Posts tagged: Antitrust

Apr 16 2015

Antitrust avviata istruttoria su Borsa Italiana

L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se Borsa Italiana e BIt Market Services, società appartenenti al gruppo London Stock Exchange Group Holdings Italia,abbiano posto in essere condotte abusive nella fornitura dei servizi di informativa finanziaria. Il provvedimento è stato notificato oggi a Milano ai tre soggetti interessati. I funzionari dell’Agcm hanno svolto attività ispettive presso le rispettive sedi di Piazza Affari, coadiuvati dai militari della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Tutela Mercati.

Al centro dell’istruttoria, avviata in base ad alcune segnalazioni presentate da eClass, società che opera nel settore dei servizi di informativa finanziaria, ci sono le clausole contenute nei contratti per l’accesso ai dati finanziari di Borsa Italiana. Secondo l’Antitrust, potrebbero favorire il vendor del gruppo, BIt Market Services, imponendo ai vendor concorrenti, come eClass, di fornire informazioni dettagliate relative alla propria clientela. Un simile set informativo, insieme all’attività di auditing svolta da Borsa Italiana, potrebbe essere utilizzato da BIt Market Services per espandere la propria clientela a discapito dei vendor concorrenti.

L’istruttoria dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato dovrà concludersi entro il 31 marzo 2016.

Apr 14 2015

Polizze dormienti la risposta del Ministro Guidi

Facendo seguito al precedente post dell’interrogazione dell’On. Sberna pubblico l’intervento del Ministro Federica Guidi sulla prescrizione delle polizze dormienti.

(Iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti»
– n. 3-01420)

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01420, concernente iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti» (Vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministra, il tema è a lei ben noto: questo termine di prescrizione di due anni era decisamente insufficiente per far rinascere le polizze «dormienti» che, non dimentichiamolo, erano frutto di anni di sacrifici di tante persone. Questo termine è stato giustamente rivisto e riportato a dieci anni, per poter far valere il proprio diritto, ma anche all’interno dei dieci anni sono stati emessi due bandi tramite la Consap che hanno tolto, di fatto, la possibilità di avere il giusto frutto del proprio lavoro e del proprio sacrificio agli eredi; mi riferisco al periodo dal 1o gennaio 2010 al 20 ottobre 2012, che è la data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012. A questo punto non posso che chiederle a quando un nuovo bando, il terzo ed ultimo bando, che consenta di riportare giustizia a queste persone così gravemente ed evidentemente dimenticate.

  PRESIDENTE. La Ministra dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha facoltà di rispondere.

  FEDERICA GUIDI, Ministra dello sviluppo economico. Grazie, Presidente, in via preliminare, vorrei intanto precisare che, diversamente da quanto previsto per i cosiddetti conti «dormienti», per i quali a determinate condizioni si può richiedere la restituzione dei fondi versati per la scadenza del termine al fondo, di cui alla legge n. 266, del 23 dicembre 2005, per le cosiddette, invece, polizze «dormienti», non esiste un’analoga previsione legislativa, per cui l’iniziativa del Ministero cui fa riferimento l’onorevole interrogante non è in senso stretto un rimborso, in alcun modo dovuto, bensì un indennizzo disposto su iniziativa volontaria al fine di ridurre situazioni di grave disagio verificatesi per i consumatori interessati.
Con tale iniziativa si è, quindi, utilizzato il valore di rimborso solo come limite di riferimento per l’indennizzo, tanto che il secondo dei due bandi a tal fine adottati ha determinato indennizzi in misura percentualmente inferiore a tale valore. Preciso, inoltre, che i fondi con cui è intervenuto il Ministero per indennizzare i consumatori danneggiati dalla riduzione del termine delle prescrizione, derivano dalla riassegnazione delle entrate connesse alle sanzioni comminate dall’Antitrust per comportamenti anticoncorrenziali, o pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, e destinate, ai sensi di legge, al finanziamento di iniziative a vantaggio dei consumatori.
L’importo, che è stato destinato al rimborso delle polizze «dormienti», ha impiegato risorse per 7 milioni 600 mila euro. I due bandi per le richieste di indennizzo, al fine di assicurare una corrispondenza tra potenziali beneficiari e risorse disponibili, hanno utilizzato come criterio di ammissione la data di scadenza della polizza, ritenendo che quelle scadute in data più prossima alle modifiche normative intervenute, relativamente alla prescrizione, con effetti in parte retroattivi, dovessero essere tutelate prioritariamente, poiché la mancata richiesta di pagamento prima della prescrizione potrebbe essere stata verosimilmente dovuta a una carenza di informazione adeguata sulle intervenute modifiche normative.
Occorre, inoltre, evidenziare che il fondo a favore dei consumatori, da un lato, è prioritariamente utilizzato per finanziare iniziative connesse all’assolvimento di obblighi europei posti in capo al Ministero in materia di tutela dei consumatori, che spesso non trovano adeguata copertura negli ordinari stanziamenti di bilancio, dall’altro lato, il medesimo fondo non è stato più adeguatamente finanziato negli ultimi anni, in particolare per effetto di singole leggi successive, che hanno destinato gran parte delle relative entrate, legislativamente e permanentemente dedicate a tale generale finalità a favore dei consumatori, invece a copertura finanziaria di diverse, specifiche finalità legislative estranee a tale originaria destinazione.
Comunque, in conclusione, ritengo di poter impegnare il Ministero a valutare l’esigenza rappresentata dall’interrogante a tenerne conto nella ripartizione dei fondi per iniziative a favore dei consumatori, da sottoporre ai prescritti pareri parlamentari, a condizione che nel 2015 siano riassegnate all’apposito fondo gestito dal Mise somme congrue a soddisfare le predette esigenze e le altre esigenze prioritarie che normalmente sono finanziate con i fondi in questione, anche utilizzando la parte residua delle entrate non utilizzate nel 2014 ovvero le nuove entrate nel frattempo acquisite.

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di replicare per due minuti.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministro, lei sa anche molto bene che gli intermediari avevano l’obbligo di comunicare la prescrizione e che moltissimi non lo hanno fatto. Quindi, oltre che un’iniquità, c’è anche una mancanza da parte degli intermediari che è gravissima. Tra l’altro, essi dovrebbero rispondere direttamente di questo.
Io credo che, comunque, dalle sue stesse parole la proporzionalità con la quale è stato rimborsato ad alcuni significa che evidentemente questi fondi non erano sufficienti. E non erano sufficienti a coprire – ripeto ancora una volta –, comunque la si voglia vedere, la restituzione – io utilizzo questo termine – di soldi che erano di queste famiglie, che erano di gente che ha fatto anni di sacrifici per metterli via, gente che voleva destinarli ai propri famigliari, ma si ritrovano ad essere destinati a vari fondi.
Quindi, mi auguro davvero che il suo auspicio diventi un dato di fatto al più presto, già con la prossima legge di stabilità, perché questa gente veramente lo merita.

Apr 03 2015

Ivass ed Antitrust emanano provvedimento contro l’obbligatorietà di polizze accessorie da parte di compagnie online

AGCM e IVASS insieme a tutela dei consumatori: no alle vendite forzate di polizze accessorie on line

 

AGCM e IVASS scendono in campo con un’azione coordinata contro le vendite forzate di polizze accessorie on line e contro i meccanismi di opt-out, che costringono il consumatore a “deselezionare” con un click le offerte non gradite.

Le due Autorità hanno rilevato che alcune imprese di assicurazione che operano attraverso internet, nel processo di preventivazione on line abbinano alla copertura rc auto obbligatoria garanzie accessorie, come furto e incendio del veicolo, infortuni del conducente, assistenza stradale, tutela legale, attraverso un meccanismo di preselezione automatica. Il consumatore, se non è interessato all’acquisto, ha quindi l’onere di escludere tali garanzie (c.d. opt-out).

L’Antitrust, accettando gli impegni presentati da Linear S.p.A. (gruppo Unipol) e Zuritel S.p.A. (marchio “Zurich Connect”) nel corso di procedimenti istruttori avviati ai sensi del Codice del Consumo, ha ottenuto il passaggio ad una procedura di acquisto in cui il consumatore deve esprimere in modo esplicito la propria volontà di acquistare tali garanzie accessorie selezionando con un click le relative caselle (c.d.opt-in). Gli impegni contengono anche misure volte ad introdurre una maggiore trasparenza dei messaggi pubblicitari e della procedura di acquisto on line di polizze, incrementando la consapevolezza del consumatore nella scelta, tra le offerte delle varie compagnie, del prodotto più conveniente e conforme alle proprie esigenze.

In contemporanea, l’IVASS è intervenuto con una lettera indirizzata a tutte le imprese di assicurazione rc auto richiedendo di eliminare entro 90 giorni dai preventivi on line ogni eventuale abbinamento forzato di garanzie accessorie alla rc auto, in quanto contrario ai principi di correttezza e trasparenza.

Nov 29 2014

Antitrust – Commissioni Bancomat ridotte

Il Consorzio Bancomat, al quale aderiscono attualmente 594 soggetti tra cui banche, società capogruppo di gruppi bancari e i più importanti operatori non bancari nazionali attivi nella fornitura di servizi di pagamento, ridurrà da 0,10 a 0,07 euro la commissione per ogni operazione (Bill Payment). Per il futuro, inoltre, questo valore sarà ancorato a un’analisi dei costi sostenuti dagli operatori e si ridurrà per effetto delle eventuali efficienze riscontrate a livello di sistema. Sono questi gli impegni principali che il Consorzio ha assunto formalmente davanti all’Antitrust, al termine di un’istruttoria avviata il 19 febbraio scorso per accertare l’eventuale sussistenza di profili anticoncorrenziali, in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Stabilita  in 10 centesimi per operazione, la commissione interbancaria multilaterale (MIF) era stata applicata a partire dal 3 gennaio 2014, senza la previsione di un termine ultimo di applicazione. Il Consorzio Bancomat rappresenta uno dei circuiti più diffusi in Italia, sia per il numero di carte di debito in circolazione (circa 30 milioni di unità, pari all’80% del totale nel 2012) sia per quello dei Pos attivi (circa 1,2 milioni, pari all’85%). Sotto il profilo della trasparenza, oltre a commissionare la realizzazione di uno studio sul “Merchant indifference test” per acquisire gli elementi necessari a recepire i principi della Commissione europea, il Consorzio s’è impegnato a pubblicare sul proprio sito Internet il valore della commissione applicabile al servizio “Bill Payment”, per consentire così agli esercenti e ai consumatori di fare scelte più consapevoli sui mezzi di pagamento.

A fronte di questi impegni, l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha deliberato di renderli obbligatori e di chiudere il procedimento. Entro 45 giorni, il Consorzio Bancomat dovrà presentare all’Antitrust una relazione in cui illustrerà le modalità di attuazione degli impegni assunti.

Lug 22 2014

Ivass indagine conoscitiva su polizze occulte

E’ stato pubblicato sul sito dell’IVASS il Report “Sei assicurato e forse non lo sai” nel quale sono riportati i risultati dell’indagine conoscitiva sulle coperture assicurative collegate a prodotti o servizi di natura non assicurativa.

L’indagine ha fatto luce su un fenomeno di larga diffusione in ltalia che coinvolge piir di 15 milioni di assicurati con oltre 1.600 tipologie di “pacchetti” offerti a seguito di accordi commerciali tra imprese di assicurazione ed operatori economici di varia natura.
Tra questi spiccano agenzie di viaggi e tour operators, concessionari auto, istituti bancari, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto marittimo o aereo, aziende produttrici o distributrici di beni di largo consumo, Federazioni Nazionali e Associazioni sportive.
le coperture assicurative sono parte integrante di otferte commerciali che comprendono beni o servizi di natura non assicurativa (all inclusive) oppure sono distinte ed abbinabili al bene o servizio principale.
ln molti casi viene dichiarata la gratuità della copertura assicurativa, aspetto che dovrà essere approfondito per accertare che i relativi costi non siano ribaltati sui consumatori dai fornitori del bene/servizio principale.
Spesso Obiettivo dell’IVASS d di garantire che il consumatore sia consapevole di aderire a coperture assicurative nel momento in cui acquista beni o servizi di altra natura e dei relativi costi, al fine di beneficiarne in caso di bisogno.
Dall’indagine sono emerse criticiti che attengono alla conoscibilitd delle garanzie, alle modalitd di adesione e di scioglimento del contratto ed alla chiara esplicitazione dei costi, sui quali l’IVASS sta predisponendo alcune linee di intervento.
Le risultanze dell’indagine sono state trasmesse anche alt’Autoritd Garante della Concorrenza e del Mercato, al Garante della Privacy e all’Autoritd per I’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per profili di rispettiva competenza e per valutare l’opportunità di attivare azioni congiunte a tutela dei consumatori .

L’indagine d stata trasmessa anche alle Associazioni dei Consumatori, con cui IVASS e in costante contatto, al fine di offrire loro lo spunto per eventuali ulteriori iniziative e per favorire una proficua coilaborazione in relazione al fenomeno osservato.

Giu 05 2014

Antitrust su plurimandato rimossi ostacoli

COMUNICATO STAMPA

SETTORE ASSICURATIVO: ANTITRUST RIMUOVE GLI OSTACOLI AL PLURIMANDATO, PIU’ SPAZI PER UN MAGGIORE CONFRONTO CONCORRENZIALE NEI RAMI DANNI E NELLA RC AUTO

 

Accettati e resi vincolanti gli impegni presentati dalle compagnie UnipolSai Assicurazioni, Assicurazioni Generali, Allianz, Società Reale Mutua di Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione, Axa Assicurazioni e Groupama Assicurazioni. L’istruttoria si chiude senza accertamento dell’infrazione.

Niente più ostacoli al plurimandato assicurativo, con effetti positivi sulla concorrenza nei mercati delle assicurazioni danni, a partire dal settore Rc Auto. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 20 maggio 2014, ha infatti deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dalle principali compagnie assicurative, finalizzati proprio a rimuovere le clausole contrattuali che rendevano difficile per gli agenti la gestione di più mandati. Si chiude così, senza accertamento dell’infrazione, l’istruttoria avviata a giugno dello scorso anno per verificare eventuali comportamenti anticoncorrenziali.

Secondo l’Antitrust, gli impegni singolarmente presentati dalle compagnie UnipolSai Assicurazioni, Assicurazioni Generali, Allianz, Società Reale Mutua di Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione, Axa Assicurazioni e Groupama Assicurazioni, risolvono i problemi anticoncorrenziali contestati in sede di avvio dell’istruttoria: le misure consentono infatti di superare le restrizioni verticali in grado di ostacolare la diffusione di reti di agenzie in plurimandato e possono favorire un effettivo confronto competitivo tra le compagnie assicurative nei mercati assicurativi danni, tra i quali in particolare il mercato R.C. Auto.

In sintesi, le misure vincolanti:

1) Disposizioni relative all’esclusiva nei contratti agenziali e all’informativa in caso di assunzione di altri mandati

Vengono eliminati nei contratti di agenzia i rinvii ai regimi di esclusiva, gli obblighi di comunicazione preventiva o tempestiva in caso di assunzione di altri mandati. In questo modo, secondo l’Antitrust, gli agenti possono contare su un quadro di riferimento chiaro e certo in merito alla piena libertà di plurimandato sul quale basare investimenti e assetti organizzativi.

2) Disposizioni relative all’operatività degli agenti

La rimozione delle disposizioni suscettibili di vincolare gli agenti ad un’unica compagnia assicurativa – con particolare riferimento ai locali agenziali, alle utenze, alle dotazioni informatiche e ai conti correnti – fa venire meno gli ostacoli di natura operativa all’assunzione di mandati da più compagnie assicurative, garantendo il superamento dei disincentivi dovuti ai vincoli prima esistenti in capo all’agente per l’uso delle diverse strutture necessarie alla propria attività.

3) Provvigioni

Sono garantite condizioni economiche che non discriminano, attraverso le provvigioni riconosciute, tra gli agenti mono e quelli in plurimandato. In questa stessa prospettiva, sono eliminati anche i riferimenti alle previsioni contenute nell’Accordo Nazionale Agenti del 2003 relative al trattamento di fine rapporto e alla rivalsa, tali da determinare effetti fidelizzanti. Secondo l’Antitrust questo permetterà di sviluppare forme di concorrenza nelle relazioni tra agenti e compagnie assicurative, sia riducendo l’omogeneità di importanti variabili competitive, sia prevedendo la possibilità di rimuovere taluni disincentivi all’assunzione di più mandati.

4) Modalità e termini di comunicazione degli impegni

Tutte le imprese parti del procedimento hanno individuato forme e termini di comunicazione degli impegni ai rispettivi agenti, in modo da dare loro piena contezza degli impegni adottati e certezza circa le modalità e tempistiche di attuazione.

Feb 28 2014

Antitrust apre indagine su pagamenti di bollettini e fatture con Pagobancomat

SERVIZI DI PAGAMENTO: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DEL CONSORZIO BANCOMAT PER VERIFICARE SE LA FISSAZIONE DELLA COMMISSIONE INTERBANCARIA PER IL PAGAMENTO DI BOLLETTINI E FATTURE COSTITUISCA UN’INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA

Il procedimento dovrà verificare se la commissione di 0,10 centesimi per ogni operazione definita in modo centralizzato dal Consorzio riduca gli spazi per la competizione tra banche e altri operatori non bancari attivi nel settore a danno dei consumatori finali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 19 febbraio, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se la commissione interbancaria introdotta dal Consorzio BANCOMAT per il pagamento di ogni bolletta o fattura commerciale effettuata con la carta PagoBancomat costituisca un’intesa restrittiva della concorrenza tale da limitare la competizione tra le banche a svantaggio degli esercenti e dei consumatori finali.

Al consorzio Bancomat aderiscono, oltre all’ABI, le banche, gli intermediari finanziari, gli istituti di pagamento e gli altri soggetti autorizzati dalle leggi nazionali ed europee ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nell’Unione Europea: si tratta, attualmente, di 594 soggetti tra cui banche, società capogruppo di gruppi bancari, nonché dei più importanti operatori non bancari nazionali attivi nella fornitura di servizi di pagamento, tra cui Poste.

La nuova commissione interbancaria, applicata dal 3 gennaio 2014 nella misura di 0,10 euro, è relativa al pagamento con carta di debito PagoBANCOMAT di bollette ed altre fatture commerciali effettuato presso un esercente incaricato della riscossione dal creditore/beneficiario che ha emesso il bollettino/fattura.

La nuova commissione interbancaria rappresenta il corrispettivo versato tra le banche e gli altri operatori non bancari attivi nei servizi di pagamento all’interno del circuito PagoBANCOMAT: il c.d acquirer, vale a dire la banca o l’operatore convenzionato con il soggetto creditore (chi emette la bolletta), per ogni operazione effettuata con carta PagoBANCOMAT paga la commissione all’operatore del circuito che ha emesso la carta (c.d issuer) utilizzata dal debitore. Tale commissione rappresenta dunque un costo per gli acquirer e un incasso per gli issuer. Essendo una commissione uniforme e dunque una soglia di costo minima potrebbe impedire politiche commerciali concorrenziali nell’offerta del servizio nei confronti degli esercenti e dei consumatori finali.

Il procedimento deve concludersi entro il 19 febbraio 2015.

 

Mag 26 2013

Polizze dormienti Claudio Raimondi (Postevita) su Youtube

Su Youtube ho trovato questo breve filmato di un intervento di Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita, sul tema delle polizze dormienti.

Il problema non è che gli eredi non sanno della polizza (in percentuale pochi casi) ma delle errate informazioni date dagli uffici postali agli eredi.

Tipo la tenga sino a scadenza tanto la prescrizione è decennale come da norme contrattuali.

Di questo, almeno nel filmato, il Dr. Raimondi non nè ha parlato come non ha parlato del provvedimento dell’Antitrust 21913

Per evitare che gli eredi non sanno dell’esistenza della polizza basta inviare comunicazioni periodiche dell’esistenza della polizza ed agli eredi difficilmente sfuggirà la cosa. E per farle mantenere in vita il più a lungo possibile basta assicurare 2 o più teste ed inserire nelle norme contrattuali il differimento automatico alla scadenza del contratto assicurativo.

Qualche forma di tutela esiste basta inserire nei contratti norme già esistenti che all’estero sono di uso comune in questi contratti.

Apr 26 2013

Polizze dormienti anteprima su dati richiesta rimborsi a Consap

Lo scorso 15 aprile è stato l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle polizze dormienti prescritte nel periodo tra il  1 gennaio 2006 al 29 ottobre 2008 e devolute al Fondo vittime dei crack finanziari.

I primi dati ufficiosi dicono che le somme richieste sono inferiori alla somma disponibile. Quindi il rimborso sarà al 100% e non ci sarà alcun riparto. Siccome avanzeranno dei fondi con molta probabilità il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà un nuovo bando che sarà riservato ai beneficiari delle polizze escluse da questo bando. Al momento non sono in grado di anticiparvi il periodo che sarà preso di riferimento.

Quando sarà emanato questo secondo bando sarebbe auspicabile che venisse anche rifinanziato il fondo, perché se questa volta le richieste di rimborso sono state inferiori alla somma stanziata, per i periodi dopo il 29 ottobre 2008 questa eventualità difficilmente si ripeterà per questi motivi:

1) Per il periodo 2006-08 il grosso era stato già rimborsato in virtù del DL 40/2010;

2) Il bando nei fatti era a conoscenza solo dei frequentatori di internet e di quelli che si erano rivolti a qualche associazione consumatori, quindi scarsa diffusione.

Per il periodo dal 28 ottobre 2008 al 20 ottobre 2012 le somme delle polizze prescritte sono state devolute interamente al Fondo vittime crack finanziari gestito da Consap.

A livello legislativo si potrebbe emanare una norma che blocchi i trasferimenti da parte delle compagnie al fondo vittime crack finanziari per le polizze prescritte dal 2006 al 2012 autorizzando le compagnie a rimborsare direttamente ai beneficiari come si fece con il Dl 40/2010. Mentre per le polizze devolute al fondo si potrebbe riservare una quota annuale delle multe dell’Antitrust da destinare al rimborso delle polizze prescritte nel periodo 2008-12. Credo che facendo così nel giro di qualche anno si potrebbe chiudere questa incresciosa vicenda (sempre che al Fondo non siano affluiti centinaia di milioni di Euro).

Su questa vicenda ricordo ai lettori di questo Blog il continuo e costante interessamento alla soluzione del problema da parte del Dr. Antonio Lirosi, responsabile nazionale consumatori del Pd.

 

Feb 25 2013

Analisi sulle polizze dormienti

Lo scorso 20 febbraio la trasmissione Il Salvadanaio di Radio24 diretto da Deborah Rosciani è tornata sull’argomento delle c.d. polizze dormienti. Nella puntata erano presenti l’Avv. Giulio Ascioti, responsabile  dei fondi di  Solidarietà della Consap, e l’Avv. Marco  Gagliardi di Movimento Consumatori. Nella trasmissione non è stato detto di nuovo per i lettori di questo Blog.

Come al solito non è uscito alcun dato sulle cifre devolute al Fondo vittime delle frodi finanziarie. L’Avv. Ascioti ha ribadito che le domande di rimborso presentate prima del 13 febbraio 2013 dovranno essere ripresentate secondo lo schema previsto dal Bando. Ha affermato che sinora sono “poche” queste richieste di rimborso, ma sarebbe opportuno far notare alla Consap che a quei “pochi” che hanno richiesto il rimborso prima del 13 febbraio potrebbero inviare una lettera per ricordare che è stato emanato un bando. Non tutti seguono internet o leggono i giornali. Consap essendo una società a controllo pubblico ha il dovere di informare queste “poche” persone.

Si è parlato che se le somme richieste saranno superiori alla cifra stanziata si andrà al riparto, cosa molto probabile che accadrà. Il rimborso non avverrà prima del 14 ottobre 2013. Se saranno inferiori sarà riaperto il bando per soddisfare altre richieste, questo accadrà se il bando non avrà sufficiente diffusione.

Un aspetto di cui non si è parlato ma che le varie autorità (Ministero Sviluppo Economico, Ivass) farebbero bene  a chiarire è  sulla data di inizio della prescrizione. Sul bando é  scritto 1 gennaio 2006 ma forse si ci dimentica che la legge 166-08 è del 28 ottobre 2008 quindi secondo logica solo le polizze che si sono prescritte dal 29 ottobre 2006 dovevano essere versate al Fondo. Quindi qualcuno di cui sopra dovrebbe spiegare perché sono finite al fondo polizze prescritte prima del 28 ottobre 2006. Tutte le somme prescritte prima del 28 ottobre 2006 non dovevano restare nelle disponibilità delle compagnie? E le richieste di rimborso, anche se le compagnie possono opporre la prescrizione (vecchio  art. 2952 c.c. di 1 anno),   dovrebbero essere fatte direttamente alle compagnie per le prescrizioni antecedenti il 28 ottobre 2006? Quindi chi di dovere farebbe bene a chiarire la questione in modo preciso ed esauriente.

E’ bene ricordare che i soldi di queste polizze sono risparmi (non frutto di sinistri assicurativi come comunemente si cerca di far intendere), il risparmio è tutelato dall’art. 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed il legislatore farebbe bene a riformare la legge 266-05 e successive norme legislative prevedendo la restituzione delle somme rivenienti le polizze vita prescritte ed i buoni fruttiferi postali  perché qui siamo in presenza di un esproprio (nella sostanza) senza il pagamento di alcun corrispettivo (vietato dall’art. 43 della Costituzione).

L’Avv. Gagliardi di Movimento Consumatori ha perso la baldanza dello scorso intervento in trasmissione senza aggiornarci sugli esiti delle conciliazioni con Poste Vita in merito al provvedimento 21913 dell’Antitrust. Forse quelle conciliazioni hanno avuto esito negativo? Ma l’Avv. Gagliardi ha pensato di rivolgersi direttamente all’Antitrust illustrando il comportamento di Poste Vita? Ha iniziato qualche causa test in Tribunale? Movimento Consumatori ha pensato di proporre ai beneficiari di polizze prescritte un prezzo fisso (orientato ai costi) per poter intraprendere un’azione legale in Tribunale?

Ora non ci resta sperare nella prossima legislatura per una rapida e totale soluzione al problema delle polizze dormienti con una vera riforma in materia di tutte le tipologie di conti dormienti prevedendo il risveglio per tutti gli strumenti finanziari ed assicurativi che vengono devoluti al Fondo vittime frodi finanziarie. Evitando anche che le somme devolute sia effettivamente impegnate nel risarcimento delle frodi finanziarie e non usate per finanziare le social card come avvenuto nel passato.

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