feb 26 2015

Distribuzione cedole fondi Euromobiliare

Vi informiamo che il Consiglio di Amministrazione di Euromobiliare AM SGR ha deliberato la distribuzione dei proventi di seguito dettagliati:

 

 

Fondo Provento unitario Partecipanti aventi diritto. Detentori quote al: Data pagamento 
Euromobiliare Obiettivo 2015 0,15 Euro pro-quota 23/02/2015 11/03/2015
Euromobiliare Cedola 3 2017 0,15 Euro pro-quota 23/02/2015 12/03/2015
Euromobiliare Cedola 2018 0,07 Euro pro-quota 24/02/2015 12/03/2015
Euromobiliare F3 0,02 Euro pro-quota 24/02/2015 13/03/2015

 

 

Lo stacco cedola inciderà sui seguenti valori quota (NAV):

–         Euromobiliare Obiettivo 2015 e Cedola 3 2017: 23/02/2015

–         Euromobiliare Cedola 2018 e F3: 24/02/2015

feb 25 2015

Promotori finanziari quote 2015 Apf e Consob

1. Gli iscritti al 2 gennaio 2015 all’albo unico dei promotori finanziari sono tenuti a versare all’APF, per l’esercizio 2015, un contributo denominato «contributo quota annuale» pari a € 85 (ottantacinque).
2. I richiedenti l’iscrizione all’albo unico dei promotori finanziari sono tenuti a versare, per l’esercizio 2015, un contributo denominato «contributo di iscrizione all’Albo» pari a € 300 (trecento).
3. Coloro che presentano domanda di partecipazione alla prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei promotori finanziari sono tenuti a versare, per l’esercizio 2015, il «contributo prova valutativa» di € 100 (cento).
4. Gli importi di cui ai precedenti commi riassunti nella seguente tabella decorrono dal 1° gennaio 2015:

Soggetti tenuti
alla corresponsione
Contributi
Misura
Iscritti all’albo unico dei promotori finanziari di cui all’art. 31 TUF •  Contributo quota annuale:
€ 85
Richiedenti l’iscrizione all’albo unico dei promotori finanziari di cui all’art. 31 TUF •  Contributo di iscrizione all’Albo :
€ 300
Richiedenti la partecipazione alla prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei promotori finanziari di cui all’art. 31 TUF •  Contributo prova valutativa
€ 100

 

Mentre la quota Consob per il 2015 è di 93 Euro.

Ai promotori come di consuetudine sarà inviato il modello Mav al proprio domicilio.

 

5:11:12 PM

feb 25 2015

Assogestioni chiede l’eliminazione della doppia imposizione degli OICR sottoscritti da imprese

Il direttore Generale di Assogestioni Galli chiede di eliminare la doppia imposizione fiscale sulle quote degli OICR sottoscritti da imprese Italiane.

“Pertanto proponiamo di intervenire per eliminare questa distorsione fiscale introducendo nel decreto recante ‘Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti’ una norma che abolisca la doppia imposizione economica sui proventi derivanti dalla partecipazione ad OICR azionari afferenti quote detenute nell’esercizio di impresa commerciale, prevedendo l’applicazione del regime fiscale degli utili” spiega Galli.
In particolare, Assogestioni propone l’inserimento nel decreto recante ‘Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti’ di una norma che preveda il concorso alla formazione del reddito d’impresa nella misura del 49,72 per cento o del 5 per cento dei proventi derivanti dalla partecipazione ad OICR il cui attivo sia investito in misura prevalente in azioni e strumenti finanziari similari di società o enti residenti nel territorio dello Stato e in Stati o territori di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del TUIR (e, di conseguenza, l’applicazione della ritenuta di cui agli artt. 26-quinquies del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, solo su detta percentuale di proventi) e sempreché risultino soddisfatte congiuntamente le seguenti condizioni: (a) il valore dell’investimento in azioni e strumenti finanziari similari non risulti inferiore, nel corso dell’anno solare, al 70 per cento del valore dell’attivo, per più di un numero prestabilito di giorni di valorizzazione delle quote o azioni degli OICR; (b) e i redditi dell’OICR derivino in misura almeno pari all’80% dagli investimenti in azioni strumenti finanziari similari.

 

4:54:48 PM

feb 23 2015

Prime quotazioni di Oicr alla Borsa Italiana

Da domani 24 febbraio inizieranno le contrattazioni dei comparti della Sicav New Millenium presso la Borsa Italiana.

Denominazione a listino ufficiale ISIN
NEW MILLENNIUM EURO EQUITIES CLASSE L LU1148873406
NEW MILLENNIUM GLOBAL EQUITIES EUR HED L LU1148873588
NEW MILLENNIUM EURO BONDS SHORT TERM L LU1148873661
NEW MILLENNIUM AUGUST HIGH QUALIT BOND L LU1148873745
NEW MILLENNIUM INFLAT LINK BOND EUROP L LU1148874040
NEW MILLENNIUM LARGE EUROPE CORPORATE L LU1148874123
NEW MILLENNIUM AUGUSTUM CORPORATE BOND L  LU1148874396
NEW MILLENNIUM ITALIAN DIVERSIF BOND L LU1148874479
NEW MILLENNIUM BALANC WORLD CONSERVAT L LU1148874552
NEW MILLENNIUM AUGUSTUM MARKET TIMING L LU1148874636
NEW MILLENNIUM VOLACTIVE CLASSE L LU1148874800
NEW MILLENNIUM EX EUR HIGH QUALIT BOND L LU1148873828
Tipo strumento: OICR Aperto
Oggetto: INIZIO DELLE NEGOZIAZIONI IN BORSA
Data inizio negoziazione: 24/02/2015
Mercato di quotazione: Borsa – Comparto ETFplus
Segmento di quotazione: Segmento OICR APERTI
Operatore incaricato: BANCA FINNAT EURAMERICA S.P.A. – IT0560

SOCIETA’ EMITTENTE
Denominazione: NEW MILLENNIUM

Il documento della Borsa Italiana

 

21:52:53

feb 21 2015

Regime fiscale Sicav e Fondi

Sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione alla Sicav o al Fondo è applicata una ritenuta del 26 per cento. In base all’articolo 10-ter della Legge 23/04/1983 n. 77, la ritenuta si applica sui proventi distribuiti in costanza di partecipazione alla Sicav o al Fondo  e su quelli compresi nella differenza tra il valore di cessione delle azioni e/o quote  e il costo medio ponderato di acquisto delle medesime, al netto del 51,92 per cento dei proventi riferibili alle obbligazioni e agli altri titoli pubblici italiani ed equiparati e alle obbligazioni emesse dagli Stati esteri che consentono un adeguato scambio di informazioni inclusi nella white list e alle obbligazioni emesse da enti territoriali dei suddetti stati (al fine di garantire una tassazione dei predetti proventi nella misura del 12,50 per cento). I proventi riferibili ai predetti titoli pubblici italiani ed esteri sono determinati in proporzione alla percentuale media dell’attivo investita direttamente, o indirettamente per il tramite di altri organismi di investimento (italiani ed esteri comunitari armonizzati e non armonizzati soggetti a vigilanza istituiti in Stati UE e SEE inclusi nella white list) nei titoli medesimi. La percentuale media, applicabile in ciascun semestre solare, è rilevata sulla base degli ultimi due prospetti, semestrali o annuali, redatti entro il semestre solare anteriore alla data di distribuzione dei proventi o di cessione delle azioni ovvero, nel caso in cui entro il predetto semestre ne sia stato redatto uno solo sulla base di tale prospetto. A tali fini la Sicav e/o Sgr fornirà indicazioni utili circa la percentuale media applicabile in ciascun semestre solare.
La ritenuta è applicata anche nell’ipotesi di trasferimento delle azioni a rapporti di custodia, amministrazione o gestione intestati a soggetti diversi dagli intestatari dei rapporti di provenienza, anche se il trasferimento sia avvenuto per successione o donazione.
La ritenuta è applicata a titolo d’acconto sui proventi percepiti nell’esercizio di attività di impresa commerciale e a titolo d’imposta nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi dall’imposta sul reddito delle società. La ritenuta non si applica sui proventi spettanti alle imprese di assicurazione e relativi ad azioni comprese negli attivi posti a copertura delle riserve matematiche dei rami vita nonché sui proventi percepiti da altri organismi di investimento italiani e da forme pensionistiche complementari istituite in Italia.

Nel caso in cui le azioni siano detenute da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa commerciale, da società semplici e soggetti equiparati nonché da enti non commerciali, alle perdite derivanti dalla partecipazione alla Sicav o al Fondo si applica il regime del risparmio amministrato di cui all’art. 6 del d.lgs. n. 461 del 1997, che comporta l’adempimento degli obblighi di certificazione da parte dell’intermediario. È fatta salva la facoltà del Cliente di rinunciare al predetto regime con effetto dalla prima operazione successiva. Le perdite riferibili ai titoli pubblici italiani ed esteri possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze e dagli altri redditi diversi per un importo ridotto del 51,92 cento del loro ammontare.
Nel caso in cui le azioni siano oggetto di donazione o di altro atto di liberalità, l’intero valore delle azioni e/o quote  concorre alla formazione dell’imponibile ai fini del calcolo dell’imposta sulle donazioni. Nell’ipotesi in cui le azioni e/o quote siano oggetto di successione ereditaria non concorre alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta di successione, la parte di valore delle azioni corrispondente al valore, comprensivo dei frutti maturati e non riscossi, dei titoli del debito pubblico e degli altri titoli emessi o garantiti dallo Stato Italiano e ad essi assimilati nonché dei titoli del debito pubblico e degli altri titoli ad essi equiparati emessi da Stati appartenenti all’Unione Europea e dagli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo, detenuti dalla Sicav e/o dal Fondo alla data di apertura della successione. A tali fini la Sicav e/o la Sgr  fornirà le indicazioni utili circa la composizione del proprio patrimonio.

 

feb 21 2015

Tassi bassi cosa fare con i mutui in corso

In questo periodo i tassi d’interesse sui mutui casa sono ai minimi storici ed a molti mutuari consiglio di verificare le condizioni del mutuo che hanno con le nuove condizioni favorevoli che offre il mercato.

Per i mutui a tasso variabile verificare lo spread del mutuo con lo spread che offrono ora le banche, per i mutui a tasso fisso verificare il tasso del proprio mutuo con quello che ora offrono le banche.

Se si riscontra che il proprio mutuo ha tassi superiori è bene cercare di surrogare il mutuo con condizioni più favorevoli.

Se il mutuo è prossimo alla scadenza lasciare tutto come sta perché le rate che si pagano sono quasi tutte composte dal capitale da rimborsare e da pochi interessi da pagare.

Queste sono informazioni di carattere generale e non approfondite.

gen 13 2015

Polizze dormienti sentenza Tribunale Catanzaro

L’Avv. Gisella Ferraro ci ha dato notizia della sentenza nr. 2686/2014 del 29/12/2014  emessa dal Tribunale di Catanzaro sul tema delle polizze dormienti.

L’assistita dell’avv. Ferraro aveva una polizza della Bnl Vita che si era prescritta nel 2010 che la compagnia assicurativa si rifiutava di rimborsare appellandosi alle norme di legge vigenti.

Il procedimento era iniziato davanti al Giudice di Pace che aveva condannato Bnl Vita alla restituzione dell’importo della polizza, la sentenza del GdP era stata appellata al Tribunale di Catanzaro che ha confermato  la sentenza in quanto Bnl Vita ha omesso di comunicare il mutamento delle disciplina relativa alla prescrizione che da un anno è divenuta di due anni disattendendo pertanto all’obbligo di comunicare tale mutamento ai sensi dell’art 1175 e 1176 c.c..

dic 12 2014

Consob mette sotto ispezione Poste Italiane per il rispetto della Mifid

La Consob con procedimento 20638/14 ha contestato vari profili di non rispetto della Mifid nel rilevare l’esatto profilo di rischio della clientela.

Con ogni probabilità questi rilievi porteranno all’erogazione di qualche sanzione da parte della Consob a Poste Italiane.

Che le cose non andassero per il verso giusto nel collocare i prodotti finanziari ed assicurativi i lettori di questo Blog nè hanno avuto varie percezioni nel collocamento delle polizze index (molte delle quali trasformatesi in polizze dormienti) a persone di età avanzata con nessuna conoscenza in materia finanziaria.

Sull’argomento è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare al Senato.

Quando ci sarà un’analogo procedimento da parte dell’Ivass?

 

dic 12 2014

Btp Italia valore prossima cedola

Con riferimento al Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all’inflazione italiana (BTP Italia) dotato di cedola con inizio godimento 11 giugno 2014 e scadenza 11 dicembre 2014, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro.
interessi         riv.cap
BTP Italia 3,55%11-06-2012 / 11-06-2016IT0004821432 17,7500000000 0,0000000000
BTP Italia 3,55%11-06-2012 / 11-06-2016IT0004821424 17,7500000000 0,0000000000

I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 11 dicembre 2014.

nov 29 2014

Btp Italia pagamenti del 12 novembre 2014

Con riferimento al Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all’inflazione italiana (BTP Italia) dotato di cedola con inizio godimento 12 maggio 2014 e scadenza 12 novembre 2014, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro.
interessi rivalutazione del capitale
BTP Italia 2,15%12-11-2013 / 12-11-2017 IT0004969207 10,7500000000 0,0000000000
BTP Italia 2,15%12-11-2013 / 12-11-2017 IT0004969199 10,7500000000 0,0000000000
I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 12 novembre 2014.

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