Posts tagged: DL 40-2010

Ott 20 2013

Polizze dormienti verso il riparto per il secondo bando

Con un pò di ritardo da quando ho avuto questa notizia, vi informo che le domande di rimborso per il secondo bando Consap sono state superiori alla cifra disponibile. Quindi i rimborsi averranno pro quota, al momento non sono in grado di dirvi la percentuale di rimborso.

Al momento non sono previsti ulteriori bandi per il rimborso delle polizze dormienti.

Un grazie particolare al Dr. Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd.

A causa di miei problemi personali il Blog viene aggiornato molto lentamente e di rado e molto probabilmente sarà chiuso.

Giu 03 2013

Polizze dormienti le associazioni consumatori denunciano!

tratto da Helpconsumatori.it

Polizze dormienti di nuovo sotto attacco: scarsa chiarezza, problemi di comunicazione e disparità di trattamento per i possessori. A sollevare la questione sono 13 Associazioni dei consumatori che denunciano una nuova disposizione, contenuta nel DL 179/2012, “Ulteriori misure urgenti per la crescita e lo sviluppo del Paese”, che riguarda i beneficiari di polizze dormienti. Le AACC hanno chiesto un incontro con l’IVASS e un’audizione alle Commissioni Parlamentari competenti per modificare l’attuale struttura della norma.

Si tratta di ACU, Adiconsum, ADOC, Adusbef, Altroconsumo, Assutenti, Codici, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori e Movimento difesa del Cittadino che spiegano in una nota le motivazioni della protesta.

L’art.22 comma 14  modificato dalla legge di conversione 221/2012 recita: “Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è sostituito dal seguente”: “Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”.

Le Associazioni ricordano che già nel 2008 una nuova legge fece cadere nel caos migliaia di risparmiatori che improvvisamente si videro rifiutare il pagamento di polizze stipulate dai loro genitori in quanto erano oramai prescritte perché erano passati 2 anni dalla morte dell’assicurato e per questo dovevano essere trasferite al Fondo dormienti. Allora fu un decreto legge a modificicare la legge sugli strumenti dormienti introducendo il comma 345 quater dell’articolo 1 nella legge 266/2005 secondo cui “Gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al fondo di cui al comma 343”. Il comma 2 ter del dl 134/2008 ha fissato questo termine di prescrizione in 2 anni dal giorno in cui si è verificato il diritto ( ad esempio la morte dell’assicurato o la scadenza della polizza).

Ma a seguito della protesta delle Associazioni dei consumatori, ascoltata da alcuni parlamentari, il termine fu modificato e portato, con l’articolo 22 comma 14, di nuovo a 10 anni per evitare così una disparità di trattamento tra i titolari di conti correnti dormienti e i titolari di polizze vita.

Adesso, questa “nuova norma risolve la situazione per il futuro, in quanto, dall’entrata in vigore del provvedimento tutte le polizze avranno un termine di prescrizione di 10 anni, ma purtroppo, allo stato attuale, non vale per le polizze già scadute e prescritte i cui capitali sono stati già devoluti, dal 2008 in avanti, al Fondo dormienti gestito da Consap”. “Per evitare disparità di trattamento  fra i vari possessori di tali polizze – scrivono le Associazioni in una nota – chiediamo che si dia la possibilità agli aventi diritto – (beneficiari ed eredi) – di riavere indietro i capitali già devoluti facendo una richiesta al Fondo dormienti entro 10 anni dalla morte dell’assicurato o dalla scadenza della polizza, come peraltro già accade per i conti dormienti per i quali gli aventi diritto possono riavere indietro il denaro devoluto al Fondo dormienti entro 10 anni dalla devoluzione”.

“Rendendo retroattiva la prescrizione di 10 anni anche per le polizze in scadenza nel 2008, si eviterebbero tutti i profili di incostituzionalità che comunque sono abbastanza evidenti a causa della disparità di trattamento tra correntisti e beneficiari di polizze. Si porrebbe così fine ad un’ingiustizia iniziata nel 2008 e che ha coinvolto tantissime persone, come dimostrano le molte segnalazioni che ci sono arrivate in questi anni  e continuano ad arrivare, anche perché nel frattempo banche e assicurazioni continuano a non informare adeguatamente i clienti delle nuove norme sulla dormienza.

Il 15 aprile è scaduto il termine per risvegliare le polizze dormienti prescritte prima del 29 ottobre 2008. “Un vero fallimento visto che dei 7,5 milioni di euro messi a disposizione per i rimborsi sono stati richiesti solo 2 milioni di euro” denunciano le Associazioni “In effetti il rimborso è stato poco pubblicizzato e comunque limitato a casi numericamente ridotti. Abbiamo verificato che anche dopo il 28 ottobre 2008, (quindi dopo l’entrata in vigore della nuova normativa sulla dormienza per le polizze), molti titolari hanno scoperto solo al momento della richiesta di non avere alcun accesso al capitale perché devoluto dalla compagnia al Fondo dormienti.

Inoltre, c’è stata una totale mancanza di comunicazione soprattutto nei confronti di clienti a cui gli stessi assicuratori/agenti bancari/agenti sportello postale avevano consigliato al momento della morte dell’assicurato di non rimborsare subito la polizza ma di tenerla in vita perché c’era tempo fino a 10 anni dalla morte, come peraltro prevedeva la prassi seguita dalle compagnie. Alcune condizioni di polizza riportano proprio esplicitamente questa fattispecie: “possibilità di ottenere il capitale fino a 10 anni dall’evento che dà diritto al pagamento”.

Apr 26 2013

Polizze dormienti anteprima su dati richiesta rimborsi a Consap

Lo scorso 15 aprile è stato l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle polizze dormienti prescritte nel periodo tra il  1 gennaio 2006 al 29 ottobre 2008 e devolute al Fondo vittime dei crack finanziari.

I primi dati ufficiosi dicono che le somme richieste sono inferiori alla somma disponibile. Quindi il rimborso sarà al 100% e non ci sarà alcun riparto. Siccome avanzeranno dei fondi con molta probabilità il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà un nuovo bando che sarà riservato ai beneficiari delle polizze escluse da questo bando. Al momento non sono in grado di anticiparvi il periodo che sarà preso di riferimento.

Quando sarà emanato questo secondo bando sarebbe auspicabile che venisse anche rifinanziato il fondo, perché se questa volta le richieste di rimborso sono state inferiori alla somma stanziata, per i periodi dopo il 29 ottobre 2008 questa eventualità difficilmente si ripeterà per questi motivi:

1) Per il periodo 2006-08 il grosso era stato già rimborsato in virtù del DL 40/2010;

2) Il bando nei fatti era a conoscenza solo dei frequentatori di internet e di quelli che si erano rivolti a qualche associazione consumatori, quindi scarsa diffusione.

Per il periodo dal 28 ottobre 2008 al 20 ottobre 2012 le somme delle polizze prescritte sono state devolute interamente al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

A livello legislativo si potrebbe emanare una norma che blocchi i trasferimenti da parte delle compagnie al fondo vittime crack finanziari per le polizze prescritte dal 2006 al 2012 autorizzando le compagnie a rimborsare direttamente ai beneficiari come si fece con il Dl 40/2010. Mentre per le polizze devolute al fondo si potrebbe riservare una quota annuale delle multe dell’Antitrust da destinare al rimborso delle polizze prescritte nel periodo 2008-12. Credo che facendo così nel giro di qualche anno si potrebbe chiudere questa incresciosa vicenda (sempre che al Fondo non siano affluiti centinaia di milioni di Euro).

Su questa vicenda ricordo ai lettori di questo Blog il continuo e costante interessamento alla soluzione del problema da parte del Dr. Antonio Lirosi, responsabile nazionale consumatori del Pd.

 

Feb 25 2013

Analisi sulle polizze dormienti

Lo scorso 20 febbraio la trasmissione Il Salvadanaio di Radio24 diretto da Deborah Rosciani è tornata sull’argomento delle c.d. polizze dormienti. Nella puntata erano presenti l’Avv. Giulio Ascioti, responsabile  dei fondi di  Solidarietà della Consap, e l’Avv. Marco  Gagliardi di Movimento Consumatori. Nella trasmissione non è stato detto di nuovo per i lettori di questo Blog.

Come al solito non è uscito alcun dato sulle cifre devolute al Fondo vittime delle frodi finanziarie. L’Avv. Ascioti ha ribadito che le domande di rimborso presentate prima del 13 febbraio 2013 dovranno essere ripresentate secondo lo schema previsto dal Bando. Ha affermato che sinora sono “poche” queste richieste di rimborso, ma sarebbe opportuno far notare alla Consap che a quei “pochi” che hanno richiesto il rimborso prima del 13 febbraio potrebbero inviare una lettera per ricordare che è stato emanato un bando. Non tutti seguono internet o leggono i giornali. Consap essendo una società a controllo pubblico ha il dovere di informare queste “poche” persone.

Si è parlato che se le somme richieste saranno superiori alla cifra stanziata si andrà al riparto, cosa molto probabile che accadrà. Il rimborso non avverrà prima del 14 ottobre 2013. Se saranno inferiori sarà riaperto il bando per soddisfare altre richieste, questo accadrà se il bando non avrà sufficiente diffusione.

Un aspetto di cui non si è parlato ma che le varie autorità (Ministero Sviluppo Economico, Ivass) farebbero bene  a chiarire è  sulla data di inizio della prescrizione. Sul bando é  scritto 1 gennaio 2006 ma forse si ci dimentica che la legge 166-08 è del 28 ottobre 2008 quindi secondo logica solo le polizze che si sono prescritte dal 29 ottobre 2006 dovevano essere versate al Fondo. Quindi qualcuno di cui sopra dovrebbe spiegare perché sono finite al fondo polizze prescritte prima del 28 ottobre 2006. Tutte le somme prescritte prima del 28 ottobre 2006 non dovevano restare nelle disponibilità delle compagnie? E le richieste di rimborso, anche se le compagnie possono opporre la prescrizione (vecchio  art. 2952 c.c. di 1 anno),   dovrebbero essere fatte direttamente alle compagnie per le prescrizioni antecedenti il 28 ottobre 2006? Quindi chi di dovere farebbe bene a chiarire la questione in modo preciso ed esauriente.

E’ bene ricordare che i soldi di queste polizze sono risparmi (non frutto di sinistri assicurativi come comunemente si cerca di far intendere), il risparmio è tutelato dall’art. 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed il legislatore farebbe bene a riformare la legge 266-05 e successive norme legislative prevedendo la restituzione delle somme rivenienti le polizze vita prescritte ed i buoni fruttiferi postali  perché qui siamo in presenza di un esproprio (nella sostanza) senza il pagamento di alcun corrispettivo (vietato dall’art. 43 della Costituzione).

L’Avv. Gagliardi di Movimento Consumatori ha perso la baldanza dello scorso intervento in trasmissione senza aggiornarci sugli esiti delle conciliazioni con Poste Vita in merito al provvedimento 21913 dell’Antitrust. Forse quelle conciliazioni hanno avuto esito negativo? Ma l’Avv. Gagliardi ha pensato di rivolgersi direttamente all’Antitrust illustrando il comportamento di Poste Vita? Ha iniziato qualche causa test in Tribunale? Movimento Consumatori ha pensato di proporre ai beneficiari di polizze prescritte un prezzo fisso (orientato ai costi) per poter intraprendere un’azione legale in Tribunale?

Ora non ci resta sperare nella prossima legislatura per una rapida e totale soluzione al problema delle polizze dormienti con una vera riforma in materia di tutte le tipologie di conti dormienti prevedendo il risveglio per tutti gli strumenti finanziari ed assicurativi che vengono devoluti al Fondo vittime frodi finanziarie. Evitando anche che le somme devolute sia effettivamente impegnate nel risarcimento delle frodi finanziarie e non usate per finanziare le social card come avvenuto nel passato.

Ott 10 2012

Il Salvadanio di Radio 24 ritorna sulle polizze dormienti

Il Salvadanaio rubrica di Radio 24 è ritornata sul problema delle polizze dormienti in data 9 ottobre 2012 (Questo il link della puntata). Nella trasmissione oltre alla conduttrice Deborah Rosciani erano presenti l’Avv. Gagliardi di Mc ed il Dr. Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita.

Nella trasmissione si è parlato del provvedimento 21913 dell’Antitrust e della norma contenuta nel decreto crescita 2 che eleva la prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.).

Il rappresentante di Movimento Consumatori si è autoelogiato vantando grandi meriti nella risoluzione del problema della polizze dormienti, ma sinceramente il suo nome e quello di Mc sulle polizze dormienti è venuto fuori solo dopo  aver scoperto il provvedimento dell’Antitrust, che ricordo è stato pubblicato a gennaio 2011. Da allora ad oggi Mc come mai non ha pubblicizzato quel provvedimento che per i prescritti di Poste Vita è di enorme importanza?

Il Dr. Raimondi è stato molto cauto nel dire come si comporterà Poste Vita nel liquidare le polizze prescritte se in maniera bonaria e se dopo una sentenza.

A mio avviso Poste Vita nel lontano 2010 doveva avvertire i contraenti delle proprie polizze a mezzo lettera raccomandata, solo agendo così Poste Vita ora sarebbe tutelata dalle richieste di liquidazione di cui  sarà subissata a seguito del provvedimento 21913 dell’Antitrust. Perché in giudizio sarà Poste Vita a dover dimostrare di aver inviato una comunicazione al contraente della polizza per annunciargli che le condizioni di contratto che prevedevano la prescrizione del contratto a 10 anni non erano più valide a seguito dell’entrata in vigore della legge 166-08. Questo errore procedurale ora a Poste Vita costerà molto caro, non per niente le associazioni consumatori annunciano in massa azioni legali. Quando le cause non erano all’orizzonte le associazioni consumatori dopo l’approvazione del DL 40/2010 dove erano?

Comunque sarebbe auspicabile che Poste Vita liquidasse tutti gli aventi diritto dietro una semplice richiesta perché se questi malcapitati iniziano a segnalare i propri casi all’Antitrust quest’ultimo quasi certamente sanzionerà Poste Vita per non aver ottemperato ad un loro provvedimento.

Sulle cifre in ballo il dr. Raimondi non si è pronunciato. Purtroppo non è il solo a non dare numeri, neanche da Consap e Mef si riescono a conoscere gli importi versati dalle compagnie. Questo è un brutto segno perché di sicuro le cifre in ballo ammontano a centinaia di milioni di euro.

Ricordo che con l’elevazione della prescrizione a 10 anni i versamenti al Fondo vittime delle frodi finanziare devono essere fatte solo per le polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010 (il giorno è quello antecedente la pubblicazione del decreto crescita 2 sulla Gazzetta Ufficiale). Questo non vale per gli assicurati di Poste Vita che in virtù del provvedimento dell’Antitrust hanno diritto al rimborso se a suo tempo il contraente della polizza non fu avvisato del cambiamento avvenuto con la legge 166-08.  Per gli ex prescritti dopo ottobre 2010 a seguito dell’elevazione della prescrizione le polizze ora non sono più prescritte e possono essere tranquillamente liquidate da parte delle compagnie agli aventi diritto. Ad essere precisi anche Poste Vita è tenuta al versamento ma le somme in base al provvedimento Antitrust dovranno essere versate da Poste Vita e potete immaginare il salasso finanziario che subirà, comunque tranquilli la solidità di Poste Vita non ne risentirà. Sempre per essere preciso le somme prescriite prima del 28 ottobre 2008 sono già versate al Fondo vittime crack finanziari.

Si parla sempre di Poste Vita perchè nelle condizioni contrattuali di quasi tutte le sue polizze aveva elevato la prescrizione a 10 anni. Delle altre compagnie si parla poco perché non avevano tale clausola ma posso assicurarvi i base alle persone che scrivono a questo Blog che sono in numero elevato ed anche numericamente superiori a quelli di Poste Vita.

Sarebbe anche auspicabile che si trovi una soluzione anche per gli assicurati delle altre compagnie che purtroppo hanno avuto la polizza prescritta nel periodo 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010. Faccio appello agli On. Froner (Pd), Nannicini (Pd) ed al Dr. Lirosi, responsabile consumatori del Pd, a cercare di trovare una soluzione per quest’ultime persone che al momento risultano escluse. Solo così si può scrivere la parola fine al fenomeno delle polizze dormienti.

Il mio consiglio è di richiedere sempre il rimborso alle compagnie ed in base alle risposte di agire di conseguenza.

 

 

Lug 28 2012

Nuova interrogazione parlamentare sulle polizze dormienti

 

Dal sito del Sen. Elio Lannutti si ha notizia di questa interrogazione parlamentare:

 

Mostra rif. normativi

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08024
Atto n. 4-08024

Pubblicato il 25 luglio 2012, nella seduta n. 776

LANNUTTI , FLERES – Al Ministro dell’economia e delle finanze. –

Premesso che:

il signor A.U. stipulava nel dicembre 2003 presso la banca Intesa Sanpaolo, agenzia 4, di Catania una polizza “Intesa vita intera” per un importo di 10.310 euro con addebito in conto corrente, nominando come beneficiari la moglie e il figlio;

nel 2004 il signor A.U. decideva di fare un versamento aggiuntivo sulla stessa polizza per un totale versato di 60.085 euro;

in data 22 dicembre 2009 il signor A.U. veniva a mancare. Nel gennaio 2010 la moglie e il figlio si sono presentati presso la banca comunicando al funzionario preposto di voler effettuare l’apertura di un nuovo conto corrente intestato a loro due, comunicando di voler volturare tutti gli investimenti e le utenze nel nuovo conto, lasciando il conto cointestato con il de cuius sempre aperto, in attesa di presentare la dichiarazione di successione;

nel marzo 2012 si sono recati in banca per chiudere il vecchio conto cointestato con il de cuius, ma è stato loro comunicato che il conto non poteva essere chiuso poiché sullo stesso è agganciata la polizza sottoscritta dal signor A. U., deceduto;

a questo punto l’addetto della banca li ha invitati a presentare una richiesta di rimborso per la polizza di cui sono i legittimi beneficiari ed eredi, corredata dalla documentazione necessaria (certificato di morte, dichiarazione di successione, atto notorio);

gli interessati hanno provveduto a depositare all’ufficio competente quanto richiesto;

a distanza di circa 30 giorni dalla presentazione della richiesta di liquidazione del defunto hanno ricevuto una lettera da Intesa Sanpaolo Vita SpA in cui si comunica di non poter procedere alla liquidazione della polizza poiché sono trascorsi i tempi tecnici previsti per regolamento (2 anni) come da decreto-legge;

in particolare la banca li ha informati che, ai sensi di quanto previsto dalla legge n. 266 del 2005 (istitutiva dei Fondo finalizzato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario) come modificata dal decreto-legge n. 134 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 166 del 2008 e dal successivo decreto-legge n. 40 del 2010, le imprese di assicurazione devono obbligatoriamente devolvere al Fondo gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione che non siano reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, come individuato dall’art. 2952, secondo comma, del codice civile,

si chiede di sapere:

se al Governo risulti, per quanto di competenza, che la banca abbia provveduto ad informare a tempo debito gli interessati delle modifiche normative relative al trattamento della polizza assicurativa, nel pieno rispetto delle regole di trasparenza;

se nella vicenda richiamata , in cui i titolari della polizza vita sono stati privati di un loro diritto, non si configuri un vero e proprio esproprio del risparmio privato e, in caso affermativo, quali iniziative legislative intenda assumere al fine di modificare la disciplina vigente nel senso auspicato dall’interrogante;

quale sia l’esatto ammontare del Fondo finalizzato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario e quali siano le destinazioni per risarcire le vittime di frodi e truffe finanziarie.

Mag 18 2012

Buone notizie per le polizze dormienti

Su Helpconsumatori è stato pubblicato un comunicato del Cncu che annuncia lo sblocco dei fondi per il rimborso delle cd polizze dormienti versate dalle compagnie al fondo anticrack.

25 milioni di euro dalle multe Antitrust, di cui 7 milioni andranno alle Regioni come seconda tranche per i progetti del 2011, 7,6 milioni saranno destinati ai risarcimenti per le polizze dormienti, 3 milioni di euro al Fondo vittime del turismo e, infine, 3,8 milioni di euro per i controlli di sicurezza sui prodotti.

Ricordo che sull’argomento su fatta un’interrogazione da parte del Pd.  Faccio notare che la somma disponibile di 7,6 milioni di euro non è sufficiente a rimborsare tutti gli aventi diritto. Quindi bisogna attendere l’emanazione di qualche comunicato da parte di Consap per l’invio della documentazione occorrente per ottenere i rimborsi. Ad occhio potranno essere soddisfati circa 760 richieste di rimborso.E’ sempre utile ricordare che per risolvere definitamente il problema delle polizze dormienti bisogna elevare i termini della prescrizione da 2 a 10 anni modificando l’art. 2952 del c.c.
Di sotto la tabella riepilogativa dei periodi di prescrizione delle polizze vita.
Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale
Nov 23 2010

Polizze dormienti il Pd presenta un’interrogazione parlamentare

Il Pd (firmatari: Fromer, Vico, Lulli, Nannicin) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in commissione  per la questione delle c.d. polizze dormienti, ecco il testo:

C.5/03865 VICO e NANNICINI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:l’articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,…

FRONER, LULLI, VICO e NANNICINI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:
l’articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, stabilisce che le risorse derivanti dalle sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato affluiscano al Ministero dell’economia e delle finanze che, con proprio decreto, le riassegna al «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico;
con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, trasmesso al Parlamento il 28 aprile 2010, è stata effettuata la ripartizione per l’anno 2010 delle risorse del fondo per una cifra complessiva di 38.830.483,74 euro;
l’articolo 9, comma 2, del decreto di ripartizione stabilisce che «si provvede ad attivare gli interventi a favore dei consumatori previsti dal medesimo decreto secondo l’ordine di priorità desumibile dalla numerazione degli articoli e compatibilmente con l’effettiva disponibilità di risorse»;
all’articolo 7, è stanziata la somma di 7,6 milioni di euro per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008 n. 166;
la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti costituisce, pertanto, sola la penultima priorità del decreto;
in sede di conversione del decreto n. 40 del 2010, convertito dalla legge n. 73 del 2010, che ha eliminato la retroattività delle norme, il Governo si era impegnato a risolvere il problema delle migliaia di persone che aspettano di riscuotere i risparmi maturati con le polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza e che sono state oggetto di un vero esproprio del risparmio privato;
per questo motivo, nel parere espresso il 19 maggio 2010 dalla Commissione attività produttive della Camera, il

Governo era stato invitato a valutare la possibilità di incrementare lo stanziamento previsto;
in data 23 giugno 2010, in risposta all’interrogazione parlamentare presentata sull’argomento dalla prima firmataria del presente atto, il Governo riferisce che rispetto al totale delle risorse da destinare al Fondo erano stati riassegnati al Ministero dello sviluppo economico solo 14.591.404 euro, che consentivano di finanziare integralmente solo gli articoli 2 e 3, ossia le iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e le iniziative istituzionali e, in modo parziale, le iniziate promosse dalle regioni previste dall’articolo 4;
per quanto riguarda la congruità dell’importo destinato alle polizze dormienti, il Governo ha comunicato, pur precisando la provvisorietà della stima, di aver quantificato in 12,9 milioni di euro gli importi che sarebbero già stati segnalati dagli intermediari e quindi trasferiti o da trasferire al Fondo -:
se il Ministro dell’economia e delle finanze abbia provveduto a riassegnare al Fondo l’ammontare complessivo delle risorse previste dal decreto di ripartizione e, in caso contrario, quale sia la ragione di questo inspiegabile ritardo rispetto ad una somma già stanziata;
se si sia provveduto a stipulare con la CONSAP una convenzione con cui regolare le procedure di restituzione parziale o totale delle somme versate e, in caso contrario, quali siano le ragioni di quella che agli interroganti appare una inadempienza rispetto ad un impegno preso dallo stesso Governo;
se il Governo sia in grado di fornire il dato complessivo degli aventi diritto al rimborso e la relativa quantificatone degli oneri;
se non si ritenga indispensabile aumentare le risorse, in coerenza con il parere espresso dalla Commissione attività produttive, destinate alla finalità di cui all’articolo 7 citato in premessa, poiché quelle attuali sono di importo inferiore alla stima effettuata dal Governo in relazione ai dati comunicati dagli intermediari;
quali siano i tempi entro i quali il Governo intende effettuare i rimborsi.
(5-03865)

Lug 16 2010

Polizze dormienti la risposta del Governo

Il Governo ha dato risposta in commissione Attività produttive, commercio e turismo all’interrogazione degli On. Fromer, Vico e Nannicini

da questa risposta si evince la disponibilità a risolvere il problema delle cosiddette polizze dormienti almeno per quelle prescritte prima del 28 ottobre 2008. i tempi di rimborso dal fondo delle vittime delle frodi finanziarie al momento non sono quantificabili.

E’ auspicabile un’ulteriore iniziativa per sbloccare anche i prescritti dal 28 ottobre 2008 e far alzare la prescrizione dagli attuali 2 anni a 10 anni.



Interrogazione n. 5-03112 Froner: Erogazione dei rimborsi relativi alle cosiddette polizze dormienti.

TESTO DELLA RISPOSTA

In relazione all’interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
A seguito del parere positivo espresso dalle Commissioni parlamentari in data 19 maggio 2010, è stato adottato, in data 28 maggio 2010, il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Detto decreto prevede la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74 sulla base delle sanzioni versate dal 1o gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori. È prevista, altresì, l’attivazione delle relative iniziative man mano che le risorse saranno effettivamente disponibili e secondo l’ordine di priorità desumibile dall’ordine con cui le iniziative stesse sono citate nel medesimo decreto e su cui non sono intervenute osservazioni, neppure nel corso della prescritta procedura di consultazione delle Commissioni parlamentari.
Il provvedimento in questione, pertanto, formula la destinazione delle risorse in termini sostanzialmente programmatori, rinviando a successivi decreti di impegno la puntuale assegnazione delle risorse.
Quanto alle specifiche misure cui fanno riferimento gli onorevoli interroganti, in effetti il predetto decreto ministeriale ha previsto all’articolo 7, comma 1, che «per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito con modificazioni dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166» è assegnata «al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00.»Questa posizione, però, deve necessariamente coordinarsi e rispettare tutte le prescrizioni della normativa comunitaria in materia.
Premesso quanto sopra, si forniscono le seguenti ulteriori precisazioni rispetto alle specifiche questioni poste dagli interroganti:
a) quanto all’attuazione di tale decreto relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, si evidenzia che questa verrà effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cioè al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la CONSAP una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;
b) in merito all’effettiva disponibilità delle somme a ciò destinate, cui rimane subordinata l’adozione del decreto o della convenzione di trasferimento delle somme al gestore dei rimborsi, si precisa che dei predetti euro 38.830.483,74 ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, allo



stato attuale sono state riassegnate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze euro 14.591.404,00 che consentono di finanziare completamente le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei Fondi (iniziative promosse dalle associazione dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle Regioni). Secondo l’ordine di priorità indicato, man mano che saranno assegnate ulteriori risorse, è ragionevole prevedere che, entro il corrente anno e nei primi mesi dell’esercizio successivo, potrà essere finanziata la restante parte delle iniziative regionali. Sono, quest’ultime, quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, potranno essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;
c) in merito ai tempi ed alle procedure previste per i rimborsi appare difficile al momento fare previsioni, essendo l’adozione degli atti successivi condizionata alla disponibilità delle risorse necessarie. Solo in tale occasione sarà possibile definire le procedure da adottare e valutare gli ulteriori tempi occorrenti per rendere effettivi i rimborsi;
d) relativamente all’adeguatezza delle somme destinate dal predetto decreto alle misure di restituzione, nonché alla possibilità di incrementare tali somme, si evidenzia innanzitutto che, il 27 maggio 2010, il Ministero dell’economia ha comunicato, pur precisando che si tratta ancora di dati parziali, di aver quantificato in euro 12.876.729,23 gli importi che, per le polizze dormienti, sarebbero già stati comunicati dagli intermediari e, quindi, trasferiti o da trasferire al fondo.

Appare difficile, in questo momento, valutare la congruità della quantificazione dei rimborsi prevista dal decreto ministeriale citato nel limite di euro 7.600.000,00. Una definitiva quantificazione sarà possibile solo dopo che l’attuazione di tale previsione avrà legittimato e consentito la presentazione delle relative domande di rimborso. Peraltro, ove tale importo risultasse insufficiente, il predetto decreto già consente, da un lato, che i provvedimenti attuativi regolino anche l’ipotesi di rimborsi parziali e, dall’altro, prevede espressamente che siano valutate, in tale occasione e d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la corrispondenza di tali somme all’effettivo fabbisogno per un’eventuale integrale restituzione e le conseguenti ulteriori iniziative possibili ed opportune.
In conclusione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre ritenuto rilevante la questione della retroattività delle disposizioni in materia delle cosiddette polizze dormienti, dimostrata dall’inserimento delle norme che ne eliminano tale previsione nel «decreto incentivi».
Pertanto si assicurano gli Onorevoli interroganti che continuerà ad essere svolta un’azione costante, in tutte le più idonee sedi istituzionali, per garantire, con la massima celerità e completezza, le riassegnazioni al Ministero dello Sviluppo Economico delle somme necessarie a garantire la tutela di tutti gli aventi diritto ai rimborsi secondo la normativa vigente.

Giu 21 2010

Polizze dormienti un decreto che non arriva

Nello stesso periodo della conversione in legge del DL 40-2010 il gruppo parlamentare del Pd fece destinare circa 7,4 milioni di euro al rimborso delle c.d. polizze dormienti i cui capitali erano stati versati al Fondo anticrack.

Per rendere operativo questa disposizione si deve emanare un Decreto Ministeriale per disciplinare il rimborso. ora non so con esattezza chi deve emanare questo decreto Ministeriale, se il Mef o lo Sviluppo Economico, però a circa 2 mesi dall’approvazione di quella norma nessuno parla o sollecita l’emanazione del decreto attuativo. E’ vero che 7,4 milioni di euro non sono sufficienti a rimborsare tutti i malcapitati che hanno visto versare i loro risparmi al Fondo anticrack, al 31 maggio 2010 circa 21 milioni di euro. Ma almeno ci sarà una norma che inizi a disciplinare i rimborsi dal Fondo anticrack.

E’ sempre utile ricordare che il problema delle polizze dormienti cesserà solamente quando si modificherà la durata della prescrizione prevista dall’art. 2952 c.c. portandola da 2 a 10 anni.

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