Apr 10 2010

Fondi di Tutela del risparmio in Italia

La vicenda delle c.d. polizze dormienti ci ha fatto conoscere l’esistenza del Fondo vittime delle frodi finanziarie istituito dalla legge 266-05 e disciplinato dal DPR 116-07, che dovrebbe rimborsare i risparmiatori vittime di frodi finanziarie quali Cirio, Parmalat, Argentina ed Alitalia, ma nella realtà questo fondo ha finanziato la social card e la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Questo fondo nella realtà dovrebbe rimborsare i rispiarmiatori che hanno acquistato titoli obbligazionari nei casi di default (fallimento) di società o banche che hanno emesso questa tipologia di titoli.

In Italia, come negli altri paesi dell’Ue, esistono altri fondi di garanzia che tutelano i risparmiatori, il più noto è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (normativa di riferimento direttiva 94/19 CE e il D.Lgs. 659/96 e D.Lgs. 385/93) che garantisce i depositi bancari (c/c, libretti di risparmio, certificati di deposito nominativi) fino ad euro 103.291,38 per depositante.Un altro fondo che svolge le medesime funzioni e non assorbito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi è quello istituito su base volontaria prima dell’entrata in vigore della sopraindicata normativa dalla Banche di Credito Cooperativo (Bcc), le ex Casse Rurali. Il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo è stato istuito nel lontano 1978 e a differenza del Fondo Interbancario, che interviene solo dopo che la banca associata va in liquidazione amministrativa coatta, Il Fondo del Credito Cooperativo interviene anche se qualche banca membra del Fondo ha difficoltà temporanea di liquidità o carenze di patrimonio. Gli interventi devono essere autorizzati preventivamente dalla Banca d’Italia.

In Italia esiste un altro Fondo di Garanzia unico nel suo genere in tutta Europa, è il Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo che attualmente garantisce ben 7702 emissioni obbligazionarie emesse da banche appartenenti al Credito Cooperativo per un importo massimo per depositante di euro 103.291,38 in caso di default del titolo.

Dopo la crisi dei titoli subprime il Governo Italiano ha garantito i depositi bancari con un’altra garanzia che può arrivare fino ad un massimo di 103.291,38 euro per depositante, questa protezione scadrà il prossimo dicembre.

Per le assicurazioni la legislazione prevede norme stringenti e ben difficilmente si verificano casi di default nel settore, le compagnie che esercitano il ramo vita sono soggette a norme molto severe in fatto di solvibilità. La norma è la cosiddetta Solvency I che sarà sostituita nel 2012 dalla norma Solvency II.

Mentre i Fondi di investimento e le Sicav sono obbligate a depositare i titoli presso una banca depositaria che deve verificare la correttezza delle operazioni di compravendita e di rimborso.

Considerato che abbiamo vari Fondi di garanzia che tutelano il risparmiatore, il legislatore farebbe bene ad unificare questi Fondi in un unico organismo che ampli le tutele a favore del risparmiatore e nel contempo dia il rating ai vari istituti bancari e compagnie assicurative in base al loro stato patrimoniale e di solvibilità, oltre a dare un rating a tutte le emissioni obbligazionarie.

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  1. Giovanni Malfettone » Panoramica conti deposito — 8 Aprile 2013 @ 18:19

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