Posts tagged: Bot

Apr 08 2015

Mef nuova emissione Bot annuali per 6,5 Mld di Euro

Il prossimo 10 aprile il Mef emetterà un Bot di durata annuale per un importo di 6,5 Mld di Euro, il Bot in scadenza è di un importo di 7,5 Mld di Euro.

Mar 24 2015

Mef nuova emissione di Bot semestrali

Il prossimo 27 marzo il Mef emetterà dei Bot semestrali per un importo di 7 miliardi. I Bot in scadenza sono di 7,7 miliardi di euro.

Mar 09 2015

Nuova emissione Bot annuali

In data 11 marzo il Mef emetterà una nuova emissione di Bot annuali per un importo di 6,5 miliardi di euro:

In circolazioni ci sono oltre 130 miliardi di Bot e con la discesa dei tassi sarebbe opportuno che il Tesoro diminuisse drasticamente tale importo favorendo emissioni con scadenza più lunga oltre ad emettere nuove tipologie di titoli quali zero coupon con durate dai 10 ai 30 anni, e Btp a 30 anni con ammortamento alla francese.

Giu 10 2014

Mef nuova emissione di Bot annuali

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

Termine per la prenotazione da parte del pubblicoTermine presentazione
domande in asta (ore 11,00)
Termine collocamento
supplementare per BOT a 6 e12 mesi (ore 15,30)
Data di regolamento
10 giugno 201411 giugno 201412 giugno 201413 giugno 2014
----------
Durata gg.
Codice ISIN
Tranche
Data emissione
Data scadenza
Importo offerto (mln. €)
BOT 12 mesi
364
IT0005026957
1a
13 giu 2014
12 giu 2015
6.500
Titoli
BOT flessibili
BOT 3 mesi
BOT 6 mesi
BOT 12 mesi
Totale
In scadenza il 13 giugno 2014
-
-
-
7.000,000
7.000,000
In circolazione al 30 maggio 2014
-
-
48.661,080
94.346,041
143.007,121

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 11 giugno 2014 non verrà offerto il BOT trimestrale.
I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.
I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.
I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).
Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.
In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento.

Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.
Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.
Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.
Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.
Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, nei termini sopra indicati.
L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.
Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare.
L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Mag 26 2014

Mef nuova emissione di Bot per 6,5 miliardi

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

Termine per la prenotazione da parte del pubblicoTermine presentazione
domande in asta (ore 11,00)
Termine collocamento
supplementare per BOT a 6 e 12 mesi (ore 15,30)
Data di regolamento
27 maggio 201428 maggio 201429 maggio 201430 maggio 2014

----------------
Durata gg.
Codice ISIN
Tranche
Data emissione
Data scadenza
Importo offerto (mln. €)
BOT 6 mesi
182
IT0005022212
1a
30 mag 2014
28 nov 2014
6.500

Titoli
BOT flessibili
BOT 3 mesi
BOT 6 mesi
BOT 12 mesi
Totale
In scadenza il 30 maggio 2014
-
-
7.000,000
-
7.000,000
In circolazione al 14 maggio 2014
-
-
48.511,080
94.346,041
142.857,121

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.
I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.
I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).
Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.
In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di
attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni
contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento.
Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.
Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.
Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.
Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.
Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, nei termini sopra indicati.
L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di
domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.
Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare.
L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Mag 08 2014

Mef nuova emissione di Bot annuali

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

Termine per la prenotazione da parte del pubblicoTermine presentazione
domande in asta (ore 11,00)
Termine collocamento
supplementare per BOT a 6 e 12 mesi (ore 15,30)
Data di regolamento
9 maggio 201412 maggio 201413 maggio 201414 maggio 2014
-----
Durata gg.
Codice ISIN
Tranche
Data emissione
Data scadenza
Importo offerto (mln. €)
BOT 12 mesi
365
IT0005022204
1a
14 mag 2014
14 mag 2015
6.500
Titoli
BOT flessibili
BOT 3 mesi
BOT 6 mesi
BOT 12 mesi
Totale
In scadenza il 14 maggio 2014
-
-
-
7.000,000
7.000,000
In circolazione al 30 aprile 2014
-
-
48.511,080
94.196,041
142.707,121

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 12 maggio 2014 non verrà offerto il BOT trimestrale.
I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.
I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.
I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione
del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).
Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.
In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento.

Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.
Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.
Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.
Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.
Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, nei termini sopra indicati.
L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.
Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare.
L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Apr 23 2014

Lo scarso coraggio del Mef nell’emettere titoli di stato

Guardando l’andamento degli annunci di nuove emissioni di titoli di stato devo dire che al Mef mancano di coraggio per allungare la durata dei titoli e sia nel proporre nuove formule di emissioni.

Tralasciando l’allungamento del Btp Italia da 4 a 6 anni il resto delle emissioni segue sempre lo stesso copione. Ad esempio l’emissione dei Bot a 6 mesi non poteva essere sostituita da altre tipologie di titoli quali i Ctz? Non mi riesco a spiegare come mai i Ctz vengono emessi solo sulla scadenza dei 2 anni. Non sarebbe possibile emettere Ctz con queste scadenze 5, 10, 15, 20 e 30 anni?

Ci sono in circolazione oltre 144 miliardi di Bot non sarebbe il momento di abbassare la circolazione di questi titoli sui 50 miliardi e cercare di portare la differenze su scadenze più lunghe?

Non sarebbe opportuno emettere nuove tipologie di titoli? Ad esempio titoli a lunga scadenza dai 15 ai 30 anni che ogni 3 mesi pagherebbero una quota capitale più interessi (ammortamento alla francese), simile al funzionamento dei mutui ma all’incontrario.

Visto che il Tesoro vuole privatizzare alcune aziende di proprietà statale si è mai pensato di emettere obbligazioni convertibili invece di collocare solo titoli azionari?

Per il collocamento perché si ci affida un pò troppo ai cosiddetti specialist (quasi tutti stranieri) e non si offrono i titoli sul Mot come si fa con i Btp Italia? Offrendo le nuove emissioni sul Mot non si risparmierebbero le laute commissioni che vengono pagate agli specialist o si ha paura in qualche flop?

 

 

Apr 23 2014

Mef nuova emissione di Bot semestrali

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

Termine per la prenotazione da parte del pubblicoTermine presentazione
domande in asta (ore 11,00)
Termine collocamento
supplementare per BOT a 6 e 12 mesi (ore 15,30)
Data di regolamento
24 aprile 201428 aprile 201429 aprile 201430 aprile 2014
------
Durata gg.
Codice ISIN
Tranche
Data emissione
Data scadenza
Importo offerto (mln. €)
BOT 6 mesi
184
IT0005012429
1a
30 apr 2014
31 ott 2014
7.000
Titoli
BOT flessibili
BOT 3 mesi
BOT 6 mesi
BOT 12 mesi
Totale
In scadenza il 30 aprile 2014
-
-
8.094,000
-
8.094,000
In circolazione al 14 aprile 2014
-
-
48.905,080
94.196,041
143.101,121

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.
I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.
I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione
del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).
Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.
In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento.
Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.
Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.
Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.
Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, nei termini sopra indicati.
L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.
Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Apr 09 2014

Mef nuova emissione di Bot annuali

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

Termine per la prenotazione da parte del pubblicoTermine presentazione
domande in asta (ore 11,00)
Termine collocamento
supplementare per BOT a 6 e 12 mesi (ore 15,30)
Data di regolamento
9 aprile 201410 aprile 201411 aprile 201414 aprile 2014
-------------------
Durata gg.
Codice ISIN
Tranche
Data emissione
Data scadenza
Importo offerto (mln. €)
BOT 12 mesi
365
IT0005012411
1a
14 apr 2014
14 apr 2015
7.500
Titoli
BOT flessibili
BOT 3 mesi
BOT 6 mesi
BOT 12 mesi
Totale
In scadenza il 14 aprile 2014
-
-
-
8.869,644
8.869,644
In circolazione al 31 marzo 2014
-
-
48.905,080
95.565,685
144.470,765

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 10 aprile 2014 non verrà offerto il BOT trimestrale.
I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.
I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.
I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).
Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.
In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni
contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento.

Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.
Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione
all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.
Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali
richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.
Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese
in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.
Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, nei
termini sopra indicati.
L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta
ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel
collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di
domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.
Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare.
L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento
supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Mar 25 2014

Mef nuova emissione di Bot a 6 mesi

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

Termine per la prenotazione da parte del pubblicoTermine presentazione
domande in asta (ore 11,00)
Termine collocamento
supplementare per BOT a 6 e12 mesi (ore 15,30)
Data di regolamento
26 marzo 201427 marzo 201428 marzo 201431 marzo 2014
-----------
Durata gg.
Codice ISIN
Tranche
Data emissione
Data scadenza
Importo offerto (mln. €)
BOT 6 mesi
183
IT0005003006
1a
31 mar 2014
30 set 2014
7.500
Titoli
BOT flessibili
BOT 3 mesi
BOT 6 mesi
BOT 12 mesi
Totale
In scadenza il 31 marzo 2014
-
-
8.570,000
-
8.570,000
In circolazione al 14 marzo 2014
-
-
49.225,080
95.565,685
144.790,765

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.
I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.
I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le
tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).
Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.
In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni
contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento.
Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione
all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.
Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.
Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.
Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, nei
termini sopra indicati.
L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta
ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel
collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di
domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.
Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare.
L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

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