Category: scudo fiscale

Giu 08 2012

16 luglio pagamento imposta di bollo per attività scudate ed attività finanziarie ed immobiliari detenute all’estero

 

L’agenzia dell’Entrate con il  provvedimento 4 giugno 2012 ha emanato le disposizioni per il pagamento dell’imposta di bollo per le attività scudate nella seguente misura:

imposta bollo attività scudate

201110 x mille
201213,5 x mille
anni successivi4 x mille

 

E per le normali attività finanziarie ed per gli immobili detenuti all’estero nella seguente misura:

 

Imposta di bollo per attività finanziarie e per immobili detenuti all'estero

2011 e 20121 x mille
anni successivi1,5 x mille

 

Nel provvedimento vengono spiegate come conteggiare l’imposta dovuta e le modalità di versamento.

 

 

Feb 25 2012

Nuove scadenze su Scudo fiscale e pagamento pensioni in contanti

 

Il Governo ha stabilito che l’imposta patrimoniale sulle somme scudate dovranno essere pagate il prossimo 16 maggio.

Nel decreto semplificazioni è stata inserita una norma che consente all’Agenzia delle Entrate di effettuare controlli sui capitali scudati per accertare eventuali evasioni di Iva.

Le pensioni di importo superiore ai 1000 euro potranno essere pagate in contanti sino al prossimo 7 maggio.

 

Feb 16 2012

Prorogata versamento imposta Scudo fiscale

 

Il Ministero dell’economia e delle finanze comunica che, in considerazione di obiettive difficoltà operative rappresentate dagli intermediari finanziari tenuti al versamento dell’imposta relativa alle attività oggetto di “scudo” fiscale, prevista dall’articolo 19, comma 8, del decreto-legge n. 201/2011 (“Salva Italia”), il termine già fissato al 16 febbraio sarà differito con il primo provvedimento legislativo utile. Con lo stesso provvedimento sarà disposto che i versamenti non effettuati fino alla data di entrata in vigore della disposizione di proroga non configureranno violazione in materia di versamenti.

Dic 16 2011

Aggiornamenti decreto “Salva Italia”

Di seguito alcuni aggiornamenti:

TORNA LA TASSA SULLA PRIMA CASA, DETRAZIONI FINO A 600 EURO Torna l’Ici-Imu sulla prima casa: 0,4% con una detrazione sui primi 200 euro. Aumento delle detrazioni per le famiglie: 50 euro di sconto per ciascun figlio di eta’ non superiore a 26 anni, che viva e abbia la residenza nella casa adibita ad abitazione principale, sino a 400 euro.

 

STOP INDICIZZAZIONE, SALVI ASSEGNI FINO A 1.400 EURO Bloccata l’indicizzazione delle pensioni per i prossimi due anni. Salve le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro.

 

CONTRIBUTO SOLIDARIETA’ SU PENSIONI D’0RO Passa dal 10 al 15% il contributo di solidarieta’ sulle pensioni d’oro. Il prelievo e’ fissato al 15% per la parte eccedente i 200.000 euro.

 

AUMENTO ALIQUOTE ARTIGIANI Aumentano i contributi pensionistici per artigiani e commercianti: fino ad arrivare nel 2018 al 24%.

 

TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI CON DEROGHE Arriva il tetto al trattamento economico dei manager pubblici. Sara’ usato come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione. Previste “deroghe motivate” per le posizioni apicali ma non per ministri e sottosegretari.

 

TASSA ANONIMATO SU CAPITALI SCUDATI I capitali scudati saranno soggetti a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 l’aliquota sara’ del 10 per mille e per il 2013 del 13,5 per mille.

 

IMPOSTA BOLLO SU IMMOBILI ALL’ESTERO Arriva inoltre l’imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero da persone fisiche residenti in Italia.

 

IMPOSTA BOLLO SUI CONTI CORRENTI E CONTI TITOLI Viene estesa ai conti titoli, alle polizze vita e ai fondi mobiliari.
Esentati dall’imposta di bollo sugli estratti conto i conti correnti con una giacenza media annua pari a 5000 euro. I buoni fruttiferi postali saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013.

 

PRELIEVO SU ATTIVITA’ FINANZIARIE ALL’ESTERO E’ istituita un’imposta dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 sul valore delle attivita’ finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

 

TETTO 1.000 EURO PAGAMENTI E PENSIONI CASH P.A. Innalzato il limite da 500 a 1.000 euro per i pagamenti, comprese le pensioni, in contanti da parte delle amministrazioni pubbliche.

 

TETTO PER COMMISSIONI CARTA DI CREDITO Tetto massimo dell’1,5% per le Commissioni a carico dei commercianti sui pagamenti effettuati con carta di credito.

 

LIBERALIZZAZIONI SCATTERANNO DAL 2012 Scattera’ dal 2012 l’avvio delle liberalizzazioni delle attivita’ economiche. – TAXI Escluso dalle liberalizzazioni il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea.

 

FARMACIE Per i farmaci di fascia ‘C’ sara’ possibile la vendita negli esercizi commerciali. Quelli per cui serve la ricetta potranno essere venduti solo nelle farmacie, cosi’ come quelli del sistema endocrino e quelli iniettabili.

 

TASSA LUSSO PIU’ LEGGERA, PIU’ CARO TABACCO TRINCIATO La tassa sulle auto di lusso e le imbarcazioni diventa piu’ leggera e la copertura del mancato gettito sara’ garantita da un aumento dell’accisa sul tabacco da fumo.

 

STRETTA SU MASSIMO SCOPERTO Arriva un tetto massimo dello 0,5% sulla remunerazione che spetta a banche e intermediari in caso di conti in ‘rosso. Le clausole che prevedono oneri diversi sono nulle.

 

CONDONI, UN ANNO IN PIU’ AL FISCO PER ACCERTAMENTI Un anno in piu’ al fisco per lo svolgimento delle attivita’ di accertamento connesse al recupero coattivo di somme non riscosse con i condoni e le sanatorie previsti dalla legge finanziaria 2003. Il termine e’ stato spostato dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013.

 

RATE EQUITALIA Piu’ tempo per pagare le rate inevase al fisco. Il tardivo pagamento della rata potra’ avvenire entro la scadenza della rata successiva senza che scatti la perdita della rateizzazione del debito con il fisco e l’iscrizione al ruolo. Prevista anche una dilazione nel pagamento delle rate, una sola volta, sino a 72 mesi e se esiste il comprovato peggioramento della situazione di difficolta’ del contribuente.

 

STOP AGGIO RISCOSSIONE Arriva il riassetto complessivo del sistema della remunerazione degli agenti di riscossione, sostituendo l’aggio previsto dalla legislazione vigente con un rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato. I costi per i contribuenti saranno piu’ bassi.

 

VENDITA BENI PIGNORATI I beni dei debitori del fisco pignorati o ipotecati non saranno piu’ messi all’asta da Equitalia ma potranno essere venduti dai proprietari stessi con il consenso dell’agente della riscossione.

 

Queste norme dovranno essere approvate oggi dalla Camera dei Deputati e poi dal Senato.

Dic 14 2011

Ultime novità del decreto “Salva Italia”

Durante i lavori in commissione Finanze e Bilancio della Camera dei Deputati sono stati approvati alcuni emendamenti.

L’imposta di bollo sui conti correnti è stata abolita per giacenze sino a 5000 euro;

E’ stata introdotta una tassa dell’0,79% sul valore degli immobili detenuti all’estero;

Le pensioni sino a 1400 riceveranno la rivalutazione al 100% dell’inflazione;

E’ stato introdotto un contributo del 15% sulle pensioni superiori a 200.000 euro annui;

Le pensioni possono essere riscosse in contanti sino a 980 euro;

L’imposta sui conti scudati è stata elevata al 2% ed è stato inserito un’imposta di bollo annuale per garantire l’anonimato;

Più altre modifiche.

 

Si tenga conto che queste modifiche devono essere confermate dalle successive votazioni alla Camera dei Deputati ed al Senato.

Dic 06 2011

La patrimoniale nascosta nel decreto “Salva Italia”

Nel decreto “salva Italia” all’art.19 viene istituita un’imposta di bollo da applicare sulle comunicazioni degli intermediari dell’1 per mille per l’anno 2012 e dell’1,5 per mille per il 2013, con l’importo minimo di 34,20 euro e massimo di 1200 euro.

Per chi ha usufruito dello scudo fiscale l’imposta è del 1,5% per il solo 2012, agli evasori si tassa con poco alle persone oneste di applica una patrimoniale nascosta.

Quest’imposta si applica a tutti gli strumenti finanziari quali conti deposito, obbligazioni, azioni, fondi d’investimento, etc. L’unica esclusione sono i fondi pensione.

Ora è da capire se il tetto minimo dell’imposta si applica su più rapporti con gli intermediari o per singolo rapporto.

 

Art. 19
Disposizioni in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su valori “scudati”
1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, all’articolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, il comma 2-ter è sostituito dal seguente:
Articolo della Tariffa
Indicazione degli atti soggetti all’imposta
Imposte dovute fisse
Imposte dovute proporzionali
2-ter. Le comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari.
Per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso.
0,1 per cento annuo per il 2012
0,15 per cento a decorrere dal 2013
2. Nella Nota 3-ter all’articolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642:
a) il secondo periodo è sostituito dal seguente: “L’estratto conto, compresa la comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, anche non soggetti all’obbligo di deposito, si considera in ogni caso inviato almeno una volta nel corso dell’anno nonché alla chiusura del rapporto, anche nel caso in cui non sussista un obbligo di invio. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell’anno, l’imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato”;
b) l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “Per le comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, l’imposta è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e nella misura massima di euro 1.200,00.”.
3. Per le comunicazioni di cui al comma 2-ter dell’articolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, la percentuale della somma da versare entro il 30 novembre 2012 ai sensi dell’articolo 15-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è ridotta al 50 per cento.
4. Le attività oggetto di rimpatrio o di regolarizzazione ai sensi dell’articolo 13-bis del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni e integrazioni, e degli articoli 12 e 15 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni e integrazioni, e ancora segretate, sono soggette a un’imposta straordinaria dell’1,5 per cento.
5. Gli intermediari di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b), del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, provvedono a trattenere l’imposta dalle attività rimpatriate o regolarizzate, ovvero ricevono provvista dallo stesso contribuente. I medesimi intermediari effettuano il relativo versamento in due rate di pari importo entro il 16 febbraio 2012 ed entro il 16 febbraio 2013, secondo le disposizioni contenute nel Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
6. Gli intermediari di cui al comma precedente segnalano all’Agenzia delle Entrate i contribuenti nei confronti dei quali non è stata applicata e versata l’imposta a causa dell’intervenuta cessazione del rapporto di deposito, amministrazione o gestione delle attività rimpatriate o
regolarizzate o, comunque, per non aver ricevuto la provvista di cui al comma precedente. Nei confronti dei contribuenti l’imposta è riscossa mediante iscrizione a ruolo ai sensi dell’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
7. Per l’omesso versamento si applica una sanzione pari all’importo non versato.
8. Per l’accertamento e la riscossione dell’imposta, nonché per il relativo contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi.
9. L’imposta di cui al comma 4 è dovuta anche per le attività oggetto di emersione che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione ovvero comunque dismesse.
10. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite le disposizioni di attuazione dei commi da 4 a 9.

 


		
Dic 29 2009

Scudo fiscale rimpatriati 95 miliardi di euro

“95 e 98. E’ con questi due numeri che si può sintetizzare in un primo bilancio l’operazione “Rimpatrio dei capitali in Italia”.

95 miliardi di euro (pari a 190.000 miliardi di vecchie lire) è il volume delle operazioni. Su questo volume, il 98per cento è fatto da rimpatri effettivi in Italia.

Sono numeri che marcano uno straordinario successo, segno di forza della nostra economia e di fiducia nell’Italia. E anche di intelligenza. L’impegno dei principali Paesi del G20 è infatti nel senso che: “Il tempo dei paradisi fiscali è finito per sempre”. Portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più, né economicamente né fiscalmente. Il rendimento è minimo, il rischio è massimo.

Il termine di riapertura delle operazioni di rimpatrio con maggiorazioni di aliquota ad aprile 2010 è ultimo e definitivo. L’alternativa in tutti i Paesi G20 è costituita solo dall’applicazione delle nuove e molto efficaci norme antievasione.”

Dic 17 2009

Proroga scudo fiscale

Proroga scudo: due scadenze due aliquote. Dall’entrata in vigore del d.l. sullo scudo fiscale fino alla fine di febbraio verrà applicata l’aliquota del 6%. Da marzo fino al 30 di aprile, del 7%.

Dic 16 2009

Domani decreto Milleproroghe

Domani il Consiglio dei Ministri emanerà il decreto Milleproroghe. In questo decreto dovrebbero essere inserite:
1) la proroga dello scudo fiscale con scadenza 30 aprile 2010 ed aliquota maggiorata al 6%;
2) la norma che elimina la retroattività alle polizze dormienti.

Ott 10 2009

Scudo fiscale nuova circolare Agenzia dell’Entrate

L'Agenzia dell'Entrate ha pubblicato sul proprio sito la circolare Nr. 43 Emersione di attività detenute all’estero. Articolo 13-bis del
decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni.

Con le modifiche al decreto legge il termine ora è il 15 dicembre 2009. Nella circolare sono indicati anche i paesi ove è consentito non rimpatriare i capitali. Oltre ai paesi dell'Unione Europea ci sono i seguenti paesi: Norvegia, Islanda, Australia, Canada, Corea del Sud,
Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Turchia.

Per avere maggiori informazioni potete contattarmi

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