Posts tagged: Camera di Conciliazione ed Arbitrale della Consob

Dic 30 2015

Bond subordinati: il fondo per risarcire tutti gia’ esiste. Aduc propone di riattivarlo

Bond subordinati: il fondo per risarcire tutti gia’ esiste. Aduc propone di riattivarlo

Firenze, 30 Dicembre 2015. Nella confusione di questi giorni, nessuno ha badato ad una soluzione semplice e già esistente: il Fondo di Garanzia presso la Consob. Aduc propone di riattivarlo, assieme all’affidamento degli incarichi ad arbitri competenti in diritto finanziario.

Negli ultimi giorni, la questione dell’indennizzo agli obbligazionisti portatori di titoli subordinati delle quattro banche fallite, (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio e Cassa di Risparmio di Chieti) si è molto ingarbugliata e sta prendendo una piega ancora peggiore per tutti i soggetti implicati.
Il previsto fondo di solidarietà, che pareva in un primo momento poter indennizzare la gran parte dei danneggiati sebbene con una quota non elevata, sarà invece orientato a garantire un indennizzo elevato solo a chi versa in stato di bisogno, facendo rimanere all’asciutto tutti gli altri.

Riepiloghiamo i fatti e le cifre. I bond subordinati in mano al pubblico “al dettaglio” ammontano a 350-400 milioni, mentre la dotazione del fondo, finanziato dalle banche, è di 100 milioni e pare sarà aumentata a 130 milioni. Restano comunque esclusi dai rimborsi almeno 250 milioni di euro in titoli posseduti da un pubblico stimato in 13.000 investitori.

Il meccanismo ideato dal Governo per far accedere al fondo di solidarietà per gli obbligazionisti subordinati delle quattro banche è quello di un arbitrato che stabilisca se c’è stata vendita corretta oppure no.

Ebbene, da anni esisteva un analogo Istituto preposto ad intervenire proprio in casi del genere e che prevedeva l’accesso a seguito di un arbitrato.
Nell’ottobre del 2007, in osservanza a quanto disposto dalla legge sul risparmio del 2005, precisamente dall’articolo 27, commi 1 e 2, della legge 28/12/2005, n. 262,  era stato previsto che presso la Consob fosse istituito un particolare Fondo di Garanzia. Tale Fondo poteva essere chiamato ad indennizzare un risparmiatore che avesse vinto una causa oppure un arbitrato riguardo i servizi di investimento nei confronti di un intermediario e che non fosse stato da questi risarcito.

Il Fondo era stato poi istituito dal Decreto Legislativo 8/10/2007, n. 179, lo stesso decreto che ha istituito la Camera arbitrale presso la Consob.

Il Fondo di Garanzia presso la Consob era “destinato all’indennizzo.… dei danni patrimoniali causati dalla violazione, accertata con sentenza passata in giudicato, o con lodo arbitrale non più impugnabile, delle norme che disciplinano le attività di cui alla parte II del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58”.

Si trattava esattamente della stessa procedura che il Governo intende attuare per le obbligazioni subordinate dei quattro istituti finiti in dissesto!

Perché parliamo al passato di questo Fondo di Garanzia? La legge di Stabilità 2016 appena approvata ne ha previsto la cancellazione, dirottandone la diponibilità finanziaria ad un nuovo fondo per la tutela stragiudiziale dei risparmiatori e agli investitori che consentirà l’accesso al nascente Organismo Arbitrale Consob in forma del tutto gratuita contro i cento euro inizialmente previsti.

E’ sufficiente, quindi, riattivare il Fondo di Garanzia presso la Consob per consentire l’indennizzo di tutti gli obbligazionisti delle quattro banche fallite che ne hanno il diritto, dopo che un arbitrato lo abbia accertato.

Non finisce qui. La decisione consentirebbe l’indennizzo ai danneggiati da altri crack di intermediari, quali Banca Network Investimenti ed Européenne de Gestion Privée (Egp), falliti e non in grado di risarcire i clienti. Il pubblico interessato è quindi vastissimo.

Il Fondo di Garanzia presso la Consob non era mai stato avviato perché la sua dotazione finanziaria era troppo scarsa. Veniva infatti alimentato dalla metà degli importi delle sanzioni annualmente comminate agli intermediari per le violazioni relative alla prestazione dei servizi di investimento alla clientela, in genere meno di un milione l’anno.

E’ possibile risolvere la mancanza di adeguata dotazione economica riattivando il Fondo di Garanzia presso la Consob e dotarlo di somme anch’esse in origine destinate al risarcimento di crack finanziari. Stiamo parlando del fondo previsto dall’articolo 1, comma 343, della legge finanziaria 2006, ossia la legge 23/12/2005, n. 266, per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, erano rimasti vittime di frodi. Il fondo avrebbe dovuto indennizzare i tanti incappati nei crack quali Argentina, Parmalat, ecc. utilizzando i rapporti (conti correnti, libretti, dossier titoli, polizze, ecc.) giacenti presso gli intermediari e non più reclamati dagli aventi diritto, vale a dire i rapporti dormienti.

Quel fondo non ha mai visto la luce -la prevista Commissione fu costituita ma si sciolse per l’impossibilità di adempiere al mandato- perché l’ammontare dei rapporti dormienti ad esso devoluti fu di circa due miliardi, briciole rispetto alle perdite da risarcire. Anche per questo motivo, nel tempo la sua disponibilità è stata utilizzata per altri scopi quali il finanziamento della social card, della stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione, del fondo esuberi Alitalia e della ricerca scientifica, al punto tale che a febbraio 2010 il residuo disponibile era di seicento milioni.

Il 30 luglio 2014, in risposta ad un’interrogazione in Commissione Finanze della Camera di iniziativa Aduc e presentata dai deputati Sara Moretto e Marco Causi, il Ministero dell’Economia aveva affermato che alla voce dedicata nel proprio bilancio non era iscritta alcuna somma e che occorreva attendere la prescrizione del termine per gli aventi diritto a recuperare i rapporti dormienti per registrare un importo che sia affidabile. Una risposta alquanto elusiva.

Quanto occorre per indennizzare tutti gli aventi diritto? Possiamo ragionevolmente stimare che il tetto di intervento del Fondo venga dalla Consob fissato ad almeno 50mila euro che rappresenta il nuovo minimo previsto dalla Direttiva U.E. sui sistemi di indennizzo degli investitori (anche se non si riferisce alla medesima tipologia di fondo), se non a 100mila euro per ciascun cliente.

E’ probabile che l’attuale residuo del Fondo Rapporto Dormienti non sia sufficiente a coprire gli oneri dell’intervento del ripristinato Fondo di Garanzia presso la Consob, ma l’eventuale eccedenza può essere reperita senza eccessive complicazioni. Basta volerlo.

A proposito della procedura di arbitrato, ribadiamo che la scelta del Governo di affidarla alla Camera Arbitrale presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione ci appare poco oculata, poiché i componenti non sono esperti in diritto finanziario: http://investire.aduc.it/articolo/fondo+risparmiatori+traditi+servono+arbitri_23748.php

Rammentiamo infine a coloro che sono stati coinvolti in questa vicenda, che Aduc mette a disposizione un servizio gratuito di primo intervento legale http://www.aduc.it/iniziative/firma/id/8

Giuseppe D’Orta, Responsable Aduc per la Tutela del Risparmio

Ago 10 2013

Consob aggiornamento degli elenchi dei conciliatori e degli arbitri

 

La Camera di conciliazione e arbitrato – l’organismo istituito presso la Consob con la missione di ricomporre in sede stragiudiziale eventuali controversie tra investitori e intermediari – ha pubblicato sul sito internet (www.camera-consob.it) le delibere nn. 16 e 17 del 7 giugno 2013 con le quali sono stati approvati i bandi con le modalità per l’aggiornamento degli elenchi dei conciliatori e degli arbitri previsti dall’art. 6 del regolamento 18725/2012.

Con tali delibere la Camera ha dato attuazione alla previsione regolamentare secondo la quale “l’aggiornamento degli elenchi formati ai sensi del comma 1 avverrà con la pubblicazione di apposito bando da adottare entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento”.

Le due delibere e gli annessi bandi sono pubblicati anche nel bollettino Consob e sono in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale –IV Serie Speciale – Concorsi ed Esami. Dalla data di pubblicazione sulla G.U. gli interessati avranno a disposizione 30 giorni per la presentazione delle istanze. La presentazione via web delle domande di iscrizione agli elenchi dei conciliatori e degli arbitri è possibile a partire dalla giornata di martedì 9 luglio 2013.

Si rammenta che con delibera n. 18275 del 18 luglio 2012 (cfr. “Consob Informa” n. 35/2012), la Commissione ha approvato il nuovo regolamento della Camera di conciliazione e arbitrato operante presso la Consob e le relative procedure. Tale regolamento ha profondamente innovato il funzionamento della Camera di conciliazione e arbitrato. In particolare, le modifiche regolamentari hanno riguardato i requisiti di professionalità previsti per l’iscrizione negli elenchi dei conciliatori e degli arbitri, la riformulazione dei criteri di nomina dei conciliatori e degli arbitri, l’introduzione di contribuzioni a carico degli stessi soggetti.

Pertanto, con delibere nn. 9 e 10 del 12 ottobre 2012 la Camera ha formato l’elenco dei conciliatori e degli arbitri previsto dall’art. 6 del citato regolamento n. 18275/2012.

La Consob, successivamente, con delibera n. 18566 del 5 giugno 2013 (vedi “Consob Informa” n. 23/2013), ha determinato per l’anno 2013 i soggetti, la misura e le modalità di versamento dei contributi dovuti. In particolare, la Commissione ha deliberato che sono tenuti a versare alla Consob un contributo sia le persone fisiche che presentano istanza di iscrizione negli elenchi dei conciliatori e degli arbitri sia un contributo annuale le persone fisiche iscritte alla data del 1° ottobre 2013 negli elenchi dei conciliatori e degli arbitri.

Set 10 2012

Consob fissate le procedure per la camera di conciliazione ed arbitrato

La Commissione, con delibera n. 18310 del 5 settembre 2012, ha approvato le disposizioni organizzative e di funzionamento della Camera di conciliazione e arbitrato presso la Consob e della Segreteria previste dall’art. 2, comma 2, del Regolamento che disciplina la Camera adottato con delibera n. 18275 del 18 luglio 2012 (vedi “Consob Informa” n. 30/2012).

Le nuove disposizioni organizzative, in vigore dal 15 settembre 2012, recepiscono, adattandole al nuovo contesto organizzativo e regolamentare, alcune delle disposizioni di funzionamento contenute nello “Statuto della Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob” abrogato dal 1° agosto 2012, e introducono alcune innovazioni per incentivare l’utilizzo della Camera quale sistema alternativo di risoluzione delle controversie con effetti deflattivi sui carichi di lavoro del sistema giudiziario.

Le disposizioni di funzionamento disciplinano le attribuzioni del presidente, i compiti della Camera, le modalità di convocazione, svolgimento e verbalizzazione delle riunioni, le attività della segreteria ed i criteri generali di nomina dei conciliatori e degli arbitri.

Le novità sono invece rappresentate da strumenti per incentivare il ricorso alla conciliazione o all’arbitrato, quali la possibilità della Camera di:

a) rendere pubbliche, in forma anonima e sul sito internet della Consob, le principali informazioni sugli esiti dei procedimenti;

b) chiedere agli intermediari di fornire adeguata informativa alla clientela in merito alle procedure di conciliazione e arbitrato;

c) valutare le linee guida elaborate dalle associazioni di categoria in materia di conciliazione e arbitrato.

Infine, ai sensi dell’art. 5, comma 4 del regolamento, la Camera presenta alla Commissione, entro il mese di febbraio, una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente.

Ago 06 2012

Nuovo vertice alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato della Consob

 

Maria Mazzarella è stata nominata presidente della Camera di conciliazione e arbitrato presso la Consob; sarà coadiuvata dai membri Maria Letizia Ermetes e Ciro Maiello. Gianpaolo Eduardo Barbuzzi, Paola Bartola e Nadia Linciano sono stati rispettivamente nominati, con la medesima delibera della Commissione (n. 18286 del 25 luglio 2012), presidente e membri supplenti. Le nomine, effettuate a seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento della Camera adottato dalla Commissione (vedi “Consob Informa” n. 30/2012), decorrono dal 1° agosto 2012.

Con la circostanza è stato istituito un ufficio di Segreteria della Camera di conciliazione e arbitrato, cui è stato preposto Enea Franza.

Sempre con decorrenza 1° agosto, Mauro Lorenzoni è responsabile della divisione Tutela del consumatore e Paola Bartola è a capo dell’ufficio Regolamentazione.

Lug 23 2012

Adozione nuovo regolamento della Camera di Conciliazione ad Arbitrato della Consob

 


La Commissione, con delibera n. 18275 del 18 luglio 2012, ha adottato il nuovo regolamento di attuazione del decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179 che disciplina la Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob. Il nuovo regolamento – a breve pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – entrerà in vigore il 1 agosto 2012 ed è emanato a seguito della procedura di pubblica consultazione chiusa il 7 maggio 2012 (vedi “Consob Informa” n. 15/2012).

Le modifiche al regolamento, che sostituisce il precedente adottato con delibera n. 16763 del 29 dicembre 2008, tengono conto: del parere del Consiglio di stato del 20 ottobre 2011 circa la natura giuridica della Camera che “resta priva di soggettività, qualificandosi […] come un organismo tecnico, strumentale alla Consob, ma non distinta da questa” e le cui funzioni, svolte in posizioni di autonomia, appartengono comunque alla Consob, che è destinataria ultima dei relativi effetti; delle modifiche normative introdotte nel più generale sistema della mediazione civile finalizzata alla conciliazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e ai relativi decreti attuativi del Ministero della giustizia; dell’esperienza maturata nell’attività complessiva della Camera.

Le principali modifiche al regolamento riguardano la ridefinizione della composizione e dell’organizzazione della Camera, prevedendone la sua internalizzazione con tre componenti scelti tra dipendenti Consob e nominati dalla Commissione. Inoltre, al fine di mantenere un costante raccordo con le associazioni di categoria dei consumatori e degli utenti – a seguito della soppressione della loro facoltà di designare due membri della Camera – e di assicurare comunque il rispetto dell’art. 2, comma 5, lettera b) del d.lgs. n. 179/2007, è istituito un apposito Comitato consultivo, formato anche da rappresentanti delle stesse associazioni. Tale Comitato, che in sede di prima applicazione delle nuove disposizioni regolamentari sarà composto dagli attuali membri della Camera, è chiamato a fornire un supporto qualificato di consulenza, anche attraverso il rilascio di pareri.

Altre modifiche riguardano la definizione dei requisiti di professionalità per l’iscrizione negli elenchi dei conciliatori e arbitri, come l’aggiornamento professionale obbligatorio in materia di conciliazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della Camera e garantire e sviluppare la fiducia nell’istituto come strumento di risoluzione delle controversie alternativo alla tutela giurisdizionale. E’ previsto, tra l’altro, un contributo a carico dei conciliatori e degli arbitri iscritti nei relativi elenchi che verrà determinato dalla Consob con successiva delibera, con l’obiettivo di scoraggiare l’iscrizione di soggetti non motivati e di coprire parte dei costi di gestione degli elenchi.

Infine, sono state individuate misure atte a favorire l’accesso alle procedure di conciliazione e la loro positiva conclusione, come il riconoscimento della facoltà per le parti di indicare di comune accordo il conciliatore.

Alle procedure di conciliazione e arbitrato avviate fino alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento si continuano ad applicare le precedenti disposizioni regolamentari e la Camera nominata ai sensi del regolamento adottato con delibera n. 16763/2008 resta in carica per l’amministrazione delle stesse.

In sede di prima applicazione del nuovo regolamento i conciliatori e gli arbitri già iscritti negli elenchi previsti dal regolamento ex delibera n. 16763/2008 sono iscritti negli elenchi previsti dal nuovo testo regolamentare ove in possesso dei requisiti prescritti agli articoli 6, 7 e 8. L’aggiornamento degli elenchi avverrà con la pubblicazione di un apposito bando da adottare entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del nuovo regolamento.

Il testo del regolamento, unitamente al documento sugli esiti della consultazione, è disponibile sul sito internet www.consob.it.

Apr 10 2012

Consob – Consultazione per modifiche alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato

 

La Commissione ha messo in consultazione un documento che propone alcune modifiche al Regolamento di attuazione del decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179 che disciplina la Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob, adottato con la delibera n. 16763 del 29 dicembre 2008 (v. “Consob Informa” n. 1/2009).

I profondi mutamenti intervenuti negli oltre tre anni trascorsi dall’adozione del Regolamento hanno reso necessaria una radicale riformulazione della disciplina della Camera, istituita per l’amministrazione dei procedimenti di conciliazione e arbitrato promossi per la risoluzione di controversie insorte tra gli investitori e gli intermediari per la violazione da parte di questi ultimi degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza nei rapporti contrattuali con gli investitori. Le modifiche al regolamento tengono conto:

  • del parere del Consiglio di stato del 20 ottobre 2011 circa la natura giuridica della Camera che “resta priva di soggettività, qualificandosi […] come un organismo tecnico, strumentale alla Consob, ma non distinta da questa” e le cui funzioni, svolte in posizioni di autonomia, appartengono comunque alla Consob, che è destinataria ultima dei relativi effetti;
  • delle modifiche normative introdotte nel più generale sistema della mediazione civile finalizzata alla conciliazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e ai relativi decreti attuativi del Ministero della giustizia. Per effetto di tali decreti, infatti, la procedura di mediazione e conciliazione non è più riservata alla materia societaria ma si estende a tutte le controversie in materia civile e commerciale assumendo per talune materie, fra le quali anche quelle di competenza della Camera, la valenza di condizione di procedibilità per adire il giudice civile;
  • dell’esperienza maturata nell’attività complessiva della Camera (in particolare, attraverso la gestione degli elenchi dei conciliatori e degli arbitri e dell’amministrazione dei procedimenti di conciliazione e arbitrato).

Le principali modifiche sottoposte a consultazione riguardano la ridefinizione della composizione e dell’organizzazione della Camera, prevedendone la sua internalizzazione con componenti scelti tra dipendenti Consob e nominati dalla Commissione.

Al fine di mantenere un costante raccordo con le associazioni di categoria degli utenti e degli intermediari – a seguito della soppressione della loro facoltà di designare due membri della Camera – e di assicurare comunque il rispetto dell’art. 2, comma 5, lettera b) del d.lgs. n. 179/2007, si prevede l’istituzione di un apposito Comitato consultivo, formato anche da rappresentanti delle stesse associazioni. Tale Comitato, che in sede di prima applicazione delle nuove disposizioni regolamentari sarà composto dagli attuali membri della Camera, è chiamato a fornire un supporto qualificato di consulenza, anche attraverso il rilascio di pareri.

Altre modifiche riguardano la definizione dei requisiti di professionalità per l’iscrizione negli elenchi dei conciliatori e arbitri, come l’aggiornamento professionale obbligatorio in materia di conciliazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della Camera e garantire e sviluppare la fiducia nell’istituto come strumento di risoluzione delle controversie alternativo alla tutela giurisdizionale.

In particolare, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento, saranno cancellati dagli elenchi circa trecento soggetti (pari a circa il 10% dei 3.219 iscritti negli elenchi).

Si propone, tra l’altro, un contributo a carico dei conciliatori e degli arbitri per l’iscrizione nei relativi elenchi con l’obiettivo di scoraggiare l’iscrizione di soggetti non motivati e di coprire parte dei costi di gestione degli elenchi.

Infine, si è tentato di individuare misure atte a favorire l’accesso alle procedure di conciliazione e la loro positiva conclusione, come il riconoscimento della facoltà per le parti di indicare di comune accordo il conciliatore.

Il documento di consultazione è disponibile sul sito internet www.consob.it. Le osservazioni dovranno essere trasmesse alla Consob entro il 7 maggio 2012. I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli.

Apr 19 2011

Camera di Conciliazione ed Arbitrato le spese riconosciute al conciliatore

La Consob ha approvato la delibera n. 181 del 21 marzo 2011 con cui la Camera di Conciliazione e Arbitrato ha adottato il provvedimento riguardante le spese necessarie per l’esecuzione dell’incarico che gli utenti delle procedure devono rimborsare al conciliatore.

Presupposto del rimborso è che le spese siano necessarie all’esecuzione dell’incarico. La delibera della Camera individua tre tipologie di spese rimborsabili: a) spese postali, telegrafiche, telefoniche, di cancelleria, rimborsabili fino ad un importo forfettario complessivo pari a 15 euro; b) spese di trasferta rimborsabili fino ad un massimo di 100 euro; c) eventuali altre spese, sempre necessarie per l’esecuzione dell’incarico, sostenute dal conciliatore e previamente autorizzate, anche nell’ammontare massimo, da entrambe le parti.

Mar 21 2011

Inizia l’attività della Camera di Conciliazione ed Arbitrato

Il 21 marzo inizia l’attività della Camera di conciliazione e arbitrato, l’organismo istituito presso la Consob per la risoluzione extragiudiziale delle controversie tra investitori e intermediari finanziari in materia di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio.

La Camera inizia la propria operatività in concomitanza con l’entrata in vigore della disposizione, contenuta nella nuova disciplina in materia di conciliazione (d. lgs. 28/2010), che rende il tentativo di conciliazione condizione necessaria per potersi poi, eventualmente, rivolgersi al giudice.

La Camera di conciliazione e arbitrato è stata peraltro istituita, a seguito dell’emanazione del decreto legislativo n. 179 del 2007, per ridurre la conflittualità tra intermediari e risparmiatori, che possono comporre eventuali controversie evitando il contenzioso giudiziario. Il ricorso alla Camera comporta inoltre per gli utenti diversi vantaggi: dalla celerità e semplicità delle procedure alla economicità e predeterminazione dei costi.

Per agevolare la comprensione dell’attività della Camera e illustrare le procedure di conciliazione e di arbitrato la Consob ha pubblicato una brochure dal titolo “Camera di conciliazione e arbitrato. Guida informativa“. La guida – disponibile sui siti www.camera-consob.it e www.consob.it – descrive, in modo chiaro e sintetico, la funzione della Camera e le fasi essenziali dei procedimenti di conciliazione di arbitrato, sia ordinario che semplificato. Fornisce inoltre puntuali indicazioni sui tempi delle procedure e sui costi da sostenere per la loro attivazione.

La modulistica per presentare domanda di conciliazione è disponibile sul sito www.camera-consob.it, che consente anche la compilazione on-line. Sullo stesso sito internet sono inoltre pubblicate notizie aggiornate sulla Camera di conciliazione e arbitrato, oltre alla normativa di riferimento e agli elenchi dei conciliatori e degli arbitri.

Feb 09 2011

Consob a che punto è la nuova Camera di Conciliazione ed Arbitrato?

Presso la Consob è stata istituita la Camera di conciliazione e arbitrato per tutelare gli investitori non professionali nelle controversie con le banche o con altri intermediari finanziari. Sarebbe dovuta partire l’estate scorsa, ma ci sono stati ritardi operativi. Mario Finzi, membro della Camera in rappresentanza dei consumatori, ci spiega i motivi.

Istituita presso la Consob per tutelare i risparmiatori e gli investitori non professionali nelle controversie con le banche o altri intermediari finanziari, la Camera di conciliazione e arbitrato sarebbe dovuta partire l’estate scorsa. Ma ci sono stati ritardi operativi, oltre che il cambio di Presidente della Consob. “L’attività della Camera di conciliazione e arbitrato dovrebbe partire tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo” assicura Mario Finzi, Presidente di Assoutenti e membro della Camera di conciliazione e arbitrato in rappresentanza dei consumatori, che è stato raggiunto da Help Consumatori per un aggiornamento sull’argomento.

“Abbiamo dovuto fare un gran lavoro di preparazione – spiega Finzi – dall’elaborazione dello statuto alla definizione del regolamento, dall’organizzazione degli elenchi degli arbitri e dei conciliatori alla valutazione delle singole domande autocertificate. Ci sono stati andirivieni su alcune richieste di iscrizione negli elenchi degli arbitri e dei conciliatori; sono stati richiesti pareri giuridici per capire chi poteva farne parte e questo ha rallentato il lavoro. Inoltre, abbiamo avuto ben 3000 richieste di iscrizioni da parte di conciliatori e arbitri, quando ce ne aspettavamo 600-700. Ora stiamo testando il sistema informatico che gestirà tutta la questione e dovremmo riuscire a partire tra fine febbraio e inizio marzo. Faremo sicuramente una conferenza stampa di lancio e coinvolgeremo le Associazioni dei consumatori”.

“C’è, però, ancora qualche ambiguità da sciogliere nella relazione tra la Camera di conciliazione e la Consob – sottolinea Mario Finzi – il contenzioso, infatti, potrebbe riguardare alcune scelte della Consob stessa, per questo la Camera di conciliazione deve avere un ruolo di indipendenza e terzietà dalla Consob. Di fatto, però, lavora con personale Consob e dipende anche economicamente da essa. Questo aspetto è ancora in gran parte da risolvere”. Finzi ha ricordato che i membri della Camera sono 5: tre sono stati nominati dalla Consob (due sono professori universitari di materia giuridica e uno è un ex presidente della Corte dei Conti) un membro è stato nominato dall’ordine dei commercialisti e un membro è stato nominato dal Cncu.

Nei mesi che sono trascorsi dall’istituzione della Camera ad oggi è cambiato qualcosa?

Intanto è cambiata la normativa nazionale sulla conciliazione e questo ci riguarda visto che anche la nostra è una forma di ADR. Molti parametri che noi abbiamo adottato nella scelta dei conciliatori erano gli stessi che facevano riferimento alla normativa sulla mediazione. Nel frattempo c’è stato il decreto 28 di attuazione che ha cambiato alcune cose e di questo dovremmo tener conto anche noi. Valuteremo se le novità legislative intervenute devono farci fare valutazioni aggiuntive rispetto alla scelta dei conciliatori e degli arbitri.

Per quanto riguarda invece le raccomandazioni che sono arrivate, anche dall’Europa, sul panorama finanziario?

La Camera di conciliazione ha più che altro un compito di vigilanza, mentre sono gli arbitri e i conciliatori che dovranno tener conto di queste nuove normative e valutare se i comportamenti degli intermediari, dal punto di vista della correttezza, trasparenza e procedure di vendita, sono stati adeguati o no. Se la normativa è intervenuta successivamente al rapporto che si è instaurato tra il consumatore e l’intermediario varrà la normativa che era in vigore quando il rapporto è intervenuto.

[via Helpconsumatori.it]

Dic 03 2010

Consob pubblica gli elenchi dei Conciliatori e degli Arbitri

La Consob con due delibere e precisamente  la 6 e la 7 ha pubblicato l’elenco dei conciliatori e degli arbitri tenuto pressa la Camera di Conciliazione ed Arbitrato tenuto presso la Consob.

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