ago 21 2014

Antitrust su tempi chiusura conti correnti postali

INTERVENTO DELL’ANTITRUST PER ACCELERARE IL PROCESSO DI ESTINZIONE DEI CONTI CORRENTI POSTALI E FAVORIRE LA MOBILITA’ DELLA CLIENTELA

 

Accettati e resi vincolanti gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A.

Niente più ostacoli o ritardi per le richieste dei consumatori di estinguere i rapporti di conto corrente. L’Antitrust ha accettato gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. ritenendoli idonei a rendere effettiva la possibilità di risolvere il contratto di conto corrente in tempi rapidi. Si chiude così l’istruttoria avviata a novembre dello scorso anno per verificare eventuali comportamenti scorretti sulla chiusura dei C/C.

Secondo l’Autorità, gli impegni presentati da Poste Italiane S.p.A. sono idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale in quanto consentono di accelerare il processo di estinzione dei conti correnti e favoriscono la mobilità della clientela. Le misure vincolanti prevedono il rispetto di tempi massimi di chiusura dei conti correnti pari a 15 giorni, salvo casi particolari. La società si è impegnata poi a rendere maggiormente trasparenti gli adempimenti necessari alla chiusura del rapporto e a sospendere le spese di tenuta conto sin dal giorno della richiesta di chiusura, garantendo la tempestiva comunicazione dell’esistenza di eventuali cause ostative al completamento della procedura.

Poste non richiederà più il versamento di una somma forfettaria in caso di saldo insufficiente al momento della presentazione della domanda di chiusura conto e comunicherà la data effettiva di estinzione del rapporto. E’ infine previsto il rimborso delle spese di tenuta del conto corrente sostenute dai consumatori che hanno proceduto alla chiusura del rapporto nel periodo compreso tra il 1° settembre 2007 e la data del provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza, qualora per cause imputabili a Poste Italiane i tempi di estinzione abbiano superato quelli massimi di chiusura previsti nel suddetto intervallo di tempo.

ago 08 2014

Fondi Anima pagamento cedole

AVVISO AI SOTTOSCRITTORI DEI FONDI COMUNI ANIMA TRAGUARDO 2018 CEDOLA SEMESTRALE, ANIMA STAR ITALIA ALTO POTENZIALE (CLASSE YD), ANIMA OBBLIGAZIONARIO CORPORATE (CLASSE AD), ANIMA OBBLIGAZIONARIO HIGH YIELD (CLASSE AD), ANIMA OBBLIGAZIONARIO EMERGENTE (CLASSE AD), ANIMA RUSSELL MULTI-ASSET, ANIMA SELECTION, ACTIVE GLOBAL FLEX, ACTIVE DISCOVERY FLEX, ACTIVE OPPORTUNITIES FLEX, ACTIVE INCOME FLEX, ACTIVE CURRENCY FLEX
Si informano i sottoscrittori dei fondi in oggetto che, nella riunione del 31 luglio 2014, il Consiglio di Amministrazione di Anima ha deliberato la distribuzione dei ricavi relativi al semestre 1°gennaio 2014 – 30 giugno 2014. A ciascuna delle quote in circolazione al 1°agosto 2014 spettano Euro 0,088 per il Fondo Anima Traguardo 2018 Cedola Semestrale, Euro 0,095 per il Fondo Anima Obbligazionario Corporate (Classe AD), Euro 0,087 per il Fondo Anima Obbligazionario Emergente (Classe AD), Euro 0,463 per il Fondo Anima Obbligazionario High Yield (Classe AD), Euro 0,030 per il Fondo Anima Russell Multi-Asset, Euro 0,051 per il Fondo Anima Selection, Euro 0,046 per il Fondo Active Income Flex, Euro 0,055 per i Fondi Active Global Flex, Active Discovery Flex e Active Opportunities Flex, Euro 0,015 per il Fondo Active Currency Flex. Non si procederà alla distribuzione dei proventi maturati dal fondo Anima Star Italia Alto Potenziale (Classe YD).
La distribuzione dei ricavi, in pagamento a partire dal giorno 8 agosto 2014, avverrà contro stacco della cedola n. 3 per il Fondo Anima Traguardo 2018 Cedola Semestrale, contro stacco della cedola n. 2 per il Fondo Anima Obbligazionario High Yield (Classe AD) e contro stacco della cedola n. 1 per i Fondi Anima Obbligazionario Corporate (Classe AD), Anima Obbligazionario Emergente (Classe AD), Anima Russell Multi-Asset, Anima Selection, Active Global Flex, Active Discovery Flex, Active Opportunities Flex, Active Income Flex e Active Currency Flex.
Per i sottoscrittori che abbiano optato per il reinvestimento dei ricavi in quote, tale operazione avviene, automaticamente e senza spese, il giorno 4 agosto 2014, con il valore quota del 1° agosto 2014 (tale valore tiene conto dello stacco della cedola).
Si ricorda, inoltre, che sul sito internet www.animasgr.it sono disponibili i dati di rendimento al 30 giugno 2014 di tutti i fondi comuni Anima ed i relativi parametri di riferimento.

ago 06 2014

Ufficiale rimborso polizze dormienti al 87,23%

Da un risponditore automatico di Consap si hanno alcune interessanti notizie sul riparto del rimborso del secondo bando MISE.

Consap sez. polizze dormienti riapre il 18 agosto una società pubblica chiude per ferie.

 

Questo è un messaggio inviato in automatico. La problematica rappresentata sarà esaminata a partire dal 18 agosto. Dopo tale data, ed entro la fine di agosto, la Sua mail sarà adeguatamente riscontrata.  Intanto è già possibile avere la risposta ad alcuni quesiti:

•         QUESITO: Posso presentare domanda di rimborso per una polizza dormiente?

RISPOSTA: Le domande presentate non potranno essere istruite in quanto non vengono più rimborsate le polizze i cui importi sono stati correttamente devoluti al fondo rapporti dormienti.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica ed ho ricevuto la lettera di accoglimento. Ho però ricevuto un bonifico per un importo minore rispetto a quanto speravo. Perché? Riceverò altri bonifici?
                RISPOSTA: Non sarà disposto alcun ulteriore pagamento. E’ stato pagato l’87,23% della cifra    oggetto di accoglimento in quanto, come previsto dall’Avviso, poiché sono state accolte domande            per un importo superiore allo stanziamento MISE è stato corrisposto un rimborso proporzionalmente ridotto.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica ed ho ricevuto la lettera di accoglimento, ma non il pagamento.
                RISPOSTA: Quasi tutti i pagamenti sono stati disposti. Se non hai ricevuto il bonifico il motivo   potrebbe essere uno dei seguenti:

1) non hai fornito un IBAN correttamente intestato all’avente     diritto;

2) non hai fornito una delega all’incasso necessaria ai fini del pagamento;

3) mancano alcuni    documenti che sono stati richiesti o saranno richiesti a settembre.

4) hai chiesto il rimborso a  mezzo assegno o vuoi essere pagato su in IBAN estero: in tal caso la lavorazione del pagamento   avverrà a partire da settembre.

•         QUESITO: Ho presentato domanda di rimborso ai sensi del secondo Avviso di presentazione delle domande per polizze dormienti. Mi è stato assegnato un numero di pratica e non ho ricevuto alcuna lettera di accoglimento o rigetto.

RISPOSTA: Potresti aver fornito un indirizzo errato. Ti invitiamo pertanto a verificare  i recapiti forniti. Poiché i destinatari di lettere di accoglimento non hanno lamentato alcun mancato riscontro, è possibile che la pratica non sia stata accolta. Potresti ricevere la lettera di rigetto della domanda nel mese di settembre (probabilmente la data dell’evento morte/scadenza non è successiva al 1.01.06 ed antecedente al 31.12.07).

ago 05 2014

Ishares fusioni tra Etf

Il 1° luglio 2013, BlackRock ha completato l’acquisizione della divisione ETF di Credit Suisse (“CS ETF”) ed è attualmente impegnata nell’integrazione di CS ETF nella divisione iShares. Un elemento chiave di questo processo è rappresentato dalla continua attività di revisione e integrazione della gamma di prodotti.

 

I Consigli di Amministrazione (“Amministratori”) di iShares III plc, iShares V plc, iShares VI plc e iShares VII plc hanno avanzato la proposta di sottoporre a fusione alcuni fondi iShares, come specificato in dettaglio nella tabella sotto riportata.

Le operazioni proposte sono state approvate dagli azionisti dei relativi comparti oggetto di fusione1 (“Comparti incorporati”) nel corso di Assemblee generali straordinarie (le “AGS”) appositamente convocate. Con il consenso dei relativi azionisti, i comparti incorporati indicati in tabella confluiranno nei “Comparti incorporanti”2.

 

 

Che cosa cambia oggi?

 

Comparto

incorporato1

Ticker principale / ISIN SICAV Comparto incorporante2 Ticker principale / ISIN SICAV Data di efficacia
iShares S&P 500 UCITS ETF (Acc)3 SACC IM

IE00B4L5ZD99

iShares III plc iShares Core S&P 500 UCITS ETF CSSPX IM

IE00B5BMR087

iShares VII plc 4 Agosto
iShares MSCI USA Large Cap UCITS ETF CSUSL IM

IE00B3VWLJ14

iShares VII plc iShares Core S&P 500 UCITS ETF CSSPX IM

IE00B5BMR087

iShares VII plc 4 Agosto

 

Rapporto di Concambio

Ai fini della determinazione del numero di azioni del Comparto incorporante da emettere a favore degli azionisti del Comparto incorporato è stato applicato il seguente rapporto di concambio:

-       1 azione SACC IM   = 0.281702082 azioni CSSPX IM

-       1 azione CSUSL IM = 1.111894272 azioni CSSPX IM

 

I tempi per l’assegnazione agli azionisti del Comparto incorporato del numero di azioni del Comparto incorporante loro spettanti e per il pagamento di un eventuale conguaglio in denaro dipendono dalle tempistiche e dalle modalità operative applicate per processare l’operazione societaria dal sistema di gestione accentrata e/o dall’intermediario/depositario di cui si avvalga il singolo azionista.

 

Il Comparto incorporato cessa di essere quotato su ciascuno dei mercati in cui lo stesso era quotato.

 

 

Che cosa cambia nelle prossime settimane?

 

Comparto

incorporato

Ticker principale / ISIN SICAV Comparto incorporante Ticker principale / ISIN SICAV Data di efficacia
iShares MSCI USA UCITS ETF ISAM IM

IE00B60YJY07

iShares V plc iShares MSCI USA – B UCITS ETF CSUS IM

IE00B52SFT06

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Mexico IMI Capped UCITS ETF* SMEX LN

IE00B6R51W86

iShares VI plc iShares MSCI Mexico Capped UCITS ETF CSMXCP IM

IE00B5WHFQ43

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Canada UCITS ETF* SCAN LN

IE00B534JR37

iShares III plc iShares MSCI Canada – B UCITS ETF CSCA IM

IE00B52SF786

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Japan Small Cap UCITS ETF (Acc) CSJPS IM

IE00B3VWMK93

iShares VII plc iShares MSCI Japan SmallCap UCITS ETF (Inc)4 ISJP IM

IE00B2QWDY88

iShares III plc 18 Agosto
iShares MSCI Japan Large Cap UCITS ETF CSJPL IM

IE00B3VWM213

iShares VII plc iShares MSCI Japan – B UCITS ETF (Acc) CSJP IM

IE00B53QDK08

iShares VII plc 18 Agosto
iShares MSCI Europe – B UCITS ETF (Acc) CSEU IM

IE00B53QFR17

iShares VII plc iShares MSCI Europe UCITS ETF (Acc) SMEA IM

IE00B4K48X80

iShares III plc 18 Agosto
iShares MSCI World – B UCITS ETF (Acc) CSWD IM

IE00B3NBFN86

iShares VII plc iShares Core MSCI World UCITS ETF SWDA IM

IE00B4L5Y983

iShares III plc 18 Agosto
             
iShares EURO STOXX 50 UCITS ETF (Acc) IEUA IM

IE00B4L5YV07

iShares III plc iShares Core EURO STOXX 50 UCITS ETF CSSX5E IM

IE00B53L3W79

iShares VII plc 8 Settembre
             
iShares MSCI UK Large Cap UCITS ETF CSUKL IM

IE00B3VWKZ07

iShares VII plc iShares MSCI UK UCITS ETF CSUK IM

IE00B539F030

iShares VII plc FUSIONE NON APPROVATA
             

* Fondi non quotati in Italia

 

 

Ragioni alla base delle fusioni

Successivamente all’acquisizione degli ETF di Credit Suisse da parte di BlackRock, avvenuta il 1° luglio 2013, si è ritenuto appropriato valutare una razionalizzazione della gamma dei comparti acquisiti e dei comparti iShares preesistenti.

A seguito di tale revisione gli Amministratori hanno proposto le fusioni sopra menzionate, volte a razionalizzare i fondi che replicano il medesimo indice di riferimento o offrono esposizioni molto simili. Gli Amministratori ritengono che la razionalizzazione dei comparti consentirà di incrementare le efficienze operative a vantaggio degli azionisti. Inoltre si prevede che le fusioni genereranno un incremento della liquidità sul mercato secondario per il Comparti incorporanti, grazie alle maggiori dimensioni di questi ultimi.

 

 

 

1 Comparti incorporati: i comparti che verranno incorporati nei comparti incorporanti che saranno chiusi dopo le operazioni di fusione proposte; gli azionisti dei comparti incorporati riceveranno azioni dei comparti incorporanti all’atto delle fusioni proposte

2 Comparti incorporanti: i comparti in cui verrà incorporato il patrimonio dei comparti incorporati e che continueranno ad essere oggetto di negoziazione successivamente alle operazioni di fusione proposte

3 Acc = Comparto ad accumulazione dei proventi: i redditi realizzati dal comparto verranno reinvestiti

4 Inc = Comparto a distribuzione dei proventi: i redditi realizzati dal comparto verranno distribuiti agli investitori

 

lug 30 2014

Investire per i figli e nipoti

La crisi ha modificato strutturalmente le ragioni alla base del risparmio. Dal generico risparmio precauzionale e a quello destinato al vecchio e caro mattone, la principale motivazione che spinge gli italiani ad accantonare risorse è il sostegno ai figli e, molto spesso, ai nipoti. Lasciar loro un’eredità, pagarne l’istruzione o progettare una base economica per i loro primi anni di vita autonoma hanno messo da parte le esigenze di garantire una vecchiaia serena o far fronte a imprevisti.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Einaudi, nel 2014 l’insieme delle motivazioni del risparmio legate ai figli pesa più di tutte le altre messe assieme (13% contro 11,4%). Così era già accaduto nel 2013, ma il divario è ancor più accresciuto, tanto che pare passato un secolo da quando, nel 2007, il sostegno ai figli era indicato come motivazione principale del risparmio solo dal 3,3% degli intervistati, contro l’11,9% che accantonava risorse per far fronte ad eventuali imprevisti.

 

In sette anni, dunque, le priorità dei risparmiatori sono cambiate, andando di pari passo con lo sgretolarsi del quadro di certezze che si ritenevano acquisite e il ridursi del livello dei redditi. Preso atto di questo cambio di priorità, fermo restando l’orizzonte temporale (lungo), quali sono gli strumenti migliori per investire per i figli?

Per sua natura, il mondo finanziario non può fornirci una risposta univoca, ma una serie di opzioni che sta ai risparmiatori valutare a seconda delle proprie esigenze e specificità. Sono infatti tanti gli strumenti che permettono/promettono il raggiungimento dell’obiettivo, ma vuoi per i costi o per i bassi rendimenti alcuni di questi sarebbe meglio evitarli. Inoltre, è bene tener presente l’orizzonte temporale perché, parlando di un investimento a lungo termine, questo consente una programmabilità tale da non dover, necessariamente, intervenire spesso sull’asset allocation.

Partiamo dai Buoni fruttiferi postali. Studiati per offrire ai ragazzi, al compimento del 18° anno di età, l’opportunità di realizzare un progetto  o un sogno nel cassetto, da sempre hannoavuto un enorme successo nelle scelte di investimento degli italiani. Sicurezza, semplicità, possibilità di intestarli direttamente al minore interessato e di restituirli prima della scadenza ricevendo il totale del capitale versato e gli interessi maturati, sono i principali vantaggi rappresentasti dai buoni fruttiferi. Ma quanto rendono? Prendendo in considerazione l’ultima serie di Bfp dedicati ai minori emessa da Poste italiane (serie M94), osserviamo che il tasso effettivo lordo di rendimento a scadenza varia dallo 0,25% al 3,55% del diciottesimo anno dalla sottoscrizione. In pratica, se si fossero investiti 10.000 euro, al compimento del diciottesimo anno, si avrebbe un gruzzolo pari a 18.737 euro da cui andrebbe detratto il 12,5% di ritenuta fiscale per un importo netto a scadenza pari a 16.395 euro. Da notare, inoltre, che i buoni fruttiferi non sono soggetti ad alcuna commissione, né di gestione e né di negoziazione.

Conti deposito.Questa particolare tipologia di conto permette di custodire in banca il denaro cercando al contempo di farlo fruttare al meglio. Il tutto ovviamente dipende da quanto denaro si vuole investire, ma per avere i migliori rendimenti con i conti deposito è bene sapere che è necessario vincolare una certa somma per almeno un anno. In questo modo il tasso d’interesse sarà maggiore, ma non si potrà toccare il capitale per il tempo concordato. I vantaggi, spesso sponsorizzati, dei conti deposito si possono racchiudere in: rendimenti più elevati, libertà di gestione, spese e rischi ridotti. E’ proprio così? Certamente i conti deposito offrono una maggiore operabilità e servizi connessi, ma per quanto riguarda invece i tassi di rendimento questi possono risultare assai superiori nel breve periodo, ma venir poi riassorbiti con il tempo rendendo così il conto meno vantaggioso dell’inizio. I conti deposito dunque sono sicuramente un prodotto su cui impiegare la liquidità per un parcheggio temporaneo, ma non sembrano lo strumento più adatto a un investimento a lungo termine quale quello per i figli.

Fondi comuni di investimento.  I Fondi comuni di investimento sono uno strumento efficace e accessibile a partire da piccole cifre per partecipare all’andamento dei mercati finanziari. È vero che i mercati sono volatili e quindi i prezzi dei titoli azionari e obbligazionari possono salire ma anche scendere, cosa che non accade invece con BFP e conti deposito. Tuttavia, nel lungo periodo, i mercati mostrano chiaramente una tendenza al rialzo. Dal 1900 ad oggi un portafoglio diversificato di azioni globali ha avuto un rendimento medio annuo, al netto dell’inflazione, pari al 5,2%. Proprio per questo i fondi comuni sembrano essere un ottimo strumento per pianificare l’investimento per i figli o i nipoti, caratterizzato da un orizzonte temporale lungo. In particolare, risulta essere particolarmente adatto allo scopo, un fondo, o un insieme di fondi, con una buona presenza di azioni e non concentrato su un solo mercato, ed è importante prestare attenzione ai costi di gestione a parità di servizio offerto.

I fondi comuni offrono una modalità di partecipazione particolarmente adatta all’obiettivo di investire per il futuro dei propri figli o nipoti: i Piani di accumulo del capitale.  I Pac sono piani di investimento in fondi comuni che servono a creare del capitale che tende a crescere gradualmente nel tempo senza richiedere un’ingente somma iniziale da versare. Questa infatti è a discrezione del cliente, sempre tenuto conto delle soglie minime stabilite dalla SGR . Il concetto alla base è quello di versare una piccola somma ogni mese così da crearsi un patrimonio nel tempo. Il vantaggio di una modalità di investimento del genere è quello di bilanciare gli alti e i bassi del mercato. Si perché i piani di accumulo in fondi comuni sono strutturati in modo da proteggere il capitale dalla volatilità dei mercati finanziari consentendo di gestire i risparmi in maniera professionale anche in presenza di cifre modeste. Questa non è una cosa da poco, dato che il timing sbagliato è una delle principali cause dei rendimenti bassi di un investimento. Con i Pac si riduce sensibilmente la probabilità di entrare nel mercato nel momento peggiore.  Agendo come una tabella di marcia, infatti, il Pac aiuta ad effettuare investimenti anche quando i mercati scendono, ossia quando si è più tentati a vendere piuttosto che comprare, permettendo, di contro, di non comperare ai prezzi massimi sull’onda dell’emotività.  Inoltre, si riduce il rischio,  elemento non secondario. Chi investe in fondi è consapevole che senza rischio non c’è rendimento, ma con i piani di accumulo, anche questa regola aurea trova il suo compimento. Diluendo l’investimento nel tempo, infatti, il Pac permette di ottenere non il massimo rendimento possibile, ma i migliori risultati in termini di rischio/rendimento.

In sintesi, i Pac sono strumenti vantaggiosi perché funzionano come livellatori del rischio che consentono di gestire i propri investimenti in maniera totalmente discrezionale, con la possibilità di investire cifre anche modeste senza rinunciare al rendimento, perché anche investendo pochi euro costantemente ogni mese, si crea un patrimonio che per i nostri figli o nipoti alla fine sarà tutt’altro che modesto.

 

 

tratto da Rispiarmiamecelo.it

lug 24 2014

Polizze dormienti arrivati i rimborsi del secondo bando

Ieri nei commenti di questo Blog sono stati segnalati dei pagamenti dei rimborsi delle polizze dormienti da parte di Consap.

Le somme non sono state rimborsate integralmente ma con il riparto del 60%

Comunque la soluzione delle polizze dormienti non è ancora concluso perché molte persone aspettano ancora che si apra un’ulteriore finestra per un rimborso definitivo dei loro risparmi che una legge iniqua  ha di fatto confiscato agli aventi diritto.

lug 24 2014

Consulenti finanziari un comunicato Aduc

L’incapacità di governare: il caso dei consulenti finanziari indipendenti

Firenze, 23 Luglio 2014. Uno dei drammi di questo Paese è che, di fatto, qualsiasi governo si sussegua “non governa” nel senso che la gestione dell’ordinario, ovvero l’applicazione delle norme già votate dal Parlamento ha tempi biblici e totalmente inaccettabili.
Secondo un’indagine de “Il Sole 24-ore” (1) a Luglio 2014 mancano ancora 511 decreti attuativi per l’attuazione di riforme varate sulla carta da Monti, Letta e Renzi, ma che restano sulla carta fino a quando il governo non emana i relativi provvedimenti attuativi.

Un caso emblematico di questa incapacità di governare di qualsiasi Governo è quello dei consulenti finanziari indipendenti. Nel lontano 2007 l’Italia ha recepito (già in ritardo) una direttiva europea sui servizi d’investimento (così detta: MIFID2,si pensi che in Europa stiamo discutendo della MIFID3…) la quale prevedeva, fra l’altro, la figura del consulente finanziario indipendente, cioè un libero professionista che, dietro il pagamento di una parcella, fornisce raccomandazioni sugli investimenti finanziari dei propri clienti. Fra le norme attuative necessarie per rendere pienamente operativa questa professione vi è la costituzione di un albo pubblico di questi soggetti. Dal 2007 ad oggi si sono susseguite, anno dopo anno, proroghe che, nelle more della costituzione di questo albo, consentissero a coloro che già operavano prima della modifica della norma, di continuare a svolgere la professione a tutela dei propri clienti-investitori.
L’ultima proroga, invece di essere annuale come le precedenti, è stata fatta solo per sei mesi poiché il Governo voleva in tutti i modi far partire l’albo entro questi sei mesi. Ebbene: la proroga è scaduta, ma l’albo non è ancora partito creando gravi disagi ad una categoria professionale, ed indirettamente agli investitori che ad essi si rivolgono, che già subisce una condizione di precarietà da anni per l’incapacità del Governo di fare il proprio mestiere.

Questo è solo un esempio di ciò che accade spessissimo. I media sono quasi sempre concentrati sulle novità legislative, ma quando il Parlamento delibera un provvedimento non è quasi mai immediatamente operativo. Servono una selva di provvedimenti ed è su questi provvedimenti che l’attenzione dei media dovrebbe concentrarsi.
La validità di un Governo dovrebbe essere valutata sulla capacità di smaltire l’insostenibile arretrato di provvedimenti attuativi perché è da quei provvedimenti che dipende l’incidenza delle decisioni, assunte sulla carta, nella vita di tutti i giorni dei cittadini.

(1) http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/2014/Il-Sole-24-ore-riforme-in-attesa.pdf

Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la Tutela del Risparmio

 

lug 24 2014

Consob aggiornato elenco emittenti titoli diffusi

La Commissione, con delibera n. 18974 del 16 luglio 2014, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ha aggiornato, ai sensi dell’art. 108, comma 5, del regolamento emittenti, l’elenco degli emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante.

L’elenco, aggiornato al 10 luglio 2014, comprende 69 emittenti, tutti tenuti ad osservare le disposizioni di attuazione degli artt. 114-bis e 116 del Testo unico della finanza (Tuf), contenute nel regolamento emittenti. Fra le novità, si segnalano:

- l’iscrizione di due nuovi emittenti: Rdb spa in Amministrazione Straordinaria (azioni ordinarie); Funivie Folgarida Marilleva spa in Concordato Preventivo (azioni ordinarie);

- la cancellazione di sei emittenti: Alinor spa; Alitalia – Linee Aeree Italiane spa in Amministrazione Straordinaria; B. Pop. di Lanciano e Sulmona spa; Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana spa; Eutelia spa in Amministrazione Straordinaria; House Building spa in Concordato Preventivo;

- la cancellazione parziale relativa al prestito obbligazionario convertibile subordinato “S.F. Panaro Cv Sub Tv 08-13″ dell’emittente San Felice 1893 Banca Popolare Scpa, a seguito del rimborso totale avvenuto in data 1 aprile 2014; l’emittente continua ad essere iscritto nell’elenco limitatamente alle azioni ordinarie diffuse;

- la variazione del tipo di strumenti finanziari emessi da Sit – Società Impianti Turistici spa che ha perso lo status di emittente obbligazioni diffuse ma contestualmente ha acquisito lo status di emittente azioni diffuse;

Inoltre, sono stati compiuti diversi interventi per aggiornare le denominazioni (3 modifiche), le ragioni sociali e la sede legale (22 modifiche) di emittenti già presenti nell’elenco.

L’elenco è disponibile nel sito www.consob.it, nella sezione “Emittenti/Emittenti titoli diffusi”.

lug 24 2014

Mef modifiche calendario delle aste sui Titoli di Stato

Il MEF comunica che, in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa, non effettuerà l’asta dei titoli a medio-lungo termine prevista per il 13 agosto 2014 nonché l’asta dei BTP€i prevista per il 26 agosto 2014.
Tutte le altre aste si terranno regolarmente.

lug 23 2014

Fidelity Funds Sicav nuovi comparti e classi

Dal 21 luglio 2014 Fidelity Funds Sicav ha iniziato la commercializzazione di nuovi comparti e classi.

ISIN Nome del fondo
LU1055024514 FF – China RMB Bond – A – ACC – Euro (Euro/USD Hedged)
LU1055024605 FF – China RMB Bond – E- ACC- Euro (Euro/USD Hedged)
LU0740036214 FF – China RMB Bond – A – ACC – USD
LU1048684796 FF – Emerging Markets Fund – A  – ACC  – Euro
LU1038895451 FF – Global Dividend Fund E- ACC – Euro
LU1046421795 FF – Global Technology Fund – A – ACC – USD
LU1048684440 FF – Japan Smaller Companies Fund – A – ACC – Euro
LU1048714023 FF – United Kingdom Fund – A – ACC- Euro
LU1025014207 FF – Fidelity TargetTM 2045 Euro Fund – A – Euro
LU1025014389 FF – Fidelity TargetTM 2045 Euro Fund – A – ACC – Euro
LU1025014546 FF – Fidelity TargetTM 2050 Euro Fund – A – Euro
LU1025014629 FF – Fidelity TargetTM 2050 Euro Fund – A – ACC – Euro
LU1060955314 FF – Japan Aggressive Fund – A – JPY

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