lug 22 2014

Ivass indagine conoscitiva su polizze occulte

E’ stato pubblicato sul sito dell’IVASS il Report “Sei assicurato e forse non lo sai” nel quale sono riportati i risultati dell’indagine conoscitiva sulle coperture assicurative collegate a prodotti o servizi di natura non assicurativa.

L’indagine ha fatto luce su un fenomeno di larga diffusione in ltalia che coinvolge piir di 15 milioni di assicurati con oltre 1.600 tipologie di “pacchetti” offerti a seguito di accordi commerciali tra imprese di assicurazione ed operatori economici di varia natura.
Tra questi spiccano agenzie di viaggi e tour operators, concessionari auto, istituti bancari, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto marittimo o aereo, aziende produttrici o distributrici di beni di largo consumo, Federazioni Nazionali e Associazioni sportive.
le coperture assicurative sono parte integrante di otferte commerciali che comprendono beni o servizi di natura non assicurativa (all inclusive) oppure sono distinte ed abbinabili al bene o servizio principale.
ln molti casi viene dichiarata la gratuità della copertura assicurativa, aspetto che dovrà essere approfondito per accertare che i relativi costi non siano ribaltati sui consumatori dai fornitori del bene/servizio principale.
Spesso Obiettivo dell’IVASS d di garantire che il consumatore sia consapevole di aderire a coperture assicurative nel momento in cui acquista beni o servizi di altra natura e dei relativi costi, al fine di beneficiarne in caso di bisogno.
Dall’indagine sono emerse criticiti che attengono alla conoscibilitd delle garanzie, alle modalitd di adesione e di scioglimento del contratto ed alla chiara esplicitazione dei costi, sui quali l’IVASS sta predisponendo alcune linee di intervento.
Le risultanze dell’indagine sono state trasmesse anche alt’Autoritd Garante della Concorrenza e del Mercato, al Garante della Privacy e all’Autoritd per I’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per profili di rispettiva competenza e per valutare l’opportunità di attivare azioni congiunte a tutela dei consumatori .

L’indagine d stata trasmessa anche alle Associazioni dei Consumatori, con cui IVASS e in costante contatto, al fine di offrire loro lo spunto per eventuali ulteriori iniziative e per favorire una proficua coilaborazione in relazione al fenomeno osservato.

lug 22 2014

Ivass incontro con Associazioni Consumatori

Mercoledì 9 luglio si è svolto presso l’IVASS il consueto incontro con le Associazioni dei consumatori al quale hanno partecipato anche le Associazioni di categoria ABI, ASSOFIN, ANIA per avere un confronto congiunto sulle criticità dei prodotti connessi ai mutui e finanziamenti (Payment Protection Insurance – PPI).
Per le Associazioni dei consumatori hanno partecipato: Adiconsum, Adoc, ACU, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Codici, Federconsumatori e Movimento Consumatori.
L’IVASS ha annunciato l’imminente pubblicazione sul sito dei risultati dell’indagine conoscitiva svolta sulle coperture assicurative vita e danni vendute in abbinamento a prodotti o servizi di natura non assicurativa, in forte diffusione in Italia come negli altri Paesi europei.
Obiettivo dell’IVASS è di dare pubblicità su coperture che il mercato assicurativo offre spesso senza la necessaria informativa al consumatore.
Il confronto tra le Associazioni dei consumatori e ABI, ASSOFIN, ANIA sulle criticità che ancora permangono sui prodotti collegati ai mutui e finanziamenti – PPI – ha confermato la necessità di un intervento di IVASS a tutela dei consumatori.
Sono state illustrate da IVASS le principali novità del provvedimento sulle misure di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici di prossima emanazione. E’ stato fatto presente che la parte relativa alla nota informativa sarà oggetto di un futuro intervento per renderla più semplice, sintetica e comprensibile, iniziando sin da subito i lavori con il coinvolgimento di tutte le parti interessate.
Il prossimo incontro è stato fissato il 15 ottobre 2014 per avere un feedback da parte delle Associazioni dei consumatori sui risultati dell’indagine conoscitiva di IVASS sulle coperture assicurative abbinate a prodotti o servizi e per affrontare l’importante tematica della Conciliazione Paritetica per i sinistri r.c. auto, con il coinvolgimento anche di ANIA e delle principali compagnie.

lug 17 2014

Polizze dormienti ancora nessuna notizia di rimborsi

Ad oggi ancora nessuna notizia di rimborsi di polizze dormienti da parte di Consap in merito al secondo bando.

I rimborsi dovevano essere fatti entro giugno 2014. Sinora non si è avuta alcuna notizia di persone che hanno ricevuto il rimborso.

lug 17 2014

Consob Ivass Banca d’Italia elenco aggiornato dei conglomerati finanziari

Sulla base di quanto previsto dall’accordo di coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, Consob, Banca d’Italia e Ivass hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.

La vigilanza sui conglomerati finanziari viene esercitata con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l’esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico l’adeguatezza patrimoniale e la rischiosità del gruppo nel suo complesso, tenendo conto delle interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte dalle sue diverse componenti.

L’elenco al 31.12.2013 comprende 6 conglomerati finanziari:

Azimut: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Carige: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Generali: settore prevalente assicurativo – Autorità coordinatrice Ivass;

Intesa Sanpaolo: settore prevalente bancario / finanziario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Mediolanum: settore prevalente bancario – Autorità coordinatrice Banca d’Italia;

Unipol: settore prevalente assicurativo – Autorità coordinatrice Ivass.

Non si registrano, quindi, variazioni rispetto all’esercizio dello scorso anno.

La lista aggiornata dei conglomerati identificati al 31.12.2013 è reperibile presso i siti internet di Consob, Banca d’Italia e Ivass.

lug 17 2014

Convertendo Bpm ampliati i termini conciliazione

Nel giugno di cinque anni fa Banca Popolare di Milano ha emesso un’obbligazione “convertendo 2009/2013” che, a scadenza, non prevedeva il rimborso in contanti, ma in azioni Bpm. Non si trattava di una tranquilla obbligazione, ma di un acquisto di azioni, seppure “in differita” (cioè alla scadenza del bond). Un titolo del genere, complesso e dal rendimento incerto, avrebbe dovuto essere destinato solo a investitori esperti e disponibili ad accettare un rischio elevato. Bpm, invece, ha spinto il collocamento di queste obbligazioni anche a chi non aveva queste caratteristiche. Poi ha anticipato la conversione in azioni alla fine del 2011 lasciando di fatto i risparmiatori con un pugno di mosche in mano. Tanto che la Consob, l’autorità di controllo della Borsa, ha multato tre dirigenti Bpm per pratiche commerciali scorrette.

Accedere alla procedura di conciliazione

Altroconsumo, insieme ad altre associazioni di consumatori, aveva firmato un protocollo d’intesa con Bpm, per consentire a chi aveva sottoscritto questi bond di essere rimborsato (con modalità legate al capitale investito e al profilo di investitore). Finora, chi nel 2009 era azionista del gruppo era stato escluso dalla procedura di conciliazione. Ora, finalmente, le cose sono cambiate. Se sei stato azionista del gruppo e nel periodo dell’offerta (dal 15 giugno 2009 al 15 luglio 2009) hai esercitato i diritti di opzione per acquistare l’obbligazione convertendo, ora puoi accedere alla procedura di conciliazione. In pratica, si tratta di un tavolo a cui alcuni nostri rappresentanti e alcuni rappresentanti di Bpm discuteranno il tuo caso e ti proporranno un risarcimento. Il vantaggio rispetto a far causa in tribunale è che i tempi sono più rapidi e la procedura è, per te, gratuita.

Quali sono i passi da seguire

Se aderisci potrai recuperare fino al 65% del valore delle obbligazioni. Se accetti il risarcimento proposto non potrai più far causa a Bpm e il “caso” sarà definitivamente chiuso. Compila il questionario e ti assisteremo passo passo per far valere i tuoi diritti. Le domande potranno essere presentate a Bpm tra il 15 settembre 2014 e il 30 settembre 2015

 

 

lug 03 2014

Consob mappatura infrastrutture di negoziazione titoli

La Consob ha pubblicato un Rapporto sulla mappatura delle infrastrutture di negoziazione in Italia (Position paper n. 5) con l’obiettivo di delineare un quadro di sintesi unitario delle principali caratteristiche delle trading venues italiane, al fine anche di effettuare una prima valutazione dell’impatto, a livello domestico, delle disposizioni contenute nella review della direttiva europea in materia di prestazione dei servizi d’investimento (Mifid II).

Le aree d’interesse sono state quindi individuate, da un lato, sulla base delle funzioni e delle attività svolte dalle trading venues ritenute rilevanti ai fini degli obiettivi di ordinato svolgimento delle negoziazioni, trasparenza e tutela degli investitori e, dall’altro, tenendo conto degli sviluppi che in tali aree si registreranno nel quadro della prossima Mifid II.

La mappatura ha avuto ad oggetto le trading venues italiane soggette – in tutto o in parte – alla vigilanza della Consob.

In particolare:

  • 9 mercati regolamentati, dei quali 6 gestiti da Borsa Italiana Spa e 3 gestiti da Mts Spa;

  • 9 sistemi multilaterali di negoziazione (Mtf), dei quali 3 gestiti da Borsa Italiana Spa; uno da Mts Spa; uno da EuroTLX Sim Spa; due da HI-Mtf Sim Spa; due da E-Mid Sim Spa.

  • 18 internalizzatori sistematici, dei quali 17 operano su strumenti finanziari diversi da azioni quotate e uno su azioni quotate.

Il rapporto è disponibile sul sito www.consob.it nella sezione: La Consob/Pubblicazioni/Studi e ricerche/Position papers.

lug 03 2014

Consob consultazione sugli Hedge Funds


MODIFICHE ALLA REGOLAMENTAZIONE IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA COMUNITARIA SUGLI HEDGE FUNDS: PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE

Consob e Banca d’Italia hanno sottoposto a pubblica consultazione il documento relativo alle modifiche da apportare ai propri regolamenti per recepire la direttiva comunitaria sugli hedge funds e sui gestori di fondi alternativi (Aifmd, Alternative Investment Fund Managers Directive, n. 2011/61/UE).

La direttiva Aifmd ha armonizzato le norme in materia di autorizzazione, funzionamento e trasparenza dei gestori (“Gefia”) di fondi di investimento alternativi (“Fia”) gestiti e/o commercializzati nel territorio dell’Unione europea. Nella nozione di Fia sono ricompresi tutti i fondi d’investimento (Oicr, Organismi di investimento collettivo del risparmio) che non ricadono nel perimetro applicativo della direttiva europea in materia di fondi (Ucits), cioè i fondi hedge o speculativi , aperti o chiusi, i fondi chiusi mobiliari e immobiliari e i fondi aperti non armonizzati con la direttiva Ucits.

Le norme della Aifmd sono state completate dalle misure di esecuzione contenute nel Regolamento delegato (Ue) n. 231/2013 e dai Regolamenti (Ue) nn. 447 e 448 del 15 maggio 2014, direttamente applicabili negli ordinamenti degli Stati membri.

Il 25 marzo 2014 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 44/2014 di recepimento dell’Aifmd.

Il documento di consultazione è articolato in tre parti.

La prima parte descrive i principali interventi di modifica che si intendono apportare alla regolamentazione secondaria di Consob e Banca d’Italia.

Nella seconda parte, suddivisa in tre sezioni, sono riportate le proposte di modifica dei regolamenti di competenza delle due autorità.

Nella sezione I sono riportate le modifiche al Regolamento congiunto Banca d’Italia-Consob in materia di organizzazione e controlli degli intermediari che prestano servizi di investimento e di gestione collettiva, emanato ai sensi dell’articolo 6, comma 2-bis, del Testo unico della finanza (Tuf).

Anche al fine di ridurre i costi di compliance per i gestori polifunzionali, nella redazione delle modifiche regolamentari è stato perseguito l’intento di individuare un corpus unico di norme applicabili a tutto il settore della gestione collettiva del risparmio, pur salvaguardando talune specificità della gestione di fondi Ucits rispetto a quella di Fia.

Tale scelta è stata effettuata anche alla luce del fatto che le previsioni del Regolamento delegato (Ue) n. 231/2013 risultano generalmente sovrapponibili alle vigenti disposizioni domestiche relative alla gestione collettiva del risparmio di derivazione Ucits.

Con riferimento ai gestori sotto-soglia, in virtù del principio di proporzionalità e della natura organizzativo-procedurale degli istituti disciplinati dal Regolamento congiunto, è stata effettuata, in alcuni casi, una graduazione degli obblighi applicabili in funzione della dimensione dell’intermediario gestore e dell’ampiezza della sua operatività, ai sensi dell’articolo 35-undecies del Tuf.

Nella Sezione II sono riportate modifiche ai regolamenti di competenza Consob: Regolamenti intermediari ed emittenti.

Anche per il Regolamento intermediari è stato seguito l’approccio di individuare un corpu s unico normativo per i gestori di fondi Ucits e di Fia, mantenendo così inalterata la connotazione di tipo “orizzontale” degli obblighi ivi previsti. Tuttavia, a differenza del Regolamento congiunto, si è ritenuto di non prevedere deroghe alla disciplina generale a vantaggio dei gestori sotto soglia. Ciò sul presupposto che le regole generali di condotta costituiscano canoni di correttezza comportamentale, esigibili da qualunque gestore professionale.

Per il Regolamento emittenti le modifiche proposte sono volte a:

  1. scandire l’iter procedurale che i gestori italiani e i gestori esteri sono tenuti a seguire ai fini della commercializzazione nazionale e transfrontaliera di Fia riservati a investitori professionali;

  2. dettare la disciplina attuativa e le relative procedure in materia di commercializzazione di Fia rivolti a investitori al dettaglio;

  3. declinare gli obblighi informativi nei confronti degli investitori. Al riguardo, con riferimento agli investitori professionali, l’allegato 1-bis definisce il set informativo minimo da rendere prima della conclusione dell’investimento. Per quanto concerne invece l’informativa da fornire agli investitori al dettaglio, in ipotesi di sottoscrizione di Fia aperti, si conferma la disciplina vigente che prevede l’obbligo di redigere il documento con le informazioni-chiave per gli investitori (Kiid, Key Investor Information Document) e il prospetto, mentre nel caso di Fia chiusi trovano applicazione le disposizioni emanate in attuazione della direttiva Ue in materia di prospetti (2003/71/Ce);

  4. implementare la nuova disciplina del Tuf relativa agli obblighi in capo ai gestori di Fia che acquisiscono partecipazioni rilevanti e di controllo in società non quotate o in emittenti quotati.

Nella Sezione III sono riportate le modifiche alla disciplina di competenza della Banca d’Italia sulla gestione collettiva del risparmio in materia.

Nella terza parte sono riportate le relazioni preliminari sull’attività di analisi di impatto della regolamentazione di competenza della Banca d’Italia e della Consob.

La consultazione resta aperta 60 giorni e si chiuderà il 25 agosto prossimo. Tutti i partecipanti al mercato sono invitati a dare i propri contributi, che, come di consueto, saranno resi pubblici, salvo esplicita richiesta di non divulgazione.

Il documento di consultazione è pubblicato sul sito www.consob.it nella sezione “Consultazioni in corso”.

lug 02 2014

Mef fondo ammortamento titoli di Stato rimborso a scadenza

Il MEF comunica che il 1° luglio 2014 sono stati utilizzati 393 milioni di euro, disponibili sul Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, a rimborso parziale del BTP 1° luglio 2011 / 1° luglio 2014 – codice ISIN IT0004750409.

Tale operazione esaurisce quasi integralmente le disponibilità del Fondo.

lug 02 2014

Mef già pronto schema decreto attuazione Fatca

Il decreto ministeriale previsto dal ddl di ratifica dell’accordo con gli Stati Uniti sullo scambio automatico di informazioni è già stato sottoposto a consultazione pubblica ed è disponibile in bozza sul sito del Dipartimento delle Finanze

Il 30 giugno 2014, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei ministri degli Affari Esteri, Federica Mogherini, e dell’Economia e finanze, Pietro Carlo Padoan, un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti d’America finalizzato a migliorare la compliance fiscale internazionale e ad applicare la normativa FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act), firmato a Roma il 10 gennaio 2014, nonché disposizioni concernenti gli adempimenti delle istituzioni finanziarie italiane ai fini dell’attuazione dello scambio automatico di informazioni derivanti dal predetto accordo e da accordi tra l’Italia e altri Stati esteri.
In attesa del perfezionamento dell’iter legislativo del disegno di legge di ratifica, sul sito del Dipartimento delle Finanze sono pubblicati a fini informativi il testo dell’accordo e lo schema di decreto ministeriale che stabilisce le procedure che dovranno essere applicate dalle istituzioni finanziarie per dare attuazione agli obblighi che derivano dal predetto accordo.
Lo schema di decreto ministeriale è stato rivisto all’esito di una procedura di consultazione pubblica che si è conclusa lo scorso 8 maggio.

Testo accordo firmato FATCA

Schema decreto ministeriale

Relazione illustrativa decreto

lug 01 2014

Banca MPS rimborsa al Mef oltre 3 miliardi di Monti Bond

Oggi la Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS) ha rimborsato allo Stato la prima tranche dei titoli sottoscritti dal Ministero dell’economia e delle finanze per consentire all’istituto di adeguarsi alle raccomandazioni dell’Eba (European Banking Authority) del 2011 relative alla dotazione patrimoniale. La cifra rimborsata è stata pari a euro 3.125.970.000, a fronte di un valore nominale di euro 3.000.000.000. Tra i parametri per il calcolo del prezzo di rimborso dei Nuovi Strumenti Finanziari, infatti, il Prospetto include anche il corrispettivo ottenuto dalla Fondazione Monte Paschi di Siena per la cessione delle proprie partecipazioni. Contestualmente sono stati corrisposti interessi per l’esercizio 2013 pari a euro 329.650.000. In totale il Mef ha incassato euro 3.455.620.000.

Complessivamente il Ministero ha sottoscritto Nuovi Strumenti Finanziari (c.d. Monti-Bond) emessi da BMPS per un ammontare complessivo di euro 4.071.000.000, di cui euro 1.900.000.000 ai fini dell’integrale sostituzione di strumenti finanziari già sottoscritti (c.d. Tremonti-Bond) ed euro 171.000.000 relativi al pagamento da parte dell’Emittente degli interessi dovuti al Ministero per l’esercizio 2012 su tali strumenti finanziari.
Si evidenzia che in base al piano di ristrutturazione approvato dalla Commissione europea con decisione del 27 novembre 2013 il riscatto della prima tranche dei Monti-Bond sarebbe dovuto avvenire entro il primo trimestre del 2015

Nell’ipotesi che il rimborso dei titoli rimanenti avvenga secondo il programma contenuto nello stesso piano di ristrutturazione, l’operazione di sottoscrizione dei Nuovi Strumenti Finanziari avrebbe un rendimento per lo Stato superiore al 13%. La complessiva operazione di finanziamento a BMPS avrebbe un rendimento superiore al 9%.
Il Ministero, nell’esprimere il proprio apprezzamento per l’impegno profuso dal management di BMPS nell’adempimento degli obblighi previsti dal piano di ristrutturazione, sottolinea come la misura di supporto pubblico abbia consentito di evitare rischi per la stabilità del sistema bancario italiano, contribuendo al risanamento della banca, al contempo evitandone la nazionalizzazione e garantendo un rilevante introito finanziario allo Stato italiano.

Si ricorda infine come durante la crisi finanziaria lo Stato italiano sia dovuto intervenire con misure di supporto al capitale in misura estremamente più contenuta di quanto avvenuto negli altri Stati membri dell’Unione europea, a testimonianza di un sistema finanziario solido, capace di fronteggiare situazioni di difficoltà profonde e prolungate.

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