Posts tagged: Camera dei Deputati

Apr 14 2015

Polizze dormienti la risposta del Ministro Guidi

Facendo seguito al precedente post dell’interrogazione dell’On. Sberna pubblico l’intervento del Ministro Federica Guidi sulla prescrizione delle polizze dormienti.

(Iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti»
– n. 3-01420)

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01420, concernente iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti» (Vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministra, il tema è a lei ben noto: questo termine di prescrizione di due anni era decisamente insufficiente per far rinascere le polizze «dormienti» che, non dimentichiamolo, erano frutto di anni di sacrifici di tante persone. Questo termine è stato giustamente rivisto e riportato a dieci anni, per poter far valere il proprio diritto, ma anche all’interno dei dieci anni sono stati emessi due bandi tramite la Consap che hanno tolto, di fatto, la possibilità di avere il giusto frutto del proprio lavoro e del proprio sacrificio agli eredi; mi riferisco al periodo dal 1o gennaio 2010 al 20 ottobre 2012, che è la data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012. A questo punto non posso che chiederle a quando un nuovo bando, il terzo ed ultimo bando, che consenta di riportare giustizia a queste persone così gravemente ed evidentemente dimenticate.

  PRESIDENTE. La Ministra dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha facoltà di rispondere.

  FEDERICA GUIDI, Ministra dello sviluppo economico. Grazie, Presidente, in via preliminare, vorrei intanto precisare che, diversamente da quanto previsto per i cosiddetti conti «dormienti», per i quali a determinate condizioni si può richiedere la restituzione dei fondi versati per la scadenza del termine al fondo, di cui alla legge n. 266, del 23 dicembre 2005, per le cosiddette, invece, polizze «dormienti», non esiste un’analoga previsione legislativa, per cui l’iniziativa del Ministero cui fa riferimento l’onorevole interrogante non è in senso stretto un rimborso, in alcun modo dovuto, bensì un indennizzo disposto su iniziativa volontaria al fine di ridurre situazioni di grave disagio verificatesi per i consumatori interessati.
Con tale iniziativa si è, quindi, utilizzato il valore di rimborso solo come limite di riferimento per l’indennizzo, tanto che il secondo dei due bandi a tal fine adottati ha determinato indennizzi in misura percentualmente inferiore a tale valore. Preciso, inoltre, che i fondi con cui è intervenuto il Ministero per indennizzare i consumatori danneggiati dalla riduzione del termine delle prescrizione, derivano dalla riassegnazione delle entrate connesse alle sanzioni comminate dall’Antitrust per comportamenti anticoncorrenziali, o pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, e destinate, ai sensi di legge, al finanziamento di iniziative a vantaggio dei consumatori.
L’importo, che è stato destinato al rimborso delle polizze «dormienti», ha impiegato risorse per 7 milioni 600 mila euro. I due bandi per le richieste di indennizzo, al fine di assicurare una corrispondenza tra potenziali beneficiari e risorse disponibili, hanno utilizzato come criterio di ammissione la data di scadenza della polizza, ritenendo che quelle scadute in data più prossima alle modifiche normative intervenute, relativamente alla prescrizione, con effetti in parte retroattivi, dovessero essere tutelate prioritariamente, poiché la mancata richiesta di pagamento prima della prescrizione potrebbe essere stata verosimilmente dovuta a una carenza di informazione adeguata sulle intervenute modifiche normative.
Occorre, inoltre, evidenziare che il fondo a favore dei consumatori, da un lato, è prioritariamente utilizzato per finanziare iniziative connesse all’assolvimento di obblighi europei posti in capo al Ministero in materia di tutela dei consumatori, che spesso non trovano adeguata copertura negli ordinari stanziamenti di bilancio, dall’altro lato, il medesimo fondo non è stato più adeguatamente finanziato negli ultimi anni, in particolare per effetto di singole leggi successive, che hanno destinato gran parte delle relative entrate, legislativamente e permanentemente dedicate a tale generale finalità a favore dei consumatori, invece a copertura finanziaria di diverse, specifiche finalità legislative estranee a tale originaria destinazione.
Comunque, in conclusione, ritengo di poter impegnare il Ministero a valutare l’esigenza rappresentata dall’interrogante a tenerne conto nella ripartizione dei fondi per iniziative a favore dei consumatori, da sottoporre ai prescritti pareri parlamentari, a condizione che nel 2015 siano riassegnate all’apposito fondo gestito dal Mise somme congrue a soddisfare le predette esigenze e le altre esigenze prioritarie che normalmente sono finanziate con i fondi in questione, anche utilizzando la parte residua delle entrate non utilizzate nel 2014 ovvero le nuove entrate nel frattempo acquisite.

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di replicare per due minuti.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministro, lei sa anche molto bene che gli intermediari avevano l’obbligo di comunicare la prescrizione e che moltissimi non lo hanno fatto. Quindi, oltre che un’iniquità, c’è anche una mancanza da parte degli intermediari che è gravissima. Tra l’altro, essi dovrebbero rispondere direttamente di questo.
Io credo che, comunque, dalle sue stesse parole la proporzionalità con la quale è stato rimborsato ad alcuni significa che evidentemente questi fondi non erano sufficienti. E non erano sufficienti a coprire – ripeto ancora una volta –, comunque la si voglia vedere, la restituzione – io utilizzo questo termine – di soldi che erano di queste famiglie, che erano di gente che ha fatto anni di sacrifici per metterli via, gente che voleva destinarli ai propri famigliari, ma si ritrovano ad essere destinati a vari fondi.
Quindi, mi auguro davvero che il suo auspicio diventi un dato di fatto al più presto, già con la prossima legge di stabilità, perché questa gente veramente lo merita.

Apr 10 2015

Polizze dormienti probabile riapertura termini

Il Ministro Federica Guidi, Sviluppo Economico, in risposta ad un’interrogazione del’On. Mario Sberna (Per l’Italia – Centro democratico) ha affermato che se ci sono fondi saranno riaperti i termini per il rimborso delle polizze dormienti.

 

Di sotto inserisco il testo dell’interrogazione dell’On. Sberna ed appena sarà pubblicata sul sito della Camera dei Deputati anche l’intervento del Ministro Guidi.

  SBERNA. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
il fondo, istituito con legge 23 dicembre 2005, n. 266, finalizzato a indennizzare i risparmiatori, vittime di frodi finanziarie a seguito di investimenti sul mercato finanziario, si alimenta con gli importi dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario, nonché del comparto assicurativo e finanziario;
la legge 27 ottobre 2008, n. 166, all’articolo 3, comma 345-quater, ha disposto che gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al suddetto fondo e ha stabilito il termine di due anni per la prescrizione e la conseguente devoluzione al fondo;
il termine di due anni si è, però, rivelato insufficiente al fine di garantire la possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell’intestatario. Inoltre, si è verificato che molti intermediari non abbiano rivolto, così come previsto dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 116 del 2007, al verificarsi delle condizioni di dormienza del conto, ai relativi titolari l’invito a impartire disposizioni e l’avviso che, decorso il termine previsto dalla legge, il rapporto sarebbe stato estinto e le somme devolute al sopra menzionato fondo. Tutto questo ha fatto sì che molte persone si sono viste devolvere al fondo i propri risparmi dopo la prescrizione di 2 anni, senza essere stati avvertiti dall’intermediario;
proprio per questo il decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha riportato da 2 a 10 anni il termine di prescrizione delle polizze vita «dormienti»;
tuttavia, si è così verificata una disparità di trattamento per tutti i risparmiatori la cui prescrizione è avvenuta tra l’entrata in vigore della legge n. 166 del 2008 e quella del decreto legislativo n. 179 del 2012, non avendo quest’ultimo carattere retroattivo;
per ovviare alla disparità di trattamento il Ministero dello sviluppo economico ha indetto, tramite la Consap s.p.a. (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), due bandi di rimborso volti ad indennizzare i consumatori danneggiati per le modifiche intervenute in materia di prescrizione delle polizze vita e per la scarsa disponibilità e tempestività dell’informazione relativa al susseguirsi di tali modifiche;
i due bandi hanno rimborsato i risparmiatori le cui polizze erano scadute entro il 31 dicembre 2009. Il secondo bando ha corrisposto un rimborso proporzionalmente ridotto a causa dell’accoglimento di domande per un importo superiore allo stanziamento predisposto dal Ministero dello sviluppo economico;
rimane una disparità di trattamento tra i risparmiatori in quanto sono del tutto esclusi dal rimborso coloro la cui prescrizione è avvenuta tra il 1o gennaio 2010 e il 20 ottobre 2012, data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012 –:
se non intenda finanziare un terzo e ultimo bando che, eliminando le disparità di trattamento verificatesi, permetta a tutti i risparmiatori di rientrare in possesso del proprio denaro. (3-01420)

 

Dic 14 2012

Il Dl 179/2012 è legge

La Camera dei Deputati ha approvato il DL 179/2012. Ora il Decreto Sviluppo 2 è legge dello Stato.

Ricordo che la prescrizione delle polizze vita è stata elevata da 2 anni a 10 (art. 2952 c.c.)  con decorrenza 20 ottobre 2012. I promotori finanziari e gli agenti assicurativi non sono soggetti all’iscrizione all’OAM.

Dic 05 2012

Governo pone fiducia sul decreto Sviluppo 2

Il Governo ha posto la fiducia al Senato sul DL 179/2012 (Sviluppo 2). Secondo voci la fiducia sarebbe chiesta anche alla Camera dei Deputati.

Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 18 dicembre pena la decadenza.

Ago 29 2012

La situazione delle polizze dormienti ad agosto 2012

 

Sta per iniziare settembre e non giungono ancora informazioni su come richiedere il rimborso delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 che sono state introitate dal Fondo vittime dei crack finanziari gestito da Consap.

Siccome in Italia per valer i propri diritti in alcuni casi è meglio forzare gli eventi. Consiglio di inoltrare a Consap una formale richiesta di rimborso della polizza prescritta prima del 28 ottobre 2008 facendo riferimento alla risposta data dal Sottosegretario De Vincenti all’interrogazione parlamentare degli On. Froner, Nannicini, Marchioni , Vico e Lulli del Pd. Consiglio anche di inviare una copia al Sottosegretario De Vincenti invitandolo a tener fede agli impegni da Lui presi a nome del Governo in data 31 maggio 2012.

Rimanendo in tema Consap. Chiedo se per caso esiste qualche segreto di stato nel fornire i dati esatti sulle polizze dormienti, ho scritto per ben due volte a Consap (marzo e luglio 2012) senza mai ricevere risposta. A luglio ho inviato il testo anche al Mef (Urp ed Ufficio stampa) ho ricevuto risposta da Urp che giravano la richiesta alla direzione IV competente in materia ma da quest’ultima nessun cenno di risposta. O gli uffici pubblici non hanno l’educazione a rispondere all’Email o sulla questione esiste qualche segreto da non divulgare.

Qualche commento merita l’interrogazione parlamentare del Sen. Lannutti (Idv). Come si può notare la storia dei beneficiari della polizza dormiente di Catania è più o meno simile a quella di molti di voi.

Vorrei farvi notare come il 90% delle polizze dormienti è stato collocato da banche e da Poste Italiane. La legge italiana impone agli intermediari assicurativi di essere iscritti al Rui e per mantenere questa iscrizione devono sostenere ogni anno dei corsi di formazione. Le banche e Poste Italiane sono iscritti nella sezione “D” ma i loro dipendenti che materialmente collocano le polizze in quale sezione sono iscritti? Dovrebbero essere iscritti alla sez. “E” se operano fuori sede ma sembrerebbe che non devono essere iscritti a nessuna sezione se operano in sede. La domanda sorge spontanea ma se questi contratti sono stati stipulati da persone non iscritte al Rui il contratto stipulato è valido o è nullo? Bisognerebbe chiedere all’Isvap  se questi contratti sono validi o nulli. Se l’Isvap dirà che sono validi, bisogna chiedere cosa fa per verificare se queste persone sono professionalmente valide per poter stipulare dei contratti assicurativi e a quali obblighi devono sottoporsi per essere aggiornati costantemente in materia assicurativa come la stessa Isvap esige per gli altri iscritti alle sezioni A,B,D del Rui. Visti i problemi creati da queste persone che nei fatti si sono dimostrate non valide a gestire dei contratti assicurativi dopo la loro stipula qualche intervento da parte dell’Isvap sarebbe opportuno anche a tutela degli intermediari regolarmente iscritti al Rui. E se i contratti sono nulli il problema delle polizze dormienti si risolve da solo perché gli intermediari (banche e Poste) dovrebbero risarcire i loro clienti.

A costo di essere ripetitivo ricordo ai Parlamentari che sinora si sono occupati del problema della polizze dormienti di portare la prescrizione per le polizze vita a 10 anni cambiando l’art. 2952 del codice civile e di far in modo di aprire una finestra per consentire ai prescritti del dopo 27 ottobre 2008 a richiedere il rimborso a Consap.

 

Segnalo che molte banche citate in giudizio hanno chiuso la questione con una transazione favorevole al cliente. Hanno forse paura di essere giudicate in un tribunale?

Feb 22 2012

Polizze dormienti il testo completo dell’interrogazione parlamentare del Pd

 

Di sotto il testo completo dell’interrogazione parlamentare in merito alle cd. polizze dormienti.

Sarebbe auspicabile conoscere anche l’ammontare delle somme finora versate dalle compagnie di assicurazione al Fondo anticrack gestito da Consap. Perchè le somme versate sono molte più elevate di quei famosi 7,6 milioni di euro a suo tempo stanziati. Da notare che i circa 63 milioni disponibili per il riparto non sono tutti destinati alle polizze dormienti.

Ricordo che solo da Poste Vita sono stati versati a Consap 25 milioni, mentre non si conoscono i versamenti delle altre compagnie che sommate tutte insieme di sicuro hanno versato una cifra molto superiore a quella di Poste Vita. Pertanto sarebbe opportuno conoscere l’importo complessivo.

Trovandomi in argomento sarebbe anche auspicabile trovare una soluzione definitiva all’annoso problema.

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Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-06194

presentata da

LAURA FRONER
gioved� 16 febbraio 2012, seduta n.587
FRONER, LULLI, VICO, NANNICINI e MARCHIONI. –

Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico.

– Per sapere – premesso che:

le iniziative a vantaggio dei consumatori, individuate in attuazione dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono finanziate con le risorse riassegnate al �Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità� garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a favore dei consumatori�;

in data 28 maggio 2010 � stato adottato dal Ministro dello sviluppo economico il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità� garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori, che prevedeva la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74, sulla base delle sanzioni versate dal gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’economia e delle finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori;

il citato decreto del Ministro dello sviluppo economico ha previsto all’articolo 7, comma 1, che �per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166� sarebbe stata assegnata �al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00�;

in risposta all’interrogazione Froner n. 5-03112, in data 15 luglio 2010, il sottosegretario Saglia ha specificato che, relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, la destinazione sarebbe stata effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cio� al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;

in merito all’effettiva disponibilità� delle somme a ci� destinate, si precisava che dei predetti euro 38.830.483,74, ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, erano stati riassegnati dal Ministero dell’economia e delle finanze euro 14.591.404,00 che consentivano di finanziare completamente solo le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei fondi (iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle regioni);

infine, il sottosegretario Saglia rassicurava che sarebbero state assegnate ulteriori risorse entro l’anno con cui finanziare le altre azioni, nello specifico quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, avrebbe potuto essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;

anche nell’allegato alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, nel capitolo relazione programmatica per missioni di spesa del Ministero dello sviluppo economico, si ribadisce chiaramente che con le somme riassegnate dal Ministero dell’economia e delle finanze (euro 14.591.404,00) � impossibile realizzare le iniziative programmate nel biennio 2012-2013; secondo la nota, per la realizzazione dei progetti sopraindicati, occorre la riassegnazione della somma complessiva di euro 24.240.000.00;

l’articolo 33, comma 29, della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilit� 2012), ha stabilito che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato ai sensi del citato articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, le quali, alla data di entrata in vigore della disposizione medesima, non siano state riassegnate alle pertinenti unit� previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di euro 70.714.000,00;

in data 21 dicembre 2011, nel rispondere all’interrogazione Froner n. 5-05526, in merito alla riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall’autorità� garante della concorrenza e del mercato, il Sottosegretario Gianfranco Polillo ha chiarito che la disposizione recata dal citato articolo 33, comma 4 della legge n. 183 del 2011, ha determinato la non riassegnabilit� di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori;

con riferimento alle risorse riassegnabili, il Sottosegretario ha inoltre precisato che le risorse versate all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 3592, relativo a �Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’autorità� garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori� affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010;

dal suddetto importo complessivo di euro 134.535.547,9 devono essere sottratte le risorse per le quali non si d� corso alla riassegnazione pari a euro 70.714.000,00, di conseguenza allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,92;

il Sottosegretario ha fatto altresì� presente che il comma 2 dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, prevede che �le entrate di cui al comma 1 possono essere riassegnate anche nell’esercizio successivo con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1�;

conseguentemente, le risorse affluite nel corso del 2011 potranno essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dello sviluppo economico anche nel corso del 2012 -:

in quali tempi si preveda di procedere alla riassegnazione della somma complessiva necessaria alla realizzazione dei progetti citati in premessa e, in particolare, quando si intenda consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività� delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti.
(5-06194)

 

Feb 18 2012

Nuova interrogazione parlamentare del Pd sulle polizze dormienti

 

Presentata alla Camera un’interrogazione per tentare di sbloccare i fondi delle multe Antitrust fermi al Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’interrogazione è stata presentata dal deputato Pd Laura Froner e chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro dello Sviluppo economico “in quali tempi si preveda di procedere alla riassegnazione della somma complessiva necessaria alla realizzazione dei progetti e, in particolare, quando si intenda consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti”. Come si legge nel testo dell’interrogazione, allo stato risultano riassegnabili oltre 63 milioni di euro.

Nel 2010 risultavano assegnabili oltre 38 milioni di euro derivanti dalle sanzioni Antitrust e da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori. Era stato precisato inoltre che di questa somma (38.830.483,74 euro) erano stati riassegnati dal Ministero dell’economia e delle finanze 14.591.404 euro, che consentivano di finanziare completamente solo le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei fondi (iniziative promosse dalle associazioni dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle regioni), mentre era stata data garanzia che ulteriori risorse sarebbero state assegnate entro l’anno.

In seguito, la legge di Stabilità del 2012 ha stabilito che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato le quali, alla data di entrata in vigore della disposizione, non siano state riassegnate alle pertinenti unità previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di 70.714.000 euro. A dicembre 2011 è stato chiarito che la legge ha determinato la non riassegnabilità di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori. Mentre per le risorse riassegnabili, è stato precisato che quelle versate all’entrata del bilancio dello Stato relative a «Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010. Dai 134 milioni di euro, devono essere sottratte le risorse per le quali non si dà corso alla riassegnazione, pari a 70 milioni 714 mila euro.

Di conseguenza, conclude l’interrogazione, “allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,922”, che possono ex lege essere riassegnate ai capitoli di spesa pertinenti del MSE anche nel corso del 2012. Di conseguenza, l’interrogazione chiede in quali tempi si prevede di riassegnare tali somme.

 

[via Helpconsumatori.it]

Dic 22 2011

Una buona notizia per le polizze dormienti

 

Il Sottosegretario Gianfranco Polillo ha risposto ad un’interrogazione parlamentare presentata dagli On. Froner, Nannicini del PD ed altri in merito allo sblocco di somme già stanziate a favore delle associazioni dei consumatori.

Ricordo che una quota di queste spettanze alle associazioni consumatori è destinata al rimborso degli aventi diritto delle c.d. polizze dormienti che sono state versate dalle compagnie di assicurazioni a Consap.

In un passaggio si può leggere che l’On. Nannicini ha preannunciato al Sottosegretario Polillo un’iniziativa più ampia per giungere ad una definitiva conclusione del capitolo delle polizze dormienti.

Di sotto il testo della risposta del Sottosegretario Polillo.

5-05226 Froner: Riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.Il sottosegretario Gianfranco POLILLO risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Rolando NANNICINI (PD), replicando, si dichiara soddisfatto, pur preannunciando iniziative nei confronti del Ministero dello sviluppo economico, sottolineando inoltre come sarebbe necessario affrontare anche il tema dei depositi e delle polizze «dormienti» con un riordino complessivo della materia.

 

5-05226 Froner: Riassegnazione a iniziative in favore dei consumatori delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TESTO DELLA RISPOSTA

Con l’interrogazione in Commissione n. 5-05526 l’onorevole Froner ed altri pongono quesiti in ordine alla riassegnazione delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Al riguardo, si fa presente che l’articolo 33, comma 29, della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012), stabilisce che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato ai sensi, tra l’altro, dell’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che, alla data di entrata in vigore della disposizione medesima, non sono state riassegnate alle pertinenti unità previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di euro 70.714.000,00.
Tale disposizione ha, quindi, determinato la non riassegnabilità di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Con riferimento alle risorse riassegnabili, si precisa che le risorse versate all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 3592, articolo 14, relativo a «Somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori» affluite al 30 novembre 2011 ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010. Dall’importo complessivo devono essere sottratte le risorse per le quali non si dà corso alla riassegnazione pari a euro 70.714.000,00. Di conseguenza allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,92.
Pertanto, sulla base di apposita richiesta da parte del Ministero dello sviluppo economico si potrà procedere alla ripartizione delle citate risorse.
Si fa presente, inoltre, che il comma 2, dell’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, prevede che «le entrate di cui al comma 1 possono essere riassegnate anche nell’esercizio successivo con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1». Conseguentemente, le risorse affluite nel corso del 2011 potranno essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dello sviluppo economico anche nel corso del 2012.

Dic 16 2011

Aggiornamenti decreto “Salva Italia”

Di seguito alcuni aggiornamenti:

TORNA LA TASSA SULLA PRIMA CASA, DETRAZIONI FINO A 600 EURO Torna l’Ici-Imu sulla prima casa: 0,4% con una detrazione sui primi 200 euro. Aumento delle detrazioni per le famiglie: 50 euro di sconto per ciascun figlio di eta’ non superiore a 26 anni, che viva e abbia la residenza nella casa adibita ad abitazione principale, sino a 400 euro.

 

STOP INDICIZZAZIONE, SALVI ASSEGNI FINO A 1.400 EURO Bloccata l’indicizzazione delle pensioni per i prossimi due anni. Salve le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro.

 

CONTRIBUTO SOLIDARIETA’ SU PENSIONI D’0RO Passa dal 10 al 15% il contributo di solidarieta’ sulle pensioni d’oro. Il prelievo e’ fissato al 15% per la parte eccedente i 200.000 euro.

 

AUMENTO ALIQUOTE ARTIGIANI Aumentano i contributi pensionistici per artigiani e commercianti: fino ad arrivare nel 2018 al 24%.

 

TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI CON DEROGHE Arriva il tetto al trattamento economico dei manager pubblici. Sara’ usato come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione. Previste “deroghe motivate” per le posizioni apicali ma non per ministri e sottosegretari.

 

TASSA ANONIMATO SU CAPITALI SCUDATI I capitali scudati saranno soggetti a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 l’aliquota sara’ del 10 per mille e per il 2013 del 13,5 per mille.

 

IMPOSTA BOLLO SU IMMOBILI ALL’ESTERO Arriva inoltre l’imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero da persone fisiche residenti in Italia.

 

IMPOSTA BOLLO SUI CONTI CORRENTI E CONTI TITOLI Viene estesa ai conti titoli, alle polizze vita e ai fondi mobiliari.
Esentati dall’imposta di bollo sugli estratti conto i conti correnti con una giacenza media annua pari a 5000 euro. I buoni fruttiferi postali saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013.

 

PRELIEVO SU ATTIVITA’ FINANZIARIE ALL’ESTERO E’ istituita un’imposta dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 sul valore delle attivita’ finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

 

TETTO 1.000 EURO PAGAMENTI E PENSIONI CASH P.A. Innalzato il limite da 500 a 1.000 euro per i pagamenti, comprese le pensioni, in contanti da parte delle amministrazioni pubbliche.

 

TETTO PER COMMISSIONI CARTA DI CREDITO Tetto massimo dell’1,5% per le Commissioni a carico dei commercianti sui pagamenti effettuati con carta di credito.

 

LIBERALIZZAZIONI SCATTERANNO DAL 2012 Scattera’ dal 2012 l’avvio delle liberalizzazioni delle attivita’ economiche. – TAXI Escluso dalle liberalizzazioni il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea.

 

FARMACIE Per i farmaci di fascia ‘C’ sara’ possibile la vendita negli esercizi commerciali. Quelli per cui serve la ricetta potranno essere venduti solo nelle farmacie, cosi’ come quelli del sistema endocrino e quelli iniettabili.

 

TASSA LUSSO PIU’ LEGGERA, PIU’ CARO TABACCO TRINCIATO La tassa sulle auto di lusso e le imbarcazioni diventa piu’ leggera e la copertura del mancato gettito sara’ garantita da un aumento dell’accisa sul tabacco da fumo.

 

STRETTA SU MASSIMO SCOPERTO Arriva un tetto massimo dello 0,5% sulla remunerazione che spetta a banche e intermediari in caso di conti in ‘rosso. Le clausole che prevedono oneri diversi sono nulle.

 

CONDONI, UN ANNO IN PIU’ AL FISCO PER ACCERTAMENTI Un anno in piu’ al fisco per lo svolgimento delle attivita’ di accertamento connesse al recupero coattivo di somme non riscosse con i condoni e le sanatorie previsti dalla legge finanziaria 2003. Il termine e’ stato spostato dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013.

 

RATE EQUITALIA Piu’ tempo per pagare le rate inevase al fisco. Il tardivo pagamento della rata potra’ avvenire entro la scadenza della rata successiva senza che scatti la perdita della rateizzazione del debito con il fisco e l’iscrizione al ruolo. Prevista anche una dilazione nel pagamento delle rate, una sola volta, sino a 72 mesi e se esiste il comprovato peggioramento della situazione di difficolta’ del contribuente.

 

STOP AGGIO RISCOSSIONE Arriva il riassetto complessivo del sistema della remunerazione degli agenti di riscossione, sostituendo l’aggio previsto dalla legislazione vigente con un rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato. I costi per i contribuenti saranno piu’ bassi.

 

VENDITA BENI PIGNORATI I beni dei debitori del fisco pignorati o ipotecati non saranno piu’ messi all’asta da Equitalia ma potranno essere venduti dai proprietari stessi con il consenso dell’agente della riscossione.

 

Queste norme dovranno essere approvate oggi dalla Camera dei Deputati e poi dal Senato.

Dic 14 2011

Ultime novità del decreto “Salva Italia”

Durante i lavori in commissione Finanze e Bilancio della Camera dei Deputati sono stati approvati alcuni emendamenti.

L’imposta di bollo sui conti correnti è stata abolita per giacenze sino a 5000 euro;

E’ stata introdotta una tassa dell’0,79% sul valore degli immobili detenuti all’estero;

Le pensioni sino a 1400 riceveranno la rivalutazione al 100% dell’inflazione;

E’ stato introdotto un contributo del 15% sulle pensioni superiori a 200.000 euro annui;

Le pensioni possono essere riscosse in contanti sino a 980 euro;

L’imposta sui conti scudati è stata elevata al 2% ed è stato inserito un’imposta di bollo annuale per garantire l’anonimato;

Più altre modifiche.

 

Si tenga conto che queste modifiche devono essere confermate dalle successive votazioni alla Camera dei Deputati ed al Senato.

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