Posts tagged: Ania

Feb 09 2017

Ivass indagine preliminare su polizze dormienti

COMUNICATO STAMPA DELL’8 FEBBRAIO 2017
L’IVASS APRE UN’INDAGINE SULLE POLIZZE VITA “DORMIENTI”
L’IVASS avvia un’indagine sulle “polizze vita dormienti”, dopo un confronto preliminare con le Associazioni dei consumatori e l’industria assicurativa.
Stavolta il faro della vigilanza assicurativa viene acceso sulle polizze vita che non sono state liquidate ai beneficiari e che giacciono presso le imprese, già prescritte o in attesa della prescrizione. Può trattarsi di polizze per il caso d  morte dell’assicurato, della cui esistenza i familiari non erano a conoscenza, oppure di polizze “di risparmio” giunte a scadenza e non riscosse per vari motivi.
Oggi i diritti derivanti dalle polizze vita si prescrivono in dieci anni; oltre tale termine le somme sono devolute dalle compagnie al Fondo Rapporti Dormienti istituito presso la CONSAP.
E’ importante invece assicurare che le somme frutto del risparmio e delle scelte previdenziali dei cittadini finiscano nelle mani dei beneficiari.
Il fenomeno delle polizze vita dormienti è all’attenzione a livello internazionale.
L’indagine IVASS si propone di rilevare primi dati sulla ampiezza del fenomeno e sui processi adottati dalle imprese per accertare l’eventuale decesso degli assicurati e rintracciare i beneficiari.
Ma occorrono anche modifiche legislative.
Oggi in Italia l’unico strumento (privato) per provare a verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza vita è rappresentato dal servizio “Ricerca coperture assicurative vita” dell’ANIA.
Un primo passo da compiere sarebbe prevedere che le imprese di assicurazione abbiano accesso alla istituenda Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e siano tenute a consultarla almeno una volta l’anno per verificare i decessi degli assicurati e attivarsi verso i beneficiari.
In Francia una legge simile ha consentito di portare alla luce 5 miliardi di somme dormienti.
Lug 22 2014

Ivass incontro con Associazioni Consumatori

Mercoledì 9 luglio si è svolto presso l’IVASS il consueto incontro con le Associazioni dei consumatori al quale hanno partecipato anche le Associazioni di categoria ABI, ASSOFIN, ANIA per avere un confronto congiunto sulle criticità dei prodotti connessi ai mutui e finanziamenti (Payment Protection Insurance – PPI).
Per le Associazioni dei consumatori hanno partecipato: Adiconsum, Adoc, ACU, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Codici, Federconsumatori e Movimento Consumatori.
L’IVASS ha annunciato l’imminente pubblicazione sul sito dei risultati dell’indagine conoscitiva svolta sulle coperture assicurative vita e danni vendute in abbinamento a prodotti o servizi di natura non assicurativa, in forte diffusione in Italia come negli altri Paesi europei.
Obiettivo dell’IVASS è di dare pubblicità su coperture che il mercato assicurativo offre spesso senza la necessaria informativa al consumatore.
Il confronto tra le Associazioni dei consumatori e ABI, ASSOFIN, ANIA sulle criticità che ancora permangono sui prodotti collegati ai mutui e finanziamenti – PPI – ha confermato la necessità di un intervento di IVASS a tutela dei consumatori.
Sono state illustrate da IVASS le principali novità del provvedimento sulle misure di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici di prossima emanazione. E’ stato fatto presente che la parte relativa alla nota informativa sarà oggetto di un futuro intervento per renderla più semplice, sintetica e comprensibile, iniziando sin da subito i lavori con il coinvolgimento di tutte le parti interessate.
Il prossimo incontro è stato fissato il 15 ottobre 2014 per avere un feedback da parte delle Associazioni dei consumatori sui risultati dell’indagine conoscitiva di IVASS sulle coperture assicurative abbinate a prodotti o servizi e per affrontare l’importante tematica della Conciliazione Paritetica per i sinistri r.c. auto, con il coinvolgimento anche di ANIA e delle principali compagnie.

Apr 02 2013

Polizze dormienti ultimi giorni per chiedere il rimborso

Ricordo ai lettori del Blog che il prossimo 15 aprile è l’ultimo giorno utile per richiedere a Consap il rimborso delle c.d. polizze dormienti prescritte tra il 1 gennaio 2006 ed il 29 ottobre 2008.

Nel caso la compagnia di assicurazione non vi abbia ancora mandato l’attestato di devoluzione chiedete lo stesso a Consap il rimborso allegando copia della richiesta fatta alla compagnia riservandovi l’invio successivo dell’attestato. Comunicate anche all’Ivass che la compagnia non vi ha inviato l’attestato in tempo utile per il rimborso. Diffidate  la compagnia che in caso di mancato rimborso da parte di Consap chiederete a loro il rimborso.

Sul sito della Regione Emilia-Romagna leggo questa chicca attribuibile a Consap. Possibile che Consap non conosca le cifre delle polizze dormienti? Ma le addizioni dei soldi versati dalle compagnie le sanno fare?

La Consap, dal canto suo, ha risposto ai vari temi sollevati dalle associazioni. Se non esiste una stima sul numero delle polizze dormienti, e nemmeno l’Ania è stata in grado di farla, Consap ha precisato che deve prima sapere quante domande saranno pervenute per poi capire se rientrano integralmente nella capienza del fondo.

Sui tempi di risposta, invece, è stato ricordato che la procedura prevede che la Consap ha 180 giorni per completare l’istruttoria. Infine la Consap conferma la piena collaborazione nel caso in cui le compagnie di assicurazione dovessero ostacolare le richieste dei cittadini.

Sul tappeto, hanno sottolineato le associazioni, restano alcuni nodi da sciogliere. Primo fra tutti quello delle risorse economiche messe a disposizione per i rimborsi, nella consapevolezza diffusa che occorrerà intervenire successivamente con fondi aggiuntivi.

In seconda analisi, come hanno ricordato Federconsumatori e Altroconsumo, il legislatore dovrà occuparsi anche delle polizze vita andate in prescrizione tra il 29 ottobre 2008 e il 2010, quando i termini di prescrizione sono stati innalzati da due a dieci anni.

L’articolo completo.

Ott 05 2012

Alcuni commenti in merito al decreto crescita 2 sulle assicurazioni

Riporto alcune dichiarazioni sul decreto crescita 2, in un prossimo articolo metterò una tabella con i nuovi periodi di prescrizione. Allo stato dovrebbero risultare scoperte solo le polizze prescritte nel periodo 28 ottobre 2008 ed xx ottobre 20121 con l’esclusione di quelle di Poste Vita (leggi qui).

Dl sviluppo. Froner, bene governo su polizze dormienti

“Apprezziamo le importanti novità varate dal governo in materia di polizze dormienti che rispondono alle richieste del Pd per porre rimedio alla situazione venuta a crearsi dopo il varo delle norme volute da Tremonti. Per chiudere questa vicenda, chiediamo adesso al ministero dello Sviluppo economico di accelerare le procedure amministrative per un rapido rimborso delle migliaia di famiglie aventi diritto utilizzando l’apposito stanziamento di 7,6 milioni di euro”.
Lo dice Laura Froner, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Attività produttive.

 

(AGENPARL) – Roma, 04 ott – “Esprimiamo soddisfazione per l’inserimento del decreto-legge sullo sviluppo di due misure richieste più volte in questi anni dal PD alla Camera e al Senato in materia di rc-auto e polizze dormienti. La prima consentirà agli agenti assicurativi di collaborarare tra loro per fornire ai clienti una migliore assistenza e informazione sulle condizioni di polizze rc-auto offerte da più compagnie assicurative e questo sarà un fattore che potrà stimolare la concorrenza nel settore. Con la seconda disposizione verrà ripristinato il termine di prescrizione di dieci anni per le polizze vita, dopo che una manovra del 2008 lo aveva improvvisamente ridotto a due anni, diversamente da quanto previsto per il termine di prescrizione dei depositi bancari c.d. dormienti fissato sempre in dieci anni. L’intervento di Tremonti aveva infatti provocato tra il 2008 e il 2010 la sottrazione da parte dello Stato dei risparmi di migliaia di inconsapevoli beneficiari di polizze che nel lasso di due anni dal decesso del familiare contraente non avevano presentato in tempo la richiesta di rimborso all’intermediario assicurativo, a volte per le lungaggini delle pratiche legate all’eredità. Il ripristino dei dieci anni dovrebbe quindi evitare di veder svanire alle famiglie i risparmi delle cosidette polizze dormienti”.

Lo dichiara Antonio Lirosi – Responsabile Consumatori e Commercio del Pd.

 

COMUNICATO STAMPA

UNAPASS: DL CRESCITA E’ OCCASIONE IMPORTANTE PER RENDERE PIU’ CONCORRENZIALE MERCATO ASSICURATIVO

 

Unapass (Unione nazionale di agenti professionisti di assicurazione che raggruppa oltre mille agenzie del settore)non può che condividere spirito e finalità del Dl Crescita, su cui il giudizio è complessivamente positivo. In particolare per il settore assicurativo, il decreto introduce misure per l’individuazione e il contrasto delle frodi assicurative e a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato.

La previsione della collaborazione tra intermediari, il ruolo consultivo delle loro rappresentanze, l’introduzione di un “contratto base” RCAuto, la modifica a 10 anni del termine di prescrizione per le polizze vita “dormienti”, l’abolizione delle clausola della tacita proroga nei contratti RCAuto, rappresentano una occasione importante per rendere il mercato assicurativo ancora più concorrenziale .

Vale la pena ricordare che la richiesta di uno standard minimo per le polizze RCAuto e la previsione della collaborazione tra intermediari sono state avanzate da UNAPASS e da SNA ormai da diversi anni”, sottolinea il presidente Massimo Congiu, “Alla luce delle novità introdotte rinnoveremo al Legislatore la richiesta di rimozione dell’art 34 del Dl Liberalizzazioni, visto che le finalità in esso contenute sono ampiamente soddisfatte dalle nuove disposizioni”. Secondo Unapass rimangono invece forti dubbi sull’articolo 22, laddove si prescrive l’obbligo per le Imprese di Assicurazione circa la vendita della polizza RCAuto base e la messa in procedura di sistemi home banking , che potrebbero aprire alla disintermediazione dei servizi assicurativi: “E’ nostra convinzione che il valore dell’assistenza e della consulenza professionale degli intermediari corrisponda al valore di tutela e di trasparenza per il consumatore”, afferma Congiu, che annuncia l’attivazione dell’indirizzo email dlcrescita@unapass.it per uno scambio di idee tra gli attori del settore che porti a una posizione condivisa su eventuali miglioramenti del Decreto da sottoporre al legislatore 9010E1314   
 (FIN) Assicurazioni: agenti Sna, bene Dl sviluppo su pluri offerta

  (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 05 ott – “Finalmente gli
agenti di assicurazione potranno intermediare polizze anche
di compagnie concorrenti”. Lo dichiara Claudio Demozzi,
presidente dello Sna, il sindacato nazionale degli agenti di
assicurazione commentando la novita’ introdotta dal Dl
Sviluppo. Secondo lo Sna la riforma “e’ soprattutto una
conquista per la collettivita’. Vediamo, infatti,
concretizzarsi i concetti, che troppo spesso restano solo
astratti, di trasparenza, competitivita’ virtuosa, consulenza
professionale e servizio al cliente..  Il Sindacato nazionale
agenti – conclude Demozzi – plaude all’azione del Governo
che finalmente ha rotto gli indugi e ha emanato una norma di
civilta’ e progresso e ci auguriamo che tale rimanga nel
corso dell’iter di trasformazione del decreto in legge dello
Stato”.
  com-Ggz
 
(RADIOCOR) 05-10-12 14:38:27 (0275)ASS 5 NNNN 
.

 

SVILUPPO. FIORONI (PD) “GOVERNO ACCOGLIE PROPOSTA PD PER COLLABORAZIONE TRA AGENTI ASSICURATIVI”

“Il nuovo decreto Sviluppo approvato dal Consiglio dei Ministri dimostra l’importante recepimento da parte del Governo di diverse fondamentali norme che da tempo come Partito Democratico cercavamo di portare alla ribalta”.
Lo afferma la senatrice PD Anna Rita Fioroni, membro della commissione Industria, Commercio e Turismo, che prosegue “in particolare, mi riferisco alla disposizione che consentirà agli agenti assicurativi di collaborare tra loro per fornire ai clienti una migliore assistenza e informazione sulle condizioni di polizze rc-auto offerte da più compagnie assicurative”.
“Si tratta – prosegue la parlamentare democratica – di un provvedimento molto importante, che abbiamo portato all’attenzione in Senato con varie iniziative, da ultimo con un ordine del giorno, a mia prima firma, accolto dal Governo nello scorso luglio”. 
“Ora, con l’inserimento nel decreto varato dall’esecutivo, verrà garantita una maggiore concorrenza, una scelta più confacente alle necessità e agli interessi dei consumatori  e ci auguriamo – conclude Fioroni – un conseguente effetto di contenimento dei prezzi”.

SVILUPPO Importanti novità per i consumatori nel settore assicurativo

Pietro Giordano, Adiconsum:

Accolte nella maggior parte le proposte avanzate da Adiconsum

Finalmente sarà possibile comparare le polizze fra loro
e conoscere quelle realmente più convenienti. Risparmi del 20% sulle tariffe

Sulla lotta alle frodi: c’è ancora strada da fare

 Finalmente al via la polizza standard – commenta Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – all’indomani dell’approvazione del Decreto Sviluppo contenente la nuova norma.

La polizza standard, che permetterà finalmente la comparazione fra le varie polizze, facendo emergere le vere “convenienze” dalle offerte illusorie di molte compagnie – prosegue Giordanoinsieme alla caduta del divieto di collaborazione tra agenti di assicurazione professionisti, permetterà anche l’attuazione del famigerato art. 34 sull’obbligo, per gli agenti, di fornire 3 preventivi ai propri clienti. 

Quanto contenuto nel decreto sviluppo per il settore assicurativo – continua Giordano –  permetterà al Consumatore di operare una scelta consapevole con positive ripercussioni sulle tariffe. L’aumento della mobilità da una compagnia all’altra a seguito delle scelte consapevoli degli assicurati, aumenterà la concorrenza fra le imprese e porterà risparmi sulle attuali tariffe anche dell’ordine del 20%.

C’è ancora strada da fare – conclude Giordano – sul fronte della lotta alle frodi. Il Decreto si è infatti limitato a demandare all’IVASS alcune funzioni di “alert” e controllo. Si è ancora lontani da un apparato che possa contrastare le frodi sul nascere. Come Adiconsum riteniamo che serva far scendere in campo magistrati ed operatori di polizia fortemente specializzati nel settore. Per questo ci faremo promotori di incontri e saremo disponibili a confrontarci con tutti i soggetti interessati, al fine di impegnare, sulla lotta alle frodi, l’intera società.
 
(FIN) Assicurazioni: Ania, giungla senza regole da norma Dl sviluppo su agenti
Novita’ normativa ‘inaccettabile e penalizzante’
  (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 05 ott – “Una giungla
senza regole a danno dei consumatori”. E’ quella che
produrra’, secondo l’Ania, la norma del decreto sviluppo bis
che riguarda la possibilita’, per gli agenti di
assicurazione, di intermediare polizze anche di compagnie
concorrenti. Novita’ che per l’Ania e’ “inaccettabile e
penalizzante”. Secondo l’associazione guidata da Aldo
Minucci, il provvedimento “lungi dal portare vantaggi ai
consumatori, comportera’ danni in termini di aumento dei
costi delle polizze e di riduzione della qualita’ del
servizio agli assicurati”.  L’Ania sottolinea che “una rete
di distribuzione senza regole permettera’ agli agenti di
collocare prodotti di compagnie diverse da quelle da cui
hanno ricevuto un mandato: questa ipotesi non puo’ in alcun
modo essere interpretata come un esempio di
liberalizzazione”.
  Com-Ggz
 
(RADIOCOR) 05-10-12 14:29:21 (0266)ASS 5 NNNN 
1)  xx è uguale alla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
apportata una correzione al testo in data 10/12/2012
Dic 22 2011

Abf da ragione ad un consumatore per polizza vita legata a mutuo

“Un’importante risultato che interesserà molti consumatori”. Così Carlo Biasior del CRTCU commenta la decisione dell’Arbitro Bancario e Finanziario in materia di polizze legate ai mutui. Nel gennaio 2009 un associato aveva acceso ha acceso un mutuo ventennale per 146.000,00 €e contestualmente – su consiglio della sua banca – aveva stipulato anche una polizza vita caso morte, per proteggere gli eredi nel caso di sua morte. In pratica, pagando unpremio unico pari a 5.616 euro,  nel caso di morte dell’associato sarebbe stata la compagnia assicuratrice a pagare il debito residuo alla banca.

Quando nel marzo del 2011 l’associato ha deciso di surrogare il mutuo per accenderne uno a condizioni migliori presso un’altra banca, ha cercato di disdire la polizza e ottenere il rimborso del premio versato trovando non poche difficoltà: la banca gli ha riconosciuto unicamente la possibilità di cambiare il beneficiario della polizza, inserendo al posto della vecchia banca la nuova banca. L’Arbitro Bancario e Finanziario, invece, ha ritenuto non corretto questo comportamento e ha stabilito, che il rimborso spetti anche a coloro che hanno stipulato i contratti assicurativi pluriennali a premio unico legati al mutuo prima del 1/12/2010. A decorrere da tale data, infatti, il regolamento 35/2010 dell’Isvap garantisce ai consumatori la volontà di scegliere se chiedere il rimborso della quota di premio non goduta o se cambiare il beneficiario delle polizze. Le compagnie assicuratrici sono tenute ad eseguire le richieste dei consumatori.

Prima, invece, le “direttive ABI-ANIA” del 2009, nei casi di anticipata estinzione di mutui suggerivano alle compagnie di rimborsare le quote dei premi non godute oppure di offrire ai mutuatari la possibilità di inserire un nuovo beneficiario. Si trattava però solo di un suggerimento per nulla vincolante: le compagnie potevano anche rifiutare ambedue queste vie e semplicemente estinguere la polizza. In questo caso, però, l’Abf ha rinvenuto gli estremi per dare ragione al consumatore.

[via Helpconsumatori.it]

Apr 17 2010

Le audizioni alla commissione Finanze della Camera dei Deputati

Nella commissione Finanze della Camera dei Deputati è iniziato l’iter di conversione del DL 40-2010, e sono iniziate le prime audizioni, finora sul sito della Camera non sono ancora stati pubblicati i resoconti delle audizioni già effettuate, alcuni dirigenti del Mef, i sindacati Cisl, Uil,Ugl, ed il presidente dell’Ania (il post). Per il giorno 20 p.v. è prevista l’audizione delle associazioni consumatori.

Sarebbe opportuno che le associazioni consumatori oltre a chiedere una modifica in senso migliorativo dell’art. 2 comma 4 del DL 40-2010, sollevassero in sede parlamentare alcune questioni.

1) La questione della prescrizione sulle polizze vita così come è disciplinata già dal prossimo 28 ottobre 2010 ritorneremo al punto di partenza. Bisogna chiedere l’allungamento della prescrizione a 10 anni, l’obbligo da parte delle compagnie di avvertire in modo certo e tracciabile i beneficiari delle polizze che queste ultime sono in scadenza e le conseguenze nel caso che le polizze vadano in prescrizione.

2) Chiedere che le Index linked ed unit linked (ramo III) siano classificati tra i prodotti finanziari e che siano soggetti alla disciplina del Dpr 116-08. E obbligare le compagnie a restituire in caso di premorienza almeno il capitale versato.

3) Nei contratti di polizze classificate come Index ed Unit linked di rendere obbligatorie e visibili queste avvertenze: a) il prodotto è rischioso ed è soggetto a rischi di default dell’emittente del sottostante, questo particolare a seguito di una circolare Isvap non sussiste per le nuove polizze emesse da compagnie italiane, ma esiste per le compagnie estere che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi o in regime di stabilimento;
b)  di specificare i rischi in caso di premorienza dell’assicurato se il capitale è garantito o no. Queste indicazioni ci sono nei contratti ma bisogna evidenziarle in modo che anche un cieco li veda.

4) Aumentare la vigilanza su chi colloca le index linked perchè in questa storia ci sono molti casi di vendita di queste prodotti a persone con scarsa propensione al rischio. Frequenti i casi di persone anziane abituate ad investire in libretti  e buoni postali che improvvisamente si sono ritrovati a sottoscrivere polizze assicurative ancorate ad indici di borsa o a panieri di titoli azionari con frequenti casi di sottoscrivere polizze che non garantivano il capitale né in caso di premorienza né alla scadenza.

5) Di punire in modo esemplare chi colloca questi prodotti e poi si scopre che non conoscono neanche l’abc delle assicurazioni. Emblematico il comportamento generalizzato degli impiegati postali che consigliavano ai beneficiari di mantenere in vita la polizza di un assicurato deceduto. Gli impiegati postali non sono tenuti ai corsi di aggiornamento annuali obbligatori agli iscritti al Rui? Sulla questione l’Isvap farebbe bene ad aprire un’indagine e le associazioni consumatori farebbero altrettanto bene a sollecitarla.

Apr 16 2010

Audizione alla Camera del presidente di Ania sulle polizze dormienti

La commissione Finanze della Camera dei Deputati ha ascoltato in un’audizione il presidente di Ania Fabio Cerchiai che ha illustrato ai Deputati la posizione di Ania (associazione nazionale imprese di assicurazioni, sulle c.d. polizze dormienti.

Il Dr. Cerchiai ha fatto rilevare la differenze tra polizze dormienti e conti dormienti sul piano giuridico, ha detto che per prassi le compagnie non hanno mai opposto la prescrizione prevista dal Codice Civile anche su sollecitazione dell’Isvap, ha comunicato che i versamenti al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie effettuati dalle compagnie sono di 8 (otto) milioni di euro. Ed Ania è favorevole al rimborso di queste somme ai beneficiari.

Il testo completo dell’audizione del Dr. Fabio Cerchiai

Mar 29 2010

Le compagnie assicurative potrebbero fare un gesto di buona volontà

Con l’entrata in vigore del DL 40-2010 le compagnie assicurative dovrebbero farsi parte attive nella rapida restituzione dei capitali maturati ai beneficiari.

Le compagnie hanno già un elenco di beneficiari ed ora per dimostrare che anche loro sono delle “vittime” della legge 166-08 dovrebbero iniziare ad effettuare i rimborsi di loro spontanea volontà senza aspettare che i beneficiari rispediscono una nuova richiesta. Questo è possibile perchè hanno già la documentazione, ed a queste persone è stata inviata loro una lettera di diniego, quindi una compagnia che vuole dimostrare di essere dalla parte del consumatore potrebbe effettuare il rimborso senza aspettare ulteriori richieste.

Negli altri casi di documentazione incompleta la compagnia dovrebbe comunicare tempestivamente ai beneficiari di produrre i documenti mancanti.

Per i beneficiari che devono ancora produrre tutta la documentazione si potrebbero allestire degli uffici ad hoc a trattare tutte le fasi del rimborso, pubblicizzando un numero di telefono, un fax ed una email.

Naturalmente una compagnia che intenda seguire questa procedura dovrebbe pubblicizzare al massimo la linea pro-consumatore che si accinge a seguire per trarne anche benefici alla sua immagine.

Su questo aspetto le associazioni consumatori potrebbero sollecitare Ania (associazione delle compagnie assicurative) a sensibilizzare le compagnie a rendere agevole le pratiche di rimborso.

Feb 26 2010

Radio24 ritorna sulle polizze dormienti

Oggi su Radio24 è stato di nuovo trattato il problema delle polizze dormienti nella trasmissione Il Salvadanaio condotta da Debora Rosciani, erano in studio Paolo Martinello presidente di Altroconsumo e l’avv. Francesco Nanni direttore affari giuridici dell’Ania.

Questo è il file mp3 della trasmissione.

Gen 27 2010

Polizze dormienti ma cosa dice l’emendamento?

Sul sito dell’Ania un articolo di Finanza & Mercati dello scorso 19 gennaio che riporta il contenuto dell’emendamento. Mentre oggi nella rassegna stampa del Governo un articolo di Milano Finanza  riporta tutt’altra cosa  sempre in merito all’emendamento. Ho scritto un’email al Sen. Malan che ha presentato l’emendamento per sapere cosa effettivamente sta scritto nel testo. Se riceverò una risposta naturalmente sarà pubblicata sul blog.

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