Posts tagged: azioni

Dic 31 2016

Azioni Poste Italiane assegnazione bonus

Si comunica che, in data 30-12-2016, sono state assegnate n. 5.734.850 Azioni ordinarie Poste Italiane S.p.A., codice ISIN IT0003796171, in favore degli assegnatari delle Azioni nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Vendita, che hanno mantenuto senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali Azioni per dodici mesi dalla Data di Pagamento (ossia a partire dal 27 ottobre 2015), e sempre che le stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A..

Le azioni gratuite sono messe a disposizione da parte dell’Azionista Venditore Ministero dell’Economia e delle Finanze, quanto a n. 5.483.814 Azioni ordinarie a favore del pubblico indistinto, e quanto a n. 251.036 Azioni ordinarie a favore dei Dipendenti di Poste Italiane S.p.A..

In conseguenza della messa a disposizione delle azioni gratuite da parte dell’Azionista Venditore il flottante risulta pari al 35,74% del capitale sociale di Poste Italiane S.p.A..

Il capitale sociale di Poste Italiane S.p.A. resta invariato e ammonta a complessivi Euro 1.306.110.000,00, suddiviso in n. 1.306.110.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

Dic 26 2012

Imposta di bollo attività finanziarie circolare Agenzia Entrate

L’Agenzia dell’Entrate ha emanato la  circolare 48/E che spiega con molti esempi come si applica l’imposta di bollo su conti correnti, conti deposito, deposito titoli, obbligazioni, azioni, fondi comuni di investimento, Sicav, gestioni patrimoniali, polizze vita, buoni fruttiferi postali ed altri prodotti finanziari.

Nei prossimi giorni pubblicherò sul Blog alcun esempi inclusi nella circolare.

Ricordo che la tassazione dell’imposta di bollo è di 0,10% per il 2012 con un minimo di 34,20 euro ed un massimo di 1200 euro, per il 2013 l’imposta è del 0,15% con un minimo di euro 34,20 e senza tetto massimo. Sui i conti correnti per giacenze superiori a 5.000 euro si paga sempre 34,20.

Dic 06 2011

La patrimoniale nascosta nel decreto “Salva Italia”

Nel decreto “salva Italia” all’art.19 viene istituita un’imposta di bollo da applicare sulle comunicazioni degli intermediari dell’1 per mille per l’anno 2012 e dell’1,5 per mille per il 2013, con l’importo minimo di 34,20 euro e massimo di 1200 euro.

Per chi ha usufruito dello scudo fiscale l’imposta è del 1,5% per il solo 2012, agli evasori si tassa con poco alle persone oneste di applica una patrimoniale nascosta.

Quest’imposta si applica a tutti gli strumenti finanziari quali conti deposito, obbligazioni, azioni, fondi d’investimento, etc. L’unica esclusione sono i fondi pensione.

Ora è da capire se il tetto minimo dell’imposta si applica su più rapporti con gli intermediari o per singolo rapporto.

 

Art. 19
Disposizioni in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su valori “scudati”
1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, all’articolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, il comma 2-ter è sostituito dal seguente:
Articolo della Tariffa
Indicazione degli atti soggetti all’imposta
Imposte dovute fisse
Imposte dovute proporzionali
2-ter. Le comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari.
Per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso.
0,1 per cento annuo per il 2012
0,15 per cento a decorrere dal 2013
2. Nella Nota 3-ter all’articolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642:
a) il secondo periodo è sostituito dal seguente: “L’estratto conto, compresa la comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, anche non soggetti all’obbligo di deposito, si considera in ogni caso inviato almeno una volta nel corso dell’anno nonché alla chiusura del rapporto, anche nel caso in cui non sussista un obbligo di invio. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell’anno, l’imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato”;
b) l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “Per le comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, l’imposta è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e nella misura massima di euro 1.200,00.”.
3. Per le comunicazioni di cui al comma 2-ter dell’articolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, la percentuale della somma da versare entro il 30 novembre 2012 ai sensi dell’articolo 15-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è ridotta al 50 per cento.
4. Le attività oggetto di rimpatrio o di regolarizzazione ai sensi dell’articolo 13-bis del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni e integrazioni, e degli articoli 12 e 15 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni e integrazioni, e ancora segretate, sono soggette a un’imposta straordinaria dell’1,5 per cento.
5. Gli intermediari di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b), del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, provvedono a trattenere l’imposta dalle attività rimpatriate o regolarizzate, ovvero ricevono provvista dallo stesso contribuente. I medesimi intermediari effettuano il relativo versamento in due rate di pari importo entro il 16 febbraio 2012 ed entro il 16 febbraio 2013, secondo le disposizioni contenute nel Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
6. Gli intermediari di cui al comma precedente segnalano all’Agenzia delle Entrate i contribuenti nei confronti dei quali non è stata applicata e versata l’imposta a causa dell’intervenuta cessazione del rapporto di deposito, amministrazione o gestione delle attività rimpatriate o
regolarizzate o, comunque, per non aver ricevuto la provvista di cui al comma precedente. Nei confronti dei contribuenti l’imposta è riscossa mediante iscrizione a ruolo ai sensi dell’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
7. Per l’omesso versamento si applica una sanzione pari all’importo non versato.
8. Per l’accertamento e la riscossione dell’imposta, nonché per il relativo contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi.
9. L’imposta di cui al comma 4 è dovuta anche per le attività oggetto di emersione che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione ovvero comunque dismesse.
10. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite le disposizioni di attuazione dei commi da 4 a 9.

 


		

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