Dic 02 2015

Salvataggio 4 banche e gli obbligazionisti abbandonati

Il salvataggio delle 4 banche (B. Marche, B. Pop. Etruria, Cassa Risp. Ferrara e Cassa Risp. Chieti) ha portato all’azzeramento delle obbligazioni subprime emesse dalle banche di cui sopra.

Subito si è scoperto che buona parte di queste obbligazioni sono state sottoscritte dai piccoli risparmiatori clienti delle 4 banche. Questi risparmiatori hanno sottoscritto questi titoli perché consigliati dagli impiegati delle stesse banche.

Bisogna tener conto che prima del boom delle obbligazioni emesse dalle banche la raccolta a medio termine veniva effettuata con certificati di deposito (prodotto garantito in caso di fallimento bancario sino a 100.000 euro). Poi molti anni fa Banca d’Italia “consigliò” alle banche di non emettere più certificati di deposito ma di collocare obbligazioni (titoli non garantiti in caso di fallimento bancario). E siccome questo particolare ai risparmiatori non è stato mai spiegato sottoscrivevano le obbligazioni pensando di essere garantiti come i certificati di deposito.

In Italia esiste il Fondo vittime delle frodi finanziarie istituito con la legge 266/05 (Legge finanziaria 2006) che viene alimentato ogni anno dai conti dormienti.

Ora se il Governo volesse venire incontro agli obbligazionisti che si sono ritrovati con carta straccia in mano. Il Governo potrebbe pensare di risarcire i risparmiatori che hanno sottoscritto queste obbligazioni presso la stessa banca emittente sino ad un importo di 100.000 euro. Sperando che nel Fondo gestito da Consap ci siano disponibilità. Si tenga presente che negli anni passati le disponibilità del Fondo sono stati utilizzati nei più svariati modi che nulla avevano a che vedere con lo scopo istitutivo del Fondo.

Le polizze dormienti anche se rimborsate da Consap sono state alimentate da finanziamenti ad hoc e non prelevati dal Fondo.

Ora il Fondo potrebbe essere utilizzato per il suo scopo istitutivo sempre che abbia disponibilità liquide.

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