Gen 01 2016

Buon anno 2017

Auguro a tutti i lettori del Blog ed ai loro familiari un felice e prospero anno 2017.

Dic 31 2015

Termina il 2015 ed inizia il 2016

Sta per terminare il 2015 con i suoi chiaroscuri in campo economico di ripresa economica, tassi bassi, occupazione stagnante, crollo dei prezzi delle materie prime, bassa inflazione.

Ora dobbiamo sperare che il 2016 sia l’anno della ripresa economica e della stabilità.

Quindi non mi resta di augurare a tutti i lettori di questo Blog un felice e prospero 2016.

 

Auguri di Buon Anno. Felice e prospero 2016 a tutti Voi.

 

 

Dic 29 2015

Le obbligazioni subordinate per la Consob sono titoli complessi

La Consob lo scorso 23 giugno ad una domanda così rispondeva:

 

31. Le obbligazioni subordinate sono da considerarsi “strumenti complessi” anche se non incorporano particolari strutture?
La presenza della mera clausola di subordinazione non implica ex se la riconduzione delle obbligazioni in esame nell’alveo dei prodotti a complessità molto elevata di cui all’ Elenco.
Peraltro le obbligazioni subordinate sono considerate strumenti complessi ai fini dell’Opinion ESMA del 7 febbraio 2014.
In tale prospettiva, in linea con le indicazioni fornite nella citata Opinion “MiFID practices for firms selling complex products”, gli operatori dovranno comunque prestare la massima attenzione alle fasi di distribuzione delle obbligazioni subordinate nei confronti della clientela al dettaglio.

 

Di sotto l’intera pubblicazione (riguarda anche altri quesiti), quello sulle obbligazioni subordinate è al punto 31.

Nov 11 2015

Fondo interbancario tutela depositi

In questo periodo si sente un gran parlare del Fondo interbancario tutela depositi per questi motivi: il primo motivo perché dal prossimo 1 gennaio se una banca fallisce il fondo garantirà i depositi sino a 100.000 euro per la clientela privata. Il secondo motivo è su un suo intervento per il salvataggio di alcune banche in difficoltà (Banca Marche, Banca Pop. Etruria, Cassa Risparmio Ferrara e Cassa Risparmio Chieti).

La questione è che in una recente audizione al Senato alla commissione finanze (27 ottobre 2015) il presidente del fondo, prof. Salvatore Maccarone, ha dichiarato che il fondo potrà intervenire sino a 2,5 miliardi di euro e non sarà in grado di operare sino a 12,5 miliardi anche per salvaguardare gli obbligazionisti delle banche in difficoltà di cui sopra.

L’intervento è corretto perché il fondo deve garantire solo i depositi (conti correnti, libretti di deposito, certificati di deposito) ma non le obbligazioni. Queste ultime in Italia sono garantite solo dalla Banche di Credito Cooperativo con un apposito fondo. Quindi il salvataggio delle quattro banche dovrebbe riguardare solo i depositi e non le obbligazioni salvo decisioni di altra natura che dovranno essere autorizzate dalle autorità competenti (Banca d’Italia, Governo, Commissione Ue), questo se il salvataggio avverrà entro il prossimo 31 dicembre mentre da gennaio si dovrà seguire la normativa Europea.

Ricordo che il fondo in caso di crisi di una banca chiama a raccolta le altre banche per intervenire  non avendo un patrimonio proprio, questo potrebbe creare qualche grossa difficoltà per intervenire in caso di salvataggio di qualche grossa banca.

Questo dovrebbe far riflettere sulle reali capacità del fondo in caso di grosse crisi bancarie e fare in modo che il fondo inizi a costituirsi un proprio patrimonio da utilizzare in modo autonomo e non chiamando a raccolta il sistema bancario quando si verifichi una crisi nella quale dovrà intervenire.

Ott 13 2015

Vademecum della Banca d’Italia su come presentare reclami ed esposti

È utile sapere che

Il cliente, se ha problemi con una banca o un intermediario finanziario, può attivare diversi strumenti:

  • Presentare un reclamo direttamente all’intermediario;
  • Ricorrere ad un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie;
  • Rivolgersi al giudice ordinario.

Ogni intermediario è tenuto ad avere un Ufficio Reclami che deve rispondere al cliente entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo. Le modalità per presentare un reclamo e i recapiti degli Uffici sono, di norma, disponibili sul sito internet dell’intermediario.

Se non riceve risposta entro 30 giorni o non è soddisfatto, il cliente può scegliere di rivolgersi:

  • a uno dei sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla legge;
  • all’Autorità giudiziaria.

Dal 2009 è attivo l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie fra intermediari e clienti. Se la questione rientra nelle competenze dell’ABF, il ricorso presentato viene trattato in tempi rapidi e con costi contenuti (20 euro). Le informazioni sul funzionamento del sistema e le modalità per presentare il ricorso sono disponibili sul sito dell’ABF (www.arbitrobancariofinanziario.it). Il cliente può anche interessare la Banca d’Italia presentando un esposto.

Cos’è

La presentazione di un esposto alla Banca d’Italia consente al cliente di segnalare comportamenti che ritiene irregolari o scorretti da parte delle banche e degli intermediari finanziari. Per la Banca d’Italia gli esposti rappresentano una fonte di informazioni per l’esercizio della attività di vigilanza. La presentazione di un esposto non avvia un procedimento amministrativo disciplinato dalle legge n. 241 del 1990.

Chi può fruirne

Il cliente che intende segnalare un comportamento irregolare o scorretto da parte di una banca o altro intermediario finanziario.

Come

L’esposto deve contenere una lamentela specifica relativa a servizi bancari e finanziari con la quale i clienti segnalano comportamenti che ritengono irregolari o scorretti da parte delle banche e degli intermediari finanziari.

L’esposto deve:

  • identificare ragionevolmente l’esponente (firma autografa o firma elettronica certificata ovvero invio di una copia di un documento di identità o uso di una casella PEC);
  • indicare l’intermediario o gli intermediari coinvolti;
  • ricostruire in modo sintetico e chiaro il motivo della lamentela.

La Banca d’Italia non considera esposti le richieste di dati, informazioni e consulenza, i quesiti normativi nonché le richieste che non contengono l’indicazione del presunto comportamento scorretto dell’intermediario.

Per presentare un esposto alla Banca d’Italia si utilizzano:

  • posta ordinaria;
  • fax;
  • la consegna a mani
  • e-mail da casella di posta elettronica certificata (PEC);
  • e-mail da casella di posta elettronica convenzionale, sottoscritta con firma qualificata o digitale certificata.

L’esposto deve essere presentato o inviato preferibilmente alla Filiale della Banca d’Italia insediata nel territorio dove l’intermediario ha la direzione generale. Per sapere dove è collocata la direzione generale dell’intermediario si possono consultare gli albi e gli elenchi degli intermediari vigilati. In questa pagina sono disponibili anche i contatti e gli indirizzi delle strutture della Banca d’Italia territorialmente competenti. Per la presentazione di un esposto in Banca d’Italia non è richiesta l’assistenza di un legale.

Informazioni utili

Cosa può fare la Banca d’Italia quando riceve un esposto

Quando la Banca d’Italia riceve gli esposti trasmette, di norma, copia dell’esposto all’intermediario sollecitandolo a rispondere tempestivamente ed esaustivamente all’esponente; approfondisce le questioni segnalate e monitora lo stato delle relazioni tra intermediari e clienti; trae informazioni utili per l’esercizio delle sue funzioni normative e di controllo. Quando la Banca d’Italia riceve un esposto che non è di propria competenza, lo trasmette all’Autorità competente, se non già interessata, dandone notizia all’esponente.

Cosa non può fare la Banca d’Italia quando riceve un esposto

È importante sapere che la Banca d’Italia:

  • non interviene con una propria decisione nel merito dei rapporti contrattuali tra intermediario e cliente né nelle valutazioni che attengono all’autonomia imprenditoriale dei singoli intermediari, come ad esempio quelle sul merito creditizio della clientela;
  • non divulga gli esiti degli eventuali approfondimenti condotti sugli intermediari;
  • non risponde, di norma, agli esposti su questioni già all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria;
  • non prende in considerazione segnalazioni sul medesimo caso successive alla prima, a meno che non intervengano novità sostanziali.

Modulo per trasmettere un esposto alla Banca d’Italia

L’uso del modulo consentirà di presentare un esposto in modo guidato e fornendo informazioni chiare ed esaurienti, che faciliteranno la trattazione da parte della Banca d’Italia e dell’intermediario, cui il modulo viene trasmesso. L’uso del modulo non è comunque obbligatorio.

  • Modulo pdf 680.7 KB Modalità d’uso: per una corretta visualizzazione salvare il file sul pc ed aprirlo con l’apposito software. L’apertura diretta all’interno del browser non permette l’inizializzazione dei componenti attivi contenuti nel file.

Per trovare la direzione generale dell’intermediario

Per trovare la Filiale della Banca d’Italia territorialmente competente

Le altre autorità e le loro competenze

 

 

 

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http://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/esposti/index.html

Ott 09 2015

12 ottobre inizia Ipo Poste Italiane

I DETTAGLI DELL’OFFERTA

– L’Offerta ha ad oggetto un quantitativo massimo di n. 453 milioni di azioni ordinarie, poste in vendita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, corrispondente al 34,7% del capitale sociale della società (le azioni cedute dal Ministero potranno raggiungere il 38,2% del capitale della società in caso di esercizio integrale dell’opzione greenshoe) e sarà realizzata attraverso un’Offerta Pubblica in Italia rivolta al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste ed un contestuale Collocamento Istituzionale
– L’Offerta Pubblica rivolta al pubblico indistinto ed il Collocamento Istituzionale avranno inizio il prossimo 12 ottobre 2015 e termineranno il 22 ottobre 2015; l’Offerta pubblica riservata ai dipendenti avrà inizio il prossimo 12 ottobre 2015 e terminerà il 21 ottobre 2015.
– L’intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della Società è compreso tra un minimo non vincolante di Euro 7.837 milioni ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 9.796 milioni, pari ad un minimo non vincolante di Euro 6,00 per Azione ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 7,50 per Azione

L’offerta pubblica di vendita è parte di una offerta globale di azioni che verrà effettuata dal Ministero e che avrà ad oggetto, in conformità a quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 16 maggio 2014 (il “D.P.C.M.”) una quota non superiore al 40% del capitale della Società (l’”Offerta Globale di Vendita”). In particolare, l’Offerta Globale di Vendita, che ha per oggetto un massimo di n. 453,0 milioni di azioni ordinarie della Società, corrispondenti al 34,7% del capitale sociale della Società, consiste in:
– un’offerta pubblica di un minimo di 135,9 milioni di azioni, pari al 30% dell’Offerta Globale di Vendita, rivolta esclusivamente al pubblico indistinto in Italia e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane (il “Gruppo”) residenti in Italia (l'”Offerta Pubblica”);

– un contestuale collocamento istituzionale di massime n. 317,1 milioni di azioni, pari al 70% dell’Offerta Globale di Vendita, riservato ad investitori istituzionali in Italia ed all’estero ai sensi del Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato, e negli Stati Uniti d’America, limitatamente ai “Qualified Institutional Buyers” ai sensi della Rule 144A dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato (il “Collocamento Istituzionale”).

Nell’ambito degli accordi che saranno stipulati per l’Offerta Globale di Vendita è prevista la concessione, da parte del Ministero ai Coordinatori dell’Offerta Globale (come infra definiti), di un’opzione di chiedere in prestito ulteriori massime n. 45,3 milioni di azioni, corrispondenti ad una quota pari al 10% del numero di Azioni oggetto dell’Offerta Globale ai fini di una sovrallocazione (over allotment) nell’ambito del Collocamento Istituzionale.

È inoltre prevista la concessione da parte del Ministero ai Coordinatori dell’Offerta Globale, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, di un’opzione greenshoe per l’acquisto, al Prezzo Istituzionale (come infra definito), di un massimo di ulteriori n. 45,3 milioni di azioni, pari al 10% dell’Offerta Globale.

In caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe il numero di azioni complessivamente collocate sarebbe di n. 498,3 milioni, corrispondente al 38,2% del capitate sociale.

Relativamente all’Offerta Pubblica, la stessa comprende sia una tranche rivolta al pubblico indistinto in Italia, che una tranche riservata ai dipendenti del Gruppo residenti in Italia (i “Dipendenti”) composta da un massimo di circa n. 14,9 milioni di azioni (l'”Offerta ai Dipendenti”).

Con specifico riferimento alla tranche rivolta al pubblico indistinto, potranno essere presentate domande di adesione per quantitativi minimi di n. 500 Azioni (il “Lotto Minimo”) o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di n. 2.000 Azioni (il “Lotto Minimo di Adesione Intermedio”) o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di n. 5.000 Azioni (il “Lotto Minimo di Adesione Maggiorato”) o suoi multipli.

Agli assegnatari delle relative Azioni che manterranno senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali Azioni per dodici mesi dalla Data di Pagamento (27 ottobre 2015, salvo chiusura anticipata o proroga), e sempre che le stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A., spetterà l’attribuzione gratuita di n. 1 azione ordinaria della Società ogni n. 20 Azioni assegnate nell’ambito dell’Offerta Pubblica (5%).

Con riferimento all’Offerta ai Dipendenti, ferma restando la possibilità per gli stessi di aderire all’offerta destinata al pubblico indistinto, le domande di adesione dovranno essere presentate esclusivamente presso i Collocatori (ivi compresi gli uffici postali abilitati) per quantitativi minimi di 50 Azioni (il “Lotto Minimo per i Dipendenti”) o relativi multipli.

Le domande di adesione da parte dei Dipendenti che richiedono l’utilizzo del TFR dovranno essere presentate esclusivamente presso gli uffici postali abilitati, sempre per quantitativi minimi di n. 50 azioni o suoi multipli. L’anticipazione del TFR potrà riguardare un ammontare massimo di 100 azioni.

A ciascun Dipendente saranno garantiti due Lotti Minimi per i Dipendenti, corrispondenti complessivamente a n. 100 Azioni.

Ai Dipendenti assegnatari dei Lotti Minimi per i Dipendenti che manterranno la proprietà degli stessi senza soluzione di continuità per dodici mesi dalla Data di Pagamento (27 ottobre 2015, salvo chiusura anticipata o proroga), e sempre che le relative Azioni siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A., spetterà l’attribuzione gratuita di n. 1 azione ordinaria della Società ogni n. 10 Azioni a valere e sino a concorrenza dei primi due Lotti per i Dipendenti assegnati (10%), nonché di n. 1 azione ordinaria della Società ogni n. 20 Azioni assegnate a valere su tutti gli ulteriori Lotti per i Dipendenti assegnati successivamente ai primi due (5%).

L’Offerta Pubblica e il Collocamento Istituzionale avranno inizio il prossimo 12 ottobre 2015 e termineranno il 22 ottobre 2015 (salvo chiusura anticipata o proroga). L’Offerta ai Dipendenti terminerà il 21 ottobre 2015.

Il Ministero dell’economia e delle finanze, anche sulla base di analisi svolte dai Coordinatori dell’Offerta Globale, al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni d’interesse da parte degli investitori istituzionali nell’ambito del Collocamento Istituzionale, ha individuato, sentiti i Coordinatori dell’Offerta Globale di Vendita, un intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della Società compreso tra un minimo non vincolante ai fini della determinazione del Prezzo di Offerta, di Euro 7.837 milioni ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 9.796 milioni, pari ad un minimo non vincolante di Euro 6,00 per Azione ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di Euro 7,50 per Azione, quest’ultimo pari al Prezzo Massimo.

Al termine del periodo di offerta, il Ministero determinerà il prezzo definitivo dell’Offerta Pubblica (il “Prezzo di Offerta”) e il prezzo applicabile al Collocamento Istituzionale (il “Prezzo Istituzionale”). Il Prezzo di Offerta sarà il minore tra il Prezzo Istituzionale e il Prezzo Massimo (Euro 7,50 per azione). Il Prezzo di Offerta e il Prezzo Istituzionale saranno resi noti mediante pubblicazione di apposito avviso pubblicato su almeno un quotidiano economico finanziario a tiratura nazionale e sui siti Internet della Società www.posteitaliane.it e www.quotazione.posteitaliane.it entro due giorni lavorativi dal termine del periodo di offerta e trasmesso contestualmente alla CONSOB.

Il Prospetto sarà depositato presso la CONSOB e messo a disposizione presso la sede legale di Poste Italiane in Roma, Viale Europa n. 190, presso i Responsabili del Collocamento e i Collocatori, nonché sul sito Internet della Società.

Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca–Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking agiscono quali coordinatori dell’offerta globale.
Banca IMI S.p.A. e UniCredit Corporate & Investment Banking agiscono in qualità di Responsabili del Collocamento.
Mediobanca–Banca di Credito Finanziario S.p.A. agisce quale sponsor.
I Jointbookrunners del collocamento istituzionale sono: Banca IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Citigroup Global Markets Limited, Mediobanca–Banca di Credito Finanziario S.p.A., UniCredit Corporate & Investment Banking, Credit Suisse Securities (Europe) Limited, Goldman Sachs International, J.P. Morgan plc, Morgan Stanley & Co. International plc e UBS Limited.
Rothschild agisce in qualità di advisor finanziario di Poste Italiane, mentre Lazard è l’advisor finanziario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Azionista venditore.
Clifford Chance e Brancadoro Mirabile agiscono in qualità di advisor legali della Società, Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners in qualità di advisor legale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Azionista venditore, e Chiomenti Studio Legale e Shearman & Sterling LLP in qualità di advisor legali dei coordinatori dell’offerta globale e dei Jointbookrunners.
La società incaricata della revisione legale dei conti di Poste Italiane è PricewaterhouseCoopers.

AVVISO REGOLAMENTARE IMPORTANTE

Il presente materiale non è destinato alla distribuzione, diretta o indiretta, negli Stati Uniti d’America (inclusi i relativi territori e dipendenze, qualsiasi stato degli Stati Uniti d’America e District of Columbia). Gli strumenti finanziari non possono essere oggetto di offerta o di vendita negli Stati Uniti d’America salvo ove registrati ai sensi dello US Securities Act of 1933, come modificato, o in operazioni esenti dagli obblighi di registrazione. Poste Italiane S.p.A. non ha registrato, né intende registrare, gli strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America né effettuare un’offerta pubblica di strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America. Non si sollecita il versamento di alcun corrispettivo in denaro, in titoli o di altra natura e, ove effettuato a fronte delle informazioni contenute nel presente documento, tale versamento non sarà accettato.

Il presente documento è distribuito ed è diretto esclusivamente a (i) persone al di fuori dal Regno Unito e (ii) investitori professionali ai sensi dell’Articolo 19(5) del Financial Services and MarketsAct 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (l’ “Order”) o (iii) società “high net worth” e altre persone alle quali può essere comunicato nel rispetto della legge ai sensi dell’Articolo 49(2), da (a) a (d), dell’Order (tutte le persone di cui ai punti (i), (ii) e (iii) che precedono, collettivamente denominate le “persone rilevanti”). Le Azioni sono riservate esclusivamente alle persone rilevanti, e qualsiasi invito, offerta o accordo a sottoscrivere, acquistare o altrimenti acquisire tali strumenti finanziari potrà essere rivolto solo alle persone rilevanti. Qualsiasi persona che non sia una persona rilevante non dovrebbe agire sulla base di, né fare affidamento sul presente documento o sul relativo contenuto.

La distribuzione del presente materiale potrebbe non essere consentita in taluni Paesi. Il presente materiale non è destinato alla distribuzione, diretta o indiretta, in Australia, Canada o Giappone né in qualsiasi altro paese nel quale l’offerta di strumenti finanziari non sia consentita in assenza di autorizzazioni da parte delle competenti autorità ovvero in deroga rispetto alle medesime disposizioni (gli “Altri Paesi”). Le informazioni quivi contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada o Giappone né in qualsiasi Altro Paese.

Il presente documento è un comunicato e non un prospetto ai sensi della Direttiva Prospetto. Un prospetto conforme ai requisiti previsti dalla Direttiva Prospetto verrà successivamente pubblicato. Gli investitori non dovranno sottoscrivere alcuno strumento finanziario al quale il presente documento si riferisce, se non sulla base delle informazioni contenute nel prospetto.

In qualsiasi Stato membro dello SEE che abbia recepito la Direttiva Prospetto (diverso dall’Italia), la presente comunicazione è indirizzata e diretta esclusivamente ad investitori qualificati in tale Stato membro ai sensi della Direttiva Prospetto. L’espressione “Direttiva Prospetto” indica la Direttiva Europea 2003/71/CE (e relative modifiche, inclusa la Direttiva 2010/73/CE, ove recepita in qualsiasi Stato membro rilevante) unitamente a tutte le misure di attuazione nei rispettivi Stati membri.

Apr 17 2015

Btp Italia (ottava emissione) composizione domanda

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica alcuni dettagli concernenti la emissione dell’ottavo BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con scadenza a 8 anni.
Nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento, dedicata agli investitori retail, le contrattazioni, sia per numero di contratti che per controvalore, hanno registrato una domanda molta più sostenuta nel primo giorno rispetto al secondo e, ancor più, rispetto al terzo.
La Seconda Fase, dedicata agli investitori istituzionali, che si è svolta nell’arco di 2 ore durante il quarto giorno del collocamento, ha visto un controvalore complessivo domandato sostanzialmente in linea con l’ammontare richiesto durante la Prima Fase, a fronte di un ammontare finale offerto pari a 4.000,166 milioni di euro:

numero di contratti Controvalore domandato (€)
Prima Fase 1° giorno 44.907 3.376.710.000
Prima Fase 2° giorno 22.379 1.474.357.000
Prima Fase 3° giorno (chiusura ore 14) 8.088 527.838.000
Seconda Fase 4° giorno (chiusura ore 11) 687 5.383.730.000

Con riferimento alla Prima Fase del periodo di collocamento, dei 75.374 contratti conclusi sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI S.p.A. e UniCredit S.p.A. – Dealer dell’operazione – oltre il 45 per cento è stato di importo inferiore ai 20.000 euro. Se si considerano i contratti fino a 50.000 euro, si arriva a circa il 75 per cento del totale relativo a questa fase di collocamento.
Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte dai Dealer e Co-Dealer, si può desumere che nel corso della Prima Fase si è registrata una quota del private banking superiore rispetto a quella di investitori individuali (69 per cento rispetto al 31 per cento).
All’interno della quota sottoscritta da investitori individuali, si stima che circa il 64 per cento abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie, mentre circa il 36 per cento sia avvenuto attraverso l’home banking, quest’ultimo dato in marcato incremento rispetto ai precedenti collocamenti. Per quanto riguarda la ripartizione geografica, gli ordini ricevuti durante la Prima Fase del collocamento sono stati sottoscritti quasi interamente da parte di investitori retail domestici.
Nel corso della Seconda Fase di collocamento, in base alle informazioni raccolte presso i Dealer e Co-Dealer, si stima che circa il 58,8 per cento del controvalore sia stato collocato presso banche e istituzioni finanziarie, mentre gli asset manager hanno acquistato circa il 25 per cento. Di rilievo anche la quota sottoscritta da assicurazioni pari al 14% circa, mentre il resto della quantitativo emesso è stata assegnato a banche centrali e corporation ( per un totale pari a circa il 3,3%).
Durante la Seconda Fase del periodo di collocamento si è avuta una presenza preponderante di investitori italiani, che ne hanno sottoscritto circa l’88 per cento, ma, rispetto alle precedenti emissioni, si è anche registrata una più ampia e diversificata partecipazione di investitori esteri europei e internazionali, tra cui quote significative provenienti da Svizzera, UK, Francia e da alcuni paesi asiatici.

Apr 16 2015

Antitrust avviata istruttoria su Borsa Italiana

L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se Borsa Italiana e BIt Market Services, società appartenenti al gruppo London Stock Exchange Group Holdings Italia,abbiano posto in essere condotte abusive nella fornitura dei servizi di informativa finanziaria. Il provvedimento è stato notificato oggi a Milano ai tre soggetti interessati. I funzionari dell’Agcm hanno svolto attività ispettive presso le rispettive sedi di Piazza Affari, coadiuvati dai militari della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Tutela Mercati.

Al centro dell’istruttoria, avviata in base ad alcune segnalazioni presentate da eClass, società che opera nel settore dei servizi di informativa finanziaria, ci sono le clausole contenute nei contratti per l’accesso ai dati finanziari di Borsa Italiana. Secondo l’Antitrust, potrebbero favorire il vendor del gruppo, BIt Market Services, imponendo ai vendor concorrenti, come eClass, di fornire informazioni dettagliate relative alla propria clientela. Un simile set informativo, insieme all’attività di auditing svolta da Borsa Italiana, potrebbe essere utilizzato da BIt Market Services per espandere la propria clientela a discapito dei vendor concorrenti.

L’istruttoria dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato dovrà concludersi entro il 31 marzo 2016.

Apr 16 2015

Poste Italiane compra il 10.3% di Anima Holding da Mps

Roma, 15 aprile 2015

–Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Luisa Todini, ha deliberato l’acquisto del 10,3% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A. (di seguito, per brevità, anche “Anima”), attualmente detenuto da Monte Paschi Siena S.p.A. (di seguito per brevità anche “BMPS”), per un investimento complessivo pari a 210 milioni di euro, corrispondente ad un prezzo per azione di6,8euro, sostanzialmente in linea con il prezzo medio di mercato registrato dal titolo Anima nell’ultimo mese.
Nell’accordo raggiunto è altresì previsto il subentro di Poste Italiane a BMPS nel patto parasociale di governance di Anima anche attraverso la presenza di nuovi consiglieri di amministrazione in rappresentanza della stessa Poste Italiane. Banca Popolare di Milano(BPM), azionista di Anima con il 16,8% del capitale è l’altro membro del patto parasociale.
L’esecuzione del contratto è subordinata ad alcune condizioni sospensive, tra cui l’ottenimento delle eventuali necessarie autorizzazioni di legge, l’assenso di BPM e la formalizzazione dell’accordo tra BMPS, Poste e Banca Popolare di Milano per il subentro di Poste nel patto parasociale.
Anima è un asset manager indipendente italiano, con circa 60 miliardi di euro di masse gestite a fine 2014, e ha sviluppato nel tempo una consolidata esperienza nella formazione e supporto delle reti di distribuzione, nonché una notevole capacità di sviluppare prodotti semplici e coerenti con i bisogni dei risparmiatori, sia in fase di vendita che in fase di post-vendita. Nell’ultimo triennio, le masse retail
gestite da Anima sono cresciute ad una media annua del 15%, superiore alla crescita del mercato.
Francesco Caio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così
commentato l’operazione: “L’acquisizione del 10,3% di Anima ha una forte valenza industriale e conferma l’impegno di Poste Italiane nel settore del risparmio gestito che costituisce, con i servizi postali e logistici, egli strumenti digitali di pagamento e transazioni, uno dei pilastri strategici del Piano Industriale del Gruppo”.
Poste Italiane è stata assistita nell’operazione da Morgan Stanley & Co. International, in qualità di financial advisor.
Apr 16 2015

Btp Italia (ottava emissione) collocati titoli per oltre 9.3 Mld

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i risultati dell’ottava emissione del BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con la nuova scadenza a 8 anni.

Per il nuovo titolo, che ha godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023, è fissato il tasso cedolare (reale) annuo definitivo, pari a 0,50%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo.

L’importo emesso è stato pari a 9.379,071 milioni di euro e coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI S.p.A. e UniCredit S.p.A. durante il periodo di collocamento, che è iniziato il giorno 13 aprile 2015 e si è concluso alle ore 11 della giornata odierna.

In particolare, nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori retail), dal 13 aprile al 15 aprile 2015 (ore 14), sono stati conclusi 75.374 contratti per un controvalore pari a 5.378,905 milioni di euro.

Nella Seconda Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori istituzionali), che si è aperta e conclusa nella giornata odierna, il numero delle proposte di adesione pervenute ed eseguite è stato pari a 687 per un controvalore emesso pari a 4.000,166 milioni di euro a fronte di un totale richiesto  pari a 5.383,730 milioni di euro (coefficiente di riparto pari a circa il 74,3 per cento).

Con successivo comunicato, che sarà diramato nella giornata del 17 aprile 2015, verranno fornite indicazioni qualitative circa le caratteristiche della domanda, distinguendo le due fasi del periodo di collocamento.

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