Posts tagged: Banca d’Italia

apr 03 2015

Recepimento Direttiva AIFMD 2011/61/EU

Da domani 4 aprile diventa operativa in Italia la Direttiva 2011/61/UE AIFMD in materia di Fondi di investimento alternativi.

apr 03 2015

Nuova nomina di membro ABF per il Collegio di Roma

La Banca d’Italia ha nominato un nuovo membro ABF per il Collegio di Roma.

La nomina, con decorrenza dal 4 aprile 2015, del prof. avv. Saverio Ruperto, nato a Roma il 10 settembre 1962, quale membro effettivo del Collegio di Roma dell’Arbitro Bancario Finanziario, per le controversie in cui sia parte un consumatore.

Il presente provvedimento è pubblicato sul sito internet della Banca d’Italia.

 

mar 16 2015

Importo cedole Btp indicizzati inflazione europea

La Banca d’Italia comunica l’importo delle cedole dei Btp indicizzati all’inflazione Europea. Cedole in pagamento marzo 2015.

dic 12 2014

Btp Italia valore prossima cedola

Con riferimento al Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all’inflazione italiana (BTP Italia) dotato di cedola con inizio godimento 11 giugno 2014 e scadenza 11 dicembre 2014, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro.
interessi         riv.cap
BTP Italia 3,55%11-06-2012 / 11-06-2016IT0004821432 17,7500000000 0,0000000000
BTP Italia 3,55%11-06-2012 / 11-06-2016IT0004821424 17,7500000000 0,0000000000

I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 11 dicembre 2014.

nov 29 2014

Btp Italia pagamenti del 12 novembre 2014

Con riferimento al Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all’inflazione italiana (BTP Italia) dotato di cedola con inizio godimento 12 maggio 2014 e scadenza 12 novembre 2014, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro.
interessi rivalutazione del capitale
BTP Italia 2,15%12-11-2013 / 12-11-2017 IT0004969207 10,7500000000 0,0000000000
BTP Italia 2,15%12-11-2013 / 12-11-2017 IT0004969199 10,7500000000 0,0000000000
I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 12 novembre 2014.
nov 29 2014

Fondi comuni ammessi alla Borsa di Milano

Dal prossimo 1 dicembre sono ammessi alla negoziazioni i Fondi Comuni d’investimento presso la Borsa valori di Milano.

Comunque mancando un regolamento della Banca d’Italia in tale data non ci saranno negoziazioni.

Appena inizieranno le negoziazioni ne darò notizia sul Blog.

 

 

ott 14 2014

Relazione sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

La Banca d’Italia ha pubblicato la relazione sull’attività svolta nel 2013 dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). La relazione descrive il funzionamento del sistema e illustra, con riferimento al quarto anno di attività, gli andamenti aggregati dei dati relativi ai ricorsi pervenuti, ai ricorrenti, agli esiti delle procedure, agli intermediari interessati. I dati statistici confermano la tendenza, già emersa negli anni precedenti, all’aumento dei volumi operativi.

Nell’anno sono giunti a decisione più di 6.300 ricorsi, circa 2.000 in più rispetto al 2012. Nel 70 per cento dei casi l’esito è stato favorevole per i clienti, con accoglimento totale o parziale delle richieste formulate (36 per cento dei casi) ovvero con dichiarazione della cessazione della materia del contendere, conseguente alla soddisfazione del ricorrente nel corso della procedura (34 per cento).

Per agevolare la diffusione delle decisioni, già pubblicate sul sito internet dell’ABF, la relazione contiene una panoramica sulle tematiche affrontate nel 2013 e un’ampia rassegna tematica delle decisioni assunte nel corso dell’anno. Appositi riquadri sono dedicati alle decisioni del Collegio di coordinamento. Completa la relazione un’appendice statistica sul contenzioso affluito all’Arbitro nel 2013″.

 

 

lug 22 2014

Ivass indagine conoscitiva su polizze occulte

E’ stato pubblicato sul sito dell’IVASS il Report “Sei assicurato e forse non lo sai” nel quale sono riportati i risultati dell’indagine conoscitiva sulle coperture assicurative collegate a prodotti o servizi di natura non assicurativa.

L’indagine ha fatto luce su un fenomeno di larga diffusione in ltalia che coinvolge piir di 15 milioni di assicurati con oltre 1.600 tipologie di “pacchetti” offerti a seguito di accordi commerciali tra imprese di assicurazione ed operatori economici di varia natura.
Tra questi spiccano agenzie di viaggi e tour operators, concessionari auto, istituti bancari, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto marittimo o aereo, aziende produttrici o distributrici di beni di largo consumo, Federazioni Nazionali e Associazioni sportive.
le coperture assicurative sono parte integrante di otferte commerciali che comprendono beni o servizi di natura non assicurativa (all inclusive) oppure sono distinte ed abbinabili al bene o servizio principale.
ln molti casi viene dichiarata la gratuità della copertura assicurativa, aspetto che dovrà essere approfondito per accertare che i relativi costi non siano ribaltati sui consumatori dai fornitori del bene/servizio principale.
Spesso Obiettivo dell’IVASS d di garantire che il consumatore sia consapevole di aderire a coperture assicurative nel momento in cui acquista beni o servizi di altra natura e dei relativi costi, al fine di beneficiarne in caso di bisogno.
Dall’indagine sono emerse criticiti che attengono alla conoscibilitd delle garanzie, alle modalitd di adesione e di scioglimento del contratto ed alla chiara esplicitazione dei costi, sui quali l’IVASS sta predisponendo alcune linee di intervento.
Le risultanze dell’indagine sono state trasmesse anche alt’Autoritd Garante della Concorrenza e del Mercato, al Garante della Privacy e all’Autoritd per I’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per profili di rispettiva competenza e per valutare l’opportunità di attivare azioni congiunte a tutela dei consumatori .

L’indagine d stata trasmessa anche alle Associazioni dei Consumatori, con cui IVASS e in costante contatto, al fine di offrire loro lo spunto per eventuali ulteriori iniziative e per favorire una proficua coilaborazione in relazione al fenomeno osservato.

lug 17 2014

Consob Ivass Banca d’Italia elenco aggiornato dei conglomerati finanziari

Sulla base di quanto previsto dall’accordo di coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, Consob, Banca d’Italia e Ivass hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.

La vigilanza sui conglomerati finanziari viene esercitata con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l’esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico l’adeguatezza patrimoniale e la rischiosità del gruppo nel suo complesso, tenendo conto delle interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte dalle sue diverse componenti.

L’elenco al 31.12.2013 comprende 6 conglomerati finanziari:

Azimut: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Carige: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Generali: settore prevalente assicurativo – Autorità coordinatrice Ivass;

Intesa Sanpaolo: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Mediolanum: settore prevalente bancario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Unipol: settore prevalente assicurativo – Autorità coordinatrice Ivass.

Non si registrano, quindi, variazioni rispetto all’esercizio dello scorso anno.

La lista aggiornata dei conglomerati identificati al 31.12.2013 è reperibile presso i siti internet di Consob, Banca d’Italia e Ivass.

lug 03 2014

Consob consultazione sugli Hedge Funds


MODIFICHE ALLA REGOLAMENTAZIONE IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA COMUNITARIA SUGLI HEDGE FUNDS: PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE

Consob e Banca d’Italia hanno sottoposto a pubblica consultazione il documento relativo alle modifiche da apportare ai propri regolamenti per recepire la direttiva comunitaria sugli hedge funds e sui gestori di fondi alternativi (Aifmd, Alternative Investment Fund Managers Directive, n. 2011/61/UE).

La direttiva Aifmd ha armonizzato le norme in materia di autorizzazione, funzionamento e trasparenza dei gestori (“Gefia”) di fondi di investimento alternativi (“Fia”) gestiti e/o commercializzati nel territorio dell’Unione europea. Nella nozione di Fia sono ricompresi tutti i fondi d’investimento (Oicr, Organismi di investimento collettivo del risparmio) che non ricadono nel perimetro applicativo della direttiva europea in materia di fondi (Ucits), cioè i fondi hedge o speculativi , aperti o chiusi, i fondi chiusi mobiliari e immobiliari e i fondi aperti non armonizzati con la direttiva Ucits.

Le norme della Aifmd sono state completate dalle misure di esecuzione contenute nel Regolamento delegato (Ue) n. 231/2013 e dai Regolamenti (Ue) nn. 447 e 448 del 15 maggio 2014, direttamente applicabili negli ordinamenti degli Stati membri.

Il 25 marzo 2014 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 44/2014 di recepimento dell’Aifmd.

Il documento di consultazione è articolato in tre parti.

La prima parte descrive i principali interventi di modifica che si intendono apportare alla regolamentazione secondaria di Consob e Banca d’Italia.

Nella seconda parte, suddivisa in tre sezioni, sono riportate le proposte di modifica dei regolamenti di competenza delle due autorità.

Nella sezione I sono riportate le modifiche al Regolamento congiunto Banca d’Italia-Consob in materia di organizzazione e controlli degli intermediari che prestano servizi di investimento e di gestione collettiva, emanato ai sensi dell’articolo 6, comma 2-bis, del Testo unico della finanza (Tuf).

Anche al fine di ridurre i costi di compliance per i gestori polifunzionali, nella redazione delle modifiche regolamentari è stato perseguito l’intento di individuare un corpus unico di norme applicabili a tutto il settore della gestione collettiva del risparmio, pur salvaguardando talune specificità della gestione di fondi Ucits rispetto a quella di Fia.

Tale scelta è stata effettuata anche alla luce del fatto che le previsioni del Regolamento delegato (Ue) n. 231/2013 risultano generalmente sovrapponibili alle vigenti disposizioni domestiche relative alla gestione collettiva del risparmio di derivazione Ucits.

Con riferimento ai gestori sotto-soglia, in virtù del principio di proporzionalità e della natura organizzativo-procedurale degli istituti disciplinati dal Regolamento congiunto, è stata effettuata, in alcuni casi, una graduazione degli obblighi applicabili in funzione della dimensione dell’intermediario gestore e dell’ampiezza della sua operatività, ai sensi dell’articolo 35-undecies del Tuf.

Nella Sezione II sono riportate modifiche ai regolamenti di competenza Consob: Regolamenti intermediari ed emittenti.

Anche per il Regolamento intermediari è stato seguito l’approccio di individuare un corpu s unico normativo per i gestori di fondi Ucits e di Fia, mantenendo così inalterata la connotazione di tipo “orizzontale” degli obblighi ivi previsti. Tuttavia, a differenza del Regolamento congiunto, si è ritenuto di non prevedere deroghe alla disciplina generale a vantaggio dei gestori sotto soglia. Ciò sul presupposto che le regole generali di condotta costituiscano canoni di correttezza comportamentale, esigibili da qualunque gestore professionale.

Per il Regolamento emittenti le modifiche proposte sono volte a:

  1. scandire l’iter procedurale che i gestori italiani e i gestori esteri sono tenuti a seguire ai fini della commercializzazione nazionale e transfrontaliera di Fia riservati a investitori professionali;

  2. dettare la disciplina attuativa e le relative procedure in materia di commercializzazione di Fia rivolti a investitori al dettaglio;

  3. declinare gli obblighi informativi nei confronti degli investitori. Al riguardo, con riferimento agli investitori professionali, l’allegato 1-bis definisce il set informativo minimo da rendere prima della conclusione dell’investimento. Per quanto concerne invece l’informativa da fornire agli investitori al dettaglio, in ipotesi di sottoscrizione di Fia aperti, si conferma la disciplina vigente che prevede l’obbligo di redigere il documento con le informazioni-chiave per gli investitori (Kiid, Key Investor Information Document) e il prospetto, mentre nel caso di Fia chiusi trovano applicazione le disposizioni emanate in attuazione della direttiva Ue in materia di prospetti (2003/71/Ce);

  4. implementare la nuova disciplina del Tuf relativa agli obblighi in capo ai gestori di Fia che acquisiscono partecipazioni rilevanti e di controllo in società non quotate o in emittenti quotati.

Nella Sezione III sono riportate le modifiche alla disciplina di competenza della Banca d’Italia sulla gestione collettiva del risparmio in materia.

Nella terza parte sono riportate le relazioni preliminari sull’attività di analisi di impatto della regolamentazione di competenza della Banca d’Italia e della Consob.

La consultazione resta aperta 60 giorni e si chiuderà il 25 agosto prossimo. Tutti i partecipanti al mercato sono invitati a dare i propri contributi, che, come di consueto, saranno resi pubblici, salvo esplicita richiesta di non divulgazione.

Il documento di consultazione è pubblicato sul sito www.consob.it nella sezione “Consultazioni in corso”.

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