commerciali tra imprese di assicurazione ed operatori economici di varia natura.
Tra questi spiccano agenzie di viaggi e tour operators, concessionari auto, istituti bancari, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto marittimo o aereo, aziende produttrici o distributrici di beni di largo consumo, Federazioni Nazionali e Associazioni sportive.
le coperture assicurative sono parte integrante di otferte commerciali che comprendono beni o servizi di natura non assicurativa (all inclusive) oppure sono distinte ed abbinabili al bene o servizio principale.
ln molti casi viene dichiarata la gratuità della copertura assicurativa, aspetto che dovrà essere approfondito per accertare che i relativi costi non siano ribaltati sui consumatori dai fornitori del bene/servizio principale.
Spesso Obiettivo dell’IVASS d di garantire che il consumatore sia consapevole di aderire a coperture assicurative nel momento in cui acquista beni o servizi di altra natura e dei relativi costi, al fine di beneficiarne in caso di bisogno.
Dall’indagine sono emerse criticiti che attengono alla conoscibilitd delle garanzie, alle modalitd di adesione e di scioglimento del contratto ed alla chiara esplicitazione dei costi, sui quali l’IVASS sta predisponendo alcune linee di intervento.
Le risultanze dell’indagine sono state trasmesse anche alt’Autoritd Garante della Concorrenza e del Mercato, al Garante della Privacy e all’Autoritd per I’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per profili di rispettiva competenza e per valutare l’opportunità di attivare azioni congiunte a tutela dei consumatori .

L’indagine d stata trasmessa anche alle Associazioni dei Consumatori, con cui IVASS e in costante contatto, al fine di offrire loro lo spunto per eventuali ulteriori iniziative e per favorire una proficua coilaborazione in relazione al fenomeno osservato.

Nov 16 2012

Archivio dei rapporti finanziari, ok (condizionato) del Garante Privacy

Il Garante della privacy ha dato il via libera al regolamento attuativo dell’archivio dei rapporti finanziari, il cervellone sul quale finiranno tutte le movimentazioni bancarie dei contribuenti italiani. L’archivio dei rapporti finanziari – come scrive oggi l’edizione online de IlSole24Ore – contiene dal 2006 i nominativi dei soggetti intestatari dei conti correnti, il codice identificativo dei rapporti intrattenuti con gli operatori finanziari e le informazioni sui soggetti che hanno effettuato operazioni al di fuori di un rapporto continuativo. Dal 1° gennaio 2013, banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni dovranno spedire all’anagrafe tributaria i dati “sensibili” dei conti correnti e di molti altri rapporti.Le finalità del super-archivio sono quelle di potenziare la lotta all’evasione. Se al database potevano accedere in caso di indagini finanziarie Gdf e agenzia delle Entrate per rilevare i rapporti attribuibili al soggetto sottoposto a controllo, d’ora in avanti tutte le informazioni comunicate al Fisco dagli operatori potranno essere usate dall’Agenzia anche per elaborare, con procedure centralizzate, liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione da sottoporre a verifiche.

Ritornando al via libera della Privacy, c’è da dire che si tratta di un consenso ‘condizionato’. Innanzitutto il Garante ha sottolineato l’avvertimento che  se in futuro il sistema dovesse essere utilizzato anche per altre finalita’, oltre alla definizione delle liste di contribuenti a maggior rischio evasione e al controllo delle dichiarazioni Isee, le modalita’ prescelte, dovranno nuovamente passare il vaglio dell’Autorita’ sulla privacy.

Gli altri paletti riguardano la rete di raccolta delle informazioni, un’infrastruttura interamente automatizzata messa a punto da Sogei (e’ il Sid, il Sistema d’interscambio), che dovrebbe evitare che le informazioni possano essere intercettate da chi non ha l’autorita’ per consultarle. Per i file di piccole dimensioni si potra’ usare invece il sistema di posta elettronica certificata (Pec). Altro dettaglio importante: il cervellone centrale manterra’ le informazioni sui conti correnti degli italiani per non piu’ di sei anni (lo stesso periodo richiesto per la conservazione dei dati della dichiarazione dei redditi). Superato questo limite il sistema cancellera’ automaticamente ogni file.

[via Helpconsumatori.it]

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