dic 12 2014

Consob mette sotto ispezione Poste Italiane per il rispetto della Mifid

La Consob con procedimento 20638/14 ha contestato vari profili di non rispetto della Mifid nel rilevare l’esatto profilo di rischio della clientela.

Con ogni probabilità questi rilievi porteranno all’erogazione di qualche sanzione da parte della Consob a Poste Italiane.

Che le cose non andassero per il verso giusto nel collocare i prodotti finanziari ed assicurativi i lettori di questo Blog nè hanno avuto varie percezioni nel collocamento delle polizze index (molte delle quali trasformatesi in polizze dormienti) a persone di età avanzata con nessuna conoscenza in materia finanziaria.

Sull’argomento è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare al Senato.

Quando ci sarà un’analogo procedimento da parte dell’Ivass?

 

dic 12 2014

Btp Italia valore prossima cedola

Con riferimento al Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all’inflazione italiana (BTP Italia) dotato di cedola con inizio godimento 11 giugno 2014 e scadenza 11 dicembre 2014, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro.
interessi         riv.cap
BTP Italia 3,55%11-06-2012 / 11-06-2016IT0004821432 17,7500000000 0,0000000000
BTP Italia 3,55%11-06-2012 / 11-06-2016IT0004821424 17,7500000000 0,0000000000

I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 11 dicembre 2014.

nov 29 2014

Btp Italia pagamenti del 12 novembre 2014

Con riferimento al Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all’inflazione italiana (BTP Italia) dotato di cedola con inizio godimento 12 maggio 2014 e scadenza 12 novembre 2014, la Banca d’Italia comunica l’ammontare degli interessi cedolari lordi e degli importi relativi alla rivalutazione del capitale. Sia gli interessi sia gli importi di rivalutazione sono riferiti al “taglio” minimo di 1.000 euro.
interessi rivalutazione del capitale
BTP Italia 2,15%12-11-2013 / 12-11-2017 IT0004969207 10,7500000000 0,0000000000
BTP Italia 2,15%12-11-2013 / 12-11-2017 IT0004969199 10,7500000000 0,0000000000
I predetti importi sono calcolati sulla base del valore del “Coefficiente di indicizzazione” riferito al giorno 12 novembre 2014.
nov 29 2014

Antitrust – Commissioni Bancomat ridotte

Il Consorzio Bancomat, al quale aderiscono attualmente 594 soggetti tra cui banche, società capogruppo di gruppi bancari e i più importanti operatori non bancari nazionali attivi nella fornitura di servizi di pagamento, ridurrà da 0,10 a 0,07 euro la commissione per ogni operazione (Bill Payment). Per il futuro, inoltre, questo valore sarà ancorato a un’analisi dei costi sostenuti dagli operatori e si ridurrà per effetto delle eventuali efficienze riscontrate a livello di sistema. Sono questi gli impegni principali che il Consorzio ha assunto formalmente davanti all’Antitrust, al termine di un’istruttoria avviata il 19 febbraio scorso per accertare l’eventuale sussistenza di profili anticoncorrenziali, in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Stabilita  in 10 centesimi per operazione, la commissione interbancaria multilaterale (MIF) era stata applicata a partire dal 3 gennaio 2014, senza la previsione di un termine ultimo di applicazione. Il Consorzio Bancomat rappresenta uno dei circuiti più diffusi in Italia, sia per il numero di carte di debito in circolazione (circa 30 milioni di unità, pari all’80% del totale nel 2012) sia per quello dei Pos attivi (circa 1,2 milioni, pari all’85%). Sotto il profilo della trasparenza, oltre a commissionare la realizzazione di uno studio sul “Merchant indifference test” per acquisire gli elementi necessari a recepire i principi della Commissione europea, il Consorzio s’è impegnato a pubblicare sul proprio sito Internet il valore della commissione applicabile al servizio “Bill Payment”, per consentire così agli esercenti e ai consumatori di fare scelte più consapevoli sui mezzi di pagamento.

A fronte di questi impegni, l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha deliberato di renderli obbligatori e di chiudere il procedimento. Entro 45 giorni, il Consorzio Bancomat dovrà presentare all’Antitrust una relazione in cui illustrerà le modalità di attuazione degli impegni assunti.

nov 29 2014

Fondi comuni ammessi alla Borsa di Milano

Dal prossimo 1 dicembre sono ammessi alla negoziazioni i Fondi Comuni d’investimento presso la Borsa valori di Milano.

Comunque mancando un regolamento della Banca d’Italia in tale data non ci saranno negoziazioni.

Appena inizieranno le negoziazioni ne darò notizia sul Blog.

 

 

nov 10 2014

Fusione tra comparti Sicav JB Multistock

Avviso agli Azionisti dei comparti AGRICULTURE FUND, NATURAL RESOURCES FUND e US LEADING STOCK FUND

Egregi Signori Azionisti,
con il presente avviso desideriamo informarVi delle seguenti modifiche:
1. Fusione
Il Consiglio di amministrazione della Società (“Il Consiglio di Amministrazione”) segnala agli Azionisti dei comparti AGRICULTURE FUND e NATURAL RESOURCES FUND, che ha deliberato la fusione per incorporazione (la “fusione”) del comparto AGRICULTURE FUND (il “comparto incorporando”) nel comparto NATURAL RESOURCES FUND (“comparto incorporante”). Il Consiglio di amministrazione considera la fusione opportuna per ottimizzare la struttura degli investimenti, per aumentare l’efficienza e ridurre i costi di gestione e per migliorare il posizionamento del comparto incorporante.
Comparazione tra comparto incorporando e comparto incorporante
L’obiettivo e la politica di investimento del comparto incorporante rimangono invariati. In conseguenza della fusione, per gli Azionisti del comparto incorporando entreranno in vigore le seguenti modifiche:
a) La politica di investimento del comparto incorporando si differenzia, rispetto a quella del comparto incorporante, principalmente in merito ai seguenti punti:
• il comparto incorporante investe sia nel settore delle materie prime che nel settore agricolo, per cui investe almeno due terzi del suo patrimonio in un portafoglio di azioni accuratamente selezionate e altri titoli di partecipazione di aziende che si occupano della ricerca, l’estrazione e la produzione, la raffinazione, la lavorazione e la commercializzazione e/o la creazione di valore aggiunto di risorse naturali e relativi sottoprodotti in tutto il mondo, che realizzano la maggior parte dei loro proventi con il finanziamento di questi settori e/o offrono servizi maggiormente in questi settori.
• Fino ad un massimo del 25% del patrimonio del comparto incorporante può essere investito in obbligazioni convertibili e opzioni su obbligazioni, e fino ad un massimo del 15% del patrimonio può essere investito in warrants su azioni o su altri titoli di partecipazione.
b) La classificazione di rischio (SRRI) nella valuta di conto del comparto incorporante e del comparto incorporando ammonta a 6.
c) Le commissioni massime annuali per la gestione e la consulenza relativa ai portafogli titoli e per i servizi di gestione e di distribuzione connessi, per il comparto incorporando e il comparto incorporante sono identiche.
d) A proposito della fusione, i valori patrimoniali del comparto incorporando verranno trasferiti al comparto incorporante oppure venduti e il ricavato conferito in contanti.
Costi
I costi legali, di consulenza e amministrativi connessi alla preparazione e alla realizzazione della fusione sono completamente a carico della Swiss & Global Asset Management (Luxembourg) S.A., 25, Grand-Rue, L – 1661 Lussemburgo.
Conversione
La conversione delle azioni del comparto incorporando in azioni del comparto incorporante sarà effettuata proporzionalmente sulla base del valore netto di inventario di ciascuna tipologia di azioni, rispettivamente del comparto incorporando e del comparto incorporante al 18/12/2014.
Tassazione
Nei rispettivi Paesi di domicilio degli investitori e negli altri Paesi nei quali gli investitori sono soggetti ad imposizione fiscale, la fusione può essere soggetta a tassazione. Si raccomanda agli investitori di rivolgersi ad un consulente qualificato per informarsi sulla propria situazione fiscale a seguito della fusione.
Le modifiche entreranno in vigore dal 18/12/2014.2. Cambiamento del gestore degli investimenti del comparto US LEADING STOCK FUND Dal 19/12/2014, Wellington Management International LTD. (“WMIL”), con sede in Cardinal Place, 80 Victoria Street, London SW1E 5JL, Regno Unito, sarà designato come gestore degli investimenti dell’US LEADING STOCK FUND. WMIL è una società per azioni a responsabilità limitata (“limited company“) registrata in Inghilterra e nel Galles e autorizzata dalla Financial Conduct Authority (FCA) ad operare nella prestazione di servizi di gestione patrimoniale nel Regno Unito.
3. Modifica nella politica d’investimento dell’US LEADING STOCK FUND Dal 19/12/2014, la politica d’investimento dell‘US LEADING STOCK FUND sarà cambiata in modo tale che negli investimenti in titoli di partecipazione saranno privilegiate le aziende considerate
primarie, secondo la valutazione del gestore del portafoglio.
4. Cambiamento dell’indice di riferimento dell’US LEADING STOCK FUND Dal 19/12/2014, il MSCI Daily TR Net USA USD sarà impiegato come indice di riferimento per l’US LEADING STOCK FUND.
***
Le modifiche ai punti 1, 2 e 3 sono vincolanti per tutti gli Azionisti dei comparti sopra indicati che non avranno richiesto il riscatto delle loro azioni entro il 17/12/2014. Gli Azionisti possono richiedere il riscatto delle loro azioni fino al predetto termine, senza che gli venga applicata dalla Società alcuna commissione di riscatto.
Su richiesta è possibile ottenere gratuitamente presso la sede della Società un esemplare del Prospetto vigente. Una copia della relazione sulla fusione, redatta dal revisore autorizzato, è disponibile gratuitamente presso la sede della Società.
La versione vigente delle informazioni chiave per gli investitori del comparto incorporante è disponibile sul sito internet www.jbfundnet.com, presso la sede della Società e presso i distributori locali dei comparti.
Lussemburgo, 07/11/2014
JULIUS BAER MULTISTOCK

ott 24 2014

Mef settima emissione Btp Italia composizione della domanda

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica alcuni dettagli concernenti la emissione del settimo BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con scadenza a 6 anni.
Nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento, dedicata agli investitori retail, le contrattazioni, sia per numero di contratti che per controvalore, hanno registrato una domanda molta più sostenuta nel primo giorno rispetto al secondo e, ancor più, rispetto al terzo.
La Seconda Fase, dedicata agli investitori istituzionali, che si è svolta nell’arco di 2 ore durante il quarto giorno del collocamento, ha visto un controvalore complessivo inferiore a quello della Prima Fase:

numero di contratti controvalore (€)
Prima Fase 1° giorno 50.171 2.955.057.000
Prima Fase 2° giorno 22.172 1.081.347.000
Prima Fase 3° giorno 10.299 536.463.000
Seconda Fase 4° giorno (chiusura ore 11) 359 2.933.165.000

Con riferimento alla Prima Fase del periodo di collocamento, degli 82.642 contratti conclusi sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso BNP Paribas (Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. – Dealer dell’operazione – circa il 50 per cento è stato di importo inferiore ai 20.000 euro. Se si considerano i contratti fino a 50.000 euro, si arriva a circa l’80 per cento del totale relativo a questa fase di collocamento.

Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte dai Dealer e Co-Dealer, si può desumere che nel corso della Prima Fase si è registrata una quota del private banking superiore rispetto a quella di investitori individuali (59 per cento rispetto al 41 per cento).

All’interno della quota sottoscritta da investitori individuali, si stima che circa il 77 per cento abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie, mentre circa il 23 per cento sia avvenuto attraverso l’home banking, un dato in linea rispetto ai precedenti collocamenti. Per quanto riguarda la ripartizione geografica, gli ordini ricevuti durante la Prima Fase del collocamento sono stati sottoscritti quasi interamente da parte di investitori retail domestici.

In base alle informazioni raccolte presso i Dealer e Co-Dealer, si stima che circa il 61 per cento del controvalore relativo alla Seconda Fase sia stato aggiudicato a banche e istituzioni finanziarie, mentre gli asset manager hanno acquistato circa il 22 per cento. Sempre con riferimento al controvalore relativo alla Seconda Fase, la quota sottoscritta da assicurazioni e corporation è stata pari al 17 per cento. Il collocamento del titolo nella Seconda Fase del periodo di collocamento ha visto una presenza dominante di investitori italiani, che ne hanno sottoscritto circa il 96 per cento. Il resto dell’emissione della Seconda Fase, è stato collocato presso investitori esteri europei.

Le informazioni qui riportate non sono destinate ad essere pubblicate o distribuite, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America. Il comunicato e le informazioni in esso contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti. Gli strumenti finanziari a cui viene fatto riferimento non sono stati e non saranno registrati ai sensi del U.S. Securities Act of 1933, come modificato (il “Securities Act”) e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti d’America, salvo siano registrati ai sensi del Securities Act o sulla base di esenzioni applicabili ai sensi del Securities Act. Tali strumenti finanziari non sono e non saranno oggetto di alcuna offerta pubblica negli Stati Uniti d’America. Di conseguenza, questi strumenti finanziari possono essere offerti, venduti o consegnati soltanto a persone fuori dagli Stati Uniti ai sensi della Regulation S del Securities Act.

ott 23 2014

Mef chiusa settima emissione Btp Italia collocati 7,5 miliardi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i risultati della settima emissione del BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con scadenza a 6 anni.

Per il nuovo titolo, che ha godimento 27 ottobre 2014 e scadenza 27 ottobre 2020, è fissato il tasso cedolare (reale) annuo definitivo, pari a 1,25%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione è fissato lo stesso giorno del godimento del titolo.

L’importo emesso è stato pari a 7.506,032 milioni di euro e coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso BNP Paribas (Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. durante il periodo di collocamento, che è iniziato il giorno 20 ottobre 2014 e si è concluso alle ore 11 della giornata odierna. In particolare, nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori retail), dal 20 ottobre 2014 al 22 ottobre 2014, sono stati conclusi 82.642 contratti per un controvalore pari a 4.572,867 milioni di euro, mentre nella Seconda Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori istituzionali), che si è aperta e conclusa nella giornata odierna, il numero di contratti conclusi è stato pari a 359 per un controvalore pari a 2.933,165 milioni di euro.

Con successivo comunicato, che verrà diramato nella giornata del 24 ottobre 2014, verranno fornite indicazioni qualitative circa le caratteristiche della domanda, durante le due fasi del periodo di collocamento.

 

Le informazioni qui riportate non sono destinate ad essere pubblicate o distribuite, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America. Il comunicato e le informazioni in esso contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti. Gli strumenti finanziari a cui viene fatto riferimento non sono stati e non saranno registrati ai sensi del U.S. Securities Act of 1933, come modificato (il “Securities Act”) e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti d’America, salvo siano registrati ai sensi del Securities Act o sulla base di esenzioni applicabili ai sensi del Securities Act. Tali strumenti finanziari non sono e non saranno oggetto di alcuna offerta pubblica negli Stati Uniti d’America. Di conseguenza, questi strumenti finanziari possono essere offerti, venduti o consegnati soltanto a persone fuori dagli Stati Uniti ai sensi della Regulation S del Securities Act.

ott 22 2014

Mef inizia la seconda fase per il Btp Italia settima emissione

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che per la Seconda Fase del periodo di collocamento del BTP Italia – indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) – con godimento 27 ottobre 2014 e scadenza 27 ottobre 2020, il codice ISIN del titolo è IT0005058919.
La Seconda Fase del periodo di collocamento, dedicata agli investitori istituzionali, avrà luogo sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) il giorno 23 ottobre 2014, dalle ore 9 alle ore 11.
Si ricorda che sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo della cedola e della rivalutazione del capitale.

 

Le informazioni qui riportate non sono destinate ad essere pubblicate o distribuite, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America. Il documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti. Gli strumenti finanziari a cui viene fatto riferimento non sono stati e non saranno registrati ai sensi del U.S. Securities Act of 1933, come modificato (il “Securities Act”) e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti d’America, salvo siano registrati ai sensi del Securities Act o sulla base di esenzioni applicabili si sensi del Securities Act. Tali strumenti finanziari non sono e non saranno oggetto di alcuna offerta pubblica negli Stati Uniti d’America. Di conseguenza, questi strumenti finanziari possono essere offerti, venduti o consegnati soltanto a persone fuori dagli Stati Uniti ai sensi della Regulation S del Securities Act.

ott 17 2014

Mef comunica il tasso minimo per la settima emissione del Btp Italia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica l’emissione del BTP Italia – indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) – con godimento 27 ottobre 2014 e scadenza 27 ottobre 2020. L’emissione avrà luogo sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso BNP Paribas (Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. dal 20 al 23 ottobre 2014.

Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito è pari a 1,15%. Il tasso cedolare (reale) annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito.

La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto eseguiti è unica e coincide con quella di godimento.

Il numero indice dell’inflazione calcolato alla data di godimento e regolamento del titolo è 107,46774.

Per la Prima Fase del periodo di collocamento, dal 20 al 22 ottobre 2014 salvo chiusura anticipata, il codice ISIN del titolo è IT0005058901.

Si ricorda che sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo della cedola e della rivalutazione del capitale.

 

Le informazioni qui riportate non sono destinate ad essere pubblicate o distribuite, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America. Il documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti. Gli strumenti finanziari a cui viene fatto riferimento non sono stati e non saranno registrati ai sensi del U.S. Securities Act of 1933, come modificato (il “Securities Act”) e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti d’America, salvo siano registrati ai sensi del Securities Act o sulla base di esenzioni applicabili si sensi del Securities Act. Tali strumenti finanziari non sono e non saranno oggetto di alcuna offerta pubblica negli Stati Uniti d’America. Di conseguenza, questi strumenti finanziari possono essere offerti, venduti o consegnati soltanto a persone fuori dagli Stati Uniti ai sensi della Regulation S del Securities Act.

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