Apr 04 2010

Polizze dormienti

 

Con l’entrata in vigore della legge 166-08 è cambiata la disciplina sulla prescrizione dei prodotti assicurativi portando i termini di prescrizione da 1 a 2 anni (art. 2952 del codice civile). Il problema per i beneficiari delle polizze è nato perché la legge ha stabilito che le polizze prescritte dovevano confluire nel Fondo delle vittime dei crack finanziari, e stabiliva anche la retroattività al 2005.

Della novità le compagnie assicurative non né hanno dato notizia agli assicurati, ed alcune di esse tramite i loro canali di vendita hanno fornito anche notizie inesatte.

Al momento si stima che in questa situazione siano coinvolte circa 20.000 famiglie per un totale di capitali prescritti di oltre 100 milioni di euro, la maggior parte dei beneficiare ha avuto restituito le somme spettanti.

Al gravissimo problema finora il potere legislativo (Governo, Parlamento) non ha trovato una soluzione per sbloccare le somme prescritte per restituirle agli aventi diritto. La soluzione potrebbe essere l’emanazione di un decreto ad hoc, o la presentazione di un disegno di legge, o un interpretazione favorevole della legge per ridare i capitali ai beneficiari di queste polizze. Ma finora nessun intervento è andato a buon fine.

La normativa di riferimento è la seguente: Legge 266-05 (Finanziaria 2005) che ha istituito il Fondo delle vittime dei crack finanziari; Dpr 116-07-che regolamenta l’afflusso dei fondi al Fondo delle vittime dei crack finanziari; circolari esplicative del Dpr 116-07; Legge 166-08 (Alitalia) che impone il trasferimento delle polizze prescritte al Fondo delle vittime dei crack finanziari.

Sulle polizze vita del ramo III (unit e index linked) e del ramo V (prodotti a capitalizzazione esclusi i fondi pensione) si potrebbe obiettare che essendo dei prodotti finanziari sotto vigilanza congiunta Consob ed Isvap i termini di prescrizione devono essere di 10 anni come previsto dal Dpr 116-07 e non di 2 anni come previsto dall’art. 2952 c.c.

Un altro problema sottovalutato è la deroga all’art. 2952 c.c. che alcune compagnie quali ad esempio Poste Vita hanno inserito nelle condizioni contrattuali portando la prescrizione a 10 anni. Anche con l’entrata in vigore della legge 166-08 questa norma non può decadere perché sono patti liberamente sottoscritti tra soggetti privati (compagnia assicurativa e contraente della polizza). E nel caso che tali norme siano decadute le compagnie sono in difetto perché non hanno comunicato a mezzo lettera raccomandata l’importante modifica contrattuale intervenuta, quindi sono loro responsabili nei confronti dei beneficiari delle polizze, né possono dire di essere state obbligate dalla legge 166-08.

Esiste un aspetto che di sicuro la Corte Costituzionale se sarà investita del problema da qualche giudice dichiarerà anticostituzionale. La disparità di trattamento dei titolari di prodotti finanziari che si prescrivono dopo 10 anni contro i 2 anni dei prodotti assicurativi, questi prodotti sono delle forme di risparmio, ricordo che il risparmio è tutelato dalla Costituzione, e quindi questa disparità di trattamento viola l’art. 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

Per tutelarsi per prima cosa consiglio di mettere in mora la compagnia di assicurazione, l’intermediario ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) con una di queste lettere o questa preparata da Adiconsum modelli di lettere che potete modificare in base al vostro problema.

Un aspetto da non sottovalutare è quello di far conoscere il problema al grande pubblico che ignora completamente il problema, questo obiettivo si può raggiungere se alcuni di voi costituiscono un comitato che dovrà svolgere opera di lobbing presso i politici, i mezzi di informazione oltre ad intrattenere in modo coordinato i rapporti con le associazioni dei consumatori che finora anche se si sono prodigate su questa problema hanno avuto un atteggiamento cauto.

Il 19 marzo 2010 il Governo nel decreto Incentivi (DL 40-2010) pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha parzialmente salvato delle tipologie di polizze, in specialmodo quelle di Poste Vita, il decreto è operativo dal 26 marzo 2010 e deve essere convertito in legge, durante i lavori parlamentari di conversione si spera che saranno salvate anche le polizze i cui proventi sono già stati versati al Fondo vittime delle frodi finanziarie e per gli assicurati deceduti dopo il 27 ottobre 2007.

Raccomando di inviare sempre la richiesta di rimborso anche dopo l’entrata in vigore del DL 40-2010.

Al momento risultano in attesa di rimborso i beneficiari delle polizze prescritte prima dell’entrata in vigore della 166-08 i cui capitali sono stati versati dalle compagnie al Fondo vittime dei crack finanziari. I fondi sono stati resi disponibili da una legge ma il Mef non eroga le somme necessarie per consentire a Consap di rimborsare gli aventi diritto.

Per Poste Vita esiste un impegno con l’Antitrust per cui chi non ha ricevuto la comunicazione che la legge aveva variato le condizioni di contratto Poste Vita si impegnava al pagamento della polizza (leggi qui).

Con il decreto crescita 2 (ottobre 2012) la prescrizione delle polizze è stata portata a 10 anni.

Schema di lettera per richiedere il rimborso a Poste Vita.

Dal 13 febbraio 2013 al 15 aprile 2013 è possibile richiedere la liquidazione delle polizze prescritte prima del 29 ottobre 2008.  Il bando, Domanda di rimborso,  Attestato di devulozione (deve essere rilasciato dall’intermediario).

Gli aggiornamenti sulle polizze dormienti saranno pubblicati come è di consuetudine sul mio Blog

 

Sino al 31/12/2004Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale

 

Pagina aggiornata al 12 febbraio 2013

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