Posts tagged: DL 179/2012

Apr 14 2015

Polizze dormienti la risposta del Ministro Guidi

Facendo seguito al precedente post dell’interrogazione dell’On. Sberna pubblico l’intervento del Ministro Federica Guidi sulla prescrizione delle polizze dormienti.

(Iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti»
– n. 3-01420)

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01420, concernente iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti» (Vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministra, il tema è a lei ben noto: questo termine di prescrizione di due anni era decisamente insufficiente per far rinascere le polizze «dormienti» che, non dimentichiamolo, erano frutto di anni di sacrifici di tante persone. Questo termine è stato giustamente rivisto e riportato a dieci anni, per poter far valere il proprio diritto, ma anche all’interno dei dieci anni sono stati emessi due bandi tramite la Consap che hanno tolto, di fatto, la possibilità di avere il giusto frutto del proprio lavoro e del proprio sacrificio agli eredi; mi riferisco al periodo dal 1o gennaio 2010 al 20 ottobre 2012, che è la data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012. A questo punto non posso che chiederle a quando un nuovo bando, il terzo ed ultimo bando, che consenta di riportare giustizia a queste persone così gravemente ed evidentemente dimenticate.

  PRESIDENTE. La Ministra dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha facoltà di rispondere.

  FEDERICA GUIDI, Ministra dello sviluppo economico. Grazie, Presidente, in via preliminare, vorrei intanto precisare che, diversamente da quanto previsto per i cosiddetti conti «dormienti», per i quali a determinate condizioni si può richiedere la restituzione dei fondi versati per la scadenza del termine al fondo, di cui alla legge n. 266, del 23 dicembre 2005, per le cosiddette, invece, polizze «dormienti», non esiste un’analoga previsione legislativa, per cui l’iniziativa del Ministero cui fa riferimento l’onorevole interrogante non è in senso stretto un rimborso, in alcun modo dovuto, bensì un indennizzo disposto su iniziativa volontaria al fine di ridurre situazioni di grave disagio verificatesi per i consumatori interessati.
Con tale iniziativa si è, quindi, utilizzato il valore di rimborso solo come limite di riferimento per l’indennizzo, tanto che il secondo dei due bandi a tal fine adottati ha determinato indennizzi in misura percentualmente inferiore a tale valore. Preciso, inoltre, che i fondi con cui è intervenuto il Ministero per indennizzare i consumatori danneggiati dalla riduzione del termine delle prescrizione, derivano dalla riassegnazione delle entrate connesse alle sanzioni comminate dall’Antitrust per comportamenti anticoncorrenziali, o pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, e destinate, ai sensi di legge, al finanziamento di iniziative a vantaggio dei consumatori.
L’importo, che è stato destinato al rimborso delle polizze «dormienti», ha impiegato risorse per 7 milioni 600 mila euro. I due bandi per le richieste di indennizzo, al fine di assicurare una corrispondenza tra potenziali beneficiari e risorse disponibili, hanno utilizzato come criterio di ammissione la data di scadenza della polizza, ritenendo che quelle scadute in data più prossima alle modifiche normative intervenute, relativamente alla prescrizione, con effetti in parte retroattivi, dovessero essere tutelate prioritariamente, poiché la mancata richiesta di pagamento prima della prescrizione potrebbe essere stata verosimilmente dovuta a una carenza di informazione adeguata sulle intervenute modifiche normative.
Occorre, inoltre, evidenziare che il fondo a favore dei consumatori, da un lato, è prioritariamente utilizzato per finanziare iniziative connesse all’assolvimento di obblighi europei posti in capo al Ministero in materia di tutela dei consumatori, che spesso non trovano adeguata copertura negli ordinari stanziamenti di bilancio, dall’altro lato, il medesimo fondo non è stato più adeguatamente finanziato negli ultimi anni, in particolare per effetto di singole leggi successive, che hanno destinato gran parte delle relative entrate, legislativamente e permanentemente dedicate a tale generale finalità a favore dei consumatori, invece a copertura finanziaria di diverse, specifiche finalità legislative estranee a tale originaria destinazione.
Comunque, in conclusione, ritengo di poter impegnare il Ministero a valutare l’esigenza rappresentata dall’interrogante a tenerne conto nella ripartizione dei fondi per iniziative a favore dei consumatori, da sottoporre ai prescritti pareri parlamentari, a condizione che nel 2015 siano riassegnate all’apposito fondo gestito dal Mise somme congrue a soddisfare le predette esigenze e le altre esigenze prioritarie che normalmente sono finanziate con i fondi in questione, anche utilizzando la parte residua delle entrate non utilizzate nel 2014 ovvero le nuove entrate nel frattempo acquisite.

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di replicare per due minuti.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministro, lei sa anche molto bene che gli intermediari avevano l’obbligo di comunicare la prescrizione e che moltissimi non lo hanno fatto. Quindi, oltre che un’iniquità, c’è anche una mancanza da parte degli intermediari che è gravissima. Tra l’altro, essi dovrebbero rispondere direttamente di questo.
Io credo che, comunque, dalle sue stesse parole la proporzionalità con la quale è stato rimborsato ad alcuni significa che evidentemente questi fondi non erano sufficienti. E non erano sufficienti a coprire – ripeto ancora una volta –, comunque la si voglia vedere, la restituzione – io utilizzo questo termine – di soldi che erano di queste famiglie, che erano di gente che ha fatto anni di sacrifici per metterli via, gente che voleva destinarli ai propri famigliari, ma si ritrovano ad essere destinati a vari fondi.
Quindi, mi auguro davvero che il suo auspicio diventi un dato di fatto al più presto, già con la prossima legge di stabilità, perché questa gente veramente lo merita.

Giu 03 2013

Polizze dormienti le associazioni consumatori denunciano!

tratto da Helpconsumatori.it

Polizze dormienti di nuovo sotto attacco: scarsa chiarezza, problemi di comunicazione e disparità di trattamento per i possessori. A sollevare la questione sono 13 Associazioni dei consumatori che denunciano una nuova disposizione, contenuta nel DL 179/2012, “Ulteriori misure urgenti per la crescita e lo sviluppo del Paese”, che riguarda i beneficiari di polizze dormienti. Le AACC hanno chiesto un incontro con l’IVASS e un’audizione alle Commissioni Parlamentari competenti per modificare l’attuale struttura della norma.

Si tratta di ACU, Adiconsum, ADOC, Adusbef, Altroconsumo, Assutenti, Codici, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori e Movimento difesa del Cittadino che spiegano in una nota le motivazioni della protesta.

L’art.22 comma 14  modificato dalla legge di conversione 221/2012 recita: “Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è sostituito dal seguente”: “Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”.

Le Associazioni ricordano che già nel 2008 una nuova legge fece cadere nel caos migliaia di risparmiatori che improvvisamente si videro rifiutare il pagamento di polizze stipulate dai loro genitori in quanto erano oramai prescritte perché erano passati 2 anni dalla morte dell’assicurato e per questo dovevano essere trasferite al Fondo dormienti. Allora fu un decreto legge a modificicare la legge sugli strumenti dormienti introducendo il comma 345 quater dell’articolo 1 nella legge 266/2005 secondo cui “Gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al fondo di cui al comma 343”. Il comma 2 ter del dl 134/2008 ha fissato questo termine di prescrizione in 2 anni dal giorno in cui si è verificato il diritto ( ad esempio la morte dell’assicurato o la scadenza della polizza).

Ma a seguito della protesta delle Associazioni dei consumatori, ascoltata da alcuni parlamentari, il termine fu modificato e portato, con l’articolo 22 comma 14, di nuovo a 10 anni per evitare così una disparità di trattamento tra i titolari di conti correnti dormienti e i titolari di polizze vita.

Adesso, questa “nuova norma risolve la situazione per il futuro, in quanto, dall’entrata in vigore del provvedimento tutte le polizze avranno un termine di prescrizione di 10 anni, ma purtroppo, allo stato attuale, non vale per le polizze già scadute e prescritte i cui capitali sono stati già devoluti, dal 2008 in avanti, al Fondo dormienti gestito da Consap”. “Per evitare disparità di trattamento  fra i vari possessori di tali polizze – scrivono le Associazioni in una nota – chiediamo che si dia la possibilità agli aventi diritto – (beneficiari ed eredi) – di riavere indietro i capitali già devoluti facendo una richiesta al Fondo dormienti entro 10 anni dalla morte dell’assicurato o dalla scadenza della polizza, come peraltro già accade per i conti dormienti per i quali gli aventi diritto possono riavere indietro il denaro devoluto al Fondo dormienti entro 10 anni dalla devoluzione”.

“Rendendo retroattiva la prescrizione di 10 anni anche per le polizze in scadenza nel 2008, si eviterebbero tutti i profili di incostituzionalità che comunque sono abbastanza evidenti a causa della disparità di trattamento tra correntisti e beneficiari di polizze. Si porrebbe così fine ad un’ingiustizia iniziata nel 2008 e che ha coinvolto tantissime persone, come dimostrano le molte segnalazioni che ci sono arrivate in questi anni  e continuano ad arrivare, anche perché nel frattempo banche e assicurazioni continuano a non informare adeguatamente i clienti delle nuove norme sulla dormienza.

Il 15 aprile è scaduto il termine per risvegliare le polizze dormienti prescritte prima del 29 ottobre 2008. “Un vero fallimento visto che dei 7,5 milioni di euro messi a disposizione per i rimborsi sono stati richiesti solo 2 milioni di euro” denunciano le Associazioni “In effetti il rimborso è stato poco pubblicizzato e comunque limitato a casi numericamente ridotti. Abbiamo verificato che anche dopo il 28 ottobre 2008, (quindi dopo l’entrata in vigore della nuova normativa sulla dormienza per le polizze), molti titolari hanno scoperto solo al momento della richiesta di non avere alcun accesso al capitale perché devoluto dalla compagnia al Fondo dormienti.

Inoltre, c’è stata una totale mancanza di comunicazione soprattutto nei confronti di clienti a cui gli stessi assicuratori/agenti bancari/agenti sportello postale avevano consigliato al momento della morte dell’assicurato di non rimborsare subito la polizza ma di tenerla in vita perché c’era tempo fino a 10 anni dalla morte, come peraltro prevedeva la prassi seguita dalle compagnie. Alcune condizioni di polizza riportano proprio esplicitamente questa fattispecie: “possibilità di ottenere il capitale fino a 10 anni dall’evento che dà diritto al pagamento”.

Apr 26 2013

Polizze dormienti anteprima su dati richiesta rimborsi a Consap

Lo scorso 15 aprile è stato l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle polizze dormienti prescritte nel periodo tra il  1 gennaio 2006 al 29 ottobre 2008 e devolute al Fondo vittime dei crack finanziari.

I primi dati ufficiosi dicono che le somme richieste sono inferiori alla somma disponibile. Quindi il rimborso sarà al 100% e non ci sarà alcun riparto. Siccome avanzeranno dei fondi con molta probabilità il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà un nuovo bando che sarà riservato ai beneficiari delle polizze escluse da questo bando. Al momento non sono in grado di anticiparvi il periodo che sarà preso di riferimento.

Quando sarà emanato questo secondo bando sarebbe auspicabile che venisse anche rifinanziato il fondo, perché se questa volta le richieste di rimborso sono state inferiori alla somma stanziata, per i periodi dopo il 29 ottobre 2008 questa eventualità difficilmente si ripeterà per questi motivi:

1) Per il periodo 2006-08 il grosso era stato già rimborsato in virtù del DL 40/2010;

2) Il bando nei fatti era a conoscenza solo dei frequentatori di internet e di quelli che si erano rivolti a qualche associazione consumatori, quindi scarsa diffusione.

Per il periodo dal 28 ottobre 2008 al 20 ottobre 2012 le somme delle polizze prescritte sono state devolute interamente al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

A livello legislativo si potrebbe emanare una norma che blocchi i trasferimenti da parte delle compagnie al fondo vittime crack finanziari per le polizze prescritte dal 2006 al 2012 autorizzando le compagnie a rimborsare direttamente ai beneficiari come si fece con il Dl 40/2010. Mentre per le polizze devolute al fondo si potrebbe riservare una quota annuale delle multe dell’Antitrust da destinare al rimborso delle polizze prescritte nel periodo 2008-12. Credo che facendo così nel giro di qualche anno si potrebbe chiudere questa incresciosa vicenda (sempre che al Fondo non siano affluiti centinaia di milioni di Euro).

Su questa vicenda ricordo ai lettori di questo Blog il continuo e costante interessamento alla soluzione del problema da parte del Dr. Antonio Lirosi, responsabile nazionale consumatori del Pd.

 

Dic 14 2012

Il Dl 179/2012 è legge

La Camera dei Deputati ha approvato il DL 179/2012. Ora il Decreto Sviluppo 2 è legge dello Stato.

Ricordo che la prescrizione delle polizze vita è stata elevata da 2 anni a 10 (art. 2952 c.c.)  con decorrenza 20 ottobre 2012. I promotori finanziari e gli agenti assicurativi non sono soggetti all’iscrizione all’OAM.

Dic 06 2012

Fiducia al Senato al DL 179/2012

Il Senato ha concesso la fiducia al Governo sul DL 179/2012. Nel maxiemendamento che ha quasi riscritto il decreto sviluppo 2 la norma della prescrizione sulle polizze vita è rimasta a 10 anni, mentre per le polizze danni è rimasta a 2 anni.

Gli agenti assicurativi non sono tenuti ad iscriversi all’OAM, questa norma nei fatti vale anche per la stragrande maggioranza dei promotori finanziari essendo questi ultimi  quasi tutti iscritti al Rui.

 

Dic 05 2012

Governo pone fiducia sul decreto Sviluppo 2

Il Governo ha posto la fiducia al Senato sul DL 179/2012 (Sviluppo 2). Secondo voci la fiducia sarebbe chiesta anche alla Camera dei Deputati.

Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 18 dicembre pena la decadenza.

Nov 22 2012

Polizze dormienti tutti gli emendamenti all’art. 22 del DL 179/2012

Di sotto pubblico tutti gli emendanti presentati dai Senatori al comma 14 dell’art 22 del DL 179/2012 in discussione alla Commissione Industria del Senato.

Solo l’emendamento 22.74 ha la retroattività alla norma, da notare che è stato presentato solo dai Senatori del Pd (prima firmataria la Sen Anna Rita Fioroni che già in passato si è occupata del problema)  mentre gli altri emendamenti sono bipartisan.

Ora bisogna sperare che questo emendamento sia approvato in modo che si risolva definitivamente il problema della polizze dormienti.

 

22.63

GHIGO, IZZO

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.64

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni».

 

22.65

GERMONTANI

Sostituire il comma 14, con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.66

PARAVIA

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizze vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è così sostituito:

”Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni”».

 

22.67

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI, ANDRIA

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”».

 

22.68

GHIGO

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, infine, il seguente periodo: ”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”».

 

22.69

SANGALLI

Sostituire il comma 14 con il seguente:

«14. Al fine di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, al secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ”Limitatamente al ramo Vita, i diritti di cui al periodo precedente si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.”».

 

22.70

BUGNANO

Al comma 14, nel secondo comma dell’articolo 2952 ivi richiamato, aggiungere il seguente periodo: «I diritti derivanti dall’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore si prescrivono in tre anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.».

22.71

GERMONTANI

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile aggiungere il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.72

CASOLI

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e aggiunto il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.73

BUGNANO

Al comma 14, sostituire le parole da: «il secondo comma» fino alla fine del comma medesimo con le seguenti: «dopo il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è aggiunto il seguente: ”Nell’assicurazione sulla vita, il diritto alla riscossione della somma assicurata si prescrive in dieci anni dal giorno in cui può essere fatto valere.”».

22.74

FIORONI, ARMATO, DE SENA, GARRAFFA, LATORRE, SANGALLI, TOMASELLI

Dopo il comma 14, aggiungere i seguenti:

        «14-bis. Le disposizioni di cui al comma 14 si interpretano nel senso che le stesse acquistano efficacia a decorrere dal 28 ottobre 2008.

        14-ter. Per far fronte ai maggiori oneri di cui al comma 14-bis, le compagnie anticipano le risorse relative ai rimborsi dovuti agli aventi diritto. Le medesime compagnie sono rimborsate, per un importo non superiore al 10 per cento in ragione di anno fino a concorrenza dei relativi oneri, a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.».


 

Nov 05 2012

Polizze dormienti emandare l’art. 22 comma 14 del DL 179/2012

In sede di conversione del DL 179/2012 (crescita 2) l’art. 22 comma 14 dovrebbe essere emendato per consentire agli sfortunati beneficiari di polizze dormienti del periodo 28 ottobre 2008 al 19 ottobre 2010 di poter usufruire dell’elevazione della prescrizione dai 2 ai 10 anni. Basta aggiungere al testo che la norma è retroattiva dal 28 ottobre 2008.

Facendo questo sorgerà il problema della copertura finanziaria. Si potrebbe ovviare in questo modo. Le compagnie anticipano i soldi per i rimborsi, queste ultime sarebbero rimborsate annualmente con una percentuale delle multe destinate ai consumatori. Più o meno come si è fatto per rimborsare i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 i cui proventi sono stati versati al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

Un altro aspetto che si deve tener conto sull’elevazione della prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.) è che questa deve essere riservata solo al ramo vita. Perché come è formulata vale per tutti i rami. Per i rami danni questo in futuro potrebbe agevolare le truffe nei confronti delle compagnie assicurative. Basti pensare al solo ramo Rc auto.

 

Ott 26 2012

Polizze dormienti lo schema di lettera per richiedere il rimborso a Poste Vita

A seguito di molte vostre richieste vi posto uno schema di lettera da inviare a Poste Vita per ottenere il rimborso della polizza di cui siete beneficiari. Vi consiglio di farvi guardare il testo da qualche esperto legale per evitare casini (io non sono avvocato).

La lettera deve essere adattata alla vostra reale situazione. Quindi dovete aggiungere o togliere parti di questo schema, o potete scriverla come meglio vi aggrada.

La lettera deve essere inviata per conoscenza anche all’Antitrust (vedi recapiti) ed al’Ivass, già Isvap, (vedi recapiti). All’Antitrust serve per far valutare loro se Poste Vita ha ottemperato al provvedimento 21913. Mentre all’Ivass per far verificare se la condotta di Poste Vita sin dalla stipula del contratto assicurativo ha adempiuto a tutte le normative vigenti in materia.

Di sotto lo schema di lettera.

Io sottoscritto……………………codice fiscale……………….beneficiario della polizza nr……………….. stipulata dal contraente……………………..e che aveva per assicurato…………………..deceduto in data……….. chiedo che mi sia rimborsata in base al provvedimento dell’Antitrust nr. 21913 del 15 dicembre 2010 e pubblicato sul bollettino Antitrust del 3 gennaio 2011.Della polizza nr………….. sono beneficiari anche i Sig ………………………………………………………… Ho già richiesto il rimborso in data ed ho ottenuto un rifiuto da parte vostra con comunicazione del……….(allego copia).

Al rimborso del capitale e del bonus dovuto per la premorienza dell’assicurato (se il contratto lo prevedeva) devono essere aggiunti gli interessi legali e la svalutazione monetaria a decorrere dalla data della mia prima richiesta di rimborso sino alla data di effettivo pagamento. Se decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della presente raccomandata inizierò le procedure legali per ottenere quanto di mia spettanza in base alle condizioni contrattuali della polizza che elevavano la prescrizione a 10 anni (art…..) del contratto ed in base al provvedimento Antitrust nr. 21913 nel quale vi siete impegnati a liquidare le polizze fin quando non avreste inviato una comunicazione ad personam ai contraenti delle polizze per comunicare loro che la condizione contrattuale che elevava la prescrizione a 10 anni era decaduta a seguito dell’entrata in vigore della legge 166/08. Ed a titolo puramente informativo ora a seguito del DL 179/12 la prescrizione è stata riportata a 10 anni.

Per questo invito l’Antitrust che legge la presente per conoscenza a verificare se il comportamento di Poste Vita è conforme agli impegni presi con Voi e pubblicati nel provvedimento nr. 21913.

Invito altresì l’Ivass, già Isvap, a voler verificare se la polizza nr…………… è stata sottoscritta secondo la vigente normativa in materia e di verificare se il contraente aveva un profilo finanziario adeguato a sottoscrivere tale polizza. Se l’impiegato di Poste Italiane che materialmente ha stipulato la polizza per conto di Poste Vita era iscritto al Rui. Se Poste Vita ha rispettato la legge non comunicando ai contraenti che erano intervenute modifiche nelle condizioni di contratto a seguito della legge 166/08.

Resto a disposizione di Poste Vita, Antitrust ed Ivass nel fornire tutta la documentazione che possa essere utile per risolvere la questione.

Distinti saluti

 

firma leggibile

 

nome cognome

via

cap città

 

Ott 23 2012

L’evoluzione della norma che eleva la prescrizione delle polizze da 2 a 10 anni

Il comma 14 dell’art. 22 del DL 179/2012 (crescita 2) ha subito questa metamorfosi dal testo della bozza diffusa nella conferenza stampa di presentazione del decreto al testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Questo il testo della bozza:

Il comma 2-ter dell’art. art. 3 del decreto legge 28 agosto 2008 n. 134 è così sostituito:“ 2 ter. Il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è sostituito dal seguente:“
Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.”.

 

E questo il testo del comma 14 dell’art. 22 del DL 179/2012:

14. Al fine di superare possibili disparita’ di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e’ cosi’ sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si e’ verificato il fatto su cui il diritto si fonda.».

 

In apparenza sia nella bozza che nel decreto la prescrizione è elevata da 2 a 10 anni quindi tutto ok. Nella bozza la modifica veniva fatta nel DL 134/2008 che ha portato alla legge 166/2008 (Alitalia) mentre nel testo del decreto crescita 2 (DL 179/2012) la modifica avviene direttamente sull’art. 2952 c.c.

Ora con il testo della bozza la prescrizione era di fatto retroattiva perché veniva cambiata la legge del 2008 e quindi tutti avrebbero avuto diritto al rimborso delle polizze dormienti mentre con l’attuale testo vengono esclusi i beneficiari delle polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 al 19 ottobre 2012.

Sarebbe auspicabile che in sede di conversione del decreto legge in Parlamento si ritornerebbe al testo della bozza così tutti i beneficiari avrebbero diritto al rimborso evitando una palese disparità di trattamenti tra i vari beneficiari e sarebbe posta anche la parola fine a questa problematica.

apportata correzione al testo in data 10/12/2012

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