set 19 2014

Nuovo Btp Italia il prossimo 20 ottobre

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) comunica che da lunedì 20 a giovedì 23 ottobre 2014 si terrà la prossima emissione di BTP ITALIA, il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale pensato per il risparmiatore individuale.

Non sono previste modifiche alle caratteristiche finanziare del titolo rispetto a quello emesso ad aprile 2014: durata pari a 6 anni, cedole semestrali indicizzate al FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, (con la previsione di un floor in caso di deflazione), rimborso unico a scadenza e premio fedeltà per chi acquista all’emissione durante la fase del collocamento dedicata ai risparmiatori individuali ed altri affini e conserva il titolo fino a scadenza.

Per questa nuova emissione ci sarà una novità riguardante la distribuzione dedicata agli investitori istituzionali. Per questi ultimi il collocamento, che avrà luogo nella mattina dell’ultimo giorno, potrebbe prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF. Al contrario, per la clientela dei piccoli risparmiatori ed affini non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, come per tutte le precedenti emissioni.

Al fine di differenziare le due tipologie di investitori, come già accaduto ad Aprile, il titolo sarà quindi collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana, in due fasi: la Prima Fase, da lunedì 20 a mercoledì 22 ottobre (tre giorni che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata) sarà riservata ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la Seconda Fase, che si svolgerà nella sola mattinata del 23 ottobre, sarà riservata agli investitori istituzionali.

Nei prossimi giorni il MEF pubblicherà sul sito del Debito Pubblico la scheda tecnica del titolo e procederà all’aggiornamento delle FAQ per fornire ai risparmiatori e agli operatori di mercato tutti gli elementi informativi utili per prendere parte al prossimo collocamento.

Il tasso reale annuo minimo garantito per questa nuova emissione verrà comunicato al pubblico il giorno venerdì 17 ottobre 2014.

Questa è la seconda ed ultima delle due emissioni previste per il 2014, la settima da quando i BTP Italia furono lanciati per la prima volta dal MEF nel marzo 2012. Nelle sei passate emissioni, i BTP Italia sono stati sottoscritti per un ammontare complessivo pari a quasi 87 miliardi di euro.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste all’indirizzo: dt.gruppo.info@tesoro.it

Cos’è il BTP ITALIA?
BTP Italia è un titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, pensato soprattutto per le esigenze del mercato retail. BTP Italia fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani, con cedole che offrono un tasso reale annuo minimo garantito (collegato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati – FOI, al netto dei tabacchi) pagate semestralmente insieme con la rivalutazione del capitale per l’inflazione del semestre. In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

Caratteristiche principali

Durata: 6 anni
Tasso reale annuo minimo garantito
Cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato
Recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi
Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione
Premio Fedeltà per chi acquista all’emissione nella Prima Fase del collocamento e conserva il titolo fino a scadenza, riservato quindi ai risparmiatori individuali o soggetti affini.

set 04 2014

Bce riduce il tasso allo 0.05%

Oggi la Bce ha ridotto i tassi allo 0,05%

set 03 2014

Gestielle fusione di fondi

Dal prossimo 10 ottobre ci sarà la fusione di alcuni fondi, di sotto la tabella riepilogativa:

 

FONDO OGGETTO DI FUSIONE FONDO RICEVENTE
Gestielle Harmonia Dinamico Gestielle Harmonia Moderato

(ridenominato Gestielle Best Selection Equity 20)

Gestielle Obiettivo Cedola Gestielle Obiettivo Risparmio
Gestielle Bond Dollars (classi A e B) Gestielle Obbligazionario Internazionale (classi A e B)

 

I dettagli dell’operazione di fusione – autorizzata dalla Banca d’Italia con provvedimento 0736516/14 del 22/07/2014 – sono illustrati nelle specifiche “informative ai partecipanti” inviate alla clientela, pubblicate nella sezione “Comunicazioni alla clientela” del sito internet www.gestielle.it

 

set 03 2014

Franklin Templeton cambio denominazione di 3 comparti

Dal prossimo 30 settembre i sottostanti comparti cambieranno denominazione:

 

Attuale denominazione Nuova denominazione
Templeton Euro Liquid Reserve Fund Franklin Euro Liquid Reserve Fund
Templeton Euro Short-Term Money Market Fund Franklin Euro Short-Term Money Market Fund
Templeton European Total Return Fund Franklin European Total Return Fund

 

 

 

ago 21 2014

Antitrust su tempi chiusura conti correnti postali

INTERVENTO DELL’ANTITRUST PER ACCELERARE IL PROCESSO DI ESTINZIONE DEI CONTI CORRENTI POSTALI E FAVORIRE LA MOBILITA’ DELLA CLIENTELA

 

Accettati e resi vincolanti gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A.

Niente più ostacoli o ritardi per le richieste dei consumatori di estinguere i rapporti di conto corrente. L’Antitrust ha accettato gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. ritenendoli idonei a rendere effettiva la possibilità di risolvere il contratto di conto corrente in tempi rapidi. Si chiude così l’istruttoria avviata a novembre dello scorso anno per verificare eventuali comportamenti scorretti sulla chiusura dei C/C.

Secondo l’Autorità, gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. sono idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale in quanto consentono di accelerare il processo di estinzione dei conti correnti e favoriscono la mobilità della clientela. Le misure vincolanti prevedono il rispetto di tempi massimi di chiusura dei conti correnti pari a 15 giorni, salvo casi particolari. La società si è impegnata poi a rendere maggiormente trasparenti gli adempimenti necessari alla chiusura del rapporto e a sospendere le spese di tenuta conto sin dal giorno della richiesta di chiusura, garantendo la tempestiva comunicazione dell’esistenza di eventuali cause ostative al completamento della procedura.

Poste non richiederà più il versamento di una somma forfettaria in caso di saldo insufficiente al momento della presentazione della domanda di chiusura conto e comunicherà la data effettiva di estinzione del rapporto. E’ infine previsto il rimborso delle spese di tenuta del conto corrente sostenute dai consumatori che hanno proceduto alla chiusura del rapporto nel periodo compreso tra il 1° settembre 2007 e la data del provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza, qualora per cause imputabili a Poste Italiane i tempi di estinzione abbiano superato quelli massimi di chiusura previsti nel suddetto intervallo di tempo.

ago 08 2014

Fondi Anima pagamento cedole

AVVISO AI SOTTOSCRITTORI DEI FONDI COMUNI ANIMA TRAGUARDO 2018 CEDOLA SEMESTRALE, ANIMA STAR ITALIA ALTO POTENZIALE (CLASSE YD), ANIMA OBBLIGAZIONARIO CORPORATE (CLASSE AD), ANIMA OBBLIGAZIONARIO HIGH YIELD (CLASSE AD), ANIMA OBBLIGAZIONARIO EMERGENTE (CLASSE AD), ANIMA RUSSELL MULTI-ASSET, ANIMA SELECTION, ACTIVE GLOBAL FLEX, ACTIVE DISCOVERY FLEX, ACTIVE OPPORTUNITIES FLEX, ACTIVE INCOME FLEX, ACTIVE CURRENCY FLEX
Si informano i sottoscrittori dei fondi in oggetto che, nella riunione del 31 luglio 2014, il Consiglio di Amministrazione di Anima ha deliberato la distribuzione dei ricavi relativi al semestre 1°gennaio 2014 – 30 giugno 2014. A ciascuna delle quote in circolazione al 1°agosto 2014 spettano Euro 0,088 per il Fondo Anima Traguardo 2018 Cedola Semestrale, Euro 0,095 per il Fondo Anima Obbligazionario Corporate (Classe AD), Euro 0,087 per il Fondo Anima Obbligazionario Emergente (Classe AD), Euro 0,463 per il Fondo Anima Obbligazionario High Yield (Classe AD), Euro 0,030 per il Fondo Anima Russell Multi-Asset, Euro 0,051 per il Fondo Anima Selection, Euro 0,046 per il Fondo Active Income Flex, Euro 0,055 per i Fondi Active Global Flex, Active Discovery Flex e Active Opportunities Flex, Euro 0,015 per il Fondo Active Currency Flex. Non si procederà alla distribuzione dei proventi maturati dal fondo Anima Star Italia Alto Potenziale (Classe YD).
La distribuzione dei ricavi, in pagamento a partire dal giorno 8 agosto 2014, avverrà contro stacco della cedola n. 3 per il Fondo Anima Traguardo 2018 Cedola Semestrale, contro stacco della cedola n. 2 per il Fondo Anima Obbligazionario High Yield (Classe AD) e contro stacco della cedola n. 1 per i Fondi Anima Obbligazionario Corporate (Classe AD), Anima Obbligazionario Emergente (Classe AD), Anima Russell Multi-Asset, Anima Selection, Active Global Flex, Active Discovery Flex, Active Opportunities Flex, Active Income Flex e Active Currency Flex.
Per i sottoscrittori che abbiano optato per il reinvestimento dei ricavi in quote, tale operazione avviene, automaticamente e senza spese, il giorno 4 agosto 2014, con il valore quota del 1° agosto 2014 (tale valore tiene conto dello stacco della cedola).
Si ricorda, inoltre, che sul sito internet www.animasgr.it sono disponibili i dati di rendimento al 30 giugno 2014 di tutti i fondi comuni Anima ed i relativi parametri di riferimento.

ago 06 2014

Ufficiale rimborso polizze dormienti al 87,23%

Da un risponditore automatico di Consap si hanno alcune interessanti notizie sul riparto del rimborso del secondo bando MISE.

Consap sez. polizze dormienti riapre il 18 agosto una società pubblica chiude per ferie.

 

Questo è un messaggio inviato in automatico. La problematica rappresentata sarà esaminata a partire dal 18 agosto. Dopo tale data, ed entro la fine di agosto, la Sua mail sarà adeguatamente riscontrata.  Intanto è già possibile avere la risposta ad alcuni quesiti:

•         QUESITO: Posso presentare domanda di rimborso per una polizza dormiente?

RISPOSTA: Le domande presentate non potranno essere istruite in quanto non vengono più rimborsate le polizze i cui importi sono stati correttamente devoluti al fondo rapporti dormienti.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica ed ho ricevuto la lettera di accoglimento. Ho però ricevuto un bonifico per un importo minore rispetto a quanto speravo. Perché? Riceverò altri bonifici?
                RISPOSTA: Non sarà disposto alcun ulteriore pagamento. E’ stato pagato l’87,23% della cifra    oggetto di accoglimento in quanto, come previsto dall’Avviso, poiché sono state accolte domande            per un importo superiore allo stanziamento MISE è stato corrisposto un rimborso proporzionalmente ridotto.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica ed ho ricevuto la lettera di accoglimento, ma non il pagamento.
                RISPOSTA: Quasi tutti i pagamenti sono stati disposti. Se non hai ricevuto il bonifico il motivo   potrebbe essere uno dei seguenti:

1) non hai fornito un IBAN correttamente intestato all’avente     diritto;

2) non hai fornito una delega all’incasso necessaria ai fini del pagamento;

3) mancano alcuni    documenti che sono stati richiesti o saranno richiesti a settembre.

4) hai chiesto il rimborso a  mezzo assegno o vuoi essere pagato su in IBAN estero: in tal caso la lavorazione del pagamento   avverrà a partire da settembre.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica e non ho ricevuto alcuna lettera di accoglimento o rigetto.

RISPOSTA: Potresti aver fornito un indirizzo errato. Ti invitiamo pertanto a verificare  i recapiti forniti. Poiché i destinatari di lettere di accoglimento non hanno lamentato alcun mancato riscontro, è possibile che la pratica non sia stata accolta. Potresti ricevere la lettera di rigetto della domanda nel mese di settembre (probabilmente la data dell’evento morte/scadenza non è successiva al 1.01.06 ed antecedente al 31.12.07).

ago 05 2014

Ishares fusioni tra Etf

Il 1° luglio 2013, BlackRock ha completato l’acquisizione della divisione ETF di Credit Suisse (“CS ETF”) ed è attualmente impegnata nell’integrazione di CS ETF nella divisione iShares. Un elemento chiave di questo processo è rappresentato dalla continua attività di revisione e integrazione della gamma di prodotti.

 

I Consigli di Amministrazione (“Amministratori”) di iShares III plc, iShares V plc, iShares VI plc e iShares VII plc hanno avanzato la proposta di sottoporre a fusione alcuni fondi iShares, come specificato in dettaglio nella tabella sotto riportata.

Le operazioni proposte sono state approvate dagli azionisti dei relativi comparti oggetto di fusione1 (“Comparti incorporati”) nel corso di Assemblee generali straordinarie (le “AGS”) appositamente convocate. Con il consenso dei relativi azionisti, i comparti incorporati indicati in tabella confluiranno nei “Comparti incorporanti”2.

 

 

Che cosa cambia oggi?

 

Comparto

incorporato1

Ticker principale / ISIN SICAV Comparto incorporante2 Ticker principale / ISIN SICAV Data di efficacia
iShares S&P 500 UCITS ETF (Acc)3 SACC IM

IE00B4L5ZD99

iShares III plc iShares Core S&P 500 UCITS ETF CSSPX IM

IE00B5BMR087

iShares VII plc 4 Agosto
iShares MSCI USA Large Cap UCITS ETF CSUSL IM

IE00B3VWLJ14

iShares VII plc iShares Core S&P 500 UCITS ETF CSSPX IM

IE00B5BMR087

iShares VII plc 4 Agosto

 

Rapporto di Concambio

Ai fini della determinazione del numero di azioni del Comparto incorporante da emettere a favore degli azionisti del Comparto incorporato è stato applicato il seguente rapporto di concambio:

–       1 azione SACC IM   = 0.281702082 azioni CSSPX IM

–       1 azione CSUSL IM = 1.111894272 azioni CSSPX IM

 

I tempi per l’assegnazione agli azionisti del Comparto incorporato del numero di azioni del Comparto incorporante loro spettanti e per il pagamento di un eventuale conguaglio in denaro dipendono dalle tempistiche e dalle modalità operative applicate per processare l’operazione societaria dal sistema di gestione accentrata e/o dall’intermediario/depositario di cui si avvalga il singolo azionista.

 

Il Comparto incorporato cessa di essere quotato su ciascuno dei mercati in cui lo stesso era quotato.

 

 

Che cosa cambia nelle prossime settimane?

 

Comparto

incorporato

Ticker principale / ISIN SICAV Comparto incorporante Ticker principale / ISIN SICAV Data di efficacia
iShares MSCI USA UCITS ETF ISAM IM

IE00B60YJY07

iShares V plc iShares MSCI USA – B UCITS ETF CSUS IM

IE00B52SFT06

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Mexico IMI Capped UCITS ETF* SMEX LN

IE00B6R51W86

iShares VI plc iShares MSCI Mexico Capped UCITS ETF CSMXCP IM

IE00B5WHFQ43

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Canada UCITS ETF* SCAN LN

IE00B534JR37

iShares III plc iShares MSCI Canada – B UCITS ETF CSCA IM

IE00B52SF786

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Japan Small Cap UCITS ETF (Acc) CSJPS IM

IE00B3VWMK93

iShares VII plc iShares MSCI Japan SmallCap UCITS ETF (Inc)4 ISJP IM

IE00B2QWDY88

iShares III plc 18 Agosto
iShares MSCI Japan Large Cap UCITS ETF CSJPL IM

IE00B3VWM213

iShares VII plc iShares MSCI Japan – B UCITS ETF (Acc) CSJP IM

IE00B53QDK08

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Europe – B UCITS ETF (Acc) CSEU IM

IE00B53QFR17

iShares VII plc iShares MSCI Europe UCITS ETF (Acc) SMEA IM

IE00B4K48X80

iShares III plc 18 Agosto
iShares MSCI World – B UCITS ETF (Acc) CSWD IM

IE00B3NBFN86

iShares VII plc iShares Core MSCI World UCITS ETF SWDA IM

IE00B4L5Y983

iShares III plc 18 Agosto
             
iShares EURO STOXX 50 UCITS ETF (Acc) IEUA IM

IE00B4L5YV07

iShares III plc iShares Core EURO STOXX 50 UCITS ETF CSSX5E IM

IE00B53L3W79

iShares VII plc 8 Settembre
             
iShares MSCI UK Large Cap UCITS ETF CSUKL IM

IE00B3VWKZ07

iShares VII plc iShares MSCI UK UCITS ETF CSUK IM

IE00B539F030

iShares VII plc FUSIONE NON APPROVATA
             

* Fondi non quotati in Italia

 

 

Ragioni alla base delle fusioni

Successivamente all’acquisizione degli ETF di Credit Suisse da parte di BlackRock, avvenuta il 1° luglio 2013, si è ritenuto appropriato valutare una razionalizzazione della gamma dei comparti acquisiti e dei comparti iShares preesistenti.

A seguito di tale revisione gli Amministratori hanno proposto le fusioni sopra menzionate, volte a razionalizzare i fondi che replicano il medesimo indice di riferimento o offrono esposizioni molto simili. Gli Amministratori ritengono che la razionalizzazione dei comparti consentirà di incrementare le efficienze operative a vantaggio degli azionisti. Inoltre si prevede che le fusioni genereranno un incremento della liquidità sul mercato secondario per il Comparti incorporanti, grazie alle maggiori dimensioni di questi ultimi.

 

 

 

1 Comparti incorporati: i comparti che verranno incorporati nei comparti incorporanti che saranno chiusi dopo le operazioni di fusione proposte; gli azionisti dei comparti incorporati riceveranno azioni dei comparti incorporanti all’atto delle fusioni proposte

2 Comparti incorporanti: i comparti in cui verrà incorporato il patrimonio dei comparti incorporati e che continueranno ad essere oggetto di negoziazione successivamente alle operazioni di fusione proposte

3 Acc = Comparto ad accumulazione dei proventi: i redditi realizzati dal comparto verranno reinvestiti

4 Inc = Comparto a distribuzione dei proventi: i redditi realizzati dal comparto verranno distribuiti agli investitori

 

lug 30 2014

Investire per i figli e nipoti

La crisi ha modificato strutturalmente le ragioni alla base del risparmio. Dal generico risparmio precauzionale e a quello destinato al vecchio e caro mattone, la principale motivazione che spinge gli italiani ad accantonare risorse è il sostegno ai figli e, molto spesso, ai nipoti. Lasciar loro un’eredità, pagarne l’istruzione o progettare una base economica per i loro primi anni di vita autonoma hanno messo da parte le esigenze di garantire una vecchiaia serena o far fronte a imprevisti.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Einaudi, nel 2014 l’insieme delle motivazioni del risparmio legate ai figli pesa più di tutte le altre messe assieme (13% contro 11,4%). Così era già accaduto nel 2013, ma il divario è ancor più accresciuto, tanto che pare passato un secolo da quando, nel 2007, il sostegno ai figli era indicato come motivazione principale del risparmio solo dal 3,3% degli intervistati, contro l’11,9% che accantonava risorse per far fronte ad eventuali imprevisti.

 

In sette anni, dunque, le priorità dei risparmiatori sono cambiate, andando di pari passo con lo sgretolarsi del quadro di certezze che si ritenevano acquisite e il ridursi del livello dei redditi. Preso atto di questo cambio di priorità, fermo restando l’orizzonte temporale (lungo), quali sono gli strumenti migliori per investire per i figli?

Per sua natura, il mondo finanziario non può fornirci una risposta univoca, ma una serie di opzioni che sta ai risparmiatori valutare a seconda delle proprie esigenze e specificità. Sono infatti tanti gli strumenti che permettono/promettono il raggiungimento dell’obiettivo, ma vuoi per i costi o per i bassi rendimenti alcuni di questi sarebbe meglio evitarli. Inoltre, è bene tener presente l’orizzonte temporale perché, parlando di un investimento a lungo termine, questo consente una programmabilità tale da non dover, necessariamente, intervenire spesso sull’asset allocation.

Partiamo dai Buoni fruttiferi postali. Studiati per offrire ai ragazzi, al compimento del 18° anno di età, l’opportunità di realizzare un progetto  o un sogno nel cassetto, da sempre hannoavuto un enorme successo nelle scelte di investimento degli italiani. Sicurezza, semplicità, possibilità di intestarli direttamente al minore interessato e di restituirli prima della scadenza ricevendo il totale del capitale versato e gli interessi maturati, sono i principali vantaggi rappresentasti dai buoni fruttiferi. Ma quanto rendono? Prendendo in considerazione l’ultima serie di Bfp dedicati ai minori emessa da Poste italiane (serie M94), osserviamo che il tasso effettivo lordo di rendimento a scadenza varia dallo 0,25% al 3,55% del diciottesimo anno dalla sottoscrizione. In pratica, se si fossero investiti 10.000 euro, al compimento del diciottesimo anno, si avrebbe un gruzzolo pari a 18.737 euro da cui andrebbe detratto il 12,5% di ritenuta fiscale per un importo netto a scadenza pari a 16.395 euro. Da notare, inoltre, che i buoni fruttiferi non sono soggetti ad alcuna commissione, né di gestione e né di negoziazione.

Conti deposito.Questa particolare tipologia di conto permette di custodire in banca il denaro cercando al contempo di farlo fruttare al meglio. Il tutto ovviamente dipende da quanto denaro si vuole investire, ma per avere i migliori rendimenti con i conti deposito è bene sapere che è necessario vincolare una certa somma per almeno un anno. In questo modo il tasso d’interesse sarà maggiore, ma non si potrà toccare il capitale per il tempo concordato. I vantaggi, spesso sponsorizzati, dei conti deposito si possono racchiudere in: rendimenti più elevati, libertà di gestione, spese e rischi ridotti. E’ proprio così? Certamente i conti deposito offrono una maggiore operabilità e servizi connessi, ma per quanto riguarda invece i tassi di rendimento questi possono risultare assai superiori nel breve periodo, ma venir poi riassorbiti con il tempo rendendo così il conto meno vantaggioso dell’inizio. I conti deposito dunque sono sicuramente un prodotto su cui impiegare la liquidità per un parcheggio temporaneo, ma non sembrano lo strumento più adatto a un investimento a lungo termine quale quello per i figli.

Fondi comuni di investimento.  I Fondi comuni di investimento sono uno strumento efficace e accessibile a partire da piccole cifre per partecipare all’andamento dei mercati finanziari. È vero che i mercati sono volatili e quindi i prezzi dei titoli azionari e obbligazionari possono salire ma anche scendere, cosa che non accade invece con BFP e conti deposito. Tuttavia, nel lungo periodo, i mercati mostrano chiaramente una tendenza al rialzo. Dal 1900 ad oggi un portafoglio diversificato di azioni globali ha avuto un rendimento medio annuo, al netto dell’inflazione, pari al 5,2%. Proprio per questo i fondi comuni sembrano essere un ottimo strumento per pianificare l’investimento per i figli o i nipoti, caratterizzato da un orizzonte temporale lungo. In particolare, risulta essere particolarmente adatto allo scopo, un fondo, o un insieme di fondi, con una buona presenza di azioni e non concentrato su un solo mercato, ed è importante prestare attenzione ai costi di gestione a parità di servizio offerto.

I fondi comuni offrono una modalità di partecipazione particolarmente adatta all’obiettivo di investire per il futuro dei propri figli o nipoti: i Piani di accumulo del capitale.  I Pac sono piani di investimento in fondi comuni che servono a creare del capitale che tende a crescere gradualmente nel tempo senza richiedere un’ingente somma iniziale da versare. Questa infatti è a discrezione del cliente, sempre tenuto conto delle soglie minime stabilite dalla SGR . Il concetto alla base è quello di versare una piccola somma ogni mese così da crearsi un patrimonio nel tempo. Il vantaggio di una modalità di investimento del genere è quello di bilanciare gli alti e i bassi del mercato. Si perché i piani di accumulo in fondi comuni sono strutturati in modo da proteggere il capitale dalla volatilità dei mercati finanziari consentendo di gestire i risparmi in maniera professionale anche in presenza di cifre modeste. Questa non è una cosa da poco, dato che il timing sbagliato è una delle principali cause dei rendimenti bassi di un investimento. Con i Pac si riduce sensibilmente la probabilità di entrare nel mercato nel momento peggiore.  Agendo come una tabella di marcia, infatti, il Pac aiuta ad effettuare investimenti anche quando i mercati scendono, ossia quando si è più tentati a vendere piuttosto che comprare, permettendo, di contro, di non comperare ai prezzi massimi sull’onda dell’emotività.  Inoltre, si riduce il rischio,  elemento non secondario. Chi investe in fondi è consapevole che senza rischio non c’è rendimento, ma con i piani di accumulo, anche questa regola aurea trova il suo compimento. Diluendo l’investimento nel tempo, infatti, il Pac permette di ottenere non il massimo rendimento possibile, ma i migliori risultati in termini di rischio/rendimento.

In sintesi, i Pac sono strumenti vantaggiosi perché funzionano come livellatori del rischio che consentono di gestire i propri investimenti in maniera totalmente discrezionale, con la possibilità di investire cifre anche modeste senza rinunciare al rendimento, perché anche investendo pochi euro costantemente ogni mese, si crea un patrimonio che per i nostri figli o nipoti alla fine sarà tutt’altro che modesto.

 

 

tratto da Rispiarmiamecelo.it

lug 24 2014

Polizze dormienti arrivati i rimborsi del secondo bando

Ieri nei commenti di questo Blog sono stati segnalati dei pagamenti dei rimborsi delle polizze dormienti da parte di Consap.

Le somme non sono state rimborsate integralmente ma con il riparto del 60%

Comunque la soluzione delle polizze dormienti non è ancora concluso perché molte persone aspettano ancora che si apra un’ulteriore finestra per un rimborso definitivo dei loro risparmi che una legge iniqua  ha di fatto confiscato agli aventi diritto.

WordPress Themes

Giovanni Malfettone is Spam proof, with hiddy