apr 17 2015

Btp Italia (ottava emissione) composizione domanda

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica alcuni dettagli concernenti la emissione dell’ottavo BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con scadenza a 8 anni.
Nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento, dedicata agli investitori retail, le contrattazioni, sia per numero di contratti che per controvalore, hanno registrato una domanda molta più sostenuta nel primo giorno rispetto al secondo e, ancor più, rispetto al terzo.
La Seconda Fase, dedicata agli investitori istituzionali, che si è svolta nell’arco di 2 ore durante il quarto giorno del collocamento, ha visto un controvalore complessivo domandato sostanzialmente in linea con l’ammontare richiesto durante la Prima Fase, a fronte di un ammontare finale offerto pari a 4.000,166 milioni di euro:

numero di contratti Controvalore domandato (€)
Prima Fase 1° giorno 44.907 3.376.710.000
Prima Fase 2° giorno 22.379 1.474.357.000
Prima Fase 3° giorno (chiusura ore 14) 8.088 527.838.000
Seconda Fase 4° giorno (chiusura ore 11) 687 5.383.730.000

Con riferimento alla Prima Fase del periodo di collocamento, dei 75.374 contratti conclusi sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI S.p.A. e UniCredit S.p.A. – Dealer dell’operazione – oltre il 45 per cento è stato di importo inferiore ai 20.000 euro. Se si considerano i contratti fino a 50.000 euro, si arriva a circa il 75 per cento del totale relativo a questa fase di collocamento.
Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte dai Dealer e Co-Dealer, si può desumere che nel corso della Prima Fase si è registrata una quota del private banking superiore rispetto a quella di investitori individuali (69 per cento rispetto al 31 per cento).
All’interno della quota sottoscritta da investitori individuali, si stima che circa il 64 per cento abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie, mentre circa il 36 per cento sia avvenuto attraverso l’home banking, quest’ultimo dato in marcato incremento rispetto ai precedenti collocamenti. Per quanto riguarda la ripartizione geografica, gli ordini ricevuti durante la Prima Fase del collocamento sono stati sottoscritti quasi interamente da parte di investitori retail domestici.
Nel corso della Seconda Fase di collocamento, in base alle informazioni raccolte presso i Dealer e Co-Dealer, si stima che circa il 58,8 per cento del controvalore sia stato collocato presso banche e istituzioni finanziarie, mentre gli asset manager hanno acquistato circa il 25 per cento. Di rilievo anche la quota sottoscritta da assicurazioni pari al 14% circa, mentre il resto della quantitativo emesso è stata assegnato a banche centrali e corporation ( per un totale pari a circa il 3,3%).
Durante la Seconda Fase del periodo di collocamento si è avuta una presenza preponderante di investitori italiani, che ne hanno sottoscritto circa l’88 per cento, ma, rispetto alle precedenti emissioni, si è anche registrata una più ampia e diversificata partecipazione di investitori esteri europei e internazionali, tra cui quote significative provenienti da Svizzera, UK, Francia e da alcuni paesi asiatici.

apr 16 2015

Antitrust avviata istruttoria su Borsa Italiana

L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se Borsa Italiana e BIt Market Services, società appartenenti al gruppo London Stock Exchange Group Holdings Italia,abbiano posto in essere condotte abusive nella fornitura dei servizi di informativa finanziaria. Il provvedimento è stato notificato oggi a Milano ai tre soggetti interessati. I funzionari dell’Agcm hanno svolto attività ispettive presso le rispettive sedi di Piazza Affari, coadiuvati dai militari della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Tutela Mercati.

Al centro dell’istruttoria, avviata in base ad alcune segnalazioni presentate da eClass, società che opera nel settore dei servizi di informativa finanziaria, ci sono le clausole contenute nei contratti per l’accesso ai dati finanziari di Borsa Italiana. Secondo l’Antitrust, potrebbero favorire il vendor del gruppo, BIt Market Services, imponendo ai vendor concorrenti, come eClass, di fornire informazioni dettagliate relative alla propria clientela. Un simile set informativo, insieme all’attività di auditing svolta da Borsa Italiana, potrebbe essere utilizzato da BIt Market Services per espandere la propria clientela a discapito dei vendor concorrenti.

L’istruttoria dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato dovrà concludersi entro il 31 marzo 2016.

apr 16 2015

Poste Italiane compra il 10.3% di Anima Holding da Mps

Roma, 15 aprile 2015

–Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Luisa Todini, ha deliberato l’acquisto del 10,3% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A. (di seguito, per brevità, anche “Anima”), attualmente detenuto da Monte Paschi Siena S.p.A. (di seguito per brevità anche “BMPS”), per un investimento complessivo pari a 210 milioni di euro, corrispondente ad un prezzo per azione di6,8euro, sostanzialmente in linea con il prezzo medio di mercato registrato dal titolo Anima nell’ultimo mese.
Nell’accordo raggiunto è altresì previsto il subentro di Poste Italiane a BMPS nel patto parasociale di governance di Anima anche attraverso la presenza di nuovi consiglieri di amministrazione in rappresentanza della stessa Poste Italiane. Banca Popolare di Milano(BPM), azionista di Anima con il 16,8% del capitale è l’altro membro del patto parasociale.
L’esecuzione del contratto è subordinata ad alcune condizioni sospensive, tra cui l’ottenimento delle eventuali necessarie autorizzazioni di legge, l’assenso di BPM e la formalizzazione dell’accordo tra BMPS, Poste e Banca Popolare di Milano per il subentro di Poste nel patto parasociale.
Anima è un asset manager indipendente italiano, con circa 60 miliardi di euro di masse gestite a fine 2014, e ha sviluppato nel tempo una consolidata esperienza nella formazione e supporto delle reti di distribuzione, nonché una notevole capacità di sviluppare prodotti semplici e coerenti con i bisogni dei risparmiatori, sia in fase di vendita che in fase di post-vendita. Nell’ultimo triennio, le masse retail
gestite da Anima sono cresciute ad una media annua del 15%, superiore alla crescita del mercato.
Francesco Caio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così
commentato l’operazione: “L’acquisizione del 10,3% di Anima ha una forte valenza industriale e conferma l’impegno di Poste Italiane nel settore del risparmio gestito che costituisce, con i servizi postali e logistici, egli strumenti digitali di pagamento e transazioni, uno dei pilastri strategici del Piano Industriale del Gruppo”.
Poste Italiane è stata assistita nell’operazione da Morgan Stanley & Co. International, in qualità di financial advisor.
apr 16 2015

Btp Italia (ottava emissione) collocati titoli per oltre 9.3 Mld

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i risultati dell’ottava emissione del BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con la nuova scadenza a 8 anni.

Per il nuovo titolo, che ha godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023, è fissato il tasso cedolare (reale) annuo definitivo, pari a 0,50%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo.

L’importo emesso è stato pari a 9.379,071 milioni di euro e coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI S.p.A. e UniCredit S.p.A. durante il periodo di collocamento, che è iniziato il giorno 13 aprile 2015 e si è concluso alle ore 11 della giornata odierna.

In particolare, nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori retail), dal 13 aprile al 15 aprile 2015 (ore 14), sono stati conclusi 75.374 contratti per un controvalore pari a 5.378,905 milioni di euro.

Nella Seconda Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori istituzionali), che si è aperta e conclusa nella giornata odierna, il numero delle proposte di adesione pervenute ed eseguite è stato pari a 687 per un controvalore emesso pari a 4.000,166 milioni di euro a fronte di un totale richiesto  pari a 5.383,730 milioni di euro (coefficiente di riparto pari a circa il 74,3 per cento).

Con successivo comunicato, che sarà diramato nella giornata del 17 aprile 2015, verranno fornite indicazioni qualitative circa le caratteristiche della domanda, distinguendo le due fasi del periodo di collocamento.

apr 15 2015

Mef concambio telematico

Il MEF comunica che il 17 aprile 2015 effettuerà un’operazione di concambio attraverso il sistema telematico di negoziazione.
Sarà offerto un titolo in emissione a fronte di un massimo di quattro titoli in riacquisto.

Il titolo in emissione sarà il BTP 01/03/2025, cedola 5,00% (IT0004513641).

Ai fini di un efficiente funzionamento del mercato secondario e di una prudente gestione del profilo delle scadenze, l’importo nominale emesso del suddetto titolo non potrà eccedere i 2.500 milioni di euro.

I titoli ammissibili al concambio (oggetto del riacquisto) saranno:

  • IT0004019581    BTP 01/08/2016, cedola 3,75%
  • IT0004164775    BTP 01/02/2017, cedola 4,00%
  • IT0003242747    BTP 01/08/2017, cedola 5,25%
  • IT0004652175    CCTeu 15/10/2017

Il 17 aprile 2015, alle ore 10, i prezzi di riacquisto dei titoli ammessi al concambio, scelti tra quelli sopra elencati, saranno visibili direttamente ed esclusivamente sulla piattaforma elettronica. L’operazione si svolgerà dalle ore 10 e terminerà entro le ore 11 del suddetto giorno.
L’assegnazione dei titoli emessi è effettuata al prezzo rispettivamente indicato da ciascun operatore e accettato dal MEF.
Sono ammessi a partecipare al concambio esclusivamente gli “Specialisti in titoli di Stato”. Non è prevista la corresponsione della commissione di collocamento.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il giorno 21 aprile 2015.

apr 15 2015

AcomeA quota 14 Fondi su Borsa Italiana

Da giovedì 16 aprile i 14 fondi comuni aperti di AcomeA debuttano in Borsa Italiana sul mercato ETFplus. La SGR è il primo emittente di fondi comuni aperti di diritto italiano quotati sul mercato ETFplus. I prodotti sono accessibili a investitori sia istituzionali che retail.

Le negoziazioni dei nuovi strumenti avvengono sul segmento dedicato ai fondi comuni d’investimento (UCITS compliant), lanciato da Borsa Italiana lo scorso 1° dicembre 2014.
I contratti, conclusi a un prezzo pari al NAV ufficiale del giorno di negoziazione, sono liquidati in Monte Titoli a T+3.

Equita SIM S.p.A. svolge il ruolo di Operatore Incaricato a supporto della liquidità.

 

apr 15 2015

Btp Italia (ottava emissione) domani collocamento per gli Istituzionali

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che per la Seconda Fase del periodo di collocamento del BTP Italia – indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) – con godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023, il codice ISIN del titolo è IT0005105843.

La Seconda Fase del periodo di collocamento, dedicata agli investitori istituzionali, avrà luogo sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) il giorno 16 aprile 2015, dalle ore 9 alle ore 11.

Durante la Prima Fase del periodo di collocamento, dedicata agli investitori retail, che si è chiusa in giornata odierna alle ore 14.00, sono stati raccolti ordini per un controvalore complessivo pari a 5.378,905 milioni di Euro, per un numero di contratti pari a 75.374.

Si ricorda che sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo della cedola e della rivalutazione del capitale.

apr 14 2015

Polizze dormienti la risposta del Ministro Guidi

Facendo seguito al precedente post dell’interrogazione dell’On. Sberna pubblico l’intervento del Ministro Federica Guidi sulla prescrizione delle polizze dormienti.

(Iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti»
– n. 3-01420)

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01420, concernente iniziative a favore dei consumatori danneggiati a seguito delle modifiche intervenute in materia di termine di prescrizione delle polizze vita cosiddette «dormienti» (Vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministra, il tema è a lei ben noto: questo termine di prescrizione di due anni era decisamente insufficiente per far rinascere le polizze «dormienti» che, non dimentichiamolo, erano frutto di anni di sacrifici di tante persone. Questo termine è stato giustamente rivisto e riportato a dieci anni, per poter far valere il proprio diritto, ma anche all’interno dei dieci anni sono stati emessi due bandi tramite la Consap che hanno tolto, di fatto, la possibilità di avere il giusto frutto del proprio lavoro e del proprio sacrificio agli eredi; mi riferisco al periodo dal 1o gennaio 2010 al 20 ottobre 2012, che è la data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012. A questo punto non posso che chiederle a quando un nuovo bando, il terzo ed ultimo bando, che consenta di riportare giustizia a queste persone così gravemente ed evidentemente dimenticate.

  PRESIDENTE. La Ministra dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha facoltà di rispondere.

  FEDERICA GUIDI, Ministra dello sviluppo economico. Grazie, Presidente, in via preliminare, vorrei intanto precisare che, diversamente da quanto previsto per i cosiddetti conti «dormienti», per i quali a determinate condizioni si può richiedere la restituzione dei fondi versati per la scadenza del termine al fondo, di cui alla legge n. 266, del 23 dicembre 2005, per le cosiddette, invece, polizze «dormienti», non esiste un’analoga previsione legislativa, per cui l’iniziativa del Ministero cui fa riferimento l’onorevole interrogante non è in senso stretto un rimborso, in alcun modo dovuto, bensì un indennizzo disposto su iniziativa volontaria al fine di ridurre situazioni di grave disagio verificatesi per i consumatori interessati.
Con tale iniziativa si è, quindi, utilizzato il valore di rimborso solo come limite di riferimento per l’indennizzo, tanto che il secondo dei due bandi a tal fine adottati ha determinato indennizzi in misura percentualmente inferiore a tale valore. Preciso, inoltre, che i fondi con cui è intervenuto il Ministero per indennizzare i consumatori danneggiati dalla riduzione del termine delle prescrizione, derivano dalla riassegnazione delle entrate connesse alle sanzioni comminate dall’Antitrust per comportamenti anticoncorrenziali, o pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, e destinate, ai sensi di legge, al finanziamento di iniziative a vantaggio dei consumatori.
L’importo, che è stato destinato al rimborso delle polizze «dormienti», ha impiegato risorse per 7 milioni 600 mila euro. I due bandi per le richieste di indennizzo, al fine di assicurare una corrispondenza tra potenziali beneficiari e risorse disponibili, hanno utilizzato come criterio di ammissione la data di scadenza della polizza, ritenendo che quelle scadute in data più prossima alle modifiche normative intervenute, relativamente alla prescrizione, con effetti in parte retroattivi, dovessero essere tutelate prioritariamente, poiché la mancata richiesta di pagamento prima della prescrizione potrebbe essere stata verosimilmente dovuta a una carenza di informazione adeguata sulle intervenute modifiche normative.
Occorre, inoltre, evidenziare che il fondo a favore dei consumatori, da un lato, è prioritariamente utilizzato per finanziare iniziative connesse all’assolvimento di obblighi europei posti in capo al Ministero in materia di tutela dei consumatori, che spesso non trovano adeguata copertura negli ordinari stanziamenti di bilancio, dall’altro lato, il medesimo fondo non è stato più adeguatamente finanziato negli ultimi anni, in particolare per effetto di singole leggi successive, che hanno destinato gran parte delle relative entrate, legislativamente e permanentemente dedicate a tale generale finalità a favore dei consumatori, invece a copertura finanziaria di diverse, specifiche finalità legislative estranee a tale originaria destinazione.
Comunque, in conclusione, ritengo di poter impegnare il Ministero a valutare l’esigenza rappresentata dall’interrogante a tenerne conto nella ripartizione dei fondi per iniziative a favore dei consumatori, da sottoporre ai prescritti pareri parlamentari, a condizione che nel 2015 siano riassegnate all’apposito fondo gestito dal Mise somme congrue a soddisfare le predette esigenze e le altre esigenze prioritarie che normalmente sono finanziate con i fondi in questione, anche utilizzando la parte residua delle entrate non utilizzate nel 2014 ovvero le nuove entrate nel frattempo acquisite.

  PRESIDENTE. L’onorevole Sberna ha facoltà di replicare per due minuti.

  MARIO SBERNA. Grazie, Presidente. Gentile Ministro, lei sa anche molto bene che gli intermediari avevano l’obbligo di comunicare la prescrizione e che moltissimi non lo hanno fatto. Quindi, oltre che un’iniquità, c’è anche una mancanza da parte degli intermediari che è gravissima. Tra l’altro, essi dovrebbero rispondere direttamente di questo.
Io credo che, comunque, dalle sue stesse parole la proporzionalità con la quale è stato rimborsato ad alcuni significa che evidentemente questi fondi non erano sufficienti. E non erano sufficienti a coprire – ripeto ancora una volta –, comunque la si voglia vedere, la restituzione – io utilizzo questo termine – di soldi che erano di queste famiglie, che erano di gente che ha fatto anni di sacrifici per metterli via, gente che voleva destinarli ai propri famigliari, ma si ritrovano ad essere destinati a vari fondi.
Quindi, mi auguro davvero che il suo auspicio diventi un dato di fatto al più presto, già con la prossima legge di stabilità, perché questa gente veramente lo merita.

apr 14 2015

Btp Italia (ottava emissione) chiusura anticipata

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, coerentemente con quanto disposto nei precedenti comunicati e come previsto dal decreto di emissione, annuncia di volersi avvalere della facoltà di chiusura anticipata della Prima Fase (dedicata agli investitori retail) del collocamento del BTP Italia indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) con godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023, codice ISIN IT0005105835, in considerazione dell’andamento del collocamento della prima e seconda giornata, che hanno registrato contratti per un controvalore complessivo di 4.851,067 milioni di euro.

La chiusura anticipata della Prima Fase avverrà domani 15 aprile 2015 alle ore 14:00. Pertanto, per gli investitori ammessi a tale fase, sarà ancora possibile acquistare il BTP Italia e, in particolare, saranno soddisfatte per intero tutte le proposte irrevocabili di acquisto di questo titolo immesse sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) che abbiano determinato la conclusione di contratti entro l’ora di efficacia della chiusura anticipata.

apr 10 2015

Polizze dormienti probabile riapertura termini

Il Ministro Federica Guidi, Sviluppo Economico, in risposta ad un’interrogazione del’On. Mario Sberna (Per l’Italia – Centro democratico) ha affermato che se ci sono fondi saranno riaperti i termini per il rimborso delle polizze dormienti.

 

Di sotto inserisco il testo dell’interrogazione dell’On. Sberna ed appena sarà pubblicata sul sito della Camera dei Deputati anche l’intervento del Ministro Guidi.

  SBERNA. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
il fondo, istituito con legge 23 dicembre 2005, n. 266, finalizzato a indennizzare i risparmiatori, vittime di frodi finanziarie a seguito di investimenti sul mercato finanziario, si alimenta con gli importi dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario, nonché del comparto assicurativo e finanziario;
la legge 27 ottobre 2008, n. 166, all’articolo 3, comma 345-quater, ha disposto che gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al suddetto fondo e ha stabilito il termine di due anni per la prescrizione e la conseguente devoluzione al fondo;
il termine di due anni si è, però, rivelato insufficiente al fine di garantire la possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell’intestatario. Inoltre, si è verificato che molti intermediari non abbiano rivolto, così come previsto dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 116 del 2007, al verificarsi delle condizioni di dormienza del conto, ai relativi titolari l’invito a impartire disposizioni e l’avviso che, decorso il termine previsto dalla legge, il rapporto sarebbe stato estinto e le somme devolute al sopra menzionato fondo. Tutto questo ha fatto sì che molte persone si sono viste devolvere al fondo i propri risparmi dopo la prescrizione di 2 anni, senza essere stati avvertiti dall’intermediario;
proprio per questo il decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha riportato da 2 a 10 anni il termine di prescrizione delle polizze vita «dormienti»;
tuttavia, si è così verificata una disparità di trattamento per tutti i risparmiatori la cui prescrizione è avvenuta tra l’entrata in vigore della legge n. 166 del 2008 e quella del decreto legislativo n. 179 del 2012, non avendo quest’ultimo carattere retroattivo;
per ovviare alla disparità di trattamento il Ministero dello sviluppo economico ha indetto, tramite la Consap s.p.a. (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), due bandi di rimborso volti ad indennizzare i consumatori danneggiati per le modifiche intervenute in materia di prescrizione delle polizze vita e per la scarsa disponibilità e tempestività dell’informazione relativa al susseguirsi di tali modifiche;
i due bandi hanno rimborsato i risparmiatori le cui polizze erano scadute entro il 31 dicembre 2009. Il secondo bando ha corrisposto un rimborso proporzionalmente ridotto a causa dell’accoglimento di domande per un importo superiore allo stanziamento predisposto dal Ministero dello sviluppo economico;
rimane una disparità di trattamento tra i risparmiatori in quanto sono del tutto esclusi dal rimborso coloro la cui prescrizione è avvenuta tra il 1o gennaio 2010 e il 20 ottobre 2012, data dell’entrata in vigore della legge n. 179 del 2012 –:
se non intenda finanziare un terzo e ultimo bando che, eliminando le disparità di trattamento verificatesi, permetta a tutti i risparmiatori di rientrare in possesso del proprio denaro. (3-01420)

 

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