Ott 25 2015

E se la banca fallisce….

Dal prossimo primo gennaio entrano in vigore le norme Europee sui fallimenti bancari.

Il depositante è meglio che sappia alcune cosette per stare sempre tranquillo ed evitare di perderci soldi nel caso malaugurato che la propria banca fallisca.

Le nuove norme prevedono che sui depositi (conti correnti, libretti, certificati di deposito) il depositante è garantito sino a 100.000 euro. Nel caso che abbia depositi che eccedono il limite dei 100.000  rischia di perdere la parte eccedente. I 100.000 euro si conteggiano per singolo codice fiscale e non per singoli depositi. In caso di conti cointestati il limite è maggiorato per ogni cointestatario del rapporto.

Le obbligazioni della banca che  fallisce non godono di nessuna protezione. E vengono intaccate prima dei depositi.

Gli azionisti della banca non godono di nessuna protezione e sono quelli che rischiano di più. Ma questo si è sempre saputo perché hanno sottoscritto il capitale di rischio.

Quindi per stare tranquilli basta non superare il tetto dei 100.000 euro sui depositi. Nel caso si abbiano depositi eccedenti il tetto protetto e bisogna mantenere la liquidità per esigenze personali basta trasferire l’eccedenza su un fondo monetario e/o obbligazionario, o di aprire un conto presso un’altra banca.

Il deposito titoli non può essere toccato ad eccezione di obbligazioni della banca che fallisce.

Bisogna stare anche attenti nel sottoscrivere pronti contro termine. Accertarsi preventivamente su quale tipologia di titoli viene effettuata l’operazione. Stare anche attenti anche con il prestito titoli.

Per le obbligazioni bancarie o di altri emittenti societari è sempre preferibile non sottoscriverli in modo diretto ma tramite fondi obbligazionari, nel caso di default di qualche emittente la perdita sarebbe molto diluita dall’intero patrimonio del fondo che per legge non può superare determinati tetti su un singolo emittente.

 

 

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