Category: Conti deposito

Dic 30 2015

Guida Abi Associazioni Consumatori su Bail-in

Abi (Associazione Bancaria Italiana) e le principali associazioni consumatori hanno pubblicato una guida sul Bail-in che entra in vigore il prossimo 1 gennaio.

Perché sono state introdotte le nuove regole europee?

Le Istituzioni Europee hanno introdotto le nuove regole per gestire un’eventuale crisi bancaria, partendo dal nuovo presupposto che il costo della crisi va sostenuto principalmente all’interno della banca stessa, come accade per le altre imprese.

Cosa prevedono le nuove regole?

Il rafforzamento delle misure preventive a cui ogni banca dovrà attenersi. Tra queste, la predisposizione di un Piano di Risanamento, che prevede cosa deve fare la banca in caso di eventi avversi. Le Autorità, inoltre, potranno intervenire, in via precoce, per sollecitare l’attuazione dei Piani di Risanamento, sostituire gli organi amministrativi e di controllo, avviare l’amministrazione straordinaria.

E se la prevenzione non fosse sufficiente?

In caso di crisi bancaria, le Autorità di Risoluzione preposte al controllo e alla gestione delle crisi – ossia la BCE e la Banca d’Italia – avranno a disposizione un insieme di misure, calibrate in funzione della gravità della situazione, che prevedono, quale ultima istanza, l’avvio della cosiddetta procedura di “risoluzione”.

In cosa consiste la procedura di risoluzione?

È un pacchetto di misure che potrà essere richiesto alla banca in crisi dalle Autorità di Risoluzione per risanare il più rapidamente possibile la situazione. Tra i vari strumenti di risoluzione c’è il cosiddetto bail-in o salvataggio interno.

Come funziona il bail-in (salvataggio interno)?

Con il bail-in il capitale della banca in crisi viene ricostituito mediante l’assorbimento delle perdite da parte di azioni e altri strumenti finanziari posseduti dagli investitori della banca: questi ultimi titoli finanziari potrebbero subire una riduzione, anche totale, oppure una conversione in azioni come nel caso delle obbligazioni subordinate. Se tale riduzione non bastasse, analogo trattamento potrebbe essere riservato alle obbligazioni non garantite. In ogni caso, l’eventuale perdita per i creditori della banca non potrà essere mai superiore a quella che si avrebbe nel caso di liquidazione (chiusura) della stessa.

A quali strumenti bancari si applica il bail-in?

Il principio base del bail-in è che chi detiene strumenti finanziari più rischiosi contribuisca in misura maggiore all’eventuale risanamento: gli azionisti sono dunque i primi chiamati a intervenire. Solo a seguire, e solo se il contributo degli azionisti fosse insufficiente, verrà chiamato a contribuire chi detiene altre categorie di strumenti, secondo un prefissato schema di priorità di intervento che prevede, in successione: azioni e altri strumenti finanziari assimilati al capitale, come le azioni di risparmio e le obbligazioni convertibili; titoli subordinati senza garanzia; crediti non garantiti, come le obbligazioni bancarie non garantite e depositi superiori a 100 mila euro di persone fisiche e Pmi, solo per la parte eccedente i 100 mila.

Fino al 31 dicembre 2018, i depositi superiori a 100 mila euro delle imprese e quelli interbancari contribuiscono alla risoluzione in ugual misura rispetto agli altri crediti non garantiti. Dal 2019, viceversa, essi contribuiranno solo dopo le obbligazioni bancarie non garantite.

Cosa succede a conti e depositi fino a 100mila euro?

Assolutamente nulla. Fino a 100 mila euro per depositante, infatti, conti correnti, conti deposito (anche vincolati), libretti di risparmio, assegni circolari e certificati di deposito nominativi sono da tempo tutelati dai fondi di Garanzia dei Depositi a cui aderiscono tutte le banche operanti in Italia.

Oltre la soglia dei 100 mila euro, i depositi non vengono coinvolti automaticamente nel bail-in, ma possono esserlo solo se il contributo richiesto agli strumenti più rischiosi (azioni, obbligazioni subordinate, titoli senza garanzia e così via) non fosse sufficiente a risanare la banca.

Cosa succede ai conti cointestati?

Nel caso di un conto cointestato a due persone l’importo massimo garantito è 200 mila euro, mentre nel caso di due conti intestati alla stessa persona presso la stessa banca l’importo garantito è comunque 100 mila. La garanzia del Fondo, infatti, non riguarda il conto ma è stabilita per ogni singolo depositante e per banca.

Quali altri strumenti sono esclusi dal bail-in?

Oltre ai depositi fino a 100 mila euro sono esclusi dal bail-in: le obbligazioni bancarie garantite (ad esempio i covered bond); i titoli depositati in un conto titoli (se non sono stati emessi dalla banca coinvolta nel bail-in); le disponibilità dei clienti custodite presso la banca, come il contenuto delle cassette di sicurezza e i debiti della banca verso dipendenti, fornitori, fisco ed enti previdenziali ovvero quanto riguarda retribuzioni, prestazioni pensionistiche e servizi essenziali per il funzionamento della banca.

Possono comunque essere escluse dal bail-in anche categorie ulteriori di strumenti secondo una valutazione che verrà fatta di volta in volta dalla nuova Autorità di Risoluzione Europea o dall’Autorità di Risoluzione Nazionale.

Il bail-in si può applicare a strumenti sottoscritti prima del primo gennaio 2016?

Sì. In caso di crisi di una banca, il bail-in si può applicare anche agli strumenti finanziari già in possesso dei clienti prima di questa data.

 

Nov 23 2015

Gestire la liquidità

In questo periodo i tassi sono negativi ed ottenere un rendimento positivo sulla propria liquidità è una vera impresa.

In genere la liquidità si tiene sul conto corrente, conto deposito e titoli di breve durata.

Ora per ottenere uno striminzito risultato positivo è consigliabile puntare su un mix di strumenti finanziari monetari ed obbligazionari (Fondi, Sicav, Etf) lasciando sul conto corrente lo stretto necessario alle proprie esigenza della vita quotidiana.

Puntare su questi prodotti ha anche una duplice funzione oltre ad ottenere un risultato positivo si evita di tenere somme su conto corrente e conti deposito evitando di trovarsi un giorno in qualche fallimento bancario (Bail-in), mentre i fondi, le Sicav e gli Etf avendo un patrimonio separato non vengono coinvolti. Se al loro interno detengono qualche strumento finanziario coinvolto in qualche fallimento il risparmiatore non ne risentirà in modo grave perché questi prodotti investono in piccole percentuali su un singolo emittente diversificando al massimo il proprio patrimonio. E questo evita potenziali perdite in un investimento diretto.

Lug 30 2014

Investire per i figli e nipoti

La crisi ha modificato strutturalmente le ragioni alla base del risparmio. Dal generico risparmio precauzionale e a quello destinato al vecchio e caro mattone, la principale motivazione che spinge gli italiani ad accantonare risorse è il sostegno ai figli e, molto spesso, ai nipoti. Lasciar loro un’eredità, pagarne l’istruzione o progettare una base economica per i loro primi anni di vita autonoma hanno messo da parte le esigenze di garantire una vecchiaia serena o far fronte a imprevisti.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Einaudi, nel 2014 l’insieme delle motivazioni del risparmio legate ai figli pesa più di tutte le altre messe assieme (13% contro 11,4%). Così era già accaduto nel 2013, ma il divario è ancor più accresciuto, tanto che pare passato un secolo da quando, nel 2007, il sostegno ai figli era indicato come motivazione principale del risparmio solo dal 3,3% degli intervistati, contro l’11,9% che accantonava risorse per far fronte ad eventuali imprevisti.

 

In sette anni, dunque, le priorità dei risparmiatori sono cambiate, andando di pari passo con lo sgretolarsi del quadro di certezze che si ritenevano acquisite e il ridursi del livello dei redditi. Preso atto di questo cambio di priorità, fermo restando l’orizzonte temporale (lungo), quali sono gli strumenti migliori per investire per i figli?

Per sua natura, il mondo finanziario non può fornirci una risposta univoca, ma una serie di opzioni che sta ai risparmiatori valutare a seconda delle proprie esigenze e specificità. Sono infatti tanti gli strumenti che permettono/promettono il raggiungimento dell’obiettivo, ma vuoi per i costi o per i bassi rendimenti alcuni di questi sarebbe meglio evitarli. Inoltre, è bene tener presente l’orizzonte temporale perché, parlando di un investimento a lungo termine, questo consente una programmabilità tale da non dover, necessariamente, intervenire spesso sull’asset allocation.

Partiamo dai Buoni fruttiferi postali. Studiati per offrire ai ragazzi, al compimento del 18° anno di età, l’opportunità di realizzare un progetto  o un sogno nel cassetto, da sempre hannoavuto un enorme successo nelle scelte di investimento degli italiani. Sicurezza, semplicità, possibilità di intestarli direttamente al minore interessato e di restituirli prima della scadenza ricevendo il totale del capitale versato e gli interessi maturati, sono i principali vantaggi rappresentasti dai buoni fruttiferi. Ma quanto rendono? Prendendo in considerazione l’ultima serie di Bfp dedicati ai minori emessa da Poste italiane (serie M94), osserviamo che il tasso effettivo lordo di rendimento a scadenza varia dallo 0,25% al 3,55% del diciottesimo anno dalla sottoscrizione. In pratica, se si fossero investiti 10.000 euro, al compimento del diciottesimo anno, si avrebbe un gruzzolo pari a 18.737 euro da cui andrebbe detratto il 12,5% di ritenuta fiscale per un importo netto a scadenza pari a 16.395 euro. Da notare, inoltre, che i buoni fruttiferi non sono soggetti ad alcuna commissione, né di gestione e né di negoziazione.

Conti deposito.Questa particolare tipologia di conto permette di custodire in banca il denaro cercando al contempo di farlo fruttare al meglio. Il tutto ovviamente dipende da quanto denaro si vuole investire, ma per avere i migliori rendimenti con i conti deposito è bene sapere che è necessario vincolare una certa somma per almeno un anno. In questo modo il tasso d’interesse sarà maggiore, ma non si potrà toccare il capitale per il tempo concordato. I vantaggi, spesso sponsorizzati, dei conti deposito si possono racchiudere in: rendimenti più elevati, libertà di gestione, spese e rischi ridotti. E’ proprio così? Certamente i conti deposito offrono una maggiore operabilità e servizi connessi, ma per quanto riguarda invece i tassi di rendimento questi possono risultare assai superiori nel breve periodo, ma venir poi riassorbiti con il tempo rendendo così il conto meno vantaggioso dell’inizio. I conti deposito dunque sono sicuramente un prodotto su cui impiegare la liquidità per un parcheggio temporaneo, ma non sembrano lo strumento più adatto a un investimento a lungo termine quale quello per i figli.

Fondi comuni di investimento.  I Fondi comuni di investimento sono uno strumento efficace e accessibile a partire da piccole cifre per partecipare all’andamento dei mercati finanziari. È vero che i mercati sono volatili e quindi i prezzi dei titoli azionari e obbligazionari possono salire ma anche scendere, cosa che non accade invece con BFP e conti deposito. Tuttavia, nel lungo periodo, i mercati mostrano chiaramente una tendenza al rialzo. Dal 1900 ad oggi un portafoglio diversificato di azioni globali ha avuto un rendimento medio annuo, al netto dell’inflazione, pari al 5,2%. Proprio per questo i fondi comuni sembrano essere un ottimo strumento per pianificare l’investimento per i figli o i nipoti, caratterizzato da un orizzonte temporale lungo. In particolare, risulta essere particolarmente adatto allo scopo, un fondo, o un insieme di fondi, con una buona presenza di azioni e non concentrato su un solo mercato, ed è importante prestare attenzione ai costi di gestione a parità di servizio offerto.

I fondi comuni offrono una modalità di partecipazione particolarmente adatta all’obiettivo di investire per il futuro dei propri figli o nipoti: i Piani di accumulo del capitale.  I Pac sono piani di investimento in fondi comuni che servono a creare del capitale che tende a crescere gradualmente nel tempo senza richiedere un’ingente somma iniziale da versare. Questa infatti è a discrezione del cliente, sempre tenuto conto delle soglie minime stabilite dalla SGR . Il concetto alla base è quello di versare una piccola somma ogni mese così da crearsi un patrimonio nel tempo. Il vantaggio di una modalità di investimento del genere è quello di bilanciare gli alti e i bassi del mercato. Si perché i piani di accumulo in fondi comuni sono strutturati in modo da proteggere il capitale dalla volatilità dei mercati finanziari consentendo di gestire i risparmi in maniera professionale anche in presenza di cifre modeste. Questa non è una cosa da poco, dato che il timing sbagliato è una delle principali cause dei rendimenti bassi di un investimento. Con i Pac si riduce sensibilmente la probabilità di entrare nel mercato nel momento peggiore.  Agendo come una tabella di marcia, infatti, il Pac aiuta ad effettuare investimenti anche quando i mercati scendono, ossia quando si è più tentati a vendere piuttosto che comprare, permettendo, di contro, di non comperare ai prezzi massimi sull’onda dell’emotività.  Inoltre, si riduce il rischio,  elemento non secondario. Chi investe in fondi è consapevole che senza rischio non c’è rendimento, ma con i piani di accumulo, anche questa regola aurea trova il suo compimento. Diluendo l’investimento nel tempo, infatti, il Pac permette di ottenere non il massimo rendimento possibile, ma i migliori risultati in termini di rischio/rendimento.

In sintesi, i Pac sono strumenti vantaggiosi perché funzionano come livellatori del rischio che consentono di gestire i propri investimenti in maniera totalmente discrezionale, con la possibilità di investire cifre anche modeste senza rinunciare al rendimento, perché anche investendo pochi euro costantemente ogni mese, si crea un patrimonio che per i nostri figli o nipoti alla fine sarà tutt’altro che modesto.

 

 

tratto da Rispiarmiamecelo.it

Mar 21 2014

Dal 1° maggio 2014 aumento tassazione rendite finanziarie

Dal prossimo 1° maggio le rendite finanziarie ed i capital gain saranno tassati al 26%. Per i titoli di stato ed i buoni postali fruttiferi la tassazione delle rendite rimane invariata al 12,50%. Per i prodotti finanziari tipo polizze, fondi ed Etf investiti in titoli di stato la tassazione della rendita è al 12,50%. Per tali prodotti consiglio di rivolgersi all’emittente per conoscere quale aliquota sarà applicata.

Resta in vigore sino al 30 aprile l’attuale tassazione sui prodotti finanziari. [30 giugno]

 

[La data è dal 1 luglio 2014 e non 1 maggio 2014]

Giu 06 2013

Tassi conto deposito. Arbitro Bancario Finanziario: NO alla variazione con decisione unilaterale della banca

Firenze, 6 giugno 2013. Manteniamo alta l’attenzione sulla corretta applicazione dell’articolo 118 del Testo Unico Bancario.
L’Arbitro Bancario Finanziario-ABF (Collegio di Roma 2202/13) ha dato ragione ad un risparmiatore che, rivoltosi all’Aduc, aveva, tramite noi, presentato ricorso all’ABF perche’ si era visto diminuire, con modalità non corrette, il tasso a suo credito applicato ad un conto di deposito.
Questo il caso.
Il risparmiatore aveva, presso una banca, un conto di deposito inizialmente remunerato al tasso dell’1,50% su base annua. Tale tasso era stato poi ridotto, con due successive modifiche unilaterali dell’intermediario, una prima volta all’1,20% ed una seconda all’1%.
Come è noto l’art. 118 del Testo Unico Bancario (TUB) consente alle banche di introdurre in modo unilaterale -vale a dire senza il consenso del client – modifiche peggiorative alle condizioni applicate ai servizi svolti, attraverso il meccanismo seguente: le banche comunicano, per scritto, alla clientela il proprio intento di variare le condizioni ed avvisano quest’ultima che ha la facoltà di recedere dal contratto entro un tempo determinato; in mancanza di recesso le condizioni sì intenderanno accettate.
Il vantaggio concesso alla banca non è di poco conto se solo si riflette sulla assoluta eccezionalità della variabilità di un contratto a discrezione di una parte sola.
A causa di questa assoluta eccezionalità, la legge subordina lo ius variandi (così viene anche chiamata la facoltà della banca) al rispetto di un  ulteriore fondamentale requisito costituito dalla esistenza e dalla esplicitazione di un “giustificato motivo” che legittimi l’introduzione della modifica.
In base alle indicazioni di una importante Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 febbraio 2007, il motivo posto alla base della proposta di modifica, deve essere individuato in maniera sufficientemente precisa sì da consentire al cliente di valutare la congruità della variazione proposta dalla banca rispetto alla motivazione che la sorregge. In altre parole la legge vuole assicurare una correlazione stretta fra motivo, da una parte e variazione, dall’altra in modo che al cliente si è reso possibile sindacare la correttezza dell’operato della banca.
Nel nostro caso la banca interessata aveva motivato la variazione peggiorativa attraverso il riferimento al “andamento del mercato dei tassi” (testuale).
L’ABF ha ritenuto insussistente, nella fattispecie, il “giustificato motivo” per la evidente carenza di specificità della motivazione addotta.
In conseguenza di ciò, sostiene l’Arbitro, le variazioni proposte dalla banca devono considerarsi inefficaci e non opponibili al cliente e, di conseguenza, ordina che al cliente siano riconosciuti gli interessi al maggior tasso originariamente previsto. All’argomentazione della banca  che il cliente non era receduto dal contratto,  l’Arbitro ha replicato considerandola non pertinente.
Ci auguriamo che questa decisione possa essere utile ai risparmiatori che si trovino nella medesima situazione.

Comunicato stampa Aduc

Mag 20 2013

Libretti al portatore rischio sanzioni per norme antiriciclaggio

Da Helpconsumatori.it

 

C’è un altro “curioso” caso che riguarda i possessori di libretti bancari o postali: la normativa antiriciclaggio ha stabilito che, entro il 31 marzo 2012, i titolari di libretti dovevano ridurre la somma in deposito al di sotto dei 1000 euro (o estinguere direttamente il libretto). In caso contrario erano soggetti a multe salate, dal 30% al 40% del saldo e comunque non inferiore a 3.000 euro; se il saldo del libretto è di importo inferiore a tale soglia, la sanzione coincide con il saldo. Ma non tutti i consumatori erano al corrente di questa novità.

In molti, ignari dell’obbligo o semplicemente dimenticandolo, non hanno né estinto né ridotto il deposito, e si sono visti recapitare un avviso del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’applicazione della sanzione pecuniaria. Il Centro di Ricerca e di Tutela dei Consumatori e degli Utenti (CRTCU) aveva informato, a suo tempo, delle nuove regole ricordando che il Decreto “Salva Italia” ha fissato il termine ultimo del 31 marzo 2012 per permettere ai consumatori di estinguere i libretti con saldo superiore alla soglia o di ridurlo al di sotto dei 1.000 euro.

Ma all’Associazione si sono rivolti diversi consumatori che non ricordavano di avere libretti al portatore. Il problema è che le banche non hanno avvisato i clienti con raccomandata a.r. (unica forma per essere certi della ricezione) e il Governo non ha utilizzato forme idonee per comunicare tale importante novità, con la conseguenza che forse troppi consumatori incolpevoli dovranno pagare multe salatissime.

“E’ paradossale e inaccettabile che una legge finalizzata a contrastare il riciclaggio, il finanziamento alle organizzazioni terroristiche e le frodi fiscali, punisca i consumatori incolpevoli”, commenta Carlo Biasior, direttore del CRTCU. Le violazioni alle disposizioni che limitano l’utilizzo del denaro contante e degli altri titoli al portatore rappresentano la stragrande maggioranza delle violazioni amministrative alla normativa antiriciclaggio di cui al D.Lgs. n. 231/2007.

“Ci si domanda quale percentuale delle sanzioni irrogate dalla legge antiriciclaggio vadano a danno di consumatori incolpevoli”. “Il CRTCU chiede al Governo di intervenire per introdurre necessari distinguo nella normativa, in modo da evitare che anche solo si possa pensare che dietro a necessari obiettivi di antiriciclaggio si possano celare forme di riscossione impropria sui bilanci dei consumatori” commenta Carlo Biasior, che aggiunge “per le pratiche in corso si chiede espressamente al Governo ed in particolare al Ministro dell’Economia e delle Finanze di intervenire con lo strumento più idoneo verso le Ragionerie responsabili dei procedimenti sanzionatori, invitando i funzionari a valutare caso per caso le fattispecie violate, incentivando, l’uso dello strumento dell’archiviazione in autotutela”.

Apr 08 2013

Panoramica conti deposito

Sul sito aduc.it (associazione consumatori) esiste un’osservatorio sui conti deposito. Mensilmente vengono rilevati i rendimenti offerti dalla varie banche che operano in Italia tramite filiali e/o siti web (i dati di cui sotto sono aggiornati al 3 aprile 2013).

Molte offerte sono dedicate ai nuovi clienti o a chi apporta nuova liquidità. Mi permetto di consigliarvi di leggere attentamente le condizioni del contratto e di verificare se il prodotto sottoscritto è coperto dal fondo che garantisce i depositi bancari.

Ricordo che i depositi bancari sono garantiti sino a 100.000 euro per codice fiscale.

Al tasso netto dovete togliere lo 0,15% per l’imposta di bollo sulle attività finanziarie, ricordo che da 0,1 euro sino a 22.000 euro si paga sempre 34.20 euro (importo minimo). Alcune banche si fanno carico di questa imposta.

Banca Conto Tasso lordo Tasso netto Vincolo Sintesi delle condizioni
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 4,75% 3,80% 60 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente.Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Banca Marche Deposito sicuro 4,60% 3,68% 24 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di smobilizzo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
Banca Sistema Siconto 4,60% 3,68% 36 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Banca Ifis Rendimax rendimento posticipato TOP 4,60% 3,68% 24 mesi Capitale minimo:1.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via posticipata. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Marche Deposito sicuro 4,55% 3,64% 18 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di smobilizzo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
Banca Marche Deposito sicuro 4,50% 3,60% 12 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di smobilizzo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
Santander Time deposit (oltre 150.000€) 4,50% 3,60% 24 mesi Non sono previste soglie minime e massime. Imposta di bollo a carico del cliente. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso pari allo 0,80% netto.
Banca Sistema Siconto 4,40% 3,52% 30 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Banca Marche Deposito sicuro 4,35% 3,48% 9 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di smobilizzo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
Banca Ifis Rendimax rendimento posticipato TOP 4,30% 3,44% 18 mesi Capitale minimo:1.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via posticipata. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Mediocredito Conto forte 4,30% 3,44% 24 mesi Capitale minimo: 2.000€, capitale massimo: 500.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi liquidati semestralmente in via anticipata. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Marche Deposito sicuro 4,25% 3,40% 6 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di smobilizzo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
Banca Sistema Siconto 4,20% 3,36% 24 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Banca Mediocredito Conto forte 4,20% 3,36% 18 mesi Capitale minimo: 2.000€, capitale massimo: 500.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi liquidati semestralmente in via anticipata. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Ifis Rendimax rendimento posticipato TOP 4,10% 3,28% 12 mesi Capitale minimo:1.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via posticipata. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Mediocredito Conto forte 4,10% 3,28% 12 mesi Capitale minimo: 2.000€, capitale massimo: 500.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi liquidati semestralmente in via anticipata. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato
Santander Time deposit (fino a 150.000€) 4,00% 3,20% 24 mesi Non sono previste soglie minime e massime. Imposta di bollo a carico del cliente. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso pari allo 0,80% netto
Santander Time deposit (oltre 150.000€) 4,00% 3,20% 12 mesi Non sono previste soglie minime e massime. Imposta di bollo a carico del cliente. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso pari allo 0,80% netto
Banca Sistema Siconto 4,00% 3,20% 18 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 4,00% 3,20% 48 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente. Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Banca Ifis Rendimax rendimento posticipato TOP 3,90% 3,12% 9 mesi Capitale minimo:1.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via posticipata. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Sistema Siconto 3,80% 3,04% 12 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Banca Ifis Rendimax Like 3,75% 3,00% libero a chiamata Capitale minimo: 1000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Importo minimo per trasferimenti da Rendimax a Rendimax Like: 1.000€. Liquidazione interessi trimestrale posticipata.
Banca Ifis Rendimax rendimento posticipato TOP 3,70% 2,96% 6 mesi Capitale minimo:1.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via posticipata. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Banca Mediocredito Conto forte 3,60% 2,88% 6 mesi Capitale minimo: 2.000€, capitale massimo: 500.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi liquidati semestralmente in via anticipata. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato
BCCFOR Web Time deposit web 3,50% 2,80% 18 mesi Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi anticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
Ibl Banca Conto su Ibl 3,50% 2,80% 24 mesi Capitale minimo: 1€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Offerta valida per i depositi vincolati sottoscritti dall’01/03/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato.
Santander Time deposit (fino a 150.000€) 3,50% 2,80% 12 mesi Non sono previste soglie minime e massime. Imposta di bollo a carico del cliente. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso pari allo 0,80% netto.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 3,50% 2,80% 12 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le nuove giacenze. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 3,50% 2,80% 18 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le nuove giacenze. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 3,50% 2,80% 36 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente.Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Banca Mediocredito Conto forte 3,50% 2,80% 3 mesi Capitale minimo: 2.000€, capitale massimo: 500.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi liquidati semestralmente in via anticipata. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato
BCCFOR Web Conto deposito web closed 3,40% 2,72% 12 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,80% netto. Condizioni valide dal 01/03/13
BCCFOR Web Time deposit web 3,40% 2,72% 12 mesi Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi posticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
Banca Ifis Rendimax rendimento posticipato TOP 3,35% 2,68% 3 mesi Capitale minimo:1.000€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via posticipata. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Ibl Banca Conto su Ibl 3,33% 2,66% 18 mesi Capitale minimo: 1€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Offerta valida per i depositi vincolati sottoscritti dall’01/03/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato.
BCCFOR Web Time deposit web 3,30% 2,64% 12 mesi Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi anticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
Ibl Banca Conto su Ibl 3,25% 2,60% 12 mesi Capitale minimo: 1€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Offerta valida per i depositi vincolati sottoscritti dall’01/03/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato.
Unipol Banca Deposit@ 3,25% 2,60% 12 mesi Capitale minimo 10.000€, capitale massimo: 5.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per i clienti che apportano nuova liquidità che aderiscono all’offerta entro il 30/04/2013. prevista la possibilità di svincolo anticipato totale. In tal caso verrà riconosciuto il tasso base del conto.
Carige ContoConto 3,25% 2,60% 20 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 150.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo totale anticipato verrà riconosciuto il tasso base pari allo 0,2% netto
Carige ContoConto 3,25% 2,60% 15 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 150.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo totale anticipato verrà riconosciuto il tasso base pari allo 0,2% netto
WeBank Deposito WeBank 3,25% 2,60% 18 mesi Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Tasso per adesione entro il 19/04/13. Possibilità di svincolo anticipato al tasso previsto dal deposito libero. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 3,25% 2,60% 24 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente.Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Dolomiti Direkt Depo Dolomiti Fix 3,25% 2,60% 12 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato ma in questo caso non saranno corrisposti interessi.
BCCFOR Web Time deposit web 3,20% 2,56% 9 mesi Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi posticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
Banca Sistema Siconto 3,20% 2,56% 9 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Banca Sella Deposito vincolato WebSella.it 3,20% 2,56% 18 mesi Tasso promozionale riservato ai nuovi depositi vincolati websella.it applicato sulla nuova liquidità conferita, fino ad 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 3,15% 2,52% 18 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente.Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Ibl Banca Conto su Ibl 3,13% 2,50% 6 mesi Capitale minimo: 1€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Offerta valida per i depositi vincolati sottoscritti dall’01/03/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato.
Mediolanum InMediolanum 3,10% 2,48% 12 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tassi validi fino al 02/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base dello 0,80% netto. Offerta valida sulla nuova liquidità.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 3,00% 2,40% 18 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le giacenze già in essere. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 3,00% 2,40% 12 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le giacenze già in essere. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
IwBank IwPower Special 2 step 3% 3,00% 2,40% 12 mesi Non sono previste soglie minime e massime. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per la nuova liquidità conferita su Iwbank, anche in più tranche fino al 08/04/13. Tasso base 1% accreditato mensilmente. Remunerazione bonus del 2% annuo corrisposta se non si effettuano prelievi per tutto il periodo. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base dello 0,80% netto.
IwBank IwPower Special 2 step 3% 3,00% 2,40% 6 mesi Non sono previste soglie minime e massime. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per la nuova liquidità conferita su Iwbank, anche in più tranche fino al 08/04/13. Tasso base 1% accreditato mensilmente. Remunerazione bonus del 2% annuo corrisposta se non si effettuano prelievi per i primi sei mesi. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base dello 0,80% netto.
Unipol Banca Deposit@ 3,00% 2,40% 6 mesi Capitale minimo 10.000€, capitale massimo: 5.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per i clienti che apportano nuova liquidità che aderiscono all’offerta entro il 30/04/2013. prevista la possibilità di svincolo anticipato totale. In tal caso verrà riconosciuto il tasso base del conto.
BCCFOR Web Time deposit web 3,00% 2,40% 6 mesi Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi posticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
BCCFOR Web Conto deposito web closed 3,00% 2,40% 6 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,80% netto. Condizioni valide dal 01/03/13.
Carige ContoConto 3,00% 2,40% 10 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 150.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo totale anticipato verrà riconosciuto il tasso base pari allo 0,2% netto
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 3,00% 2,40% 6 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le nuove giacenze. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
WeBank Deposito WeBank 3,00% 2,40% 12 mesi Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Tasso per adesione entro il 19/04/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato. Imposta di bollo a carico del cliente.
WeBank Deposito WeBank 3,00% 2,40% 12 mesi Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Tasso per adesione entro il 19/04/13. Possibilità di svincolo anticipato al tasso previsto dal deposito libero. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Sistema Siconto 3,00% 2,40% 6 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 3,00% 2,40% 3 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le nuove giacenze. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 3,00% 2,40% 12 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente.Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Cariparma Crescideposito Più 2,88% 2,30% 60 mesi Capitale minimo: 15.000€, capitale massimo: 500.000€. E’ possibile effettuare versamenti integrativi per i primi sei mesi dalla sottoscrizione. Possibilità di svincolo anticipato, totale o parziale, senza alcuna penalizzazione. Remunerazione crescente nel tempo: 1,80% primo anno, 2,00% secondo anno, 2,50% terzo anno, 3,50% quarto anno, 4,00% quinto anno. Imposta di bollo a carico del cliente.
BCCFOR Web Time deposit web 2,80% 2,24% 3 mesi Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi posticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
BCCFOR Web Conto deposito web closed 2,80% 2,24% 3 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,80% netto. Condizioni valide dal 01/03/13.
Banca Sella Deposito vincolato WebSella.it 2,80% 2,24% 12 mesi Tasso promozionale riservato ai nuovi depositi vincolati websella.it applicato sulla nuova liquidità conferita, fino ad 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Sistema Siconto 2,80% 2,24% 3 mesi Condizioni valide per i vincoli aperti e rinnovati dal 05/02/13. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Non sono previste soglie minime e massime. In caso di svincolo anticipato non saranno riconosciuti interessi.
Ing Direct Conto arancio 2,80% 2,24% 12 mesi Offerta valida per i nuovi clienti fino al 27/03/2013. Aderendo all’opzione Arancio+ verrà corrisposto un tasso del 2,8% sulle somme mantenute in deposito per 12 mesi, fino a 50.000 euro per ogni opzione.
Banco Popolare Conto deposito Youbanking 2,75% 2,20% 18 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via anticipata. Tassi in vigore per i nuovi clienti fino al 30/06/13. In caso di svincolo anticipato verrà riconosciuto il tasso base del conto deposito.
Ibl Banca Conto su Ibl 2,75% 2,20% 3 mesi Capitale minimo: 1€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Offerta valida per i depositi vincolati sottoscritti dall’01/03/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato.
Unipol Banca Time deposit 2,75% 2,20% 12 mesi Capitale minimo: 20.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per i clienti che apportano nuova liquidità e che aderiscono all’offerta entro il 30/04/2013. Commissioni di apertura: 12€.
Unipol Banca Deposit@ 2,75% 2,20% 3 mesi Capitale minimo 10.000€, capitale massimo: 5.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per i clienti che apportano nuova liquidità che aderiscono all’offerta entro il 30/04/2013. prevista la possibilità di svincolo anticipato totale. In tal caso verrà riconosciuto il tasso base del conto.
Dolomiti Direkt Depo Dolomiti Fix 2,75% 2,20% 6 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato ma in questo caso non saranno corrisposti interessi.
Banca Sella Deposito vincolato WebSella.it 2,70% 2,16% 6 mesi Tasso promozionale riservato ai nuovi depositi vincolati websella.it applicato sulla nuova liquidità conferita, fino ad 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Mps Conto Italiano di deposito – Benvenuto 2,60% 2,08% 6 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente.Conto destinato ai nuovi clienti. E’ prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varierà in base al momento dello smobilizzo.
Banca Mediocredito Conto forte 2,52% 2,02% libero Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 5000.000€. Imposta di bollo a carico della banca
Banco Popolare Conto deposito Youbanking 2,50% 2,00% 12 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via anticipata. Tassi in vigore per i nuovi clienti fino al 30/06/13. In caso di svincolo anticipato verrà riconosciuto il tasso base del conto deposito.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 2,50% 2,00% 6 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le giacenze già in essere. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
Ibl Banca Conto su Ibl 2,50% 2,00% libero Versamento minimo iniziale:5.000€, giacenza massima:1.000.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Condizioni valide per i conti aperti dal 01/03/13.
Unipol Banca Time deposit 2,50% 2,00% 6 mesi Capitale minimo: 20.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per i clienti che apportano nuova liquidità e che aderiscono all’offerta entro il 30/04/2013. Commissioni di apertura: 12€.
BCCFOR Web Time deposit web 2,50% 2,00% 1 mese Capitale minimo: 1.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi posticipati. In caso di svincolo anticipato riconosciuto tasso dello 0,20% netto. Offerta valida dal 01/03/13.
WeBank Deposito WeBank 2,50% 2,00% 6 mesi Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Tasso per adesione entro il 19/04/13. Non prevista la possibilità di svincolo anticipato. Imposta di bollo a carico del cliente.
WeBank Deposito WeBank 2,50% 2,00% 6 mesi Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Tasso per adesione entro il 19/04/13. Possibilità di svincolo anticipato al tasso previsto dal deposito libero. Imposta di bollo a carico del cliente.
Mediolanum InMediolanum 2,50% 2,00% 12 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tassi validi fino al 02/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base dello 0,80% netto
IwBank IwPower Deposito special 2,50% 2,00% libero Offerta valida per i nuovi clienti o per la nuova liquidità conferita su Iwbank dopo il 01/07/11. Rendimento garantito fino al 31/03/13. Accredito mensile degli interessi. Imposta di bollo a carico del cliente.
Ing Direct Conto arancio + (oltre 100.000€) 2,40% 1,92% 12 mesi Capitale minimo: 100.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Ing Direct Conto arancio + (da 50.000 a 100.000€) 2,40% 1,92% 12 mesi Capitale minimo: 50.000€, capitale massimo: 100.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Mediolanum InMediolanum 2,40% 1,92% 6 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tassi validi fino al 02/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base dello 0,80% netto
Banca Sella Deposito vincolato WebSella.it 2,35% 1,88% 3 mesi Tasso promozionale riservato ai nuovi depositi vincolati websella.it applicato sulla nuova liquidità conferita dal 18/02/13, fino ad 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Marche Deposito sicuro 2,30% 1,84% libero Capitale minimo: 5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Tasso del 3,60% lordo promozionale valido per i primi 6 mesi fino ad un massimo di 1.000.000€. sulle somme che eccedono questo limite e comunque dopo i 6 mesi viene applicato il tasso dello 0,80% netto
Mediolanum InMediolanum 2,30% 1,84% 3 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tassi validi fino al 02/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base dello 0,80% netto
Cariparma Crescideposito Più 2,28% 1,82% 24 mesi Capitale minimo: 25.000€, capitale massimo: 500.000€. E’ possibile effettuare versamenti integrativi per i primi sei mesi dalla sottoscrizione. Possibilità di svincolo anticipato, totale o parziale, senza alcuna penalizzazione. Remunerazione crescente nel tempo: 1,25% primo semestre, 1,75% secondo semestre, 2,50% terzo semestre, 3,50% quarto semestre. Imposta di bollo a carico del cliente.
Unipol Banca Time deposit 2,25% 1,80% 3 mesi Capitale minimo: 20.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico del cliente. Offerta valida per i nuovi clienti o per i clienti che apportano nuova liquidità e che aderiscono all’offerta entro il 30/04/2013. Commissioni di apertura: 12€.
Carige ContoConto 2,25% 1,80% 5 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: 150.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. In caso di svincolo totale anticipato verrà riconosciuto il tasso base pari allo 0,2% netto
Santander Time deposit 2,25% 1,80% libero Condizioni valide per i nuovi clienti
Dolomiti Direkt Depo Dolomiti Fix 2,25% 1,80% 3 mesi Capitale minimo: 5000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato ma in questo caso non saranno corrisposti interessi.
Banco Popolare Conto deposito Youbanking 2,25% 1,80% 9 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Interessi corrisposti in via anticipata. Tassi in vigore per i nuovi clienti fino al 30/06/13. In caso di svincolo anticipato verrà riconosciuto il tasso base del conto deposito.
Ing Direct Conto arancio + (da 10.000 a 50.000€) 2,20% 1,76% 12 mesi Capitale minimo: 10.000€, capitale massimo: 50.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Ing Direct Conto arancio + (oltre 100.000€) 2,20% 1,76% 3 mesi Capitale minimo: 100.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Ing Direct Conto arancio + (oltre 100.000€) 2,20% 1,76% 6 mesi Capitale minimo: 100.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Ing Direct Conto arancio + (da 50.000 a 100.000€) 2,20% 1,76% 6 mesi Capitale minimo: 50.000€, capitale massimo: 100.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico della banca. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Ing Direct Conto arancio + (da 50.000 a 100.000€) 2,20% 1,76% 3 mesi Capitale minimo: 50.000€, capitale massimo: 100.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Banca Sella Deposito di più 2,15% 1,72% 24 mesi Capitale minimo 10.000€, capitale massimo: 500.000€. 1° semestre 1,75%; 2° semestre 2%; 3° semestre 2,25%; 4° semestre 2,5%; a scadenza del vincolo (24 mesi) 0,50%. Interessi pagati semestralmente. Spese di apertura di conto. Imposta di bollo a carico del cliente.
CheBanca! CD CheBanca! 2,00% 1,60% 12 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Nessuna spesa. Tasso promozionale valido fino al 10/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base 0,80% netto.
Popolare di Vicenza Conto SemprePiù Web 2,00% 1,60% 3 mesi Capitale minimo:5000€, capitale massimo: 1.000.000€. Offerta valida per le giacenze già in essere. Imposta di bollo a carico del cliente. È prevista la possibilità di svincolo anticipato solo totale delle somme vincolate: in questo caso però non verranno corrisposti interessi.
BCCFOR Web Conto deposito web open 2,00% 1,60% libero Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Imposta di bollo a carico della banca. Condizioni valide dal 01/03/13.
Fineco Cash Park vincolato 2,00% 1,60% 12 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tasso non promozionale. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato. Imposta di bollo a carico del cliente.
WeBank Deposito WeBank 2,00% 1,60% 3 mesi Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.000.000€. Nessuna spesa. Tasso per adesione entro il 19/04/13. Possibilità di svincolo anticipato al tasso previsto dal deposito libero. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Ifis Rendimax 2,00% 1,60% libero /////
Ing Direct Conto arancio + (da 10.000 a 50.000€) 1,90% 1,52% 3 mesi Capitale minimo: 10.000€, capitale massimo: 50.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Ing Direct Conto arancio + (da 10.000 a 50.000€) 1,90% 1,52% 6 mesi Capitale minimo: 10.000€, capitale massimo: 50.000€. Imposta di bollo a carico della banca. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato al tasso base del proprio conto arancio.
Unicredit Conto risparmio flessibile 1,70% 1,36% 24 mesi Capitale minimo: 10.000€, capitale massimo:5.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varia in funzione del momento nel quale viene effettuato lo svincolo della somma.
CheBanca! CD CheBanca! 1,60% 1,28% 6 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Nessuna spesa. Tasso promozionale valido fino al 10/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base 0,80% netto.
Fineco Cash Park svincolabile 1,50% 1,20% 12 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi. Imposta di bollo a carico del cliente.
Unicredit Conto risparmio flessibile 1,40% 1,12% 18 mesi Capitale minimo: 10.000€, capitale massimo:5.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varia in funzione del momento nel quale viene effettuato lo svincolo della somma.
CheBanca! CD CheBanca! 1,40% 1,12% 3 mesi Capitale minimo:100€, capitale massimo: 3.000.000€. Imposta di bollo a carico del cliente. Nessuna spesa. Tasso promozionale valido fino al 10/04/13. Se svincolo anticipato riconosciuto tasso base 0,80% netto.
Unicredit Conto risparmio flessibile 1,30% 1,04% 12 mesi Capitale minimo: 10.000€, capitale massimo:5.000.000€. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato: in questo caso il tasso corrisposto varia in funzione del momento nel quale viene effettuato lo svincolo della somma.
Ing Direct Conto arancio 1,20% 0,96% libero Capitale minimo: 0€, capitale massimo: 1.500.000€ per ogni conto arancio. È possibile detenere fino a 3 conti: la giacenza massima complessiva consentita è di 3.000.000€. Nessuna spesa.
Fineco Cash Park vincolato 1,00% 0,80% 6 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tasso non promozionale. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Mediolanum InMediolanum 1,00% 0,80% libero /////
CheBanca! CD CheBanca! 1,00% 0,80% libero /////
WeBank Deposito WeBank 0,85% 0,68% libero Tasso BCE + 0,10%, valido per giacenze fino a 1.000.000€, oltre tali somme non sono corrisposti interessi.
Fineco Cash Park svincolabile 0,75% 0,60% 6 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Prevista la possibilità di svincolo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
Fineco Cash Park vincolato 0,75% 0,60% 3 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Imposta di bollo a carico del cliente. Tasso non promozionale. Non è prevista la possibilità di svincolo anticipato
Fineco Cash Park svincolabile 0,50% 0,40% 3 mesi Capitale minimo: 5.000€, capitale massimo: non previsto. Nessuna spesa. Prevista la possibilità di svincolo anticipato ma in tal caso non saranno corrisposti interessi.
dati aggiornati a: 03-apr-2013 Fonte: prospetti informativi e siti web dei singoli emittenti

 

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Dic 26 2012

Imposta di bollo attività finanziarie circolare Agenzia Entrate

L’Agenzia dell’Entrate ha emanato la  circolare 48/E che spiega con molti esempi come si applica l’imposta di bollo su conti correnti, conti deposito, deposito titoli, obbligazioni, azioni, fondi comuni di investimento, Sicav, gestioni patrimoniali, polizze vita, buoni fruttiferi postali ed altri prodotti finanziari.

Nei prossimi giorni pubblicherò sul Blog alcun esempi inclusi nella circolare.

Ricordo che la tassazione dell’imposta di bollo è di 0,10% per il 2012 con un minimo di 34,20 euro ed un massimo di 1200 euro, per il 2013 l’imposta è del 0,15% con un minimo di euro 34,20 e senza tetto massimo. Sui i conti correnti per giacenze superiori a 5.000 euro si paga sempre 34,20.

Lug 24 2012

Aduc – Conti deposito Che Banca! da informazioni inesatte su modifiche unilaterali

 

Nei giorni scorsi Che Banca! ha inviato una comunicazione a tutti i clienti informandoli di una modifica unilaterale del contratto relativo al conto di deposito: dal 10 ottobre 2012 il bollo sul conto corrente sarà a carico dei clienti (non più della banca) che dovranno pagare il bollo per tutto il 2012, quindi anche per il periodo nel quale il contratto prevedeva che a pagare fosse Che Banca! A comunicare la notizia è l’Aduc che mette, però, alcuni puntini sulle i.

L’Associazione precisa, infatti, che la modifica è legittima poiché giustificata dal cambiamento delle norme relativa al bollo sui conti di deposito, ma quello che non va sono le informazioni che la banca fornisce ai clienti che desiderano avvalersi della facoltà di recesso, prevista dall’art. 118 del Testo Unico Bancario (D.lgs 385/93). Attraverso il call center, infatti, Che Banca! fa sapere che se il cliente recede dai conti di deposito vincolati, a causa della modifica unilaterale del contratto, non si vedrà applicato il tasso contrattualmente previsto, ma quello di svincolo (che è enormemente più basso).

Secondo l’Aduc “questo comportamento è contrario allo spirito ed alla lettera della legge, poiché l’art. 118 del Testo Unico Bancario dice molto chiaramente che: “La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.”

“E’ del tutto evidente – scrive l’Aduc – che per un cliente che aveva un conto di deposito vincolato, il tasso riferito alle condizioni precedentemente praticate è quello del vincolo, non certo quello dello svincolo. Il cliente, infatti, non recede in forza dell’articolo del contratto che prevede lo svincolo, bensì in forza dell’art. 118 del TUB appena citato”.

L’opinione dell’Aduc è che, nella pratica, Che Banca! applicherà la legge, riconoscendo ai clienti il tasso concordato per il vincolo, ma per scoraggiarli a recedere sta facendo la furba e fornisce informazioni scorrette attraverso il call center.

 

[via Helpconsumatori.it]

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