ott 17 2014

Mef comunica il tasso minimo per la settima emissione del Btp Italia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica l’emissione del BTP Italia – indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) – con godimento 27 ottobre 2014 e scadenza 27 ottobre 2020. L’emissione avrà luogo sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso BNP Paribas (Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. dal 20 al 23 ottobre 2014.

Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito è pari a 1,15%. Il tasso cedolare (reale) annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito.

La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto eseguiti è unica e coincide con quella di godimento.

Il numero indice dell’inflazione calcolato alla data di godimento e regolamento del titolo è 107,46774.

Per la Prima Fase del periodo di collocamento, dal 20 al 22 ottobre 2014 salvo chiusura anticipata, il codice ISIN del titolo è IT0005058901.

Si ricorda che sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo della cedola e della rivalutazione del capitale.

 

Le informazioni qui riportate non sono destinate ad essere pubblicate o distribuite, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America. Il documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti. Gli strumenti finanziari a cui viene fatto riferimento non sono stati e non saranno registrati ai sensi del U.S. Securities Act of 1933, come modificato (il “Securities Act”) e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti d’America, salvo siano registrati ai sensi del Securities Act o sulla base di esenzioni applicabili si sensi del Securities Act. Tali strumenti finanziari non sono e non saranno oggetto di alcuna offerta pubblica negli Stati Uniti d’America. Di conseguenza, questi strumenti finanziari possono essere offerti, venduti o consegnati soltanto a persone fuori dagli Stati Uniti ai sensi della Regulation S del Securities Act.

ott 15 2014

Mef concambio titoli

Il MEF comunica che il 16 ottobre 2014 effettuerà un’operazione di concambio attraverso il sistema telematico di negoziazione.
Sarà offerto un titolo in emissione a fronte di un massimo di quattro titoli in riacquisto.
Il titolo in emissione sarà il BTP 01/11/2023, cedola 9,00% (IT0000366655).

Ai fini di un efficiente funzionamento del mercato secondario e di una prudente gestione del profilo delle scadenze, l’importo nominale emesso del suddetto titolo non potrà eccedere i 2.000 milioni di euro.
I titoli ammissibili al concambio (oggetto del riacquisto) saranno:

  • IT0003844534 BTP 01/08/2015, cedola 3,75%
  • IT0004620305 CCTeu 15/12/2015
  • IT0004164775 BTP 01/02/2017, cedola 4,00%
  • IT0004652175 CCTeu 15/10/2017

Il 16 ottobre 2014, alle ore 10, i prezzi di riacquisto dei titoli ammessi al concambio, scelti tra quelli sopra elencati, saranno visibili direttamente ed esclusivamente sulla piattaforma elettronica. L’operazione si svolgerà dalle ore 10 e terminerà entro le ore 11 del suddetto giorno.
L’assegnazione dei titoli emessi è effettuata al prezzo rispettivamente indicato da ciascun operatore e accettato dal MEF.
Sono ammessi a partecipare al concambio esclusivamente gli “Specialisti in titoli di Stato”. Non è prevista la corresponsione della commissione di collocamento.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il giorno 20 ottobre 2014.

ott 14 2014

Relazione sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

La Banca d’Italia ha pubblicato la relazione sull’attività svolta nel 2013 dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). La relazione descrive il funzionamento del sistema e illustra, con riferimento al quarto anno di attività, gli andamenti aggregati dei dati relativi ai ricorsi pervenuti, ai ricorrenti, agli esiti delle procedure, agli intermediari interessati. I dati statistici confermano la tendenza, già emersa negli anni precedenti, all’aumento dei volumi operativi.

Nell’anno sono giunti a decisione più di 6.300 ricorsi, circa 2.000 in più rispetto al 2012. Nel 70 per cento dei casi l’esito è stato favorevole per i clienti, con accoglimento totale o parziale delle richieste formulate (36 per cento dei casi) ovvero con dichiarazione della cessazione della materia del contendere, conseguente alla soddisfazione del ricorrente nel corso della procedura (34 per cento).

Per agevolare la diffusione delle decisioni, già pubblicate sul sito internet dell’ABF, la relazione contiene una panoramica sulle tematiche affrontate nel 2013 e un’ampia rassegna tematica delle decisioni assunte nel corso dell’anno. Appositi riquadri sono dedicati alle decisioni del Collegio di coordinamento. Completa la relazione un’appendice statistica sul contenzioso affluito all’Arbitro nel 2013″.

 

 

ott 13 2014

Promotori finanziari devono comunicare la Pec all’Agenzia dell’Entrate

E’ fissato per il prossimo 31 ottobre 2014 il termine entro il quale i promotori finanziari devono comunicare all’Agenzia delle Entrate il loro indirizzo di posta elettronica certificata cd. PEC.
Si ricorda che i promotori finanziari avevano già l’obbligo (cd. Decreto Sviluppo n. 179/2012) di detenere un indirizzo di posta elettronica certificata e che lo stesso indirizzo dovrebbe già risultare dai registri della Camera di Commercio.
Nonostante il dato relativo alla PEC sia quindi già in possesso della Pubblica Amministrazione (e quindi l’Agenzia delle Entrate avrebbe potuto acquisire autonomamente le informazioni presso le Camere di Commercio competenti) viene previsto uno specifico obbligo di comunicazione a carico del promotore finanziario.
L’obbligo di comunicare l’indirizzo di PEC all’Agenzia delle Entrate è stato introdotto con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e del Comandante generale della Guardia di Finanza dell’8 agosto 2014.
La casella PEC servirà per la ricezione e risposta ad eventuali richieste di informazioni che, ai fini antiriciclaggio e di monitoraggio fiscale, i promotori finanziari potrebbero ricevere dalle Autorità competenti con riferimento ad alcuni dei loro clienti ed a operazioni con l’estero effettuate (informazioni ulteriori rispetto a quelle che sono già state autonomamente comunicate dalla società mandante).
La comunicazione del proprio indirizzo PEC all’Agenzia delle Entrate deve avvenire attraverso il canale (come per le dichiarazioni) Entratel o FisconLine. Verosimilmente, quindi, tale adempimento dovrà essere gestito dal promotore finanziario col proprio consulente fiscale al quale andranno comunicati i dati relativi alla propria casella di PEC.

ott 06 2014

GESTIELLE CEDOLA FISSA – distribuzione dei proventi

Si comunica che, come previsto dall’art. 2 del Regolamento di Gestione del fondo Gestielle Cedola Fissa, sono stati distribuiti i proventi per ciascuna delle quote esistenti alla data del 30 settembre 2014. Tali proventi pari € 0,100 pro quota sono stati posti in distribuzione per il tramite della Banca Depositaria con valuta 7 ottobre 2014.
Dal 1° ottobre 2014 il valore della quota del fondo è ex-cedola.
Il reinvestimento dei proventi – per i partecipanti che hanno espresso tale opzione – viene effettuato sulla base del primo valore della quota ex-cedola.
I possessori di certificati emessi – nominativi o al portatore – potranno ottenere il pagamento del provento, ovvero richiedere il reinvestimento della cedola, trasmettendo apposita domanda, accompagnata dalla relativa cedola, al seguente indirizzo:
Aletti Gestielle SGR S.p.A., Via Tortona 35, 20144 Milano.

set 19 2014

Nuovo Btp Italia il prossimo 20 ottobre

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) comunica che da lunedì 20 a giovedì 23 ottobre 2014 si terrà la prossima emissione di BTP ITALIA, il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale pensato per il risparmiatore individuale.

Non sono previste modifiche alle caratteristiche finanziare del titolo rispetto a quello emesso ad aprile 2014: durata pari a 6 anni, cedole semestrali indicizzate al FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, (con la previsione di un floor in caso di deflazione), rimborso unico a scadenza e premio fedeltà per chi acquista all’emissione durante la fase del collocamento dedicata ai risparmiatori individuali ed altri affini e conserva il titolo fino a scadenza.

Per questa nuova emissione ci sarà una novità riguardante la distribuzione dedicata agli investitori istituzionali. Per questi ultimi il collocamento, che avrà luogo nella mattina dell’ultimo giorno, potrebbe prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF. Al contrario, per la clientela dei piccoli risparmiatori ed affini non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, come per tutte le precedenti emissioni.

Al fine di differenziare le due tipologie di investitori, come già accaduto ad Aprile, il titolo sarà quindi collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana, in due fasi: la Prima Fase, da lunedì 20 a mercoledì 22 ottobre (tre giorni che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata) sarà riservata ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la Seconda Fase, che si svolgerà nella sola mattinata del 23 ottobre, sarà riservata agli investitori istituzionali.

Nei prossimi giorni il MEF pubblicherà sul sito del Debito Pubblico la scheda tecnica del titolo e procederà all’aggiornamento delle FAQ per fornire ai risparmiatori e agli operatori di mercato tutti gli elementi informativi utili per prendere parte al prossimo collocamento.

Il tasso reale annuo minimo garantito per questa nuova emissione verrà comunicato al pubblico il giorno venerdì 17 ottobre 2014.

Questa è la seconda ed ultima delle due emissioni previste per il 2014, la settima da quando i BTP Italia furono lanciati per la prima volta dal MEF nel marzo 2012. Nelle sei passate emissioni, i BTP Italia sono stati sottoscritti per un ammontare complessivo pari a quasi 87 miliardi di euro.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste all’indirizzo: dt.gruppo.info@tesoro.it

Cos’è il BTP ITALIA?
BTP Italia è un titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, pensato soprattutto per le esigenze del mercato retail. BTP Italia fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani, con cedole che offrono un tasso reale annuo minimo garantito (collegato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati – FOI, al netto dei tabacchi) pagate semestralmente insieme con la rivalutazione del capitale per l’inflazione del semestre. In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

Caratteristiche principali

Durata: 6 anni
Tasso reale annuo minimo garantito
Cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato
Recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi
Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione
Premio Fedeltà per chi acquista all’emissione nella Prima Fase del collocamento e conserva il titolo fino a scadenza, riservato quindi ai risparmiatori individuali o soggetti affini.

set 04 2014

Bce riduce il tasso allo 0.05%

Oggi la Bce ha ridotto i tassi allo 0,05%

set 03 2014

Gestielle fusione di fondi

Dal prossimo 10 ottobre ci sarà la fusione di alcuni fondi, di sotto la tabella riepilogativa:

 

FONDO OGGETTO DI FUSIONE FONDO RICEVENTE
Gestielle Harmonia Dinamico Gestielle Harmonia Moderato

(ridenominato Gestielle Best Selection Equity 20)

Gestielle Obiettivo Cedola Gestielle Obiettivo Risparmio
Gestielle Bond Dollars (classi A e B) Gestielle Obbligazionario Internazionale (classi A e B)

 

I dettagli dell’operazione di fusione – autorizzata dalla Banca d’Italia con provvedimento 0736516/14 del 22/07/2014 – sono illustrati nelle specifiche “informative ai partecipanti” inviate alla clientela, pubblicate nella sezione “Comunicazioni alla clientela” del sito internet www.gestielle.it

 

set 03 2014

Franklin Templeton cambio denominazione di 3 comparti

Dal prossimo 30 settembre i sottostanti comparti cambieranno denominazione:

 

Attuale denominazione Nuova denominazione
Templeton Euro Liquid Reserve Fund Franklin Euro Liquid Reserve Fund
Templeton Euro Short-Term Money Market Fund Franklin Euro Short-Term Money Market Fund
Templeton European Total Return Fund Franklin European Total Return Fund

 

 

 

ago 21 2014

Antitrust su tempi chiusura conti correnti postali

INTERVENTO DELL’ANTITRUST PER ACCELERARE IL PROCESSO DI ESTINZIONE DEI CONTI CORRENTI POSTALI E FAVORIRE LA MOBILITA’ DELLA CLIENTELA

 

Accettati e resi vincolanti gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A.

Niente più ostacoli o ritardi per le richieste dei consumatori di estinguere i rapporti di conto corrente. L’Antitrust ha accettato gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. ritenendoli idonei a rendere effettiva la possibilità di risolvere il contratto di conto corrente in tempi rapidi. Si chiude così l’istruttoria avviata a novembre dello scorso anno per verificare eventuali comportamenti scorretti sulla chiusura dei C/C.

Secondo l’Autorità, gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. sono idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale in quanto consentono di accelerare il processo di estinzione dei conti correnti e favoriscono la mobilità della clientela. Le misure vincolanti prevedono il rispetto di tempi massimi di chiusura dei conti correnti pari a 15 giorni, salvo casi particolari. La società si è impegnata poi a rendere maggiormente trasparenti gli adempimenti necessari alla chiusura del rapporto e a sospendere le spese di tenuta conto sin dal giorno della richiesta di chiusura, garantendo la tempestiva comunicazione dell’esistenza di eventuali cause ostative al completamento della procedura.

Poste non richiederà più il versamento di una somma forfettaria in caso di saldo insufficiente al momento della presentazione della domanda di chiusura conto e comunicherà la data effettiva di estinzione del rapporto. E’ infine previsto il rimborso delle spese di tenuta del conto corrente sostenute dai consumatori che hanno proceduto alla chiusura del rapporto nel periodo compreso tra il 1° settembre 2007 e la data del provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza, qualora per cause imputabili a Poste Italiane i tempi di estinzione abbiano superato quelli massimi di chiusura previsti nel suddetto intervallo di tempo.

WordPress Themes

Giovanni Malfettone is Spam proof, with hiddy