Nov 25 2015

Riflessione sul salvataggio delle 4 banche

Nei giorni scorsi il Governo ha autorizzato il salvataggio di 4 banche (Banca Marche, Banca Pop. Etruria, Cassa Risparmio Ferrara e Cassa Risparmio Chieti) separando la parte sana di questi istituti dai crediti deteriorati che sono confluiti in una “Bad Bank” alla quale sono confluite anche le obbligazioni subordinate emesse dalle banche di cui sopra.

Questo ha comportato un notevole danno ai possessori delle obbligazioni subordinate delle 4 banche. Si parla di circa 100.000 obbligazionisti per un importo di svariati miliardi di euro.

Questa operazione anticipa cosa succederà ai possessori di obbligazioni in caso di fallimenti bancari  (Bail-in) con le nuove norme che entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio. In questo salvataggio si sono salvati i correntisti con depositi superiori a 100.000 euro (anche se credo che non esiste alcun correntista di quelle banche che abbia un deposito superiore ai 100.000 euro).

Quest’avvenimento deve far riflettere i risparmiatori a seguire delle piccole accortezze ad acquistare determinati prodotti.

Innanzitutto sul conto corrente è meglio tenere solo la liquidità che serve per le esigenze familiari. E’ meglio mettere la liquidità eccedente su fondi monetari e/o obbligazionari. Evitare di acquistare in modo diretto obbligazioni bancarie e/o societarie, se si vuole investire parte dei propri risparmi su questi titoli è consigliabile farlo in mondo indiretto con Fondi e/o Sicav che investono su questa tipologia di prodotti. Questi strumenti avendo delle limitazioni a detenere nei propri portafogli non più del 5% di un determinato emittente diluiscono le perdite nel caso si trovassero a detenere titoli di qualche banca o società che fallisse. Quindi la perdita per il sottoscrittore sarebbe molto modesta e del tutto insignificante.

  • By Mario, 26 novembre 2015 @ 10:24

    Ma i fondi sempre avranno anche loro una perdita?

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