Posts tagged: conti dormienti

Dic 02 2015

Salvataggio 4 banche e gli obbligazionisti abbandonati

Il salvataggio delle 4 banche (B. Marche, B. Pop. Etruria, Cassa Risp. Ferrara e Cassa Risp. Chieti) ha portato all’azzeramento delle obbligazioni subprime emesse dalle banche di cui sopra.

Subito si è scoperto che buona parte di queste obbligazioni sono state sottoscritte dai piccoli risparmiatori clienti delle 4 banche. Questi risparmiatori hanno sottoscritto questi titoli perché consigliati dagli impiegati delle stesse banche.

Bisogna tener conto che prima del boom delle obbligazioni emesse dalle banche la raccolta a medio termine veniva effettuata con certificati di deposito (prodotto garantito in caso di fallimento bancario sino a 100.000 euro). Poi molti anni fa Banca d’Italia “consigliò” alle banche di non emettere più certificati di deposito ma di collocare obbligazioni (titoli non garantiti in caso di fallimento bancario). E siccome questo particolare ai risparmiatori non è stato mai spiegato sottoscrivevano le obbligazioni pensando di essere garantiti come i certificati di deposito.

In Italia esiste il Fondo vittime delle frodi finanziarie istituito con la legge 266/05 (Legge finanziaria 2006) che viene alimentato ogni anno dai conti dormienti.

Ora se il Governo volesse venire incontro agli obbligazionisti che si sono ritrovati con carta straccia in mano. Il Governo potrebbe pensare di risarcire i risparmiatori che hanno sottoscritto queste obbligazioni presso la stessa banca emittente sino ad un importo di 100.000 euro. Sperando che nel Fondo gestito da Consap ci siano disponibilità. Si tenga presente che negli anni passati le disponibilità del Fondo sono stati utilizzati nei più svariati modi che nulla avevano a che vedere con lo scopo istitutivo del Fondo.

Le polizze dormienti anche se rimborsate da Consap sono state alimentate da finanziamenti ad hoc e non prelevati dal Fondo.

Ora il Fondo potrebbe essere utilizzato per il suo scopo istitutivo sempre che abbia disponibilità liquide.

Mag 30 2014

Ulteriore interrogazione parlamentare sui conti dormienti

E’ stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte dell’On. Sara Moretto (Pd) su due fondi che dovrebbero tutelare i rispiarmiatori ed invece sono stati utilizzati per altri scopi.

L’On. Moretto dovrebbe sapere che per scarsa informazione da parte delle compagnie assicurative molti beneficiari di polizze assicurative si sono visti trasferire i loro soldi al Fondo Vittime dei crack finanziari ed aspettano ancora oggi il rimborso dei loro soldi.

L’On. Moretto farebbe bene anche ad occuparsi di questo problema come è già stato fatto da alcuni suoi colleghi di partito.

Di sotto il testo dell’interrogazione.

 

MORETTO. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
l’articolo 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) istituisce un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, a decorrere dall’anno 2006, per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito;
il Fondo è alimentato, previo versamento al bilancio dello Stato, dall’importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario, definiti con regolamento adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
con decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007, n. 116, è stato emanato il regolamento di attuazione con il quale si stabiliscono i criteri per la definizione dei conti cosiddetti dormienti e le modalità di rilevazione dei predetti conti e rapporti;
a seguito di ulteriore modifica alla disciplina di riferimento, l’articolo 3, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166, ha previsto che nel fondo di garanzia per le vittime di frodi finanziarie sopra citato, confluiscano, oltre ai rapporti definiti come dormienti, anche gli importi degli assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione, gli importi delle polizze assicurative prescritte e gli importi dovuti ai beneficiari di buoni postali fruttiferi, emessi dopo il 14 aprile 2001 e non reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto;
una parte di tali rapporti è ancora a disposizione degli aventi diritto poiché non ancora prescritta, mentre un’altra parte è costituita da rapporti prescritti sin dal momento in cui sono divenuti «dormienti» ed anche da rapporti «dormienti» successivamente prescritti in quanto decorso il termine utile per reclamarli;
il fondo destinato al risarcimento delle vittime di frodi finanziarie è stato negli ultimi anni utilizzato per scopi estranei alla originaria finalità quali ad esempio il finanziamento della cosiddetta social card, la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e il finanziamento del fondo esuberi di Alitalia;
ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, è istituito presso la Consob il fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, destinato all’indennizzo dei danni patrimoniali causati ai clienti a seguito dei dissesti degli intermediari cui si sono rivolti;
detto fondo, a distanza di anni dalla sua istituzione, non è ancora operativo a causa della insufficiente dotazione finanziaria, essendo il fondo finanziato esclusivamente con il versamento della metà degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per la violazione delle norme che disciplinano le attività degli intermediari;
per migliorare il coordinamento e la gestione dei due citati fondi sarebbe auspicabile rafforzare il fondo di garanzia istituito presso la Consob, consentendone finalmente l’attivazione, anche prevedendo la possibilità di far confluire nel fondo di garanzia le disponibilità dei «rapporti dormienti» e ampliandone l’operatività al fine di indennizzare anche i risparmiatori vittime di frodi finanziarie –:
a quanto ammontino complessivamente le risorse provenienti dai conti «dormienti» versate dagli intermediari al Ministero dell’economia e delle finanze e quante risorse del fondo siano attualmente disponibili;
quali iniziative, anche normative, intenda adottare per migliorare il coordinamento e la gestione dei due citati fondi a tal fine prevedendo una adeguata integrazione delle dotazioni finanziarie necessaria al funzionamento ovvero l’accorpamento dei due fondi in modo da poter disporre concretamente delle risorse necessarie agli scopi previsti dalla legge.
(5-02863)

 

Gen 16 2014

Consap aggiorna la pagina sui “rapporti dormienti”

Sul sito della Consap è stata aggiornata la pagina sui c.d. “rapporti dormienti” che riporto di sotto per comodità dei lettori di questo Blog.

Consap potrebbe anche pubblicare sul proprio sito un comunicato che riporti in modo ufficiale le cifre dell’ultimo rimborso delle c.d. polizze dormienti e di comunicare la percentuale del riparto.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – presso il quale è stato istituito il Fondo di cui all’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 – ha affidato a Consap, a decorrere dal 14 giugno 2010, la gestione delle domande di rimborso di somme affluite al predetto Fondo (c.d. “rapporti dormienti”).

L’istanza di rimborso dei rapporti dormienti (consultabili sui siti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Consap) può essere inoltrata dagli aventi diritto senza dover ricorrere all’attività di intermediari.

Al riguardo, si segnala che agenzie e/o terzi che contattano gli interessati alla restituzione di importi affluiti al Fondo Rapporti Dormienti non sono stati incaricati né dal Ministero dell’Economia e delle Finanze né da Consap.

Consap procederà all’esame delle domande secondo l’ordine di arrivo e provvederà a richiedere i documenti necessari – laddove non presentati – per l’istruttoria delle pratiche.

Nell’apposita sezione vengono riportate la normativa e le circolari ministeriali in materia.

Non è previsto il rimborso:

  • ai beneficiari degli importi relativi ai contratti di assicurazione sulla vita (polizze vita);
  • ai beneficiari dei buoni fruttiferi postali non riscossi entro il termine di prescrizione decennale;
  • ai beneficiari degli assegni circolari, una volta decorso il termine di prescrizione triennale di cui all’art. 84, comma 2 del Regio Decreto 21.12.1933, n. 1736;
  • agli ordinanti degli assegni circolari, una volta decorso il termine di prescrizione decennale dalla data di emissione del titolo di cui all’art. 2946 c.c..

Possono richiedere la restituzione di somme affluite al Fondo:

  • i titolari dei rapporti dormienti di cui all’art. 2 del DPR 22 giugno 2007, n. 116, (depositi di somme di denaro e depositi di strumenti finanziari) e i loro aventi causa (es. eredi);
  • gli ordinanti degli assegni circolari di cui all’art. 1, comma 345-ter della Legge 23.12.2005, n. 266 e i loro aventi causa entro dieci anni dalla data di emissione del titolo.

In dettaglio, le fattispecie rimborsabili per gli aventi diritto sono elencate dalla lettera A alla lettera G.

Per gli aventi diritto

A) Richiedente l’emissione di Assegni Circolari

B) Titolare di Libretto Nominativo

C) Titolare di Certificato di Deposito Nominativo

D) Titolare di Conto Corrente

E) Titolare di Fondo di investimento o altro strumento finanziario

F) Titolare di Libretto al Portatore

G) Titolare di Certificato di Deposito al Portatore

Per gli intermediari

Domanda di rimborso per somme erroneamente devolute al Fondo di cui all’art. 1 del Dpr 116/2007

CLICCA QUI per scaricare la domanda.

Istruzioni sulla modalità di adempimento degli obblighi informativi a carico degli Intermediari Finanziari.

Feb 25 2013

Analisi sulle polizze dormienti

Lo scorso 20 febbraio la trasmissione Il Salvadanaio di Radio24 diretto da Deborah Rosciani è tornata sull’argomento delle c.d. polizze dormienti. Nella puntata erano presenti l’Avv. Giulio Ascioti, responsabile  dei fondi di  Solidarietà della Consap, e l’Avv. Marco  Gagliardi di Movimento Consumatori. Nella trasmissione non è stato detto di nuovo per i lettori di questo Blog.

Come al solito non è uscito alcun dato sulle cifre devolute al Fondo vittime delle frodi finanziarie. L’Avv. Ascioti ha ribadito che le domande di rimborso presentate prima del 13 febbraio 2013 dovranno essere ripresentate secondo lo schema previsto dal Bando. Ha affermato che sinora sono “poche” queste richieste di rimborso, ma sarebbe opportuno far notare alla Consap che a quei “pochi” che hanno richiesto il rimborso prima del 13 febbraio potrebbero inviare una lettera per ricordare che è stato emanato un bando. Non tutti seguono internet o leggono i giornali. Consap essendo una società a controllo pubblico ha il dovere di informare queste “poche” persone.

Si è parlato che se le somme richieste saranno superiori alla cifra stanziata si andrà al riparto, cosa molto probabile che accadrà. Il rimborso non avverrà prima del 14 ottobre 2013. Se saranno inferiori sarà riaperto il bando per soddisfare altre richieste, questo accadrà se il bando non avrà sufficiente diffusione.

Un aspetto di cui non si è parlato ma che le varie autorità (Ministero Sviluppo Economico, Ivass) farebbero bene  a chiarire è  sulla data di inizio della prescrizione. Sul bando é  scritto 1 gennaio 2006 ma forse si ci dimentica che la legge 166-08 è del 28 ottobre 2008 quindi secondo logica solo le polizze che si sono prescritte dal 29 ottobre 2006 dovevano essere versate al Fondo. Quindi qualcuno di cui sopra dovrebbe spiegare perché sono finite al fondo polizze prescritte prima del 28 ottobre 2006. Tutte le somme prescritte prima del 28 ottobre 2006 non dovevano restare nelle disponibilità delle compagnie? E le richieste di rimborso, anche se le compagnie possono opporre la prescrizione (vecchio  art. 2952 c.c. di 1 anno),   dovrebbero essere fatte direttamente alle compagnie per le prescrizioni antecedenti il 28 ottobre 2006? Quindi chi di dovere farebbe bene a chiarire la questione in modo preciso ed esauriente.

E’ bene ricordare che i soldi di queste polizze sono risparmi (non frutto di sinistri assicurativi come comunemente si cerca di far intendere), il risparmio è tutelato dall’art. 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed il legislatore farebbe bene a riformare la legge 266-05 e successive norme legislative prevedendo la restituzione delle somme rivenienti le polizze vita prescritte ed i buoni fruttiferi postali  perché qui siamo in presenza di un esproprio (nella sostanza) senza il pagamento di alcun corrispettivo (vietato dall’art. 43 della Costituzione).

L’Avv. Gagliardi di Movimento Consumatori ha perso la baldanza dello scorso intervento in trasmissione senza aggiornarci sugli esiti delle conciliazioni con Poste Vita in merito al provvedimento 21913 dell’Antitrust. Forse quelle conciliazioni hanno avuto esito negativo? Ma l’Avv. Gagliardi ha pensato di rivolgersi direttamente all’Antitrust illustrando il comportamento di Poste Vita? Ha iniziato qualche causa test in Tribunale? Movimento Consumatori ha pensato di proporre ai beneficiari di polizze prescritte un prezzo fisso (orientato ai costi) per poter intraprendere un’azione legale in Tribunale?

Ora non ci resta sperare nella prossima legislatura per una rapida e totale soluzione al problema delle polizze dormienti con una vera riforma in materia di tutte le tipologie di conti dormienti prevedendo il risveglio per tutti gli strumenti finanziari ed assicurativi che vengono devoluti al Fondo vittime frodi finanziarie. Evitando anche che le somme devolute sia effettivamente impegnate nel risarcimento delle frodi finanziarie e non usate per finanziare le social card come avvenuto nel passato.

Nov 27 2012

Incontro associazioni consumatori Ivass

Si è parlato delle nuove misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore introdotte dal decreto legge “Sviluppo bis” oggi all’ISVAP nel corso del consueto incontro
mensile tra l’Autorità di vigilanza e le principali Associazioni dei Consumatori. Erano presenti i rappresentanti di Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Movimento
Consumatori.
L’Autorità e le Associazioni hanno sottolineato l’importanza che in sede di conversione in legge del decreto siano salvaguardate le finalità pro concorrenziali e di tutela del
consumatore che hanno ispirato il legislatore. Nell’incontro si è discusso in particolare di alcune misure di particolare interesse per gli assicurati:

 

la previsione di un “contratto base” r.c.auto contenente le clausole minime che permetta al consumatore di sottoscrivere la polizza confrontando i prezzi offerti a
parità di condizioni contrattuali; nella definizione dei contenuti appare opportuno il coinvolgimento anche delle Associazioni dei consumatori;

 
con riguardo alla eliminazione del “tacito rinnovo” nelle polizze r.c.auto, l’importanza che le imprese informino con chiarezza i consumatori sulla permanenza o meno della
copertura nei 15 giorni successivi alla scadenza della polizza, e comunque di ricercare soluzioni contrattuali favorevoli al consumatore che evitino situazioni di
scopertura assicurativa;

 
i sistemi di home-insurance sul web, per consentire al consumatore di consultare la propria posizione assicurativa e di effettuare rinnovi e pagamenti;

 
sul nuovo termine decennale di prescrizione dei contratti, la necessità di soluzioni che consentano di far beneficiare delle nuove disposizioni più favorevoli ai consumatori
anche i beneficiari di polizze vita già prescritte e confluite nel “Fondo polizze dormienti” gestito dalla CONSAP, così come già avviene per i titolari dei “conti
correnti dormienti” che possono richiedere il rimborso delle somme devolute al Fondo.

Ott 10 2012

Il Salvadanio di Radio 24 ritorna sulle polizze dormienti

Il Salvadanaio rubrica di Radio 24 è ritornata sul problema delle polizze dormienti in data 9 ottobre 2012 (Questo il link della puntata). Nella trasmissione oltre alla conduttrice Deborah Rosciani erano presenti l’Avv. Gagliardi di Mc ed il Dr. Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita.

Nella trasmissione si è parlato del provvedimento 21913 dell’Antitrust e della norma contenuta nel decreto crescita 2 che eleva la prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.).

Il rappresentante di Movimento Consumatori si è autoelogiato vantando grandi meriti nella risoluzione del problema della polizze dormienti, ma sinceramente il suo nome e quello di Mc sulle polizze dormienti è venuto fuori solo dopo  aver scoperto il provvedimento dell’Antitrust, che ricordo è stato pubblicato a gennaio 2011. Da allora ad oggi Mc come mai non ha pubblicizzato quel provvedimento che per i prescritti di Poste Vita è di enorme importanza?

Il Dr. Raimondi è stato molto cauto nel dire come si comporterà Poste Vita nel liquidare le polizze prescritte se in maniera bonaria e se dopo una sentenza.

A mio avviso Poste Vita nel lontano 2010 doveva avvertire i contraenti delle proprie polizze a mezzo lettera raccomandata, solo agendo così Poste Vita ora sarebbe tutelata dalle richieste di liquidazione di cui  sarà subissata a seguito del provvedimento 21913 dell’Antitrust. Perché in giudizio sarà Poste Vita a dover dimostrare di aver inviato una comunicazione al contraente della polizza per annunciargli che le condizioni di contratto che prevedevano la prescrizione del contratto a 10 anni non erano più valide a seguito dell’entrata in vigore della legge 166-08. Questo errore procedurale ora a Poste Vita costerà molto caro, non per niente le associazioni consumatori annunciano in massa azioni legali. Quando le cause non erano all’orizzonte le associazioni consumatori dopo l’approvazione del DL 40/2010 dove erano?

Comunque sarebbe auspicabile che Poste Vita liquidasse tutti gli aventi diritto dietro una semplice richiesta perché se questi malcapitati iniziano a segnalare i propri casi all’Antitrust quest’ultimo quasi certamente sanzionerà Poste Vita per non aver ottemperato ad un loro provvedimento.

Sulle cifre in ballo il dr. Raimondi non si è pronunciato. Purtroppo non è il solo a non dare numeri, neanche da Consap e Mef si riescono a conoscere gli importi versati dalle compagnie. Questo è un brutto segno perché di sicuro le cifre in ballo ammontano a centinaia di milioni di euro.

Ricordo che con l’elevazione della prescrizione a 10 anni i versamenti al Fondo vittime delle frodi finanziare devono essere fatte solo per le polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010 (il giorno è quello antecedente la pubblicazione del decreto crescita 2 sulla Gazzetta Ufficiale). Questo non vale per gli assicurati di Poste Vita che in virtù del provvedimento dell’Antitrust hanno diritto al rimborso se a suo tempo il contraente della polizza non fu avvisato del cambiamento avvenuto con la legge 166-08.  Per gli ex prescritti dopo ottobre 2010 a seguito dell’elevazione della prescrizione le polizze ora non sono più prescritte e possono essere tranquillamente liquidate da parte delle compagnie agli aventi diritto. Ad essere precisi anche Poste Vita è tenuta al versamento ma le somme in base al provvedimento Antitrust dovranno essere versate da Poste Vita e potete immaginare il salasso finanziario che subirà, comunque tranquilli la solidità di Poste Vita non ne risentirà. Sempre per essere preciso le somme prescriite prima del 28 ottobre 2008 sono già versate al Fondo vittime crack finanziari.

Si parla sempre di Poste Vita perchè nelle condizioni contrattuali di quasi tutte le sue polizze aveva elevato la prescrizione a 10 anni. Delle altre compagnie si parla poco perché non avevano tale clausola ma posso assicurarvi i base alle persone che scrivono a questo Blog che sono in numero elevato ed anche numericamente superiori a quelli di Poste Vita.

Sarebbe anche auspicabile che si trovi una soluzione anche per gli assicurati delle altre compagnie che purtroppo hanno avuto la polizza prescritta nel periodo 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010. Faccio appello agli On. Froner (Pd), Nannicini (Pd) ed al Dr. Lirosi, responsabile consumatori del Pd, a cercare di trovare una soluzione per quest’ultime persone che al momento risultano escluse. Solo così si può scrivere la parola fine al fenomeno delle polizze dormienti.

Il mio consiglio è di richiedere sempre il rimborso alle compagnie ed in base alle risposte di agire di conseguenza.

 

 

Nov 23 2010

Polizze dormienti il Pd presenta un’interrogazione parlamentare

Il Pd (firmatari: Fromer, Vico, Lulli, Nannicin) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in commissione  per la questione delle c.d. polizze dormienti, ecco il testo:

C.5/03865 VICO e NANNICINI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:l’articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,…

FRONER, LULLI, VICO e NANNICINI. – Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:
l’articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, stabilisce che le risorse derivanti dalle sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato affluiscano al Ministero dell’economia e delle finanze che, con proprio decreto, le riassegna al «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico;
con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, trasmesso al Parlamento il 28 aprile 2010, è stata effettuata la ripartizione per l’anno 2010 delle risorse del fondo per una cifra complessiva di 38.830.483,74 euro;
l’articolo 9, comma 2, del decreto di ripartizione stabilisce che «si provvede ad attivare gli interventi a favore dei consumatori previsti dal medesimo decreto secondo l’ordine di priorità desumibile dalla numerazione degli articoli e compatibilmente con l’effettiva disponibilità di risorse»;
all’articolo 7, è stanziata la somma di 7,6 milioni di euro per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008 n. 166;
la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti costituisce, pertanto, sola la penultima priorità del decreto;
in sede di conversione del decreto n. 40 del 2010, convertito dalla legge n. 73 del 2010, che ha eliminato la retroattività delle norme, il Governo si era impegnato a risolvere il problema delle migliaia di persone che aspettano di riscuotere i risparmi maturati con le polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza e che sono state oggetto di un vero esproprio del risparmio privato;
per questo motivo, nel parere espresso il 19 maggio 2010 dalla Commissione attività produttive della Camera, il

Governo era stato invitato a valutare la possibilità di incrementare lo stanziamento previsto;
in data 23 giugno 2010, in risposta all’interrogazione parlamentare presentata sull’argomento dalla prima firmataria del presente atto, il Governo riferisce che rispetto al totale delle risorse da destinare al Fondo erano stati riassegnati al Ministero dello sviluppo economico solo 14.591.404 euro, che consentivano di finanziare integralmente solo gli articoli 2 e 3, ossia le iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e le iniziative istituzionali e, in modo parziale, le iniziate promosse dalle regioni previste dall’articolo 4;
per quanto riguarda la congruità dell’importo destinato alle polizze dormienti, il Governo ha comunicato, pur precisando la provvisorietà della stima, di aver quantificato in 12,9 milioni di euro gli importi che sarebbero già stati segnalati dagli intermediari e quindi trasferiti o da trasferire al Fondo -:
se il Ministro dell’economia e delle finanze abbia provveduto a riassegnare al Fondo l’ammontare complessivo delle risorse previste dal decreto di ripartizione e, in caso contrario, quale sia la ragione di questo inspiegabile ritardo rispetto ad una somma già stanziata;
se si sia provveduto a stipulare con la CONSAP una convenzione con cui regolare le procedure di restituzione parziale o totale delle somme versate e, in caso contrario, quali siano le ragioni di quella che agli interroganti appare una inadempienza rispetto ad un impegno preso dallo stesso Governo;
se il Governo sia in grado di fornire il dato complessivo degli aventi diritto al rimborso e la relativa quantificatone degli oneri;
se non si ritenga indispensabile aumentare le risorse, in coerenza con il parere espresso dalla Commissione attività produttive, destinate alla finalità di cui all’articolo 7 citato in premessa, poiché quelle attuali sono di importo inferiore alla stima effettuata dal Governo in relazione ai dati comunicati dagli intermediari;
quali siano i tempi entro i quali il Governo intende effettuare i rimborsi.
(5-03865)

Nov 22 2010

Polizze dormienti il punto della situazione

Dopo l’approvazione della legge di stabilità il gruppo parlamentare PD alla Camera dei Deputati dovrebbe presentare un’interpellanza parlamentare per ottenere lo sblocco di circa 7 milioni di euro per consentire a Consap di rimborsare gli sfortunati beneficiari delle c.d. polizze dormienti.

Già avevo parlato di una circolare del Mef che illustrava le modalità di rimborso delle varie tipologie di prodotti (depositi bancari, postali, buoni fruttiferi postali, assegni circolari) e tra le righe erano indicati i periodi di prescrizione per richiedere i rimborsi a Consap. Quindi è opportuno presentare velocemente la domanda di rimborso con uno di questi documenti per evitare di incorrere anche nella prescrizione per il rimborso da Consap.

Un aspetto che sarebbe opportuno conoscere è la prescrizione per i rimborsi delle polizze dormienti, non voglio ipotizzare che calcolano di nuovo due anni dalla data di versamento a Consap.

E’ auspicabile che il Pd nella prossima interpellanza oltre a chiedere lo sblocco dei 7 milioni di euro, chiedesse anche i tempi massimi per presentare richiesta di rimborso per evitare ulteriori prescrizioni.

Nov 12 2010

Polizze dormienti il Mef emana una circolare

Il Mef ha emanato una circolare nella quale sono indicate tutte le modalità da seguire per poter richiedere la restituzione dei propri averi che sono stati versati al Fondo anticrack.

Possono richiedere il rimborso gli aventi diritto a fondi versati per i depositi bancari e postali, buoni fruttiferi postali, polizze assicurative ed assegni circolari.

Giu 22 2010

Polizze dormienti il decreto ministeriale è stato firmato

Appena ieri ho scritto sul decreto ministeriale che deve disciplinare il rimborso dei capitali versati al fondo anticrack. Tramite Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd, ho appreso che il decreto è stato firmato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella veste di ministro ad interim dello Sviluppo Economico, e che finora la somma stanziata per le c.d. polizze dormienti non è stata ancora resa disponibile dal Mef, ovvero da Giulio Tremonti.

Ora bisogna vedere come sarà disciplinato il rimborso dal Fondo anticrack. Molto probabilmente sarà seguita la stessa strada seguita per i conti dormienti, molto probabilmente sarà dato incarico a Consap a liquidare le polizze. In questo caso sarà già utile richiedere il rimborso a Consap per avere almeno il numero di pratica che ritornerà utile per il rimborso. Faccio notare che la somma stanziata è di 7,4 milioni di euro mentre al Fondo anticrack finora sono affluiti circa 23 milioni di euro, quindi chi prima richiede il rimborso avrà ottime speranza di rivedere i propri risparmi.

Ricordo che questa procedura vale solo per chi ha avuto versata la propria polizza al Fondo anticrack, per gli altri il rimborso sarà fatto dalla propria compagnia.

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