Posts tagged: decreto crescita

Dic 14 2012

Il Dl 179/2012 è legge

La Camera dei Deputati ha approvato il DL 179/2012. Ora il Decreto Sviluppo 2 è legge dello Stato.

Ricordo che la prescrizione delle polizze vita è stata elevata da 2 anni a 10 (art. 2952 c.c.)  con decorrenza 20 ottobre 2012. I promotori finanziari e gli agenti assicurativi non sono soggetti all’iscrizione all’OAM.

Dic 06 2012

Fiducia al Senato al DL 179/2012

Il Senato ha concesso la fiducia al Governo sul DL 179/2012. Nel maxiemendamento che ha quasi riscritto il decreto sviluppo 2 la norma della prescrizione sulle polizze vita è rimasta a 10 anni, mentre per le polizze danni è rimasta a 2 anni.

Gli agenti assicurativi non sono tenuti ad iscriversi all’OAM, questa norma nei fatti vale anche per la stragrande maggioranza dei promotori finanziari essendo questi ultimi  quasi tutti iscritti al Rui.

 

Dic 05 2012

Governo pone fiducia sul decreto Sviluppo 2

Il Governo ha posto la fiducia al Senato sul DL 179/2012 (Sviluppo 2). Secondo voci la fiducia sarebbe chiesta anche alla Camera dei Deputati.

Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 18 dicembre pena la decadenza.

Nov 27 2012

Incontro associazioni consumatori Ivass

Si è parlato delle nuove misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore introdotte dal decreto legge “Sviluppo bis” oggi all’ISVAP nel corso del consueto incontro
mensile tra l’Autorità di vigilanza e le principali Associazioni dei Consumatori. Erano presenti i rappresentanti di Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Movimento
Consumatori.
L’Autorità e le Associazioni hanno sottolineato l’importanza che in sede di conversione in legge del decreto siano salvaguardate le finalità pro concorrenziali e di tutela del
consumatore che hanno ispirato il legislatore. Nell’incontro si è discusso in particolare di alcune misure di particolare interesse per gli assicurati:

 

la previsione di un “contratto base” r.c.auto contenente le clausole minime che permetta al consumatore di sottoscrivere la polizza confrontando i prezzi offerti a
parità di condizioni contrattuali; nella definizione dei contenuti appare opportuno il coinvolgimento anche delle Associazioni dei consumatori;

 
con riguardo alla eliminazione del “tacito rinnovo” nelle polizze r.c.auto, l’importanza che le imprese informino con chiarezza i consumatori sulla permanenza o meno della
copertura nei 15 giorni successivi alla scadenza della polizza, e comunque di ricercare soluzioni contrattuali favorevoli al consumatore che evitino situazioni di
scopertura assicurativa;

 
i sistemi di home-insurance sul web, per consentire al consumatore di consultare la propria posizione assicurativa e di effettuare rinnovi e pagamenti;

 
sul nuovo termine decennale di prescrizione dei contratti, la necessità di soluzioni che consentano di far beneficiare delle nuove disposizioni più favorevoli ai consumatori
anche i beneficiari di polizze vita già prescritte e confluite nel “Fondo polizze dormienti” gestito dalla CONSAP, così come già avviene per i titolari dei “conti
correnti dormienti” che possono richiedere il rimborso delle somme devolute al Fondo.

Nov 19 2012

OAM iscrizione esame per i Promotori finanziari

L’OAM ha emanato la circolare 9/12 che fissa le modalità per l’iscrizione all’esame per essere iscritti all’albo.

I soggetti iscritti nell’Albo dei Promotori Finanziari, al fine di continuare ad esercitare l’attività di agenzia in attività finanziaria nelle more del superamento dell’esame previsto
dall’art. 128-quinquies comma 1 lett. C del TUB, possono inviare all’OAM la richiesta di partecipazione alla sessione d’esame che verrà fissata con apposito Bando dedicato
unicamente ai Promotori Finanziari.
La richiesta prevista dal comma precedente deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica esamepromotori@organismo-am.it indicando: nome, cognome, data di nascita,
codice fiscale e numero di iscrizione all’Albo dei Promotori Finanziari del soggetto che intende prendere parte all’esame.
La richiesta può essere inviata anche in via cumulativa dagli intermediari preponenti, indicando per ciascun Promotore Finanziario tutti i dati menzionati al comma precedente.
L’OAM definirà con apposito Bando adottato ai sensi dell’art. 25 del Regolamento i termini e le modalità di realizzazione della/e sessione/i d’esame dedicata/e ai soggetti
iscritti nell’Albo dei Promotori Finanziari.

Bisogna tener anche presente che al Senato è stato approvato un’ordine del giorno che dovrebbe inserire una norma nel decreto sviluppo bis che esenti i promotori finanziari dall’iscrizione all’OAM.

Nov 05 2012

Polizze dormienti emandare l’art. 22 comma 14 del DL 179/2012

In sede di conversione del DL 179/2012 (crescita 2) l’art. 22 comma 14 dovrebbe essere emendato per consentire agli sfortunati beneficiari di polizze dormienti del periodo 28 ottobre 2008 al 19 ottobre 2010 di poter usufruire dell’elevazione della prescrizione dai 2 ai 10 anni. Basta aggiungere al testo che la norma è retroattiva dal 28 ottobre 2008.

Facendo questo sorgerà il problema della copertura finanziaria. Si potrebbe ovviare in questo modo. Le compagnie anticipano i soldi per i rimborsi, queste ultime sarebbero rimborsate annualmente con una percentuale delle multe destinate ai consumatori. Più o meno come si è fatto per rimborsare i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 i cui proventi sono stati versati al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

Un altro aspetto che si deve tener conto sull’elevazione della prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.) è che questa deve essere riservata solo al ramo vita. Perché come è formulata vale per tutti i rami. Per i rami danni questo in futuro potrebbe agevolare le truffe nei confronti delle compagnie assicurative. Basti pensare al solo ramo Rc auto.

 

Ott 23 2012

L’evoluzione della norma che eleva la prescrizione delle polizze da 2 a 10 anni

Il comma 14 dell’art. 22 del DL 179/2012 (crescita 2) ha subito questa metamorfosi dal testo della bozza diffusa nella conferenza stampa di presentazione del decreto al testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Questo il testo della bozza:

Il comma 2-ter dell’art. art. 3 del decreto legge 28 agosto 2008 n. 134 è così sostituito:“ 2 ter. Il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile è sostituito dal seguente:“
Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda.”.

 

E questo il testo del comma 14 dell’art. 22 del DL 179/2012:

14. Al fine di superare possibili disparita’ di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e’ cosi’ sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si e’ verificato il fatto su cui il diritto si fonda.».

 

In apparenza sia nella bozza che nel decreto la prescrizione è elevata da 2 a 10 anni quindi tutto ok. Nella bozza la modifica veniva fatta nel DL 134/2008 che ha portato alla legge 166/2008 (Alitalia) mentre nel testo del decreto crescita 2 (DL 179/2012) la modifica avviene direttamente sull’art. 2952 c.c.

Ora con il testo della bozza la prescrizione era di fatto retroattiva perché veniva cambiata la legge del 2008 e quindi tutti avrebbero avuto diritto al rimborso delle polizze dormienti mentre con l’attuale testo vengono esclusi i beneficiari delle polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 al 19 ottobre 2012.

Sarebbe auspicabile che in sede di conversione del decreto legge in Parlamento si ritornerebbe al testo della bozza così tutti i beneficiari avrebbero diritto al rimborso evitando una palese disparità di trattamenti tra i vari beneficiari e sarebbe posta anche la parola fine a questa problematica.

apportata correzione al testo in data 10/12/2012

Ott 23 2012

Polizze dormienti incontro Isvap associazioni consumatori

COMUNICATO STAMPA DEL 22 OTTOBRE 2012
Si è parlato di trasparenza delle polizze vita e di polizze vita “dormienti” oggi all’ISVAP nel corso del consueto incontro mensile tra l’Autorità di vigilanza e le principali Associazioni dei Consumatori. Erano presenti i rappresentanti di Adiconsum, Assoutenti, Federconsumatori e Movimento Consumatori.
ISVAP e Associazioni hanno convenuto sulla esigenza di rendere ancora più chiara e sintetica l’informativa fornita ai consumatori nella fase precedente alla sottoscrizione delle
polizze vita, con particolare riferimento ai costi che diminuiscono la somma effettivamente investita dal cliente ed alle possibili penalizzazioni economiche in caso di riscatto anticipato
della polizza. Riaffermata anche l’importanza del controllo sulla pubblicità dei prodotti assicurativi.
L’incontro è stata anche l’occasione per un primo scambio di vedute sull’art. 22 del nuovo decreto legge n. 179/2012, (cd. “decreto sviluppo bis”) entrato in vigore sabato 20 ottobre,
che ha portato da 2 anni a 10 anni il termine di prescrizione per le polizze vita. ISVAP e Associazioni hanno convenuto sulla necessità che vengano individuate soluzioni
che consentano di far beneficiare delle nuove disposizioni più favorevoli ai consumatori anche i beneficiari di polizze vita già prescritte e confluite nel “Fondo polizze dormienti”
gestito dalla CONSAP, così come già avviene per i titolari dei “conti correnti dormienti” che possono richiedere il rimborso delle somme devolute al Fondo.
Il prossimo incontro tra ISVAP e Associazioni si svolgerà il 19 novembre p.v. e sarà interamente dedicato alle nuove norme per il settore assicurativo contenute nel decreto legge appena pubblicato e al loro impatto sui consumatori.

Ott 22 2012

Pubblicato il decreto crescita 2

Ecco l’art. 22  comma 14 del decreto crescita 2 (DL 179 del 18 ottobre 2012, in vigore dal 20 ottobre 2012) che eleva la prescrizione per le polizze vita da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.)

testo in vigore dal: 20-10-2012

 

Art. 22 Misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo 1. Al fine di escludere il rinnovo tacito delle polizze assicurative, al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), dopo l’articolo 170, e’ inserito il seguente: «Art. 170-bis (Durata del contratto). – 1. Il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non puo’ essere stipulato per una durata superiore all’anno e non puo’ essere tacitamente rinnovato, in deroga all’articolo 1899, primo e secondo comma, del codice civile. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche agli altri contratti assicurativi eventualmente stipulati in abbinamento a quello di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli nel rispetto del disposto dell’articolo 170, comma 3. 3. Le clausole in contrasto con le previsioni di cui al presente articolo sono nulle. La nullita’ opera soltanto a vantaggio dell’assicurato.». 2. Per le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste nei contratti stipulati precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto, le previsioni di cui al comma 3 dell’articolo 170-bis del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), si applicano a fare data dal 1° gennaio 2013. 3. Nelle ipotesi di contratti in corso di validita’ alla data di entrata in vigore del presente decreto con clausola di tacito rinnovo, e’ fatto obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare per iscritto ai contraenti la perdita di efficacia delle clausole di tacito rinnovo con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine originariamente pattuito nelle medesime clausole per l’esercizio della facolta’ di disdetta del contratto. 4. Al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente consapevole da parte del consumatore, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti l’IVASS, l’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici-ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, e’ definito il «contratto base» di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, contenente le clausole minime necessarie ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge, e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato, e sono altresi’ definiti i casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura applicabili allo stesso «contratto base». 5. Ciascuna impresa di assicurazione determina liberamente il prezzo del «contratto base» e delle ulteriori garanzie e clausole di cui al comma 4 e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il proprio sito internet, eventualmente mediante link ad altre societa’ del medesimo gruppo, ferma restando la liberta’ di offrire separatamente qualunque tipologia di garanzia aggiuntiva o diverso servizio assicurativo. 6. L’offerta di cui al comma 4 deve utilizzare il modello elettronico predisposto dal Ministero dello sviluppo economico, sentita l’IVASS, in modo che ciascun consumatore possa ottenere – ferma restando la separata evidenza delle singole voci di costo – un unico prezzo complessivo annuo secondo le condizioni indicate e le ulteriori clausole di cui al comma 4 selezionate. 7. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 trovano applicazione decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 8. Al fine di favorire una piu’ efficace gestione dei rapporti contrattuali assicurativi anche in via telematica, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS, sentite l’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici-ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, stabilisce con apposito regolamento le modalita’ secondo cui, entro i successivi 60 giorni, nell’ambito dei requisiti organizzativi di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, le imprese autorizzate all’esercizio dei rami vita e danni prevedono nei propri siti internet apposite aree riservate a ciascun contraente, accedibili mediante sistemi di accesso controllato, tramite le quali sia possibile consultare le coperture in essere, le condizioni contrattuali sottoscritte, lo stato dei pagamenti e le relative scadenze, e, limitatamente alle polizze vita, i valori di riscatto e le valorizzazioni aggiornate, nonche’ effettuare rinnovi e pagamenti. 9. Al fine di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali di cui all’articolo 111 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e anche in considerazione della crescente diffusione dei rapporti assicurativi da gestire in via telematica, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS definisce con apposito regolamento, che dovra’ riunificare e armonizzare la disciplina esistente in materia, gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l’aggiornamento degli intermediari assicurativi, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme e-learning. 10. Al fine di favorire il superamento dell’attuale segmentazione del mercato assicurativo ed accrescere il grado di liberta’ dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi di cui al comma 2, lettere a), b), d), dell’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonche’ quelli inseriti nell’elenco annesso al registro degli intermediari medesimi ex articolo 33, comma 2 del regolamento ISVAP n. 5/06, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attivita’ anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati. Detta collaborazione e’ consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del registro o nell’elenco a questo annesso, sia tra di loro reciprocamente, a condizione che al cliente sia fornita, con le modalita’ e forme previste nel Codice delle assicurazioni private e sui regolamenti attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attivita’ di intermediazione viene svolta in collaborazione tra piu’ intermediari, nonche’ l’indicazione dell’esatta identita’, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell’ambito della forma di collaborazione adottata. L’IVASS vigila sulla corretta applicazione del presente articolo e puo’ adottare disposizioni attuative anche al fine di garantire adeguata informativa ai consumatori. 11. Gli intermediari assicurativi che svolgono attivita’ di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi del comma 10 rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attivita’, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni. 12. A decorrere dal 1° gennaio 2013, le clausole fra mandatario e impresa assicuratrice incompatibili con le previsioni del comma 10 sono nulle per violazione di norma imperativa di legge e si considerano non apposte. L’IVASS vigila ed adotta eventuali direttive per l’applicazione della norma e per garantire adeguata informativa ai consumatori. 13. Anche al fine di incentivare lo sviluppo delle forme di collaborazione di cui ai commi precedenti e di fornire impulso alla concorrenza attraverso l’eliminazione di ostacoli di carattere tecnologico, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS, sentite l’ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, dovra’ definire standard tecnici uniformi ai fini di una piattaforma di interfaccia comune per la gestione e conclusione dei contratti assicurativi, anche con riferimento alle attivita’ di preventivazione, monitoraggio e valutazione. 14. Al fine di superare possibili disparita’ di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e’ cosi’ sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si e’ verificato il fatto su cui il diritto si fonda.». 15. Nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali e dotazioni organizzative e finanziarie, l’IVASS, anche mediante internet, garantisce un’adeguata informazione ai consumatori sulle misure introdotte dal presente articolo e assicura altresi’, all’interno della relazione di cui all’articolo 21, comma 2, un’esauriente valutazione del loro impatto economico-finanziario e tecnologico-organizzativo.

 

 

Quindi al momento restano escluse le polizze scadute nel periodo 28 ottobre 2008 al 19 ottobre 2010.

Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale
Ott 22 2012

Come procedere per ottenere la liquidazione di una polizza dormiente

Volevo scrivere questo articolo già una settimana fa, ma visto che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sta tardando lo scrivo adesso anche se credo che poi necessiterà di qualche correzione.

Faccio una rapida sintesi delle varie situazioni in cui molti di voi si trovano per il fenomeno delle polizze dormienti.

Per i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 a breve sarà pubblicato un bando per consentire il rimborso delle polizze che furono versate al Fondo vittime delle frodi finanziare. Questo bando è frutto di una convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consap. Ci sarà una finestra nella quale dovranno essere presentate le domande di rimborso. Ricordo che la cifra disponibile è di 7,6 milioni di euro e credo che un 760 polizze potranno essere rimborsate. Ho calcolato questa cifra considerando un valore medio per polizza di 10.000 euro.

Per i beneficiari delle polizze prescritte di Poste Vita si può richiedere il rimborso direttamente alla compagnia a prescindere dalla data di prescrizione facendo riferimento al provvedimento 21913 dell’Antitrust. In caso di diniego consiglio di iniziare subito l’azione legale davanti ad un giudice.

Per i beneficiari delle polizze che sono cessate dopo xx ottobre 2010 (xx è il giorno in cui sarà pubblicato il decreto crescita 2 sulla GU) una volta che sarà pubblicato il decreto crescita 2 che contiene una norma che eleva la prescrizione delle assicurazioni da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.) si potrà richiedere il rimborso alla propria compagnia. Faccio notare che difficilmente le compagnie liquideranno la polizza agli aventi diritto prima della conversione in legge del decreto crescita 2.

Al momento restano fuori i beneficiari delle polizze dormienti prescritte dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012. Comunque ad essere sicuri di questo bisogna attendere la pubblicazione della norma per vedere come realmente è formulata, perchè a volte le parole scritte in determinati modi possono avere interpretazioni differenti.

Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale

 

 

apportata correzione al testo in data 10/12/2012

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